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sabato 6 ottobre 2012

CONTE, ingiustizia è fatta! La FIGC colpisce ancora... Povera Italia..



venerdì 10 agosto 2012

CONTE, BONUCCI e PEPE: chi scende a compromessi con la giustizia sportiva della FIGC perde!

BONUCCI e PEPE assolti, ANTONIO CONTE condannato a 10 mesi di squalifica.
Questa la sentenza di 1° grado, da giorni anticipata dai soliti giornali.
Alla fine condannato il solo CONTE, che nei giorni scorsi su consiglio della società aveva provato a patteggiare la pena; ma dal 2006 la storia insegna che chi scende a compromessi con questa giustizia sportiva perde.
Anche per questo, per difendersi meglio nei prossimi gradi di giudizio, nel pool dei legali del Mister esce l'uomo della proprietà BRIAMONTE rimpiazzato da GIULIA BONGIORNO.

sabato 4 agosto 2012

Bonucci, Pepe, Palazzi: patteggio si patteggio no, la terra dei cachi!


E' arrivato davvero il momento di riscrivere le regole della giustizia(!) sportiva...









venerdì 3 agosto 2012

Con 6 anni di ritardo, è scontro tra Juventus e Figc








venerdì 9 dicembre 2011

#sentichiparla Guido Rossi e Carraro



Prima GUIDO ROSSI
"Sono stufo di queste cose e quelli che dicono le stronzate vanno fatti tacere”.
L'ex commissario straordinario della Figc GUIDO ROSSI, intervistato dall'emittente Telereporter alla cerimonia di consegna degli Ambrogini d'Oro a Milano, sgombra il campo da possibili dubbi sul regolare svolgimento del processo sportivo: “Non c’era niente - ha detto riferendosi alle intercettazioni citate dalla difesa di Moggi -. E' stato tutto messo benissimo in chiaro da tutta la documentazione, quindi... Avrebbero cambiato qualcosa? “No, no, no. Assolutamente no da quello che ne so, perché – conclude – quello che è successo nell'estate 2006 ormai è storia”.
Poi FRANCO CARRARO
L’ex presidente della Federcalcio, Franco Carraro, ha rilasciato un’intervista a “La Gazzetta dello Sport” nella quale esplicita che la Juventus non può reclamare gli scudetti che gli sono stati revocati, in quanto avrebbe “patteggiato”: “Sono molto contento dell’iniziativa di Petrucci e mi auguro vada a buon fine perché penso che nel calcio ci sia un gran bisogno di pacificazione. Detto questo, pensare adesso di togliere lo scudetto all’Inter per motivi disciplinari è cosa che non sta nè in cielo nè in terra. A Moratti dico che avrebbe fatto bene a seguire il consiglio che Candido Cannavò gli diede allora sulle pagine della Gazzetta dello Sport, di non reclamare lo scudetto 2006, la cui assegnazione fu un errore di politica sportiva, ma non di giustizia sportiva. Oggi però Moratti quello scudetto ha tutto il diritto di difenderlo. Ho letto la relazione Palazzi, francamente non l’ho capita e non la condivido. Se si trattava di una vicenda prescritta, bastava dire “è prescritta”. Aggiungo che Palazzi, ben indirizzato da Guido Rossi e da Borrelli, fu meritevolmente molto rapido nel 2006, ed eccezionalmente lento invece nella vicenda delle nuove intercettazioni telefoniche. Ho stima di Abete, ma mi sarebbe piaciuto che il Consiglio federale, pur dichiarandosi incompetente, non si limitasse a questo. Era necessario parlare ad Agnelli con chiarezza. Da subito. Quanto agli organi di giustizia, mai visto il Tas di Losanna dichiararsi incompetente. Può prendere decisioni che non mi piacciono, come quella più recente sulla riammissione ai Giochi dei dopati che hanno scontato la pena, ma decide. Penso poi che Petrucci debba porsi il problema di una giustizia sportiva macchinosa e lenta. Sono commissario della Federsci a causa di elezioni invalidate un anno e tre mesi dopo che si erano svolte. Troppo tempo”.
“La Juventus ha conciliato con la Federcalcio la propria pena presso la Cca del Coni, al pari di Milan, Fiorentina e Lazio. Ha fatto in termini sportivi quello che nel processo penale si chiama patteggiamento. Perciò la Juventus non può, e lo dico chiaro, dire che ha vinto 29 scudetti, e mettere quel numero nel proprio stadio. La Juventus è il più grande pilastro dell’organizzazione calcistica italiana, la società che ha vinto il maggior numero di scudetti. I suoi giocatori erano i più numerosi nelle squadre che hanno dato al nostro Paese quattro campionati del mondo e un oro olimpico. La famiglia Agnelli si identifica da sempre con la Juventus. Andrea ha un grande ruolo ed una grande responsabilità, suo padre è stato presidente della Figc. Capisco le motivazioni psicologiche che portano Andrea Agnelli ad agire ma è su di lui che incombe la responsabilità di dire, ‘ci sto male, ma la chiudo lì’. Prenda atto della situazione e aspetti che il processo penale si esaurisca coi suoi tre gradi di giudizio. Se la Cassazione certificasse che ci sono state storture, se emerge una realtà diversa, allora sì che potrà impugnare tutto. Ma ora vorrei vedere Agnelli fermarsi e dire niente altro che ‘aspetto’”.

lunedì 18 luglio 2011

Lo scudetto 2006 resta di cartone


Oggi la Figc, nascondendosi dietro la foglia di fico di non esser competente a decidere, confermerà che lo scudetto 2006 assegnato a tavolino all'Inter non si può revocare....

domenica 19 giugno 2011

Un messaggio per il Comandante - "Radiateci tutti!"

Grande successo ha riscosso l'iniziativa "lascia un tuo messaggio di solidarietà al Direttore".
Centinaia e centinaia di messaggi lasciati dal popolo bianconero https://www.facebook.com/topic.php?uid=195014273858599&topic=282 che non vuole assolutamente mancare di far sentire il proprio sostegno a Luciano Moggi in questi duri momenti.
Grazie a tutti per aver partecipato.




giovedì 12 agosto 2010

Moggi: "Abete ha paura di Moratti!"


Luciano Moggi su Libero del 12 Agosto 2010
Non è nostra intenzione gettare allarmismi : abbiamo perso con la Costa d’
Avorio e di per sè non sarebbe un dramma. Durante e dopo la partita abbiamo
ascoltato tutte le scuse del mondo: quando Cassano faceva una ( rara ) giocata,
era un trionfo per il nuovo calcio di Prandelli, Balotelli era come se avesse
messo d’improvviso l’aureola in testa. Abbiamo pure sentito il presidente
federale Abete, dire che iniziava un nuovo ciclo nel quale nutriva la massima
fiducia. E abbiamo apprezzato i proclami di Prandelli sulla qualità.
Tutte minchiate, cari lettori. La verità è che ci manca la materia prima,
quella che in campo può fare il bel gioco invocato dal ct. Ci manca un
presidente che sappia svoltare senza le solite banalità. Ci manca un allenatore
con le palle, non un tecnico alla ricerca del consenso con la convocazioni di
Cassano e Balotelli, tanto sbandierate per sconfessare Lippi.
Ci manca la Juve, signori. Sì , avete capito bene, ci manca quella Juve che
sapeva dare alla nazionale i 5-6 giocatori che ci hanno permesso di vincere il
campionato del mondo del 2006. L’hanno voluta distruggere e adesso si devono
godere le rovine. Il consenso alla distruzione è partito da Torino dopo la
morte dell’Avvocato Agnelli e di Umberto. Ed è stato perpetrato a Milano, dove
c’è tutto l’interesse a distruggere la squadra che aveva vinto tutto. Adesso
abbiamo l’Inter che vince con undici stranieri e poco importa se non dà
giocatori ( neppure uno ) all’Italia. Se Abete dice che bisogna aver fiducia
nel nuovo corso ....... Godiamoci questo presidente che non ha il coraggio di
attuare i rimedi che lo metterebbero in rotta di collisione con Moratti.
Basterebbe limitare il numero di stranieri in campo - come avviene in
Inghilterra da quest’anno - e non chiudere la porta a un extracomunitario in
arrivo .
Ma chi potrebbe dirlo a Moratti ? Non lui, perchè rischierebbe di perdere la
poltrona cui tiene tanto. Franco Ordine a Telelombardia ha raccontato che per
il passaporto falso di Recoba, l’allora presidente federale, Franco Carraro,
disse che non si poteva far retrocedere l’Inter dopo tutti i soldi spesi dal
petroliere. Arrivò una multa piccola, ma poi arrivò la condanna giudiziaria di
Oriali ( ora fatto fuori dal presidente nerazzurro:i ruffiani fanno sempre
questa fine ) a conferma dell’illecito perpetrato. E Baldini, ideatore dello
stratagemma, oggi fa bella mostra di sè in Inghilterra. Questi sono gli uomini
di oggi, inutile chiedersi quindi i motivi per o quali il calcio italiano sta
andando così male tanto da essere all’11° posto nella classifica mondiale.
Un piccolo inciso. Tutti gli anni ad Agosto, alla Versiliana di Forte dei
Marmi, vengono invitati personaggi più in voga: il 4 agosto era in programma
Moratti e - dico io- a ragione per quello che ha vinto. Il 7 agosto il
sottoscritto. Senonchè il programma ha subito una variazione: mi è stato detto
che il 7 non dovevo più andare perchè sostituito da un politoco ( Casini ).
Ovviamente non era vero : il povero Battaglia, ideatore e direttore della
manifestazione, si era dovuto piegare al volere di Moratti che non gradiva la
mia presenza dopo di lui. Quando poi Battaglia mi ha fatto richiamare per
stabilire una nuova data, gli ho detto che poteva tranquillamente invitare
Moratti per un bis. Tanto per dimostrare quanto potere abbia l’Inter e quanta
paura ha il nostro presidente federale a mettersi contro Moratti: la prova è
nei contratti di Thiago Motta e Milito, che dovevano essere invalidati perchè
trattati con un soggetto inibito ( Preziosi ). Anche questa volta è arrivata
solo una piccola multa e qualche settimana di squalifica. Per quale ragione
Abete dovrebbe mettersi a litigare con Moratti ? Lui tiene alla sua poltrona,
se poi l?Inter gioca con 11,12,13 stranieri, poco importa. E se l’Italia
dovesse continuare a perdere, ci sarà sempre un Prandelli da far fuori come
Donadoni. Intanto il nostro presidente, anzichè autoradiarsi per i risultati
sudafricani, pensa a radiare coloro che gli hanno permesso di vincere il titolo
mondiale nel 2006. Quelli che con il loro lavoro sapevano dare prestigio a una
società e al calcio italiano. Sono salvi invece, sempre e comunque, quelli
della banda che di tutto sa tranne che di onesto: lo dimostrano le
intercettazioni trovate, ma nascoste per tanto tempo. Non si sa da chi..

domenica 4 luglio 2010

E adesso Dzeko o Krasic?

C'era una volta l'esaltante campionato delle 7 sorelle quando Fiorentina, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Parma e Roma partivano in estate con ambizioni di scudetto e sogni di vittorie internazionali.
Poi i problemi societari della Fiorentina di Cecchi Gori, della Lazio di Cragnotti e del Parma dei Tanzi hanno ridotto a quattro le compagini che nell'ultimo decennio sono rimaste ai vertici del calcio italiano.
In particolar modo, prima del 2006 c'era la Juve della Triade a dominare in Italia e il Milan di Berlusconi in Europa. Poi è arrivato il ciclone Calciopoli a spazzare via le gerarchie precedenti e riscrivere la storia del calcio.
Dall'estate dello scandalo in poi stiamo assistendo a campionati monotoni a senso unico in cui l'Inter domina dall'inizio alla fine, salvo in un paio di circostanze sentire il fiato sul collo da parte della Roma.
Ci avevano detto che dopo Calciopoli il calcio sarebbe stato più pulito e combattuto, con possibilità per tutti di vincere. E' ovvio che ci hanno preso in giro anche su questo.
L'Inter è diventata in assoluto la squadra più forte, praticamente imbattibile ed inarrivabile, l'unica poi con un Presidente disposto ancora ad investire e senza l'ansia da prestazione che aveva condizionato i suoi campionati fino all'estate 2006.
Guardando l'attuale rosa neroazzurra e confrontandola con quelle attuali di Juventus, Milan e Roma viene da chiedersi in che modo si potrà mettere fine a questo dominio assoluto dell'Inter.
Non certo con gli acquisti di Pepe, Martinez, Bonucci, Storari e Motta effettuati dalla Juventus, tutti congeniali al gioco di Del Neri certo, ma nessuno di loro campione che possa fare la differenza e ridurre il gap tecnico dal vertice della classifica.
Non sta meglio il Milan che ormai non investe più e per rilanciarsi propone un parametro zero di 34 anni come Yepes o la rinascita di Amelia e lo trovi a trattare sul mercato giocatori come Blasi, Lazzari e Caceres. Siamo davvero lontani dai tempi in cui la squadra rossonera dominava nelle trattative estive.
La Roma pur essendo l'unica squadra che è riuscita a resistere ad alta quota nonostante i gravi problemi societari che la tormentano, non ha più niente da investire se non idee.
Idee come quella di provare a recuperare Adriano, scommessa però quasi persa in partenza.
E chissà poi chi sarà quest'anno il giocatore che verrà venduto per fare cassa. Negli anni passati è stato il turno di Samuel, Chivu, Mancini, Aquilani. A chi toccherà stavolta?
Forse a Mexes, che con il contratto in scadenza nel 2011 potrebbe altrimenti diventare un problema futuro per i giallorossi.
Con queste premesse, c'è poco da sognare un campionato avvincente nella lotta scudetto anche perché le altre realtà che si sono affacciate ai vertici in questi anni come Palermo, Sampdoria, Napoli e Genoa sembrano entrate in una fase di stallo e con poca voglia di investire.
A complicare il tutto ci ha pensato poi come sempre la Figc, riducendo in corsa il numero dei nuovi extracomunitari tesserabili da 2 a 1.
Cosa cambia con questa norma?
Cambia che ad esempio la Juventus che voleva provare il doppio colpo Dzeko-Krasic adesso dovrà scegliere uno solo su cui puntare, con il rischio magari di perderli entrambi e dover ripiegare sul Guberti o il Gilardino di turno.
Cambia che tutte le squadre adesso prima di puntare su un giocatore cileno piuttosto che giapponese, magari ammirato in questo mondiale, ci penseranno non 1 ma 100 volte per non privarsi della possibilità di fare il colpo di mercato a basso costo, magari proprio il 31 Agosto. Chissà ad esempio se il Milan continuerà a trattare Honda.
Cambia che chi come il presidente della Lazio Lotito stava trattando più giocatori extracomunitari per l'anno prossimo dovrà per forza di cosa aspettare, prima di fare la scelta sbagliata irreversibile.
Cambia che chi come la Roma ha già tesserato un extracomunitario come Adriano non potrà più fare mercato al di fuori della comunità europea.
Certo che questa norma fa davvero sorridere amaramente perchè nell'idea originale dovrebbe servire ad aiutare a rilanciare i vivai italiani.
Ragionando bene però la vicenda assume toni grotteschi se solo si pensa a 2 cose:

1) La squadra che attualmente domina in Italia ha nella sua formazione titolare 4 argentini, 3 brasiliani, 1 serbo e 1 camerunense.
9/11 di formazione provengono da paesi al di fuori della comunità europea. Quindi la norma è facilmente aggirabile attraverso la naturalizzazione dei giocatori e i passaporti multipli.

2) La media età del campionato italiano è tra le più alte in assoluto di tutto il mondo.
L'Italia è un paese per vecchi, basta pensare che quando i giovani italiani da noi giocano ancora in primavera, nei campionati esteri di pari livello i coetanei sono già arrivati all'autunno…

sabato 3 luglio 2010

Dramma Ghana, Brasile a casa



Grandi emozioni nei primi 2 quarti di finale del mondiale:
l'Olanda trascinata da Sneijder elimina il Brasile in cui Felipe Melo fa la parte del lupo cattivo.
Dramma nella seconda semifinale, dove il Ghana orgoglio di un intero continente sbaglia il penalty decisivo al 120° e poi perde alla lotteria dei rigori. Poteva scrivere la storia, ricorderà per sempre questa partita con amarezza.
Ufficiale l'arrivo di Motta in maglia bianconera, sarà lui a prendere il posto di Caceres come vi avevo annunciato tempo fa.
Clamoroso in Figc: non solo viene riconfermata la fiducia in Abete(che vigilerà su Calciopoli, ha detto), ma è stata varata una norma che limita l'ingresso di nuovi extracomunitari ad uno per stagione.
Domani nell'editoriale domenicale spiegherò gli effetti anche sul mercato Juve.
Intanto il Corriere dello Sport da prossimi gli arrivi di Krasic e Mexes.
Occhio sopratutto al francese, se arriva lui può partire Chiellini.
E non credo sarebbe un bene.....

mercoledì 23 giugno 2010

"Non ci resta che ridere"




L'Argentina chiude a punteggio pieno il girone battendo anche la Grecia.
La Francia torna a casa in maniera umiliante perdendo anche l'ultima partita contro il Sudafrica.
Queste due squadre rappresentano il meglio ed il peggio del mondiale in questa prima fase a gironi.
Mi sta fortemente stupendo l'involuzione del calcio africano.
Per la prima volta si gioca un mondiale in questo continente e mi aspettavo sicuramente di meglio.
Invece c'è la grande possibilità di non vedere nessuna africana agli ottavi!!
Tuttosport oggi parla di una richiesta di Forlan della Juventus per Tiago all'Atletico Madrid.
Che percentuale c'è secondo voi tra lo 0,00000001 % e lo 0,00000002 % che lo scambio si avveri?


Per quanto riguarda il mercato della Juventus, ho il piacere di pubblicare un pensiero simpaticissimo che mi ha inviato l'amico David Pratelli.

FIDUCIA E SPERANZA...
Amici juventini, come si suol dire 'tanto tuono che piovve'...
Volevamo un cambiamento in società e c'è stato.
Un Presidente importante che targa nuovamente la Juve con Agnelli, cosa che non può essere non sottolineata.
Arriva Marotta che è un gran conoscitore di calcio, un uomo mercato a tutto tondo senza ruoli di improvvisazione, come invece accaduto nel recente passato.
Certo, il nostro mercato non è entusiasmante però era anche prevedibile dal momento in cui è venuta a mancare una grande competizione come la champions...
Giusto allora puntare sugli italiani e sui giovani e questo lo dico anche per le prospettive della nazionale dato che la troppa presenza di stranieri sta distruggendo i vivai.
Chissà, magari in giro ci sono un Baggio o un Antognoni o un Causio o uno Scirea che però sono offuscati dai vari Poulsen, Melo, Zebina, Grygera o quant'altri.
Ironicamente mi piace un pò stuzzicare i tifosi con delle provocazioni del tipo: Martinez??? Bene, adesso prendiamo la Cuccarini e Baudo così facciamo Fantastico degli anni 80?!
Oppure, Storari??? Immaginatevi quando Del Neri lo chiamerà in allenamento o in partita?! Chissà se riuscirà a finire di dire il cognome del portiere.
Il nome Krasic sembra più una marca per le patatine specialmente poi se ci aggiungi un pò di Pepe.
Ultimamente leggo che potrebbe arrivare Kolarov.
Benissimo, così potremo vedere le partite con un pò di coca-Kolarov che speriamo faccia venire le bollicine agli avversari.
Battute a parte, restiamo fiduciosi e sono sicuro che nella stagione prossima faremo meglio di questa...anche se ci non vorrà molto!!

Intanto Luciano Moggi continua la sua battaglia contro le istituzioni e dalle pagine di Libero tuona contro la Figc.
"La condanna della Figc nei confronti dei Menarini per essersi intrattenuti a cena con il sottoscritto è una vicenda che meriterebbe una rassegna estiva di teatro dell'assurdo. Poiché non faccio più parte dell'ordinamento federale dal maggio 2006, mentre la mia infondata condanna sportiva è del luglio 2006, sono da tempo un privato cittadino che, evidentemente, la giustizia sportiva non cessa di perseguitare esponendosi, ora, a gravi responsabilità per illegittima ingerenza in dimensioni private, come quella cena.
Sorprende rilevare come, pur di trovare un appiglio, si siano inventati una falsità, manipolando maldestramente la successione dei fatti, documentabili, poiché affermano nella sentenza che le mie dimissioni sarebbero successive all'irrogazione della squalifica; non considerano che maggio vien prima di luglio, almeno nel calendario occidentale, anche se ammetto la mia ignoranza su quello Maya, forse appeso alle pareti federali.
L'intento è evidente e la famiglia Menarini, come altri in passato, sono stati condannati perché strumentalizzati dalla Federazione, nel senso che il vero obiettivo di questa farsesca iniziativa sono io. Ho immaginato i tentativi elaborati in notturne riunioni tenutesi in via Po, nel corso delle quali si è cercato un appiglio per riportarmi dinanzi ai giudici sportivi, ma non essendoci riusciti, si sono accaniti su coloro che hanno avuto il solo torto di avermi invitato a cena. In quell'occasione erano presenti decine di persone, eravamo in un locale pubblico, pensate che segretezza e quanto fosse illecito un accordo che non è mai esistito, nel senso che mi indicavano quale deus ex machina di un contratto, quello tra Ceravolo ed il Bologna Calcio, che non è mai avvenuto: come condannare qualcuno per omicidio senza che ci sia alcun morto. Un noto conduttore tv diceva «la domanda sorge spontanea»: ma sei i Menarini, per una semplice cena, sono stati condannati a 3 mesi di squalifica, Moratti e Preziosi, considerate le pubbliche ammissioni di Preziosi ed i contratti effettivamente firmati da Thiago Motta e Milito, a quale pena dovrebbero condannarli?
Pensate come s'è mossa la Procura federale: poiché non c'erano prove, e nulla di illecito è stato mai commesso, allora si è affidata alle "impressioni" (avete letto bene) di soltanto due dei tanti convitati, senza essersi premurata di ascoltare anche le "impressioni" di tutti gli altri. Invece nulla, anzi, nel timore di non avere nemmeno sensazioni favorevoli in mano, hanno ascoltato il tecnico del Bologna, Papadopulo, ma non nell'immediatezza dei fatti, come gli altri, bensì dopo 6 mesi, dopo essere stato esonerato."

lunedì 7 dicembre 2009

"Ferrara merita fiducia"


L’ex campione del Mondo Claudio Gentile, intervenendo nella nostra trasmissione radiofonica “TUTTI PAZZI PER LA JUVE”, non le ha mandate a dire mostrando anche al microfono quella grinta che lo ha sempre contraddistinto in campo.

“PANCHINA JUVENTUS 2006. TRADITO DALLE PROMESSE FEDERALI”
“Fui contattato dalla Juventus subito dopo il dramma di Calciopoli per prendere il comando della squadra bianconera e riportarla dove le competeva ma non accettai l’incarico per una questione di rispetto e di ringraziamento verso la federazione italiana che mi aveva cresciuto come allenatore e con la quale ero in promessa di continuare il progetto tutti insieme. Non mi basterebbero ore per spiegare invece quello che poi è successo, posso solo dire che mi sono fidato di persone sbagliate e che quella è stata una scelta che ancora rimpiango oggi!!”

“PANCHINA JUVENTUS 2009. NIENTE DI VERO. ALLENARE LA JUVE E’ IL MIO SOGNO, MA FERRARA MERITA FIDUCIA”
“In settimana Mediaset ha tirato fuori il mio nome come possibile sostituto di FERRARA, ma non c’è assolutamente niente di vero.
Certo, se la Juve mi chiamasse di nuovo stavolta direi subito di si.
Sono tifoso Juventino da sempre e con la Juve ho passato gli anni più belli della mia carriera. Per me allenarla sarebbe un sogno, ma Ciro Ferrara merita fiducia.
Per quanto riguarda la tattica non so quale sia il modulo migliore per l’attuale Juventus, mancano ancora però i giusti equilibri e soprattutto andrebbe potenziata la fase difensiva, parer mio. Speriamo comunque che questa fase della stagione sia solo stato un passaggio a vuoto e che la Juventus si riprenda in fretta”

“QUESTO CASSANO AL MONDIALE LO PORTEREI”
“Anche io ho avuto scontri con Cassano, ma quel Cassano aveva 18 anni, era un ragazzino.
Adesso è nettamente migliorato e si è responsabilizzato tantissimo. Ha migliorato moltissimo il suo comportamento ed è diventato anche altruista, giocando per la squadra.
Questo Cassano io lo convocherei. Lippi comunque avrà i suoi motivi per non farlo.”