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venerdì 16 dicembre 2011

Quell'insostenibile mancanza di tensione...

Due considerazioni stamane nell'attendere l'esito dei sorteggi:
1) Mi manca troppo quella tensione di scoprire contro chi giocherai nel turno successivo
2) Deschamps sfiderà Ranieri. L'allenatore che meritava senza dubbio alcuno di guidare la Juve al ritorno in serie A contro chi invece l'ha guidata. I risultati si sono visti...

giovedì 23 settembre 2010

Le ultime parole famose....


E su Ranieri torna ad aleggiare il fantasma di Lippi....

domenica 18 aprile 2010

Illusione Benitez?

Rafa Benitez e la Juve, a quanto si dice in giro, sarebbero sempre più vicini. Il procuratore del tecnico del Liverpool, Manuel Garcia Quillon, ha ammesso al quotidiano spagnolo AS di aver incontrato il presidente bianconero Jean Claude Blanc nei giorni scorsi.
Nonostante il contratto che lega l'allenatore spagnolo al Liverpool fino al 2014, la difficile situazione economica dei Reds potrebbe spingerlo altrove e la Juventus sta cercando di non farsi trovare impreparata. Sul tecnico spagnolo però c'è anche il Real Madrid in agguato, soprattutto se dovesse fallire anche la rincorsa al Barcellona nella Liga dopo aver clamorosamente toppato l'obiettivo Champions, nell'anno in cui la finale si gioca proprio al Santiago Bernabeu di Madrid. Benitez avrebbe anche già chiesto ad Antonio Pintus, torinese che alla Juve ha già lavorato con Lippi e Deschamps, di lasciare eventualmente il West Ham e diventare il nuovo preparatore atletico bianconero.
Secondo il Times inoltre l'allenatore spagnolo porterebbe con se alla Juve Fernando Torres e Javier Mascherano, quest'ultimo da inserire in uno scambio alla pari con Felipe Melo. Altro sacrificio sia tattico che economico per la squadra bianconera sarebbe poi quello di Diego, che mal si abbinerebbe con l'idiosincrasia dell'attuale allenatore del Liverpool a giocare con il trequartista. In caso di difficoltà ad arrivare al pupillo Torres, sarebbe pronta l'alternativa Dzeco.
Unica condicio sine qua non imposta da Benitez sarebbe la qualificazione in Champions della Juventus, ad oggi sempre più complicata sopratutto dopo la sconfitta di San Siro contro l'Inter.
Dico la mia, credo poco a questa soluzione. Intanto, aspettare la certezza di una qualificazione Champions, che probabilmente nemmeno arriverà, vorrebbe dire rimandare la scelta dell'allenatore di almeno un mese, mentre la Juve ha bisogno di annunciare ora il nuovo tecnico. Inoltre Benitez ha sempre detto che in caso di divorzio dai reds preferirebbe tornare in patria e con il Real alla finestra dubito che si precluderebbe questa ipotesi.
Ancor meno credo all'ipotesi Torres, campione vero che costerebbe non meno di 40 milioni di euro.
Le altre strade per la panchina bianconera indicano in Prandelli, Allegri e la new entry Dunga le possibili alternative.
Prandelli, è il tecnico che più incarna lo stile Juve come carattere ma per costruire qualcosa d'importante anche a Torino avrebbe bisogno di portare con se Corvino. Corvino+Prandelli sarebbe un affare per la Juventus. L'ipotesi Dunga invece ritengo sia completamente infondata. Allegri, incredibilmente esonerato in settimana da Cellino, è un giovane rampante in fase di lancio su cui si può anche puntare ma serve una società esperta e forte dietro, quello che l'attuale Juve di certo non è.
Ecco non vorrei che si passasse dal pacchetto sognato dai tifosi juventini Benitez-Torres-Mascherano a quello Allegri-Matri-Daniele Conti! Con la nuova dirigenza bianconera è lecito attendersi di tutto.
In settimana c'è stata un'udienza forse decisiva al processo di Napoli. La difesa di Moggi ha messo all'angolo il Tenente Colonnello Auricchio apparso sempre più in difficoltà con i suoi "non ricordo". Ancora è presto comunque per tracciare un nuovo bilancio dello scandalo che ha distrutto il calcio nel 2006, anche se le nuove intercettazioni stanno dimostrando che quando da più parti si gridava al "così fan tutti" forse non si era molto lontani dalla verità. Una cosa è certa, chi nel 2006 ha definito lo scandalo "Moggiopoli" dovrebbe chiedere scusa a Moggi e a tutti i lettori, perché se c'è una certezza emersa dal processo di Napoli senza possibilità di smentita alcuna è che non era solo Moggi a telefonare ai designatori ed intrattenere rapporti amichevoli con loro. E Moggi inoltre non ha mai chiamato arbitri o promesso regali, come invece fatto da altri.
L'appello di Gianfelice Facchetti, figlio del compianto Giacinto, di restituire lo scudetto del 2006 è rimasto purtroppo inascoltato. Peccato, sarebbe stato davvero un bel gesto da parte dell'Inter che non sta uscendo per niente bene dalle nuove intercettazioni. Anzi.
Per loro fortuna però almeno in campionato battendo la Juventus hanno riconquistato la vetta della classifica di Serie A, in attesa che si disputi il derby capitolino dove la Lazio farà di tutto per far perdere lo scudetto ai "cugini".
Ecco, ora sta a Ranieri dimostrare che tutti coloro che gli hanno sempre rinfacciato "non sei un vincente perchè arrivi sempre ad un passo del traguardo ma poi arrivi sempre secondo" sbagliavano.
Ranieri ha un solo modo per smentire i suoi dedrattori e togliersi i tanti sassolini dalla scarpa: vincere lo scudetto.

domenica 28 marzo 2010

Diego...e Ranieri






Mancano solo 8 partite alla fine del calvario della Juventus 2009-2010.
La squadra bianconera è ormai allo sbando, logora, stanca, depressa. Si stanno battendo tutti i record negativi di sempre e sono stati falliti quasi tutti gli obiettivi possibili. E' rimasta solo una flebile speranza per il quarto posto.
Flebile, perché il cambio tecnico Zaccheroni-Ferrara non ha portato alla Juve nessun vantaggio, se non un po' di fortuna per il tecnico romagnolo nelle prime gare così come era capitato anche a Ferrara lo scorso anno subito dopo il subentro a Ranieri.
Flebile, perché non si riesce minimamente ad arrestare la sequenza di infortuni che sta devastando la rosa della squadra bianconera. Sorrido nel ricordare che ad inizio stagione Blanc parlava di "infortuni Juve nella media europea".
Flebile, perché le altre squadre coinvolte nella lotta per il quarto posto Napoli, Sampdoria, Palermo e Genoa (la Fiorentina ormai è tagliata fuori) hanno quella marcia in più tipica di chi con una qualificazione in Champions scriverebbe una pagina storica.
Ma da dove nasce questo disastro sportivo? Che la Juventus sia gestita da persone non adeguate lo sanno ormai anche i muri. Persone che prima di Calciopoli o non si occupavano di calcio o avevano ruoli marginali in squadre marginali potevamo mai esser in grado di gestire una piazza così esigente come quella di Torino? Assolutamente no. Forse solo John Elkann ci poteva credere, ma spero per lui e per la sua intelligenza che non l'abbia fatto.
Ok. La Juve è gestita da una banda di dilettanti allo sbaraglio ma a livello di campo come è messa?
E' innegabile che se parliamo del lato sportivo, il giocatore simbolo del fallimento è Diego, il "campione o presunto tale" comprato a furor di popolo per curare la Juve da tutti i mali. 25 milioni di euro investiti per quello che nell'ideale popolare bianconero sarebbe dovuto diventare il nuovo Zidane.
E allora via Ranieri che lo vedeva solo come seconda punta, scartato Conte che non lo vedeva trequartista, pensionato Nedved perché non si sarebbe giocato più sulle fasce e svenduto Marchionni per lo stesso motivo, l'acquisto di Diego ha condizionato la stagione bianconera su tutti i fronti: prima su quello tecnico e poi su quello tattico.
L'illusione di aver trovato il nuovo Zidane è durata 2 partite, quando all'Olimpico di Roma c'era già chi lo definiva "un fenomeno". Poi invece aspettare ed ancora aspettare perché "anche Platini il primo anno ci mise a carburare". Ricordo però di aver sentito le stesse giustificazioni anche ai tempi di Zavarov….
Auguro a Diego di trovare la forza di smentirci, ma ad oggi è un giocatore che alla Juve ha creato più problemi di quanti ne abbia risolti.
Ed allora, nella prossima stagione, che dovrà necessariamente esser quella della rifondazione bianconera, che fare? Continuare a puntare su Diego o venderlo al miglior offerente?
Questo è il vero dilemma da cui passa il futuro bianconero.
Diego è un campione sul quale costruire la squadra o è un semplice buon giocatore che eventualmente si deve adattare al gioco scelto dall'allenatore?
Un ex campione d'Italia con la maglia del Milan, che sta avendo anche una brillante carriera da allenatore, un giorno durante un fuori onda di Studio Stadio mi ha detto "ma quale campione Diego, Maiellaro era più forte!". Luciano Moggi invece che della trasmissione ne è il conduttore, mi ha più volte espresso il suo giudizio tecnico sul giocatore brasiliano ribadendo che secondo lui Diego è un buon giocatore e niente più. Fidarsi di loro?
Non sarà facile decidere in merito, perché nei tifosi serpeggia anche la paura di un nuovo caso Henry, ovvero svendere senza appello un talento inespresso per poi rimpiangerlo in seguito.
Certo il buon rendimento di Candreva, che di Diego ne occupa praticamente la stessa posizione in campo, potrebbe anche indurre la società a sacrificare il brasiliano dalla difficile collocazione tattica per arrivare magari a giocatori più duttili, senza però scomodare nomi inarrivabili come quello di Ribery.
Certo fa sorridere che alla fine a condizionare la stagione juventina in negativo sia stato proprio quel Diego malvoluto da Ranieri, che adesso con la Roma si sta togliendo tanti di quei sassolini.
Con la brillante vittoria ottenuta nell'anticipo contro l'Inter di Mourinho ha definitivamente riaperto il campionato .
Se pensate dove Ranieri ha preso la Roma ad inizio stagione, quando la squadra allenata da Spalletti era allo sbando più totale, siamo di fronte ad un vero miracolo calcistico.
Molti media, giornali, dirigenti e tifosi dovrebbero chiedere scusa in ginocchio a Ranieri per come l'hanno trattato lo scorso anno a Torino.
Perchè Ranieri non sarà certo Capello o Lippi, ma se invece di Diego gli avessero comprato Silva e se non l'avessero esonerato per puntare sulla chimera Ferrara di sicuro la Juventus adesso non sarebbe in queste condizioni così drammatiche.
Su questo nessuno può replicare.
Chi è causa del suo mal, pianga se stesso.
Vero Blanc?



Questo pomeriggio dalle ore 17.00 su GOLD SPORT (digitale nel Lazio) e GOLD SAT (canale 856 sky) commenterò a caldo Juventus-Atalanta insieme a Luciano Moggi.

giovedì 25 marzo 2010

E l'Inter riscappa via...

Dopo aver rischiato il sorpasso domenica scorsa, l'Inter scappa nuovamente via.
La sensazione è che se sabato uscirà indenne dall'Olimpico difficilmente gli scapperà anche questo campionato. Il Milan senza Nesta è troppo vulnerabile e senza Pato perde di imprevedibilità.
Si rifà sotto la Roma di Ranieri. Niente da dire, il tecnico di Testaccio gli ha cambiato la stagione:
con Spalletti erano ormai una squadra allo sbando.
E stasera la Juve a Napoli si gioca molte delle chance per la corsa al quarto posto.

domenica 28 febbraio 2010

"Blanc, al Tour de France!"


«Ho un sogno: riportare un trofeo europeo a Roma!»
Tac! Non l'avesse mai detto Ranieri.
Queste sue dichiarazioni hanno portato di un male alla Roma, clamorosamente eliminata dal Panathinaikos.
All'Olimpico è andata in scena una vera tragedia greca per i colori giallorossi.
Mi domando sempre perché gli addetti ai lavori tendano ad avere questo genere di uscite, che nella maggior parte dei casi poi porta sempre sfortuna.
Soprattutto se a pronunciarle è chi in carriera ha vinto poco, molto poco come Ranieri o ancora peggio se dette da chi non ha mai vinto nulla come Blanc.
Tanto per ricordare, la stagione bianconera era iniziata sotto i migliori auspici, poi non appena il neo-presidente juventino ha cominciato a dichiarare "al prossimo scudetto metteremo la terza stella" la Juventus è entrata in una crisi quasi irreversibile.
E che dire della frase "la Juventus è in piena media europea con gli infortuni". Tac, pure lì. Da quel momento è iniziato E.R. Vinovo, con la squadra bianconera a dover far fronte ad una serie impressionante di infortuni che ricordano di volta in volta un bollettino di guerra.
Forse ha davvero ragione l'amico Beppe Braida che, intervenendo in radio a "Tutti pazzi per la Juve", ha dichiarato che Blanc assomiglia ad un rappresentante di pompe funebri.
Ma dove Braida è ancor più da apprezzare, anche per il coraggio avuto, è nell'aver sposato completamente il coro ormai più diffuso nella curva juventina: "Blanc, devi tornare al Tour de France".
Blanc è inadeguato per guidare una società prestigiosa come la Juventus perché di calcio ne capisce praticamente niente. Può gestire forse i conti, i contratti, gli sponsor ma di certo uno così non può ricoprire da solo tre cariche fondamentali in società.
La Juventus ha l'obbligo di salvare la stagione conquistando almeno il quarto posto in campionato e cercando di fare più strada possibile in Europa League, beneficiando della cura Zaccheroni che sembra aver rigenerato un ambiente gettato nella depressione massima dalla gestione confusionaria di Ferrara.
Ma arrivare quarti non sarà facile perchè c'è grandissima concorrenza:
Napoli, Sampdoria, Genoa, Cagliari, Palermo. La Fiorentina invece ne sembra tagliata fuori.
I maligni dicono "ma tanto quarta faranno arrivare la Juve!".
Quello che non capisco è : se Moggi il grande manipolatore non c'è più, chi sarebbe il nuovo burattinaio adesso?
Mi è capitato tantissimo di leggere o ascoltare "ecco, è tornato Bettega e la Juve è tornata a rubare…"
Pazzesco no?
Uno che durante l'era della Triade aveva un potere decisionale inferiore al 10%, adesso da vice-Blanc dovrebbe comandare il calcio? Ma non diciamo stupidaggini.
Per un attimo immaginiamo invece se i rigori non concessi contro il Milan prima a Bari e poi a Firenze fossero capitati a favore della Juve. Altro che interrogazioni parlamentari.
Per fare uscire la squadra bianconera dallo stadio sarebbe servito l'esercito armato schierato, con i fucili pronti al fuoco.
E' incredibile come alcuni torti pro-Milan riescano quasi a passare inosservati.
Dite che con questo c'entra qualcosa avere il proprio Presidente proprietario di emittenti televisive e giornali?
Un grande comunicatore dei nostri giorni è senza dubbio Jose Mourinho, che però questa settimana avrebbe dovuto pensare a godersi la sofferta vittoria in Champions piuttosto che parlare a vanvera come troppo spesso gli capita ultimamente.
Sono stato a pensare cosa poter scrivere in risposta alle sue dichiarazioni sciocche su Calciopoli, in che modo consigliargli di tacere. Poi mi è capitato di leggere la lettera che l'amico Giampiero Mughini gli ha scritto dalle pagine di Libero, e di fronte a cotanta bellezza mi sono quasi vergognato di aver solo pensato di farlo io, perché mai avrei potuto scrivere qualcosa di più bello.
Il passo decisivo della lettera rivolta a Josè Mourinho è quello finale "Gli arbitri sbagliano. È il calcio, L'anno scorso, che pure eravate i più forti, hanno sbagliato alla grandissima a vostro favore, più ancora di quanto avessero sbagliato a favore della Juve in un anno in cui sbagliarono tanto a favore della Juve (Peruzzi che para oltre la linea, Deschamps che butta giù un romanista in area di rigore, Ciro Ferrara che tira fuori una palla che aveva superato la linea di un metro e mezzo). Così è. Così è il calcio. Non c'è vergogna a fare il calcio, non c'è vergogna a prendere i soldi del calcio come Lei li prende a iosa e meritatamente. Solo che per quel che è della Sua avventura in Italia, Lei ha avuto una fortuna. Una grandissima fortuna. Che fosse stata distrutta la Juve, la Juve di Umberto Agnelli e Luciano Moggi. Calciopoli non c'entra un beato cazzo. Auguri, mister.."
Chapeau Giampiero.
Chissà poi ad esempio come avrebbe reagito Mourinho se avessero negato a lui due rigori solari con annessa espulsione come fatto da Mejuto Gonzales contro il Chelsea. Altro che manette.
Ma d'altronde parliamo sempre dello stesso Mourinho indignato e schifato dalla Calciopoli italiana che però ha dimenticato quando il suo Porto fu condannato a 6 punti di squalifica per aver tentato di "aggiustare" alcuni incontri del campionato portoghese 2003-2004.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra……

domenica 31 gennaio 2010

Corrida Juve

Ricordate "La Corrida", lo storico programma prima radiofonico e poi televisivo condotto dal mitico Corrado? Scopo della trasmissione era quello di far ridere la gente, facendo esibire dei dilettanti allo sbaraglio. Forse la tanto reclamata operazione simpatia lanciata dalla nuova Juventus post-Calciopoli consiste proprio in questo: far ridere i tifosi avversari, facendo esibire dei dilettanti. Cobolli Gigli, Montali, Blanc, Secco, Ferrara, Maddaloni hanno tutti in comune un punto fondamentale. Nessuno di loro aveva precedente esperienza nel mondo del calcio nel preciso ruolo che gli è stato affidato da John Elkann & consiglieri. Dei "dilettanti allo sbaraglio", nel vero senso del termine. Nella lingua italiana infatti con il termine dilettante ci si riferisce proprio ad una persona che svolge un'attività senza specifica competenza. E' il caso della nuova dirigenza bianconera.Conseguenza di questo è che, uno alla volta, ovviamente stanno tutti fallendo, venendo di volta in volta liquidati. Davvero surreale, ai limiti dell'indecenza comunque, come si è gestita l'ultima settimana da allenatore di Ferrara. Ciro "Fantozzi altro che Rocky" non meritava assolutamente un'umiliazione del genere, degna di una crocifissione in Sala Mensa. Il toto-allenatore per la sua successione è stato quanto di più basso io ricordi nella storia della Juventus: Zoff, Gentile, Brio, Vialli, Trapattoni, Hiddink, Benitez e chi più ne ha più ne metta. Alla fine, dalla lotteria-traghettatore è uscito fuori vincente il nome di Zaccheroni. Il mister romagnolo non allena più dal 2007, quando fu esonerato dal Torino per una striscia di sconfitte consecutive che molto ricorda quella ottenuta dall'attuale Juventus. Ma chi altro, d'altronde, avrebbe accettato di guidare la squadra a scadenza, senza garanzia alcuna e con pochissime possibilità future di rinnovo? Auguri a Mister Zaccheroni, non sarà facile risollevare un ambiente sull'orlo di una crisi di nervi ma soprattutto non sarà facile recuperare i tantissimi giocatori vittime di infortuni, la causa numero 1 del fallimento juventino di quest'anno. Chissà se avrà la fortuna e la forza di tirar fuori la squadra bianconera da questa drammatica situazione. Certo che un altro esonero in casa Juve sarebbe davvero duro da digerire per i tifosi. Dopo quelli di Ranieri e Ferrara in meno di un anno, manca solo un colpo di Blanc alla Zamparini o alla Cairo, con la richiamata in corso di stagione di un tecnico già esonerato per mettere definitivamente KO quel che resta dell'immagine della Juventus. Domenica scorsa, Luciano Moggi in diretta televisiva mi ha detto -Stefano, e pensare che Blanc un giorno ebbe a dire: "il calcio è una cosa più facile di quello che pensassi." Evidentemente parlava della squadra che gli avevamo lasciato noi.-Ricollegandomi poi ancora a dichiarazioni fatte in mia presenza dall'ex Direttore Generale della Juventus, è importante ricordare che Moggi due settimane fa ha tirato in ballo come scottante argomento un'intercettazione che presenterà al Processo di Napoli e che riguarda una telefonata tra l'ex Direttore Sportivo della Roma Franco Baldini e Innocenzo Mazzini, ex vice presidente della Figc. In questa intercettazione, che da questa settimana si può ascoltare sul sito ju29ro.com, Baldini anticipa Calciopoli di un anno, dicendo a Mazzini che sta lavorando ad un ribaltone che estrometterà dal calcio Moggi, Carraro, Giraudo e Galliani ma a lui farà in modo di salvarlo. In cambio di cosa? Di una raccomandazione per il suo amico Renzo Castagnini. Sapete dove lavora dal 2008 quel Renzo Castagnini, raccomandato da Baldini, che all'epoca aveva difficoltà a trovare una squadra? Ma nella nuova Juve, ovvio. Da quest'anno addirittura promosso a Responsabile del Settore Giovanile. E Vincenzo Chiarenza invece, il tecnico più vincente nella recente storia della Juventus Giovanile, è stato costretto ad andare via da Trinità Blanc, che ne ha bocciato il brillante progetto come dichiarato con grande amarezza dallo stesso Mister ai microfoni di "Tutti pazzi per la Juve". Come amava ripetere sempre l'indimenticato Corrado: "e non finisce qui"Purtroppo, per i tifosi juventini...

domenica 24 gennaio 2010

(Crisi) Senza fine

Quando l'anno scorso Claudio Ranieri fu brutalmente esonerato dalla Juventus a due giornate dalla fine del campionato mai avrebbe pensato ad una rivincita più gioiosa:affondare a meno di un anno di distanza la squadra bianconera e colui che è stato designato al suo posto. Nemmeno nel suo sogno più bello forse avrebbe potuto immaginare una vendetta così. Alla luce di quanto si è verificato sul campo, il sig. Blanc si dovrebbe dimettere immediatamente, a conferma ulteriore del progetto fallito e dell'incredibile danno procurato alla Juventus con la cacciata di Ranieri a vantaggio del debuttante allo sbaraglio Ciro Ferrara. Ormai la squadra bianconera è entrata in una crisi senza fine e senza precedenti. A rischio anche la semplice qualificazione in Zona Uefa. E' forse il momento più duro dell'intera storia juventina.Roba da rivalutare anche Gigi Maifredi!Mai la Juventus si era trovata a navigare a vista in questo modo, gestita da persone senza passione e non competenti in materia. Non è un caso che questa crisi epocale avviene proprio nel giorno in cui i tifosi juventini, con una marcia pacifica, hanno ricordato l'anniversario della scomparsa del compianto avvocato Gianni Agnelli, contestando la nuova proprietà."La Juve è per me l'amore di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d'amore" questo amava sempre ripetere l'avvocato.E' evidente che la nuova Juventus è invece gestita freddamente come un'azienda qualunque, da persone solo prestate al calcio da altri settori. Il solo Bettega non potrà bastare e penso che alla fine ancora una volta avrà avuto ragione Luciano Moggi che mi ripete spesso : "vedrai, Bettega verrà usato solo come scaribarile per coprire le loro colpe…."Decisivo in negativo nella sconfitta contro la Roma è stato in particolare Fabio Grosso, ormai un ex, impresentabile a questi livelli, giocatore che è riuscito in pochi mesi nell'impresa impossibile di far rimpiangere ai tifosi juventini persino Molinaro. Chissà se Lippi lo raccomanderebbe ancora….Ma la nuova Juve è questa. Non si tocca mai il fondo, c'è sempre la possibilità di cadere più in basso. Aspettiamoci adesso un nuovo CDA straordinario per decidere poi di non decidere nulla. Magari verranno solo aumentate le cariche di Blanc da 3 a 4 o 5, così il francese potrà strappare un ingaggio alla Mourinho. Altro che dimissioni, questa è l'unica cosa che ha capito alla perfezione dell'Italia.Onore a Ranieri, tecnico che non mi ha mai fatto impazzire e che forse non vincerà mai nulla di importante ma che comunque ha quasi sempre ottenuto in carriera quello che gli è stato richiesto dalla dirigenza. Anzi, alla Juve gli avevano chiesto molto meno di quello che era riuscito ad ottenere….Sia maledetto Poulsen e quel suo veto a Xabi Alonso!! Chissà se Ferrara questa volta verrà allontanato o gli verrà concesso di continuare a prendere cazzotti ovunque. Più passa il tempo e più Ciro mi ricorda un personaggio cinematografico, ma non Rocky Balboa piuttosto il Fantozzi di Paolo Villaggio, sempre "sottoschiaffo". Non gli manca che la crocifissione in aula mensa. Forse solo a quel punto verrà presa in considerazione anche l'ipotesi dell'esonero. Ma non ditelo a Lippi, eh….

martedì 19 gennaio 2010

"L'origine del male è...."




"L'origine del male è stato l'esonero di Ranieri"
di David Pratelli
Amici bianconeri, vista la situazione drammatica della nostra Juventus sarebbe meglio tacere e aspettare momenti migliori.L'amarezza, la rabbia e la delusione mi portano invece a scrivere un piccolo sfogo che è dettato esclusivamente dall'amore per la Vecchia Signora.Non mi piace piangere sul latte versato e cerco quindi di esaminare a fondo il vero male della Juventus.Premesso che adoro Ferrara come personaggio e gli sottolineo la mia solidarietà per il momento che sta attraversando riconosco che il compito che gli è stato affidato è più grande di lui e della sua esperienza.Non per fare dietrologia, ma il vero male di questa Juve post-Calciopoli è stato l'esonero di Ranieri.D'altronde non ho mai digerito l'allontanamento del tecnico romano e non certo perchè è un mio personaggio o perchè mi ispira simpatia.No, solo perchè è stata commessa una grave e profonda ingiustizia.Un allenatore che aveva raggiunto gli obiettivi chiesti dalla società non meritava un benservito così.Per chi ha poca memoria ecco la tabella dei due anni di Ranieri:-Obiettivo della società stagione 2007/08: quinto o sesto posto in campionato.Risultato finale: terzo posto a tre giornate dalla fine del campionato.(Battendo l'Inter a San Siro, giocando una delle più belle partite degli ultimi 4 anni).-Obiettivi della società stagione 2008/09: almeno nei primi tre posti in campionato per l'accesso matematico in Champions League, andare più avanti possibile in Champions League e vincere la Tim Cup.Risultato: secondo posto in campionato, eliminato a testa alta negli ottavi di champions dal Chelsea (primo turno dominato battendo anche il Real Madrid sia in casa che al Bernabeu), eliminato in semifinale di coppa Italia dalla Lazio ma con una serie impressionante di infortuni mai accaduta prima nella storia di questo club.Non sta in piedi nemmeno il discorso dopo l'esonero, perchè le ultime due partite di campionato 2008/09 sono state giocate con più 'normalità' da parte di alcuni giocatori, i quali, avevano architettato una sorte di sciopero bianco per remare contro Ranieri.Questa non è una mia opinione, ma un dato di fatto, riconosciuto da tutti, tranne che dai diretti interessati ovviamente.Con Ranieri la Juve aveva una sua identità, un'immagine di squadra che lottava senza mai mollare. Cosa che purtroppo manca assolutamente quest'anno.La società ha abbassato la testa con alcuni vecchi giocatori e si è fatta condizionare dalla stampa scegliendo una decisione suicida che, a distanza di otto mesi, celebra il suo funerale. La cosa che mi amareggia di più però, constatare che quello che pensavo a maggio oggi si è avverato di brutto, anche se ho sperato con tutto il cuore di sbagliarmi.Come quando ti dicono che la donna che ami ti tradisce o che un amico ti ha girato le spalle e tu non ci vuoi credere.Poi però ti accorgi che a pensar male ci si azzecca, purtroppo.
Forza Juve sempre, nel bene e nel male.

giovedì 10 dicembre 2009

Ridateci la Juve





SONDAGGIO DI TUTTOSPORT.COM

IL CALCIO A CHI SA DI CALCIO...
di DAVID PRATELLI
Amici juventini, la delusione per l'eliminazione Champions è grande, difficile da digerire..
Purtroppo va a cancellare la gioia della vittoria sudata contro l'Inter.
Dispiace ma è così, dobbiamo essere realisti.
Poichè non dobbiamo assolutamente navigare sui fatti negativi ma guardare avanti con fiducia, io credo che sia arrivato il momento di dare un cambiamento a questa società.
Grati per aver risollevato la Juve del dopo Calciopoli, adesso però è il momento di dare spazio a chi veramente sa di calcio.
C'erano Bettega e Tardelli, entrambi eliminati misteriosamente...
Deschamps lasciato andar via senza un motivo ben preciso...
Ranieri massacrato da tutti solo per aver ottenuto ciò che la società gli aveva chiesto ed anche più......
Ho l'impressione che qualcuno al vertice non voglia il bene della Juve ma solo quello della propria poltrona...
Tutti ci soffermiamo sui problemi tecnici o tattici, ma è normale che un dirigente della Juventus e non di una squadra amatoriale, debba coprire (se pur provvisoriamente) TRE cariche importanti (Presidente, amministratore delegato e direttore generale)???
Vi sembra normale stipendiare un giocatore del valore di Poulsen con TRE milioni di euro a stagione???
Vi sembra normale licenziare un allenatore come Ranieri a DUE giornate dalla fine del campionato???
Vi sembra normale prendere un giocatore come Felipe Melo senza sapere se è un centrocampista incontrista o regista???
Vi sembra normale lasciar andar via in svendita Cristiano Zanetti, l'unico regista che la Juve aveva in rosa???
Vi sembra normale che il Bayern Monaco vinca dominando 4 a 1 all'Olimpico di Torino con giocatori che sulla carta dovrebbero essere inferiori a quelli della Juve???
Vi sembrano normali tutta questa serie di infortuni che perseguitano i nostri giocatori dalla scorsa stagione???
A questo proposito qualcuno dovrebbe chiedere scusa a Ranieri e Capanna!!
Riconoscendo che tutti si può sbagliare e che Blanc e Secco sono nuovi a questo tipo di esperienza, è altrettanto vero che il famoso detto 'sbagliare è lecito ma persevarare è diabolico' sia andato oltre e non solo...
Secondo il mio punto di vista il male della Juve non è legato a questioni tecniche, ma soprattutto ad una dirigenza non all'altezza di poter ambìre a costruire una squadra da scudetto, nonostante la buona volontà.
Sicuramente più adatta a gestire una Juve da seconda fascia o meglio a ridosso delle prime.
Quindi, caro Blanc, cara società, fate meno proclami e meno spot alle vittorie e siate più coerenti con i tifosi.
Ma sopratutto ridate il calcio a chi sa di calcio!

giovedì 26 novembre 2009

Juve inguardabile....





La prima cosa che mi è venuta in mente dopo questa sconfitta è stata:
vi fosse ancora Ranieri sulla panchina della Juve quanto l'avremmo massacrato dopo una prestazione del genere?
Fino a quando sarà giusto aspettare l'esordiente Ferrara senza contestarlo?
Possibile che la nuova Juve sia affidata a persone totalmente inesperte in tutti i ruoli, che si stanno facendo le ossa sulla pelle del tifoso bianconero?
In campo si salvano solo Buffon e Chiellini, inutile infierire su tutti gli altri.
Il Bordeaux ha dominato la gara dall'inizio alla fine.
Sembravano i francesi quelli che dovevano vincere a tutti i costi.
Verdetto rimandato all'ultima giornata, come l'Inter, subito dopo la sfida con l'Inter.
Un vero peccato!
Se non si supererà questo turno però la colpa sarà solo della Juve stessa.
Rimandato agli ultimi 90' anche il Milan di Leonardo.
Si stava meglio quando si stava peggio?
di Mirko Nicolino per Juvemania.it
"Juve Samba", "Juve do Brazil", "Con Diego, Melo e Amauri la Juve balla"... Riporto solo alcuni dei titoli letti qua e là nei giornali di quest'estate, quando molti addetti ai lavori commentavano entusiasticamente il mercato della Juventus e l'avvento sulla panchina di Ferrara al posto del "disastroso", del "cantante", del "camaleonte" Ranieri. Fin qui devo dire che la nuova Juventus ha dimostrato di essere sullo stesso identico livello dei due anni passati, nè più nè meno. L'emblema della stagione sin qui vissuta è la partita di ieri sera, la cui parola d'ordine è stata: confusione! Si inizia con un 4-2-3-1 con Del Piero largo e spesso costretto sulla mediana a difendere: suicidio, meglio lasciarlo fuori. Alex ha 35 anni, è una punta ormai e può esprimere qualcosa di utile per la squadra solo negli ultimi 30 metri. Diego non ci capisce nulla e impiega mezz'ora, quando si passa ad un "marziano" 4-2-2-2, per toccare un pallone: il brasiliano per la terza partita consecutiva fa quasi da spettatore non pagante, sempre impacciato e confuso dai continui spostamenti cui lo costringe il mister. Quale che sia lo schema utilizzato, il perno del centrocampo non può essere Felipe Melo. Stanco? Non al top? Quale che sia la motiviazione al momento il brasiliano è nettamente inferiore a Poulsen che nelle ultime uscite è stato di gran lunga e costantemente il migliore in campo dei bianconeri, assieme al solito Chiellini. Ieri sera, però, non sono bastati i miracoli del centrale azzurro per arginare un Bordeaux che a centrocampo ha letteralmente dominato i bianconeri schiacciandoli e costringendo la linea difensiva a stare sempre molto bassa. Dopo Walter Zenga e Mazzarri, anche Laurent Blanc dà una bella lezione di tattica a Ferrara, che nel finale gioca (tardivamente) l'ultima carta, quella di Giovinco e del 4-3-3, che non può portare il benché minimo giovamento.
So già che per il tifoso medio "la colpa è di Del Piero". Molti, infatti, avranno già dimenticato quanto lo abbiamo invocato in queste settimane per dare un po' di luce ad una squadra, che a parte qualche sprazzo, non ha mai convinto del tutto. Ed è un dettaglio che quando Alex ha giocato più avanti nel secondo tempo, ha tirato fuori dal cilindro una magia delel sue che Diego e un'altrettanto spento Amauri non hanno saputo concretizzare. Ferrara è peggio di Ranieri? Abbiamo sbagliato per il terzo anno consecutivo il mercato? La risposta non è ricercabile nella partita di ieri sera. Quest'anno è così, viviamo alla giornata e cerchiamo di vincere più partite possibili da qui alla fine del campionato. Credere ai miracoli non è peccato.

lunedì 9 novembre 2009

La Juve ringrazia Ranieri














La Roma di Ranieri ferma l'Inter con una partita gajarda, proprio come si dice nella Capitale.
Incredibile numero di falli da parte dei giocatori interisti. Mi domando e lo faccio anche a tutti voi:
ma cosa deve far un giocatore dell'Inter per esser espulso?
Di certo a Rocchi, indagato anche lui a Calciopoli, non bastano gomitate, tacchettate, magliette strattonate ed altro.
Si, proprio quel Calciopoli, sempre più farsa dove persino i testimoni dell'accusa fanno il gioco della difesa. Guardate il video allegato di oggi, con Beha che umilia in diretta al TG3 la Gazzetta dello Sport ed in particolar modo il vice direttore Palombo, con cui come molti di voi ricorderanno ho avuto anche modo di scontrarmi in passato. (guarda il video dell'8/3/2009)







La nuova Juve in merito come sempre tace (d'altronde hanno fatto della Gazzetta dello Sport uno degli sponsor ufficiali. Se poi vi volete fare il sangue ancora più amaro andate qui e leggete i nomi del consiglio di amministrazione del giornale....), salvo poi ricordare che gli scudetti sono 29 con 2 asterischi. Troppo facile tenere il piede in due scarpe.....
E' ufficiale: il Milan di Leonardo è uscito definitivamente dalla crisi e sta diventando una bella realtà così come la Fiorentina di Prandelli continua la sua bella favola di questi anni.
Sono queste 3 squadre che sicuramente hanno più possibilità di restanti posti Champions, mentre le anti-Inter per lo scudetto credo possano esser solo Juventus e Milan.
Crolla la Lazio e traballa la panchina di Ballardini. Da indiscrezioni personali si scaldano (in rigoroso ordine di preferenza) Mihajlovic, De Biasi e Bruno Giordano, pronti a subentrare.
di Mirko Nicolino per Juvemania.it
“Non è una buona filosofia arbitrale fischiare 50 volte e fare entrare 10 volte la barella in 90 minuti. A quest’arbitro piace tanto fischiare, probabilmente negli spogliatoi sta continuando a fischiare. E poi alla fine ha dato solo 3 minuti di recupero. Doveva darne almeno 5 o 6. E’ sempre così quando è in campo l’Inter: quando l’Inter perde si danno al massimo 2-3 minuti di recupero, quando l’Inter vince minimo 5-6″. Chiare e senza fronzoli le parole di Mourinho al termine del pareggio casalingo contro la Roma di Ranieri. Si sente penalizzato il portoghese, da un arbitraggio che avrebbe dovuto lasciar correre di più. Lasciare che i vari Samuel, Stankovic, Lucio, Muntari, Vieira, Tiago Motta, continuassero a randellare e a buttare giù i romanisti come fossero vittime sacrificali di un disegno divino. E poco importa al portoghese se la partita avrebbe dovuto finirla in 9 contro 11… Sì perché Rocchi ha fischiato tanto, ma per quello che si è visto in campo è stato poco. Al direttore di gara, infatti, è sfuggito un calcione all’indietro di Muntari, a palla ormai allontantasi, su Menez ed essendo il coloured già ammonito avrebbe dovuto essere sbattuto fuori (scatterà la prova TV?). Così come non avrebbe dovuto finire la partita Tiago Motta, che ammonito, si è reso protagonista di una carrellata di falli uno più giallo dell’altro. Ma si sa, come dice Mourinho, “è sempre così quando è in campo l’Inter“.
Questa sera sarò in tv a "Cuore di calcio" per commentare la bella vittoria di Bergamo della Juventus , i 100 falli impuniti dell'Inter di ieri sera e la mistificazione dei media sulla tosse di Manfredi al Processo di Napoli.
Previsti ospiti e collegamenti importanti.
CUORE DI CALCIO (ore 21,00-23,00)
Canale 851 Sky (Roma Sat) sul satellite
GOLD SPORT sul digitale terrestre nel Lazio
www.tvgold.it per seguire la trasmissione in streaming.

domenica 1 novembre 2009

Juve Choc






Pazzesco.
La Juventus in vantaggio di 2 reti si fa rimontare dal Napoli che vince meritatamente per 2-3.
Decisive le mosse in corsa di Mazzarri che cambia la partita mentre Ferrara sbaglia tutto quello che c'è da sbagliare a partire dall'inserimento di Tiago, al rientro da un infortunio.
Si scatena il toto-colpe.
Persino Tuttosport oggi è costretto ad attaccare Ferrara, da loro dipinto fino a poco tempo fa come il nuovo Messia a scapito di Ranieri.
La squadra bianconera negli 11 titolari (che fino ad adesso non si sono mai visti) è un'ottima squadra. Quando entrano i "panchinari" il risultato si vede....Eccome se si vede.
A Novembre la Juventus rischia già di esser fuori dalla lotta scudetto.....
Ancora apatico Diego.
Giusto rendere comunque i meriti alla formazione napoletana trasformata dal cambio in panchina.
In serata vince ancora il Milan che sembra esser definitivamente uscito dalla crisi.
Si preannuncia un campionato avvincente....per la lotta dal secondo posto in giù!!
Questo il mio editoriale, riepilogo di una settimana pazzesca in casa Juve.
I gemelli Cobolli Gigli, Montali, Blanc e la terza stella, Capanna l'abusivo ed il mercato di Gennaio come ancora di salvataggio....
Davvero tanta carne al fuoco in questa settimana bianconera. In primis ci sono stati gli addii ufficiali dell'ormai ex Presidente Cobolli Gigli e di Giampaolo Montali. Dubito che qualcuno nell'ambiente juventino proverà mai nostalgia per le loro partenze.Su Montali voglio solamente dire una cosa: in 3 anni non sono riuscito a capire perché e per fare cosa è stato ingaggiato e pagato dalla Juventus. E adesso che è stato finalmente congedato, non riesco ad immaginare con chi lo si potrebbe rimpiazzare ed in che ruolo. Meteora. Per quanto riguarda invece Cobolli Gigli, verrà ricordato sempre come il presidente che ha portato la Juventus in Serie B. Quello che di fronte alle sentenze di Calciopoli si indignava la sera in diretta tv e minacciava ricorsi al Tar ed ovunque e poi il giorno dopo te lo ritrovavi quasi tranquillo e rilassato come se niente fosse a parlare di processi giusti ma forse un po'eccessivi. La mia personale sensazione è stata sempre quella di trovarmi davanti due gemelli differenti: Cobolli il tifoso juventino irruento e passionale, Gigli il presidente freddo che agiva sotto l'effetto degli input societari ed in base ai consigli dei direttori dei giornali…. Non sentiremo la mancanza di nessuno dei due. Di fronte all'assemblea degli azionisti, unico appuntamento stagionale in cui la nuova dirigenza viene sempre criticata apertamente e direttamente dai passionali tifosi (possessori di azioni), inoltre c'è stato il battesimo del neo-presidente Blanc. Alle rimostranze del popolo bianconero che chiedeva giustizia sui 2 titoli sottratti durante Calciopoli, il neo presidente Juventino ha risposto così: "Anche per noi gli scudetti vinti sono 29, ma due lo sono con l'asterisco. Il nostro obiettivo è conquistare un nuovo titolo per arrivare alla terza stella". C'è qualcosa che in questa dichiarazione non mi torna. Non è possibile tenere il piede contemporaneamente in 2 scarpe: o si riabilita totalmente la precedente gestione della Triade (cosa che dall'attuale dirigenza non è mai stata fatta) e si considera quindi Calciopoli un processo farsa basato sul nulla, come scriveva anche Enzo Biagi all'epoca dei fatti, o si accettano silenziosamente i verdetti espressi dalla giustizia sportiva nel 2006 e si considerano quindi 27 scudetti. Vie di mezzo, caro Monsieur Blanc, non ce ne sono proprio. Se gli scudetti sono 29, bisogna riportare a casa i 2 orfanelli. C'è chi dice che alla base dell'avvicendamento al vertice della Juventus ci sia proprio una voglia di aumentare l'aggressività difensiva mediatica nei confronti di chi da sempre della Juve ne disprezza i colori, ne disconosce i successi ed i modi di fare. Di certo, in tutta sincerità, mi sarei aspettato finalmente l'inserimento in organigramma di qualche uomo di campo e magari anche di qualche vecchia gloria juventina competente in materia. E' un dato di fatto indiscutibile che dall'estate 2006 in poi, se si escludono le brevi parentesi di Tardelli e Bettega, a dirigere la Juve ci sono solo persone che fino allo scoppio di Calciopoli il calcio al massimo l'avevano visto in tv o dagli uffici. Vi sembra una cosa possibile?Non è mai troppo tardi quindi per sperare che qualche figura di valore certo venga ingaggiata anche dalla nuova gestione Smile. In merito, per il futuro si parla di un possibile Marcello Lippi in versione Direttore Generale, subito dopo i mondiali. Cambiando completamente discorso mi sembra impossibile non tornare su i continui ed incessanti infortuni in casa Juve. Tempo fa, nel corso dell'appuntamento radiofonico settimanale del venerdì "Tutti pazzi per la Juve" in onda su Radio Erre 2, Luciano Moggi ha smentito inequivocabilmente quelle voci che avrebbero voluto Fabio Capello pronto a boicottare i centri di Vinovo per la troppa umidità. Assoluta leggenda metropolitana, quindi.Ma allora se anche i campi di allenamento non c'entrano nulla, di chi è la colpa di questo scempio? L'anno scorso per molto meno si è massacrato a livello mediatico Claudio Ranieri ed il suo staff, facendo passare addirittura il preparatore atletico Capanna quasi come un abusivo, solo perché privo di un particolare tesserino di settore. Quest'anno lo staff sanitario è stato cambiato quasi totalmente così come la preparazione ed i suoi metodi, ma il numero degli infortuni non è diminuito di una virgola, anzi. Da parte della dirigenza è giunto il momento di dare qualche spiegazione ai tifosi, perché alla favola della sfortuna non ci crede più nessuno. Altro che medie europee nella norma.Con l'infortunio di Sissoko è svanito subito l'effetto entusiasmo che la spettacolare vittoria per 5-1 di mercoledì scorso contro la Sampdoria aveva generato.Contro il Napoli ecco i rientri dei Poulsen e dei Tiago ed i risultati si sono visti subito.Sconfitta interna per 2-3, dopo esser stati addirittura in vantaggio di 2 goal!C'è poco da dire, la rosa della Juventus non è complessivamente all'altezza di quella dell'Inter, soprattutto perché negli ultimi 3 anni sono stati sbagliati il 75% sia degli acquisti che delle cessioni.Tiago, Poulsen, Almiron, Andrade, Mutu, Ibrahimovic, Cristiano Zanetti sono solo l'apice di un'impressionante sequenza di errori di valutazione tecnica ed economica.Se a Gennaio non si interverrà pesantemente sul mercato per colmare queste lacune e comprare sopratutto quei giocatori di fascia validi, sia terzini fluidificanti che ali ( Kolarov, Walcott e Silva, tanto per sognare qualche nome) di cui la Juventus necessita assolutamente, si prospetta un altro anno da "Zeru Tituli"….

giovedì 17 settembre 2009

Torna l'incubo infortuni





Mentre l'Inter pareggia in casa contro il Barcellona e la Fiorentina perde a Lione, la Juventus ha il fiato sospeso per l'impressionante numero di infortuni che sembra prospettare un remake dell'incredibile sequenza dell'anno scorso.
Ed è strano che a segnalare la cosa siano più il Corriere dello Sport e la Gazzetta piuttosto che il Tuttosport....
E' allarme in casa Juve. Certo, non è il caso già oggi di farne un dramma.
Ma questa continuità di problemi, nonostante il cambio dello staff tecnico quasi per intero, è segno che forse vanno rivisti i giudizi per quanto riguarda la responsabilità totale di Ranieri e Capanna nella preparazione dello scorso anno.
Forse le cause vanno ricercate altrove.
D'altronde non lo scopriamo certo oggi che Capello in passato si è più volte rifiutato di far allenare la Juve a Vinovo per la troppa umidità.
E se ancora una volta avesse avuto ragione Don Fabio?

lunedì 14 settembre 2009

Genova per noi


Pazzesco.
Certo, siamo solo alla terza giornata ma sfido chiunque a dire che si sarebbe mai aspettato di vedere dopo tre giornate di campionato in testa a punteggio pieno insieme alla Juventus le due 2 squadre di Genova.
Davvero un momento magico per la bella città ligure.
Il Genoa, un orchestra guidata alla grande da Gasperini.
La Sampdoria, una buona squadra guidata da un talento assoluto che sforna assist a volontà: Cassano.
L'Inter intanto si mantiene a distanza di sicurezza dalla Juventus grazie alla nuova coppia del goal e Mourinho, come al solito, non perde occasione per buttarla "in caciara".
Buona la prima sulla panchina giallorossa di Ranieri.
Ma dalla trasferta di Siena della Roma mi preme segnalare un altro evento:
i vergognosi cori beceri di cui è stato vittima Daniele De Rossi.
Di questo passo, non sò davvero dove si andrà a finire.
Utilizzare un dramma familiare per colpire nell'animo una persona è quanto di più vigliacco si possa fare.
Infine, un capitolo a parte lo meritano i nuovi arbitri.
Gava, Gervasoni, Tagliavento, Bergonzi: c'è poco da dire.
La nuova classe arbitrale guidata da Collina è la peggiore della storia della serie A.
Effetto conseguente di Calciopoli, che si permette di fare stare a casa Paparesta solo perchè riabilitando l'arbitro barese si riabiliterebbe l'immagine di Luciano Moggi, il "burattinaio".
Perchè adesso si sbaglia in buona fede, no?
Corriere dello Sport e Repubblica non ne sono certi.
D'altronde quando c'è di mezzo la Juve gridare allo scandalo fa sempre audience.
Questa sera inaugurerò la mia stagione televisiva con la prima a "Cuore di calcio".
Potrete seguirmi in diretta dalle 21 alle 23 su GOLD TV(nel LAZIO) o sulla parabola satellitare al canale gratuito 851 del bouquet di Sky.
Vi aspetto.

mercoledì 5 agosto 2009

Juve, attenta alle insolazioni



Calcio d'estate, facile sognare sotto l'ombrellone.
Sono passati poco più di 3 mesi dalla feroce contestazione subita dall'intera dirigenza juventina ad opera del popolo bianconero.
Si chiedeva a grande voce l'intera epurazione dei quadri dirigenziali. Ha pagato per tutti invece il solo Claudio Ranieri, che presto potrebbe esser incolpato anche della caduta dei capelli di Almiron e del colore delle mèches di Poulsen, non solo quindi della mancanza di carattere di Tiago, dell'incostanza di Zebina e dei dolori di pancia di Trezeguet.
Poteri della critica.
Nel frattempo, alla conferma della fiducia per il neo-Mister Ciro Ferrara è seguita la prima campagna acquisti degna del nome Juventus da 3 anni a questa parte.
Sono arrivati in sequenza Cannavaro, Diego, Felipe Melo e Caceres.
Tanto quanto basta per mettere la formazione bianconera alla pari delle squadre più forti in Italia e in Europa?
Questo il giudizio estivo univoco di stampa e media sulla Juventus.
Mhm, non mi fido.
Seguo il calcio da troppi anni per dimenticare che quasi mai poi la regina d'estate alza i trofei nei momenti che davvero contano.
La nuova Juventus è un'incognita. Una bella incognita, ma pur sempre un enigma tutto da decifrare.
Un nuovo allenatore da valutare seriamente. Un nuovo schema di gioco da sviluppare. Nuovi giocatori da far ambientare il prima possibile. E tanti, tantissimi giocatori da rigenerare.
Penso a Zebina, Molinaro, Cannavaro, Zanetti, Tiago, Camoranesi, Trezeguet.
Un motore, quindi, che per funzionare a pieno avrà bisogno che tutti gli ingranaggi facciano la loro parte al meglio.
Senza soste ai box.
L'ideale sarebbe quindi partire a fari spenti e volare basso, lavorando con umiltà, senza proclami e senza generare false illusioni. Come d'altronde quasi sempre fatto dalla Juventus in passato.
Basti ricordare che il titolo di Scudetto d'estate negli anni precedenti raramente sfuggiva all'Inter di Moratti pre-Calciopoli.
Poi però è arrivata l'estate 2006 a cambiare le gerarchie del calcio... ed i quadri dirigenziali juventini....
Mi piace la nuova Juve che sta nascendo sul campo (tranne che nei terzini, ovvio) ma sono altresì certo che ancora c'è tanto da fare per pareggiare il Gap sia con l'Inter in Italia che con lo strapotere Anglo-Spagnolo in Europa.
E solo con grandissimo spirito di sacrificio e fame di vittorie si potrà colmare il tutto.
Anche perchè questa Juventus, dopo gli ingenti investimenti dell'estate, ha l'obbligo di fare meglio della scorsa stagione nei risultati. E non sarà facile.
Il fantasma di Ranieri, in tal senso, incombe.
Perchè se poi per un'altra stagione non si dovesse vincere, chi sarà il nuovo capro espiatorio da dare in pasto al popolino?


.
Del mio stesso parere anche l'amico David Pratelli che mi ha inviato il suo pensiero.
Juve bella d'estate? No, grazie

Tutti parlano della Juventus, regina dell'estate.
Ok, senza dubbio Secco & C. hanno fatto una bella campagna acquisti e Ferrara sta lavorando bene con il materiale messo a sua disposizione.
Però, amici juventini, è dal profondo del cuore bianconero che vi dico:
evitiamo di cadere nei facili entusiasmi e di illuderci troppo.
Non dimentichiamoci che per tanti anni chi vinceva gli scudetti sotto l'ombrellone, sistematicamente poi a maggio si piazzava sempre terza, aggrappandosi alle polemiche arbitrali per screditare le vittorie altrui.
Sicuramente la vittoria sul Real Madrid fa ben sperare, almeno di lottare su più fronti fino alla fine, però rimaniamo con i piedi per terra e godiamoci il bel gioco che FINALMENTE dopo tanti anni sta arrivando.
Con Diego e le nuove variabili di gioco stiamo ritrovando una Juve che ricorda un pò quella di Zidane e Ancelotti.
Allora restiamo uniti e qualsiasi sarà la nostra sorte:
o bianca o nera, sarà sempre la nostra bandiera!

Un saluto a tutti i lettori di questo meraviglioso blog dell'amico Stefano.

lunedì 27 luglio 2009

Niente più fischi per Fabio...



Ho chiesto ad Andrea Bonino, lo scorso anno telecronista "tifoso" di Mediaset, un resoconto sul ritiro 2009 della squadra bianconera a Pinzolo.
.
Pinzolo 2009....io c'ero.
di Andrea Bonino
1) Andrea, che impressione ti ha fatto il nuovo allenatore Ciro Ferrara?
A me l'operato di Ferrara è piaciuto molto.
Per quello che ho vissuto e potuto vedere e sopratutto per le regole che sono tornate in voga con una certa rigidità.
Cose basilari e fondamentali (no telefonini, no i-pod, luci spente ad una certa ora e multe per tutti in caso di comportamenti non tollerati).
La cosa che più mi è piaciuta però è stata la sensazione del piacere dello stare tutti insieme. Come in una grande famiglia. Quella piacevole aria che fino a qualche anno fa si respirava.....
2) Hai notato grandi differenze rispetto alla gestione Ranieri?
La rigidità di Ranieri nel ritiro degli anni passati non la ricordo così esplicita però non me la sento di colpevolizzare un allenatore che in 2 anni ha portato la squadra al 2° posto con quei giocatori che aveva a disposizione. Poi è innegabile che qualcosa nello spogliatoio si è rotto e forse è stato giusto cambiare per non rovinare il bel lavoro fatto.
Ma bisogna comunque dare atto al tecnico romano che l'anno scorso ha dovuto operare con tantissimi infortuni e con scelte di mercato discutibili, alcune delle quali l'hanno visto anche protagonista in negativo.
Adesso però è giusto guardare avanti e sperare che Ferrara sarà il Guardiola juventino, ma anche lui è una scommessa.
D'altronde però soltanto chi scommette rischia davvero e a rischiare ci vuole coraggio come quello già dimostrato dalla nuova Juventus nell'investire tanto nel progetto stadio, che finalmente vedrà la luce nel 2011.
Unica soluzione di auto-finanziamento possibile per chi non può contare su milioni di petrol-dollari o di euro di un magnate alle spalle.
3) A proposito di infortuni.
Che differenze hai trovato nella preparazione della squadra?
Con Ferrara si è visto lavorare duramente la squadra.
In alcuni giorni, ripetute di 1200 metri per 4 0 5 volte ad allenamento. Poi partitella per sciogliere i muscoli e svagare la testa.
In altri, partitelle più lunghe con meno ripetute.
Tutto per fare fondo in attesa dei tempi peggiori, che in ogni campionato, inevitabilmente prima o poi arrivano.
Questo eviterà gli infortuni? Non lo sò ma l'impressione è che quando c'era Ranieri, sia a Pinzolo ma sopratutto a Vinovo durante l'evolversi della stagione, spesso gli allenamenti della squadra sembravano troppo "allegri.
Con Ciro si è lavorato, lavorato e ancora lavorato.
I giocatori quando avevano serate organizzate (cene di beneficenza per il Sant'Anna, eventi in piazza ecc..) si vedeva che erano stanchissimi e che non vedevano l'ora di andarsi ad appoggiare su un letto per riposare.
4) Che entusiasmo bianconero hai trovato nel ritiro di Pinzolo di quest'anno?
Guarda ho fatto tutti e 4 i ritiri di Pinzolo per intero.
Ma mai avevo percepito tanto entusiasmo come quest'anno.
Ogni giorno del ritiro, la tribuna adiacente al campo (2300 posti) era sempre piena!
Nei week end poi la gente affollava anche gli spazi laterali.
Ma anche il Summer Village era sempre strapieno. Lo Juventus Store ha avuto perennemente gente in fila per magliette, gadgets ed altro. Attese anche di un'ora.
Il palco allestito dal Dj Nanà(quello che ogni giorno a fine serata ospitava a turno i giocatori della prima squadra) era sempre affollato.
Allo stand con le coppe esposte c'era un via-vai pazzesco di gente di tutte le età ed ad ogni ora.
Il mercato di quest'anno ha aiutato tantissimo a riscoprire la voglia di sognare del tifoso juventino.
Sopratutto con Diego, le cui maglie già da metà ritiro erano introvabili.
Tantissimo entusiasmo per i 2 nuovi acquisti brasiliani ma anche per Amauri, Buffon, Camoranesi e Trezeguet ma il più acclamato dalla folla è rimasto sempre Alessandro Del Piero. Il capitano. La bandiera.
5) Parlavamo di neo-acquisti. Come è stato accolto invece Cannavaro?
Il capitano della Nazionale all'inizio ha avuto qualche problema, ma soltanto con una frangia del tifo.
Pensa che la maggior parte dei tifosi cercava in tutti i modi di coprire i fischi attraverso cori ed applausi di incoraggiamento.
Comunque una cosa te la posso dare per praticamente certa:
Cannavaro adesso ha "chiarito" anche con quella frangia di tifo ostile e d'ora in avanti, se onorerà da grande campione qual'è la maglia bianconera, per lui ci saranno solo applausi.
6) In conclusione vuoi riportare qualche aneddoto?
Perchè no. Uno piacevole ed uno meno.
Quello piacevole è che ho visto Jean Claude Blanc, Alessio Secco e Giovanni Cobolli Gigli molto più rilassati e felici che nei precedenti ritiri, probabilmente consci di aver fatto il massimo per rendere competitiva la Juventus.
L'episodio meno piacevole è quello invece riportato anche da tante altre persone:
nel giorno in cui la Juventus era impegnata a Nancy per l'amichevole, alcuni giocatori (gli ultimi arrivati) che erano rimasti in ritiro ad allenarsi, sono stati praticamente "obbligati" ad alcuni comportamenti (che preferisco non riportare) da parte di alcuni tifosi che hanno fatto invasione.
Tutto questo, ahimè, con la compiacenza dei responsabili della sicurezza.
Episodio spiacevole per chi come me ha avuto modo di vederlo, che ha dato l'idea dell'impotenza che una società di calcio ha nei confronti di determinate situazioni. Sudditanza che si accetta per quieto vivere....
Andrea, grazie del bel resoconto.
A presto Stefano.

venerdì 24 luglio 2009

Poulsen, un "bidone" scomodo


L'amico David Pratelli, grandissimo tifoso bianconero, mi ha mandato questo suo pensiero in merito alla (s)vendita a tutti costi di Poulsen.
POULSEN, UN "BIDONE" SCOMODO DA NON BUTTARE VIA....
Riflettendo in questi giorni sulle questioni bianconere, mi accorgo sempre di più che nel mondo del calcio non si ragiona solo per il valore di un calciatore o di un allenatore.
Non si va a guardare attentamente il curriculum o l'esperienza che un giocatore o altra persona del settore può portare alla propria causa.
No, il popolo, l'ambiente, i media ti amano se sei un fenomeno o perlomeno un simpaticone che sta al gioco con tutti (giornalisti e tifosi soprattutto).
Se non ti pieghi a queste logiche di sistema, hai tutti contro.
E' il caso di Poulsen, ad esempio.
La verità è che nessuno lo ha mai accettato davvero; sin dall'inizio mai si è creduto nelle sue doti di centrocampista incontrista.
Una volta esonerato poi il suo 'protettore' Ranieri tutti non aspettano altro che l'ora di potersi sbarazzare del biondo danese.
Io penso che nel calcio non ci sia obiettività. Se uno ci sta "simpatico" allora lo si difende anche di fronte all'evidenza negativa. In caso contrario basta che sbagli una partita o addirittura una giocata, che viene etichettato subito come non adatto, come scarso.
Spero di non offendere nessuno ricordando ad esempio che si è aspettato Del Piero per anni.
Poulsen, che non è certamente un fenomeno come Alex, quest'anno ha giocato pochissimo per via degli infortuni. Mi chiedo, come si fa a giudicarlo totalmente?
Eppure ci sono stati casi in passato che dovrebbero far riflettere:
Henry, Legrottaglie, Zanetti, Ancelotti......
La decisione di mandarlo via a tutti i costi mi sembra davvero molto azzardata.
O arriva la grande offerta o è il caso di aspettare un altro anno per vedere come si comporta senza guai fisici.
Partite, in fondo, ce ne sono tantissime e di giocatori tosti ce ne servono.
Mica è colpa di Poulsen sè nel complesso è stato pagato oltre il suo reale valore. O l'unico colpevole degli insuccessi di questi anni resterà solo e sempre il povero Ranieri?
.
Ci sono tutti i temi che ruotano intorno alla Juventus.
Felipe Melo, Ibrahimovic, Xabi Alonso, Poulsen, Cannavaro, Trezeguet e tanto altro...

martedì 16 giugno 2009

Italjuve


Una Juventus in prevalenza italiana:
questa potrebbe esser la soluzione per la prossima stagione.
Motta, D'Agostino, Dossena, Giuseppe Rossi. I possibili acquisti.
Una prospettiva senza dubbio affascinante.
Ma basterebbe per tornare ad esser competitivi?
Io da sempre sono di un parere, in perfetto Must Capelliano:
o si compra un giocatore che fa davvero la differenza o tanto vale lanciare giovani promettenti e fare cassa per comprare poi all'occorrenza il Campione con la C maiuscola.
Straniero o italiano che sia, non cambia la sostanza.
Detto ciò, a parità di spesa tra acquisti e cessioni, rimpiazzerei subito Grygera con Motta e prenderei Dossena (visto che Kolarov è stato dichiarato incedibile) per stimolare Molinaro.
D'Agostino ad un prezzo ragionevole (non più di 6-7 milioni) non sarebbe male, ma alla fine l'unico di questi nomi suddetti che davvero si può considerare un Campione è Giuseppe Rossi.
Lui sì che sarebbe un grande colpo che potrebbe giustificare anche il sacrificio Trezeguet.
Sorrido all'idea che questo giocatore sarebbe potuto esser preso senza problema alcuno 2 anni fa quando Ferguson propose lo scambio con Palladino....
Nonostante Ranieri fece pressioni in tal senso (il tecnico romano non commetteva solo errori....), alla fine purtroppo il talentuoso attaccante è finito, ahimè, in Spagna.
E sarà dura riportarlo in Italia.
Ad oggi, l'Inter che già era forte e si è rinforzata ancora con Motta e Milito è ancora distante tantissimo dalle dirette concorrenti, Juventus compresa.
Se riuscirà a trattenere Maicon ed Ibrahimovic, anche il prossimo campionato si prospetta scontato.
Chiusura per le possibili cessioni:
in partenza Poulsen e Mellberg.
Quasi il 75% dei giocatori acquistati sotto la gestione Blanc-Cobolli-Secco hanno fallito e dopo lunghe giornate di campionato seduti comodamente in panchina o tribuna, a fine anno poi o li si è venduti all'istante a prezzo nettamente inferiore o addirittura lo si sta cercando ancora di fare.
Ma la colpa era solo di Ranieri....