martedì 28 dicembre 2010

Montero, l'ultimo guerriero
















Carissimi, ho il grande piacere di annunciare a voi tutti che è uscita in libreria la biografia di Paolo Montero.
Sapete quanto sono legato a questo giocatore, è per me davvero motivo di grande orgoglio.

A tutti i fedeli lettori di questo blog sarà consentito comprare on-line il libro a prezzo scontato rispetto al prezzo di copertina in libreria (13,00 euro) e senza pagare le spese di spedizione di posta ordinaria.

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basterà inviare una mail ad 
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Esce la prima biografia su PAOLO MONTERO.

"MONTERO, L'ULTIMO GUERRIERO", edito BRADIPOLIBRI.
Intervista introduttiva con Luciano Moggi.

O passa la palla, o passa la gamba. Entrambe no!


Raccontare Montero, nella sua prima storica biografia, significa approcciare con una dimensione assai diversa da quella, stereotipata, del calciatore moderno. Paolo: senza cerchietti stretti sulla fronte, senza capelli impomatati, senza una muscolatura da voyeur e persino refrattario alla telecamera. Prototipo del calciatore “vintage” nei contenuti quanto assai moderno, quasi futurista, nella concezione delle varie sfumature della vita. “Non m’importa esser un esempio di lealtà in campo: voglio esserlo nella vita. Quando gioco, m’interessa solo vincere. In ogni modo: il calcio è dei furbi.”Un solo codice da rispettare, quello d’onore. Tanti gli aneddoti, numerose le riflessioni e i ritratti offerti dagli autori, pronti a raccontare a corredo di un taglio descrittivo assai originale, i vizi e le virtù di uno dei giocatori più enigmatici che abbiano mai vestito la casacca bianconera. “Sono diventato juventino il primo giorno che sono arrivato a Torino, quando mi sono reso conto quanto la Juventus fosse odiata dal resto delle tifoserie d’Italia. Il loro odio io l’ho trasformato in amore per la Juventus. Contro tutto e tutti. Quella maglia era una corazza...”
Un guerriero del pallone, un kamikaze del contrasto, un combattente dell’aria di rigore. Paolo Montero era tutto questo. Indistruttibile come l’acciaio quando troneggiava nella retroguardia bianconera negli anni dei grandi trionfi juventini. Contro di lui passavano in pochi e quando passavano si facevano male... molto male. Però a me piaceva anche per quello. Era veemente, impetuoso, maschio ma onorava la battaglia calcistica e, nel bene e nel male, ci faceva amare sempre di più questo sport. dalla prefazione di Massimiliano Bruno
Montero era, anzi è, prima di tutto un uomo vero, sensibile, attaccato all’amicizia e alla sensibilità delle persone, basti pensare a cosa ha fatto per Pessotto nei tragici giorni del Giugno 2006, quando partì dall’Uruguay appena saputo del gravissimo fatto, recandosi immediatamente dall’amico che lottava tra la vita e la morte. Questa immagine descrive al meglio il vero Montero, un uomo grande. Tutti però si ricordano del duro comportamento che aveva in campo, dal pugno a Di Biagio, alle botte nascoste agli avversari, ma chi gioca a calcio sa che questo fa parte del duello, a volte un po’ troppo pesante, ma pur sempre di sfida si tratta. Forse faceva più scalpore perchè giocava nella Juventus, ma io un giocatore così lo vorrei sempre in squadra, e lo dico da difensore amatoriale part-time per niente tenero. dalla postfazione di David Pratelli

lunedì 27 dicembre 2010

"SISSOKO va recuperato! BUFFON è come la NUTELLA...."











Di seguito l'intervista rilasciata per CANALEJUVE.IT


Ultimo appuntamento dell’anno per questa splendida e speciale rubrica di CANALE JUVE, le solite chiacchere fra amici con il sempre gentilissimo Stefano Discreti, a cui vanno i nostri più sentiti auguri di Natale e ovviamente quelli di buon onomastico,  seppur con un giorno di ritardo!

lunedì 20 dicembre 2010

"Calciopoli a rilento? Con Andrea è cambiato tutto..."


Luciano Moggi, nel corso della trasmissione condotta da Pippo Franco “Ieri, Moggi e domani” co-produzione tra Prima Rete Lombardia e Gold Tv in onda tutte le domeniche su GOLD TV e TELECOR digitale terrestre (canale satellitare 856 Sky) ha commentato l’ultima giornata di campionato del 2010, ritornando poi sulla vittoria mondiale dell’Inter ed il caso Benitez esploso a fine gara.

JUVE –  OCCASIONE PERSA
 “La Juventus ha sprecato una grandissima occasione per allontanare le altre pretendenti alla zona Champions e avvicinare il Milan. La partita è stata agonisticamente valida anche se non spettacolare ed è stata condizionata da un arbitraggio non uniforme. Sarebbe stata più giusta l’espulsione di Chiellini che quella di Giandonato nel secondo tempo, tanto per fare un esempio ”
CALCIOPOLI – GIUSTIZIA SPORTIVA A RILENTO? CON AGNELLI E’ CAMBIATO TUTTO
“La giustizia sportiva continua a stupire per la sua lentezza? Sono certo che l’anno prossimo ci saranno molte sorprese anche perché lo stesso Abete ha cominciato a sollecitare in merito. E poi finalmente alla Juventus c’è Andrea Agnelli, un presidente che vuole giustizia. Con il suo arrivo è cambiato tutto sul fronte Calciopoli.
MILAN – ROMA / BRAVO A RANIERI, HAI AVUTO CORAGGIO!
“Nonostante il Milan resti la favorita per la vittoria dello scudetto, la vittoria di sabato sera consente ai giallorossi di rientrare nella gruppone per la lotta per prime posizioni. La Roma ha dimostrato grande compattezza, soprattutto difensiva. Va elogiato Ranieri per il grande coraggio che ha avuto a lasciare fuori Totti a vantaggio di Adriano e ancora una volta Pizarro. Se la Roma avesse perso, probabilmente adesso si parlerebbe di un Ranieri da cacciare. Ma il calcio è anche questo. Sono gli episodi a fare la differenza.”
NAPOLI – E’ NATA LA ZONA CAVANI
“Il Napoli continua a stupire, per la continuità dei risultati. E’ nata la zona Cavani, ovvero il Napoli segna sempre quando gli avversari poi non possono più replicare. E’ anche fortuna ma questo vuol dire crederci sempre fino alla fine.”
LAZIO – CHE BELLA PARTITA CONTRO L’UDINESE
“Dopo la sconfitta all’ultimo istante di domenica scorsa non era facile, mentre Lazio-Udinese è stata la partita più bella di tutta la giornata. Ormai la Lazio è una certezza, lotterà fino alla fine per un posto in Champions.”
INTER – FOSSI MORATTI CACCEREI BENITEZ ALL’ISTANTE
“Fino a Sabato ero dalla parte di Benitez, perché tutti l’avevano accusato di esser l’unico problema dell’Inter ma non mi sarei mai aspettato uno sfogo come quello di fine gara. Se aveva qualcosa da dire, non doveva aspettare una vittoria ottenuta al termine dalla coppa mondiale voluta per i voti da Blatter, in una partita che sembrava una sfida tra scapoli e ammogliati. Se gli avevano promesso altro, doveva avere il coraggio di dimettersi. Fossi Moratti, a questo punto, caccerei Benitez all’istante! Ormai ha destabilizzato l’ambiente”

domenica 19 dicembre 2010

Juve, che peccato! Ma niente è compromesso se...

A volte il destino nel calcio è proprio beffardo. Quello che la fortuna aveva regalato ai bianconeri domenica scorsa, con una vittoria giunta all'ultimo secondo, lo toglie questa settimana con un pari arrivato all'ultimo minuto.
Premetto, il Chievo ha meritato il pareggio nel corso dei 90 e più minuti. 
Ma sarebbe bastato un pizzico di fortuna in più e la vittoria in quel di Verona arrivata al termine di una partita stoica, in emergenza prima e durante la gara, avrebbe avuto il sapore di un'impresa vera, che avrebbe ulteriormente caricato il gruppo.
Resta invece l'amaro in bocca e la consapevolezza che questa settimana verrà ricordata più per i 2 punti persi da Lazio, Napoli e Roma che da quello guadagnato sul Milan.
Adesso c'è tutto il tempo per recuperare le forze fisiche e pianificare qualche colpo a Gennaio.
I reintegri forzati di Grosso e Salihamidzic e le promozioni di Sorensen e Giandonato lo hanno d'altronde confermato: l'attuale rosa della Juve non è competitiva, anche e sopratutto in termini di quantità.
Difficile invece fare operazioni di qualità nel mese di Gennaio, salvo pescare lo scontento di turno alla Davids che magari ti cambia la stagione.
Magari....

giovedì 16 dicembre 2010

Aquilani, De Rossi e .... Pastore


Ospite di "Tutti pazzi per la Juve", ai microfoni di RADIO POWER STATION è intervenuto l'ex Direttore Generale della Juventus LUCIANO MOGGI, che ha svariato a 360° su argomenti che ruotano intorno alla Vecchia Signora parlando di un suo possibile rientro nel calcio, degli sviluppi di Calciopoli, di vecchi e nuovi colpi di mercato sfumati come De Rossi, Aquilani e Pastore e dei nuovi beniamini dei tifosi juventini.

Luciano benritrovato ai nostri microfoni. Partiamo con una domanda facile facile: a fine stagione torni alla Juventus?
"Questo mica dipende da me, adesso cerco di sistemare le cose mie, poi dopo vedremo..."
E per quanto riguarda le voci che ti hanno accostato al Palermo qualche settimana fa, c’è qualcosa di vero?
"No no, per adesso non accetto niente di nientePenso solo a difendermi a Napoli"
Tanti tifosi juventini sul forum continuano a scrivere “Io più che l'attuale Juve continuo a tifare per Moggi a Napoli. Rivogliamo indietro la dignità e l'onore". E aggiungono che non sopporterebbero di vederti rientrare nel mondo del calcio in un'altra squadra!.
"Per adesso lasciamo perdere questo discorso"
Che cosa manca a questa Juventus per puntare allo scudetto?
"Sicuramente qualche elemento di classe, non c’è dubbio, però la Juventus sta andando molto meglio di quello che si poteva ipotizzare la scorsa estate, perché è vero che le squadre grandi adesso sono carenti, vedi l’Inter, ma è anche vero che la Juventus ha fatto dei risultati buoni e ultimamente mostra anche sprazzi di bel gioco, quindi è da attendere con fiducia, ma poi ragazzi la dimostrazione è una: "morto un Papa se ne fa sempre un altro" e la Juventus non ha bisogno di Moggi per tornare a vincere, ha bisogno  di chi gli può dare una mano a fare una squadra forte e mi sembra  che con l’avvento di Andrea (Agnelli ndr) la cosa si sia abbastanza messa bene."
A te però, nel complesso, non è piaciuto molto il mercato di Marotta o comunque ti è piaciuto poco?
"Vedete, io ho avuto delle riserve sempre anche perchè l'attuale Juve non è una grande squadra ma è una squadra di corridori. Per fortuna però evidentemente hanno appreso il DNA bianconero, cioè quello di combattere sempre e combattendo si fanno risultati, anche senza qualità"
Ma ti aspettavi questo inserimento immediato di Krasic nel campionato italiano?
"Krasic è un buon giocatore, forse non un campionissimo ma è ancora giovane e può migliorare tanto."
Però la differenza nella Juventus la sta facendo già adesso.
"E speriamo che continui così, perché l’Inter va male, il Milan è subordinato ad un giocatore che è Ibrahimovic, la Roma che probabilmente come squadra è la migliore di tutte ha troppi alti e bassi. E' tutto un giochetto da vedere, anche perché si può arrivare quarti o quinti ma si può arrivare anche terzi o secondi."
Luciano, un altro giocatore decisivo per le sorti della Juventus quest’anno è Aquilani. Ma è vero che tu l'avevi praticamente preso insieme a De Rossi e D'Agostino in cambio di un Davids a fine carriera,  praticamente bollito?
"Si certo. Sono cose che possono capitare. Io avevo notato sia Aquilani che De Rossi quando giocavano nella primavera della Roma in una partita contro la Juventus nella finale scudetto. Mi piacquero talmente tanto che quando vennero a chiedermi Davids io gli chiesi in cambio De Rossi e Aquilani. Stavano per darmeli, era praticamente fatta. Solo che poi gli chiesi anche 15 milioni di conguaglio  e loro arrivarono ad offrirmene 12 . Io ho aspettato e dopo non si è fatto più niente."
A distanza di anni possiamo dire che sarebbe stato un colpo clamoroso, alla Moggi.
"A quel tempo lì erano ancora solo due ragazzini, però mi avevano impressionato tantissimo. Ero certo che avrebbero sfondato nel grande calcio"
C’è qualche giocatore che consiglieresti alla Juventus in questo momento?
"No guardate, consigli non ne voglio dare perché dopo danno sempre la colpa a me, meglio starne alla larga."
Ma Pastore non potevi consigliarlo alla Juventus invece che al Palermo?
"Non c’era ancora Andrea (Agnelli ndr), se c’era lui l'avrei potuto consigliare anche alla Juve".
La vecchia dirigenza non ti ascoltava.
"No no, non ho mai cercato di farmi ascoltare anche perché non ci ho mai parlato."
Anche perché all’inizio c’erano stati dei contatti con Secco che sono stati anche stigmatizzati sia  dalle istituzioni che dalla stessa dirigenza. Ricollegandoci sempre al passato, stai vedendo che adesso alla luce delle tante testimonianze al Processo di Napoli, tutti stanno un po’ riabilitando quella vecchia Juventus. Ma perché non si sono difesi allora quattro anni fa?
"Quello non è neppure un mistero, era una volontà! Quando l’avvocato difensore dice “Condannateci alla serie B” non c’è da dire più niente. Poi vedete, adesso le dichiarazioni di Cobolli Gigli di qualche settimana fa, hanno tolto praticamente ogni dubbio. Cobolli Gigli dice che in pratica “l’ambiente” del calcio italiano in quel momento voleva la condanna a prescindere dei dirigenti juventini e della Juventus e tra questi mette anche Prodi, e questa è una cosa che mi lascia perplesso perché la politica nel calcio non l’avrei mai ipotizzata. Però se lo dice Cobolli Gigli bisogna credergli."
Recentemente abbiamo ascoltato anche il giornalista Oliviero Beha, colui che aveva coniato il termine “Moggiopoli” e che,  dobbiamo dargliene atto, ha poi rivisto questa sua posizione.
"Oliviero Beha è apprezzabile, forse è uno dei pochi che ha studiato bene il problema."
A differenza di altri, lui ha approfondito bene la faccenda, infatti Beha ha anche coniato un nuovo termine, che non so se può farti piacere, ribattezzando lo scandalo in “Auricchiopoli”. Dopo quattro anni il tempo è davvero galantuomo?
"Io ho sempre detto fin dall’inizio: aspettate. Anche perché dovevo cercare, ed ero sicuro di trovare quello che abbiamo trovato, adesso tutti si sono convinti che non era un Sistema Juventus o di Moggi, era il calcio italiano che faceva praticamente un’attività in un certo modo, senza rendere l’interesse a nessuno ma facendo l’interesse della propria squadra. Soldi non ce n’erano sicuramente, quindi non c’erano dei colpevoli, e noi ci siamo trovati colpevoli di non aver fatto niente e nella sostanza probabilmente al posto di altri. Volevo dire inoltre a Prodi, poi glielo dirò, che pensi al Bologna, visto che vuole fare il Sindaco di Bologna."
A proposito di Bologna, c’è un personaggio molto simpatico che non perde occasione per tirarti delle frecciate contro, che è Baraldi.
"Ma lasciamolo stare. Questo l’hanno mandato via da tutte le parti dove è stato. Non è neppure da prendere in considerazione. (ride ndr)"
Chissà se adesso i tifosi del Bologna stanno maledendo quei giornalisti che scrivevano “Il male del Bologna è Menarini che è amico di Moggi”, alla luce di quello che ha fatto e sta facendo Porcedda....
"Adesso queste persone che gridavano quelle cose dovrebbero fare Mea Culpa pubblico perché sono quelli che, sostanzialmente, hanno costretto Menarini a lasciare."
Tu hai detto riguardo a Calciopoli che più o meno era il sistema che facevano tutti, cioè quello di difendere la società, ma a noi non sembra che tu abbia mai detto “Regalo orologi a qualcuno” oppure “Passa in Società che c’è un regalo per te”.
"No no, anzi al contrario. Se vogliamo dirla tutta io non ho mai chiesto ad un arbitro di farmi vincere, come ha fatto Facchetti in Cagliari-Inter, non l’ho mai fatto perché avevamo la squadra sufficientemente forte per permetterci di vincere senza bisogno di chiedere favori, oltretutto devo dire che ultimamente anche quello che è venuto fuori sul Milan lascia molto a desiderare perché Meani credo che ne abbia combinate di cotte e di crude."
A proposito, c'è un’intercettazione di 40 secondi dove c’è Meani che parla con Contini e gli chiede il perché non abbia ancora preso gli orologi in regalo.
"Non diciamo niente di nuovo. Addirittura una volta Puglisi che stava in Tunisia, ha telefonato a Meani che stava in panchina del Milan per domandargli cosa faceva il Milan contro il Siena, poi quando gli ha detto che in pratica era stato annullato un gol valido ha detto anche qualche parolaccia, proprio come un tifoso del Milan. E pensare che noi l’abbiamo avuto a New York con Collina e Copelli ad arbitrarci contro il Milan nella finale di Supercoppa Italiana, quindi io avevo ragione a difendere la Juventus, poi ho conosciuto molto meglio il calcio dalle intercettazioni ma io mi ero accorto che qualcosa non funzionava e queste intercettazioni hanno dimostrato che avevo visto giusto."
Dire che eravate un fortino è l’espressione più chiara.
"La cosa che mi è dispiaciuta più di tutte è che io ho dato l’anima per la Juventus e ci siamo trovati a non essere volutamente difesi dall’avvocato della Juventus e questa è una cosa veramente deprimente."
Credo che dietro alla non-difesa dell’avvocato ci sia stata una strategia difensiva a tavolino stabilita dalla Juventus.
"La Juve è colpevole di non averci difeso. Stop. Senza se, senza ma"
Indipendentemente dalla stima del tifo bianconero nei tuoi confronti, ma se tu non avessi combattuto al Processo di Napoli con i tuoi avvocati a cercare queste nuove intercettazioni, sarebbe passato il messaggio che “Luciano Moggi chiudeva a chiave i Paparesta dentro lo spogliatoio”, che “Luciano Moggi era quello che faceva le griglie con Bergamo". Diciamolo, se adesso la Juventus sta avendo speranze di riavere qualcosa indietro, scudetti e dignità è solo grazie alla tua difesa al Processo.
"Ma infatti io per la Juventus ho lavorato molto più adesso che quando ne ero dirigente, proprio in funzione di questi quattro anni e mezzo. Ero sicuro di trovare quello che poi ho trovato,  perché il calcio lo conoscevo. Ripeto, la cosa che più mi è dispiaciuta è di aver dato l’anima e non aver avuto niente in cambio, anzi tutt’altro, è stato un gioco al massacro nel quale siamo stati coinvolti io e Giraudo."
Continuano ad esserci delle trasmissioni che fanno della disinformazione, come è successo recentemente nella trasmissione Report dove addirittura hanno riesumato Zeman, facendo un servizio sulla Juventus, a loro dire, dopata. E c'è ancora chi parla del tuo presunto sequestro di persona a Paparesta!
"Adesso parlano le persone che praticamente non sanno quello che dicono, ormai non attacca più la cosa perché la Procura di Reggio Calabria ha archiviato quella pratica, lo stesso Paparesta ha smentito questa cosa, quindi il tutto lascia il tempo che trova, però se si divertono a dirlo e lasciamoglielo dire. Zeman? In Aula a Napoli ha fatto una figuraccia. Adesso allena in Serie C...."
Chi ha fatto la figuraccia più grande come testimone al Processo di Napoli, Franco Baldini o Zeman?
"Secondo me sono tre quelli che hanno fatto una figuraccia. A loro due va aggiunto anche il Colonnello Auricchio, che ne ha dette di cotte e di crude e se ne è anche accorto perche ad un certo punto tutta l’aula si è messa a ridere."
Ci ricordiamo una domanda dove gli chiedevano “Il Milan ha televisioni di proprietà?” e lui “No, non ha le televisioni”.
"Ma  la cosa più comica è stato il discorso di questo qui quando ha detto che l'indagine è stata fatta attraverso le pagine della Gazzetta dello Sport, quindi un'indagine fatta su un giornale che secondo lui non era di parte...."
Per sdrammatizzare, ma non troppo, allora diciamo che l’avvocato Zaccone per difendere la Juve si è basato su quello che c’era scritto su “Il Romanista”!
"Ma non ha letto niente neppure lì, perché disse che aveva letto le 7500 pagine ma probabilmente ha letto la prima è si è addormentato....."
Ci torna in mente Boniperti che pubblicamente disse di ringraziare Zaccone perché aveva salvato la Juve dalla Serie C.
"Purtroppo Boniperti fa parte della stessa triste cricca, ovvero di quelle persone che non vedevano l’ora di far fuori quella dirigenza, anche a costo di distruggere la Juve"
In merito alle polemiche della stella da aggiungere al nuovo Stadio della Juve, secondo te perché Boniek ha tutto questo astio nei confronti della Juve?
"Vengono evidentemente da un Paese dell'Est come quello di Zeman dove non piace il bianco nero. (ride ndr)"
Si era mai proposto o avete mai proposto a Boniek un qualche tipo di contratto?
"No no, assolutamente."
Boniek ha chiaramente fatto capire l’antipatia per la vecchia dirigenza bianconera dicendo che lui è convinto che quella Juve vincesse solo con gli aiuti.
"E’ strano però che telefonate con favori nostri non ce ne sono invece di altri si. Noi a chi chiedevamo favori? A nessuno. Quando si parla di Boniek bisogna anche ricordare che ha fatto l’allenatore all’inizio ma dove è andato l’hanno mandato via e credo che questo l’abbia portato ad avere un astio nei confronti di quelli che facevano risultati, inoltre penso che ci sia stato un qualcosa che l’abbia fatto parlare male della Juve."
In giro non ci sono molte persone che difendono la Juventus a livello mediatico. Perchè nelle trasmissioni sportive più seguite non ci sono mai persone informate che possono difendere la Juve?
"Non lo so se c'è bisogno di queste persone, tanto questi poi scrivono e dicono quello che vogliono, lo vedo dopo quello che succede in Aula. Non è mai riportato nella maniera giusta, l’unico è Tuttosport, il resto o non scrive niente oppure se scrivono è qualcosa che non rappresenta quello che è avvenuto."
Poi ogni tanto sbuca il Gianni Minà di turno.
"Gianni Minà deve pensare a quello che deve fare da grande, dopo i flop politici di qualche anno fa è meglio che pensi a stesso, lui parla perché a Roma ha presentato il libro con Narducci e Moratti quindi è andato contro di noi....
Per quanto riguarda gli Juventini presenti nelle trasmissioni, a Controcampo ora c’è Bettega che quando si parla della triade è sempre molto freddo, che ne pensi?
"Probabilmente ora cambierà. Il suo problema è che non si è mai caricato di nessun problema. E' sicuramente uno che si dà da fare, ma non ha mai preso iniziative e quindi non le prenderà nemmeno adesso per difendere quella Juve, che era anche sua"
Colgiamo l’occasione per annunciare che è in uscita proprio in questi giorni la biografia di Paolo Montero ("MONTERO, L'ULTIMO GUERRIERO" edito BRADIPOLIBRI) dove c’è anche un tuo interessante contributo con un aneddoto imperdibile. Ci puoi dare un ulteriore ricordo di Montero?
"Paolo è stato un grande giocatore, un coordinatore della difesa. Sono ruoli rari, si trovano più mezze ali, trequartisti, attaccanti. Trovare quel tipo di difensore lì è invece sempre più raro e chi ce l’ha deve tenerseli stretti. Ora un difensore come Montero può essere Chiellini, anche se gli manca un po’ di esperienza."
Chiellini però è molto più “buono” di Montero.
"Questo è vero anche se non è indicativo, io credo che Chiellini abbia uno spirito combattivo e può sempre migliorare."
Di Sorensen che ne pensi?
"Giovane interessante che cresce bene. In difesa sicuramente sa il fatto suo."
Quando sarà il momento di tirar fuori il contratto che avevi siglato insieme a Massimo Moratti?
"E' una cosa vecchia, appena ho conosciuto Moratti di persona ho subito capito che era meglio non andare da lui. Comunque ho detto e ripeto che se Moratti ha il coraggio di venire una volta con me in tv a dire che non è vero,  a quel punto faccio vedere a tutti il contratto che ho in cassaforte"
Grazie dell'intervista, tantissimi tifosi ci hanno scritto in questi minuti sperando che a fine squalifica tu possa rientrare alla Juve. Ma eventualmente puoi coesistere con Marotta?
"Non mettiamo il bastone tra le ruote a chi sta lavorando."
I tifosi Juventini continuano a ringraziarti per i tuoi 12 anni e anche perché senza la tua difesa legale a Napoli, Calciopoli sarebbe morta nel 2006.
"Era questo quello che volevano, che io andassi all’estero senza difendermi. Ma io sono rimasto in Italia perché so di essere innocente."

lunedì 13 dicembre 2010

"Vittorie così cambiano una stagione..."

Luciano Moggi, nel corso della trasmissione condotta da Pippo Franco “Ieri, Moggi e domani” co-produzione tra Prima Rete Lombardia e Gold Tv in onda tutte le domeniche su GOLD TV e TELECOR digitale terrestre (canale satellitare 856 Sky) ha commentato come consuetudine la giornata di campionato.

JUVE –  VITTORIE COME QUESTA CAMBIANO UNA STAGIONE
“E’ stata una vittoria importantissima quella bianconera ottenuta all’ultimo istante contro una Lazio ben messa in campo. Giornata dopo giornata la squadra juventina sta andando sempre di più oltre le aspettative di inizio stagione. La Juve l’anti Milan? Il campionato è ancora lungo, ma nel calcio niente è scritto.”
MILAN – IBRA DECISIVO, MA UN BRAVO ANCHE AD ALLEGRI
“Il Milan giornata dopo giornata sta dimostrando di esser sempre più la squadra da battere per questa stagione. L’autostima è una cosa fondamentale nel calcio e la squadra di Allegri ormai si sta auto convincendo di esser la più forte. La squadra rossonera non è una squadra eccezionale, ma ha un giocatore devastante che è Zlatan Ibrahimovic, che ha spostato gli equilibri del campionato. Un bravo va anche ad Allegri perché la squadra sta mostrando anche un ottimo calcio.”
ROMA – VITTORIA SOFFERTA. NESSUN CASO PIZARRO
“3 punti importanti per ripartire per la Roma, arrivati al termine di una gara non entusiasmante. La squadra giallorossa è superiore ad alcune squadre che invece la precedono, ma se continua con questo andamento lento rischia di perdere il contatto dalle prime. Un caso Pizarro? Non credo, mi fido del parere di Ranieri. ”
NAPOLI – GIUSTO L’ENTUSIASMO, MA NON E’ DA SCUDETTO
“La vittoria di Genova, ottenuta su un campo difficile e senza Lavezzi va sottolineata. Il Napoli sta facendo una stagione eccezionale per quello che si poteva immaginare,  riscuotendo un grande entusiasmo ovunque. Ma non si esageri, perché la squadra non è da scudetto”
PALERMO – BRAVO DELIO ROSSI NEI CAMBI
“Contro il Parma si sono visti due Palermo. Quello del primo tempo che poteva stare sotto anche di 2-3 goal e quello del secondo tempo che invece ha meritatamente ribaltato il risultato. Decisivi sono stati i cambi di Delio Rossi, alcuni davvero coraggiosi ”
UDINESE – SENZA QUELLA PARTENZA AD HANDICAP…
“Con un Di Natale così l’Udinese può davvero pensare in grande. Se non avesse iniziato il campionato con una partenza ad handicap adesso sarebbe nelle prime posizioni”
ZONA SALVEZZA – BENE BRESCIA E LECCE, MALE IL BARI
“Il cambio in panchina ha portato fortuna al Brescia, che ha bagnato l’esordio di Beretta con una vittoria.  Giornata positiva anche per De Canio che con la vittoria ottenuta sul Chievo ha allontanato la crisi. Male il Bari sempre più ultimo. Senza tanti giocatori e a Roma non era certo la giornata giusta per ripartire, ma nessuno ad inizio campionato si sarebbe aspettato questa posizione per i pugliesi

CRAZY for KRASIC

Ci sono vittorie che vanno ben oltre i 3 punti. Quella della Juventus contro la Lazio è una di queste.
L'ennesimo pareggio casalingo avrebbe sicuramente abbassato il morale della "Banda Delneri", con i media pronti a puntare il dito e rimarcare l'ennesima occasione sprecata.
Esempio di quello che sarebbe stato è il sito di  SportMediaset, che per un imperdonabile errore di redazione ha mandato on-line un pezzo sul pareggio tra Juventus-Lazio ancor prima che la gara fosse terminata.
E il goal di Milos Krasic, sempre e solo lui, ha punito anche loro. 
Non solo una Lazio sin troppo rinunciataria nel secondo tempo, ma anche e sopratutto i tanti detrattori della Juventus pronti a cercare di mettere zizzania nell'ambiente bianconero.
Questa squadra non avrà tantissima qualità, ma ha ritrovato quel cuore e quella rabbia che non si vedevano più dalla prima Juve di Ranieri post-Calciopoli.
In una serata così è bello segnalare anche l'assist decisivo di Sissoko. Se la Juve vuole tornare a vincere, deve recuperare anche lui come già fatto con Felipe Melo, sempre più leader indiscusso del centrocampo.
Decisivo ancora una volta è stato Krasic, l'acquisto più azzeccato dell'ultima campagna acquisti.
Forse nessuno, compreso il sottoscritto, si sarebbe immaginato per il serbo un simile rendimento di stagione.
Un ambientamento così rapido. 
Non sappiamo se la Juventus ha davvero i mezzi per puntare allo scudetto. Non sappiamo dove potrà arrivare la squadra bianconera.
Ma una cosa è certa, dalla sfida di Torino arriva la conferma che i tifosi della Juventus sono ormai tutti CRAZY for KRASIC!