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mercoledì 25 novembre 2009

Aridatece Bettega!!




Antonio Giraudo, Luciano Moggi e Roberto Bettega sono stati assolti al processo sul falso in bilancio "perché il fatto non sussiste", e questo nonostante la Juventus, che era stata chiamata in causa come società, avesse chiesto il patteggiamento e il pagamento di una pena pecuniaria.
Il giudice Dante Cibinel ha assolto invece l'intera società bianconera in quanto, appunto, i "fatti non sussistono".
Da questa sentenza si evincono 2 cose:
1) La nuova Juve non ha perso il vizio di patteggiare la pena. E’ evidente che ancora non è guarita dalla sindrome di Zaccone o forse può darsi che non voleva l’assoluzione piena a tutti i costi…..
2) Bettega, non essendo entrato nemmeno per striscio nella vicenda Calciopoli ed essendo stato assolto in questo processo è a questo punto assolutamente immacolato.
La bandiera juventina, senza se e senza ma, deve riavere immediatamente un posto in Società.
E quale carica migliore per un monumento della storia bianconera se non quella da Presidente?
Ci pensi sig. Blanc, sarebbe un gesto di grande onore e le consentirebbe di tornare al ruolo che le appartiene.
Così come l’anno scorso l’azionista Attilio Di Bari non riuscì a trattenersi dallo stracciare il suo intervento in Assemblea in cambio di un applauso per Bettega, generando una standing ovation per Penna Bianca degna dei 92 minuti di applausi post-discorso FANTOZZIANO sulla corazzata Potëmkin, io non ho resistito ad inviare un sms firmato a Bobby Goal
“Che la data di oggi sia solo l’inizio di una nuova era juventina che la vedrà ancora protagonista! Per sempre al fianco di chi ama la Juve”
ricevendo in cambio un “GRAZIE” che conserverò come cimelio da tramandare.
La rabbia dei tifosi juventini per quanto subito in questi anni almeno per un giorno si è trasformata in gioia.
Non oso pensare cosa potrà succedere se anche da Napoli il TRIBUNALE sbugiarderà i patteggiamenti….
In attesa della sentenza di Napoli, per il popolo bianconero una sola cosa conta in questo momento:
“Aridatece BETTEGA”
La Fiorentina è la prima italiana qualificata agli ottavi di finale, mentre l'Inter fa l'ennesima brutta figura in Europa però in casa del Barcellona.
Ai neroazzurri basterà comunque fare 0-0 col Rubin, all’ultima, per andare agli ottavi, sperando che la Dinamo Kiev non vinca.
Questa sera la Juventus si gioca una buona fetta di stagione. Vincere e qualificarsi con un turno d'anticipo sarebbe fondamentale anche per preparare al meglio la sfida del 5 Dicembre che si giocherà regolarmente a Torino, come d'altronde non sarebbe potuto esser altrimenti.Scommettete che anche Maicon alla fine tra un ricorso e l'altro quella sfida la giocherà?
TRIADE ASSOLTA....ED E' SOLO L'INIZIO....
di Giampiero Mughini
Anche a chi non si interessa particolarmente di calcio e delle sue vicende, la sentenza emessa ieri dal tribunale di Torino, sentenza che assolve completamente la Triade Bettega-Giraudo-Moggi dall’accusa di aver barato amministrativamente da dirigenti della Juve di tutte le vittorie, dovrebbe apparire come una sentenza che tocca un problema di civiltà.
Che cos’era successo? Che esattamente come ai tempi dell’estate 2006, quando venne fatto a brandelli uno dei miti secolari dello sport e del costume italiano, la Juve quale “fidanzata d’Italia”, nell’occasione del processo di cui ho detto la proprietà della Juve (e dunque gli eredi di quei due fratelli Agnelli pazzi d’amore per la Juve), s’era rivolta ai giudici dicendo più o meno così: condannateci al meno possibile. Quel che aveva detto l’avvocato difensore della Juve nell’estate del 2006: mandateci in B, con la minima penalizzazione possibile. E ai giornalisti aveva dichiarato: con quel che ho letto nelle carte processuali, dove ci sono cose terribili, è il minimo che ci possano appioppare.
E difatti i giudici del Bar dello Sport, che a questo si ridussero in quell’occasione i giudici sportivi, scaraventarono la Juve in B. Il resto lo sapete. E anche se quelle cose terribili cui aveva accennato sconsolato l’avvocato Zaccone, nessuno di noi le ha mai lette né trovate né sono mai state additate da quegli accusatori del “sistema Moggi” che vorrebbero che alla Juve di scudetti ne fossero revocati venti, altro che due.
urge risarcimento
E invece ecco che i giudici (veri) del tribunale di Torino dicono che no, che la Triade non ha commesso alcun reato amministrativo. Che il fatto non sussiste. Che i tre uomini che dal 1994 al 2006 hanno retto una delle più grandi squadre al mondo senza chiedere alla Fiat un soldo che fosse uno, si sono comportati rettamente. Bene, e a questo punto che cosa fa la cupola proprietaria della Juve, che cosa dice, che cosa dirà? È una questione di onore, una questione di verità, una questione di civiltà. A questo punto che cosa fa e dice la proprietà Juve di Roberto Bettega, dell’unico uomo esperto di calcio che fosse rimasto a Corso Galileo Ferraris nell’estate 2006 e che era stata sbattuto fuori, lui che da Calciopoli non era stato preso nemmeno di sguincio? Quello che è stato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi della Juve, ha diritto o no a un risarcimento morale e professionale? Rispondete voi che mi state leggendo.
E poi, com’è che il gran capo della Juve di oggi, Jean-Claude Blanc, dice chiaro chiaro e semplice semplice che gli scudetti della Juve sono 29? E allora dove sono andate a finire le cose terribili e le colpe pazzesche di Moggi e della sua gang se gli scudetti erano stati guadagnati sul campo? E che ne è dell’onore e dell’attendibilità di una cupola proprietaria che per mesi e anni non ha speso una parola a difesa della strepitosa saga avviata dalla Triade nel 1994, una saga coronata dalla partita finale della Coppa del Mondo del 2006 dov’erano in campo - da una parte e dall’altra - 8 juventini e dove l’allenatore della nazionale era un allenatore nato e cresciuto in Juve? Sì o no la risposta a questa domanda è una questione di civiltà?
Mi direte: e tutta quella roba, tutti quegli inciuci telefonici tra Moggi e i designatori arbitrali, e l’onnipotenza del “direttore” da come si rivolgeva a tutti, e quelle stramaledette schede svizzere che servivano a telefonare chissà che cosa di torbido e di sleale? Naturalmente su tutto questo aspettiamo i fatti, le risposte che daranno i giudici del processo di Napoli.
barzellette da bar
Quando dico fatti, quelli non sono certo “il colpo di tosse” di cui ha parlato un testimone a proposito di come venivano sorteggiati gli arbitri delle varie partite di serie A. Il “colpo di tosse” non è un fatto, è una barzelletta. Così come non è un fatto e bensì un dramma umano lo sfogo di Zeman in tribunale, di uno che attribuisce a Moggi tutti i reati possibili nei suoi confronti anche se non quello di avere stuprato la sua eventuale sorella. Questi non sono fatti. Sono contrasti professionali e umani che esistono nella vita di tutti noi. Per quanto mi riguarda ve ne potrei raccontare a bizzeffe e fare i nomi e cognomi di gente cui imputare di non aver vinto il Nobel della letteratura o il Pulitzer del giornalismo. Solo che i miei non sarebbero fatti, bensì penose barzellette che non farebbero ridere nessuno. E va bene aspettiamo. Aspettiamo innanzitutto il lavoro dei giudici di Napoli. Mentre per quel che è della proprietà della Juve non siamo disposti ad aspettare. Se c’è, batta un colpo dopo la sentenza di Torino.
P.S. Quanto ai tifosi della Juve che cantavano domenica scorsa i cori contro Mario Balotelli, il primo grande giocatore italiano dalla pelle nera, non ho parole per dire il mio disprezzo nei loro confronti. Un disprezzo perfino superiore a quello che proverei per un eventuale allenatore di una squadra rivale che sperasse che il campo della Juve venga squalificato in ragione del comportamento di quel pugno di idioti.
LA JUVE NON SUSSISTE
di Christian Rocca
La notizia non è che Luciano Moggi, Antonio Giraudo e Roberto Bettega siano stati assolti dall’accusa di aver falsificato i bilanci della Juventus, perché qualsiasi essere umano che abbia visto anche solo una puntata di 90° minuto sa benissimo che erano altre le società (poco) sportive che sopravvalutavano brocchi di ogni tipo o ragazzini mai visti e poi se li scambiavano a ripetizione incassando plusvalenze fittizie di bilancio. La notizia non è nemmeno che al secondo processo ordinario su due – l’altro è quello sulla Gea di gennaio – le accuse di manipolazione moggiana dei campionati di calcio siano state sbriciolate fin dal primo grado di giudizio. Malgrado lo stato penoso della giustizia italiana, sono stati sufficienti un minimo di contraddittorio dibattimentale e un paio di giudici terzi – invece che scelti dall’avvocato dell’accusa pochi giorni prima del giudizio come è successo nel farsesco processo sportivo – per dimostrare che l’intera costruzione di Calciopoli fosse soltanto chiacchiera da bar dello sport. Peraltro c’era già stato un giudice a Berlino, in data 9 luglio 2006, a dimostrare quanto fossero barbine le accuse alla squadra che quella sera mondiale schierava in campo 9 calciatori divisi tra Italia e Francia, oltre ad allenatori, medici e massaggiatori. La notizia non è nemmeno che la Juventus demoggizzata, quella nuova e simpatica e perdente che grazie al cielo adesso non ha più il volto di Giovanni Cobolli Gigli a tormentare i suoi tifosi, aveva come al solito chiesto di essere condannata. Al processo farsa di Calciopoli aveva chiesto la retrocessione in B, più penalizzazione, ed è stata accontentata, malgrado la condanna sia arrivata per non aver commesso il fatto (la sentenza non ha trovato partite, arbitri, sorteggi truccati a favore della Juventus). La nuova Juve appena vede un giudice si inginocchia, si dà un paio di martellate sugli zebedei e chiede pene corporali, mentre gli altri coimputati, talvolta accusati di illeciti accertati, si difendono, vengono assolti e vincono la Champions League e una quindicina di scudetti consecutivi. La notizia, infine, non è neanche che il giudice abbia assolto Juventus e Triade sui bilanci, spiegando a Cobolli che “il fatto non sussiste”. La notizia, purtroppo, è che a non sussistere è la Juventus.

martedì 17 aprile 2007

Juvervista Beccantini Rocca

INTERVISTA DOPPIA per Magazine Bianconero:

CHRISTIAN ROCCA(giornalista de”Il Foglio) e ROBERTO BECCANTINI(giornalista de”La Stampa”)

Cari amici,
in questi mesi difficili per noi juventini ho scoperto che il giornalismo italiano ha toccato veramente dei livelli bassissimi.
Per fortuna però esistono ancora giornalisti veri come Christian e Roberto che hanno ancora il coraggio di essere liberi e hanno anche il grande pregio di tifare Juve come noi.
Scoprendo però che nella bellezza della libertà di opinione e di stampa, i due suddetti amici vedono le cose in maniera diversa mi è venuta in mente l’idea di questa intervista doppia.
Ho trovato la cosa molto bella.
Spero che piacerà anche a voi.

Juvervista di Discreti Stefano

1) Quanti sono gli scudetti della Juventus?
ROCCA : Chiedilo a Cobolli Gigli.
BECCANTINI: Ventinove con due asterischi
2) Cosa pensa di Calciopoli? Parli a ruota libera in 3-4 righe di libero sfogo.
ROCCA : Tutto il male possibile
BECCANTINI : Uno spaccato del nostro Paese. Mancavano soltanto le prove. Le hanno trovate. Per anni, è stato tutto o quasi regolare per somma di irregolarità. Poi qualcuno ha rinunciato al turn-over e ha esagerato. Puro delirio di onnipotenza
3) Cosa pensa dei 3 personaggi che componevano la Triade?
ROCCA : Non mi piacevano, li trovavo arroganti e, scusate la parola, antipatici. Però Giraudo ha risanato la società e Moggi e Bettega hanno comprato grandi calciatori. I tre erano i migliori, infatti sia Moratti sia Berlusconi gli facevano la corte.
BECCANTINI: Bettega, un mistero. Giraudo e Moggi: competenti, birbanti, polli. I favori alle Grandi gli arbitri li offrono gratis, non c’era bisogno di armare tutto ‘sto casino
4) Ha mai pensato veramente che la Juventus vincesse per aiuti esterni al campo?
ROCCA : Sì, l’ho sempre pensato. La Juve negli ultimi anni vinceva sempre anche grazie agli aiuti forniti dalle campagne acquisti di Massimo Moratti.
BECCANTINI: Le scorte c’erano: a volte restavano in garage, a volte uscivano
5) Perché Moratti pure investendo somme mostruose non è mai riuscito a vincere sul campo?
ROCCA : Perché con Carlo Verdelli e Cobolli Gigli è uno di quelli che in Italia capisce meno di calcio.
BECCANTINI: Perché ragiona da tifoso, perché l’abbiamo scelto come “atollo” dei nostri esperimenti, dal caso Ronaldo-Iuliano in su e in giù
6) Cosa pensa di Guido Rossi e del suo operato in Figc?
ROCCA : Tutto il male possibile, anzi di più. Ha assegnato l’ultimo scudetto alla sua ex società, malgrado quel campionato non fosse oggetto di indagini e quindi ha falsato un campionato perfettamente regolare.
BECCANTINI: Bene all’inizio, quando ha fatto il Montero. Male alla fine, quando ha fatto l’attore
7) Ruperto e Sandulli hanno garantito la vera giustizia che spetta ad un paese democratico?
ROCCA : La Corte di Ruperto è stata nominata pochi giorni prima del processo da Guido Rossi. Quella di Sandulli è stata nominata dal vecchio regime e ha salvato tutto il vecchio regime, tranne la Juve che nel frattempo – unica società d’Italia – s’era schierata con i moralizzatori di Guido Rossi.
BECCANTINI: La giustizia sportiva sta a quella ordinaria come i cento metri alla maratona. Per questo: otto a Ruperto, due a San-Dulli
8) Cannavaro pallone d’oro. Cosa dice a tutti quelli che lo volevano cacciare dalla nazionale per il video-fiala e per le dichiarazioni pro-Juve fatte in pieno scandalo CALCIOPOLI?
ROCCA : Mi fa troppe domande la cui risposta inevitabilmente è “tutto il male possibile”
BECCANTINI: Grazie: l’avete aiutato a vincere Mondiale e Pallone d’oro
9) Ha mai creduto veramente che la Juventus facesse uso di doping?
ROCCA : Credo che la Juventus, come le altre squadre, abusava di farmaci legali e permessi dalle leggi. Solo che le inchieste sono state fatte soltanto a Torino. Mi chiedo, per esempio, perché mai a Milano nessuno abbia deciso di indagare sulle dichiarazioni fatte da uno dei 76 terzini sinistri assunti da Moratti; tal Georgatos.
BECCANTINI: Ho sempre sperato di no, anche se a pane e acqua non va più nessuno. La sentenza d’appello mi conforta
10) Tra Lippi e Zeman chi fa più bene al calcio?
ROCCA : Zeman è un genio del calcio. Mi ricordo ancora quando nei primissimi anni 80, se non alla fine dei 70, vidi una partita di serie C2 Alcamo-Licata. Vinse il Licata 4 a 1 e ancora rimango a bocca aperta al solo pensiero. Non ha vinto nulla perché credo sia un testone. Lippi invece è uno duttile, quello che per primo ha giocato con tre punte e poi s’è inventato il trequartista di nuova generazione, alla Zidane.
BECCANTINI: In campo, Lippi. Fuori, Zeman
11) Cosa pensa delle accuse di furti e doping che infangano il nome della Juve?
ROCCA : Tutto il male possibile.
BECCANTINI: L’invidia è una medaglia al valore. A patto di non offrire troppi pretesti
12) Qual è il giocatore che più l’ha fatta sognare nella sua vita da tifoso?
ROCCA : Michel Platini. Poi Totò Schillaci, Pippo Inzaghi e Zlatan Ibrahimovic. Stravedo per Kakà e Sheva.
BECCANTINI: Omar Sivori. Sono diventato juventino grazie a lui
13) Cosa pensa dell’attuale dirigenza?
ROCCA : Tutto il male possibile per ciò che riguarda il passato, bene per la gestione del presente.
BECCANTINI: Parla troppo. Ma ha diritto a un anno di lavori forzati
14) Ci crede al progetto azionariato popolare per la Juventus?
ROCCA : No.
BECCANTINI: No
15) La partita che più l’ha fatta sognare ed emozionare?
ROCCA : La vittoria l’anno scorso a Bari per il 29esimo scudetto.
BECCANTINI: Tante. Scelgo Juventus-Fiorentina della stagione 1994-95, da 0-2 a 3-2 con il gol di Del Piero, il più bello della sua carriera
16) Che idea si è fatto in merito al Ricorso al Tar ritirato?
ROCCA : I piani alti della proprietà hanno imposto il ritiro.
BECCANTINI: Ero contrario. Resto contrario. Sarò sempre contrario
17) Il goal di Turone era valido?
ROCCA : Con la nuova regola del fuorigioco sì, con quella di allora chiaramente no.
BECCANTINI: Sì
18) Il rigore di Ronaldo c’era?
ROCCA : C’era Pagliuca che s’è mosso in anticipo sul successivo rigore sbagliato da Del Piero
BECCANTINI: Sì
19) Cosa vuol dire esser juventini?
ROCCA : Essere i più forti e i più vincenti.
BECCANTINI: Vincere a qualche costo, non a tutti
20) Sivori, Platini, R.Baggio, Zidane, Del Piero. Ordini per bravura questi campioni.
ROCCA : Sivori non l’ho mai visto. Scelgo Platini, malgrado i gol di Del Piero e la tecnica di Baggio. Ma Zidane, forse, è il più tecnico di tutti perché fa le stesse cose di quei tre ma a velocità maggiore.
BECCANTINI: Zidane, Sivori, Platini, R. Baggio, Del Piero
21) Zoff o Buffon?
ROCCA : Buffon è nettamente più bravo.
BECCANTINI: Zoff
22) La formazione ideale di tutti tempi della Juve e il suo allenatore preferito.
ROCCA : Quella che ha vinto l’anno scorso il 29esimo scudetto.
BECCANTINI: Con il 4-3-2-1: Zoff; Gentile, Parola, Scirea, Cabrini; Boniperti, Tardelli, Zidane; Platini, Sivori; Charles. In panchina, Trapattoni
23) Cosa pensa del potere mediatico nel calcio? Condiziona la stampa?
ROCCA : Le trasmissioni sportive di Mediaset e la loro insistenza sulle moviole anziché sul calcio hanno rovinato il calcio italiano.
BECCANTINI: No. La più grande inchiesta sul doping la dobbiamo a Zeman
24) Secondo lei è immaginabile una Juve con un proprietario diverso dalla famiglia Agnelli?
ROCCA : No, purtroppo.
BECCANTINI: Spero di no, temo di sì
25) Un aggettivo per descrivere il suo collega.
ROCCA : E’ un grande editorialista. Lo leggo da anni. Però non mi è piaciuto il suo atteggiamento morbido nei mesi della cosiddetta calciopoli.
BECCANTINI: Brillante
26) Un messaggio per i tifosi juventini.
ROCCA : Non fischiate i calciatori.
BECCANTINI: Si può cambiare il cuore della squadra, non si deve mai cambiare la squadra del cuore
27) Chi più l’ha delusa questa estate dei partenti?
ROCCA : Nessuno. Hanno fatto benissimo ad andarsene. Hanno capito che la società voleva retrocedere e si sono accorti che non sono in grado di tornare grandi.
BECCANTINI: Nessuno
28) A quale colpa espiata dalla Juve si riferisce il Presidente COBOLLI GIGLI?
ROCCA : Cobolli Gigli deve ancora rispondermi sul numero di scudetti vinti dalla Juve.
BECCANTINI: Cobolli, alla retrocessione; Gigli, non so
29) Cosa pensa di Montali e Tardelli nel Cda della Juve?
ROCCA : Ah, sono nel cda della Juve?
BECCANTINI: Una manina di vernice
30) Ha mai amato, professionalmente parlando, Capello?
ROCCA : E’ il migliore di tutti. Seguivo da vicino il suo Milan scarsino, quello con Massaro, e riusciva a vincere sempre. Mi sono accorto della sua superiorità quando con la Roma vinse a Torino 2 a 0. Cambiò all’improvviso squadra, giocando con un solo attaccante, e la Juve di Lippi non ci capì niente. In due anni l’ho visto in difficoltà soltanto contro la Roma di Spalletti e contro il Werder Brema. Entrambe giocavano senza attaccanti e lui non è mai riuscito a trovare la chiave. A parte questi due casi, ha sempre vinto tatticamente le partite.
BECCANTINI: Professionalmente, alla follia
31) Quanti scudetti meritati ha vinto la Juve?
ROCCA : Ripeto: lo chieda a Cobolli Gigli.
BECCANTINI: Perché, hai dei dubbi su qualcuno? Sembra la domanda di un granata
32) Ha fatto bene Collina a far giocare Perugia-Juve?
ROCCA : Ovviamente no.
BECCANTINI: Sì. Siamo la Juve e si ripartiva da 0-0
33) Crede che le curve possano esser condizionate dalla Presidenza o l’opposto?
ROCCA : Le curve non mi piacciono, men che meno i presidenti che gli vanno dietro.
BECCANTINI: I tifosi hanno preso troppo potere. Quando ero ragazzo, tifavo e basta
34) Si faccia una domanda e si dia una risposta.
ROCCA : Perché Cobolli non rivendica gli scudetti? Lo chieda a Cobolli.
BECCANTINI: Riscriveresti tutto quello che hai scritto su Calciopoli? Sì.
35) Che idea si è fatta del sottoscritto in questi mesi di Calciopoli?
ROCCA : E’ uno dei pochi che si è battuto.
BECCANTINI: Sei un Furino che pressa per e-mail
36) Il calcio adesso è più pulito?
ROCCA : No, è più noioso. E più falsato.
BECCANTINI: È meno orientato
37) Segue questa noiosissima serie A di quest’anno?
ROCCA : Vuole dire il precampionato? No.
BECCANTINI: Certo. Meglio noiosa dal vivo che troppo vivace al telefono
38) Senza Ibra e Vieira, Moratti sarebbe riuscito a non vincere anche quest’anno?
ROCCA : Sì, ma meno facilmente.
BECCANTINI: Sì
39) Cosa pensa di un giornale settimanale interamente dedicato ad una squadra?
ROCCA : Tutto il bene possibile.
BECCANTINI: In linea di massima, sono contrario. Ma mi auguro sempre di trovare un’eccezione
40) Se gli dico “Combriccola Romana” cosa le viene in mente?
ROCCA : I giornalisti sportivi.
BECCANTINI: De Santis. Purtroppo
41) Cosa pensa di quanto dichiarato dal Giudice De Biase(giudice dello scandalo CALCIOSCOMMESSE) secondo il quale la Juve meritava al massimo qualche punto di penalità?
ROCCA : Aveva ragione De Biase.
BECCANTINI: Era un grande insabbiatore, non mi meraviglio
42) Cosa pensa delle intercettazioni telefoniche? Possono esser modificate e selezionate a piacimento da chi le gestisce?
ROCCA : Le intercettazioni sono un’aberrazione del diritto. Non so rispondere alla seconda domanda.
BECCANTINI: In Italia tutto è possibile: anche che siano vere
43) Crede che le grandi società come FIAT, TELECOM, MEDIASET, CAPITALIA influiscano sul calcio giocato?
ROCCA : Sul calcio giocato no, la palla è rotonda. Tu puoi avere la Telecom e i petrodollari dietro, ma se schieri Burdisso invece di Zambrotta perdi sempre.
BECCANTINI: Sì
44) La Juve avrebbe dovuto restituire la COPPA dei CAMPIONI vinta all’HEYSEL?
ROCCA : Perché?
BECCANTINI: Sì
45) Un messaggio per il nuovo giornale MAGAZINE BIANCONERO.
ROCCA : Auguri.
BECCANTINI: Leggetelo e moltiplicatevi.