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lunedì 14 marzo 2011

"Vogliamo il processo finito al più presto!!"

Ai microfoni di RADIO POWER STATION, nel corso di TUTTI PAZZI PER LA JUVE, è intervenuto l'avvocato Paolo Trofino, legale di Luciano Moggi.

JUVENEWS.NET ha trascritto per intero l'intervento.


Buonasera Avvocato, è per noi un grande piacere averla nuovamente ai nostri microfoni, anche perchè lei è solitamente abituato a parlare solo con i fatti in Tribunale. 
Le era mai capitato, in tanti anni di professione, di assistere a due istanze di ricusazione di un giudice da parte dei PM?
"Sapete che non amo parlare molto al di fuori delle aule di tribunale ma in questo caso, sopratutto per la stima e amicizia nei confronti di Stefano (Discreti ndr), farò un'eccezione.  Allora in risposta alla vostra domanda vi dico che in una delle pochissime interviste che rilasciai all'inizio dicevo che mi auguravo che questo procedimento contro Moggi sarebbe stato un processo normale verso un cittadino normale, perché sentivo la pressione dei media che era fortissima e mi preoccupava tutto questo sistema informativo che ci premeva addosso. Purtroppo il processo normale invece non lo è stato mai, né nelle indagini né nel dibattimento e non lo è ancora di più con questa richiesta di ricusazione che, a distanza di oltre un anno dalla precedente, ci è piovuta addosso. L’eccezionalità di questo processo deriva da fatti straordinari. Ormai c’è una normale fuga di verbali in ogni processo, questo si sa. Ma in questo processo addirittura sono stati pubblicati i tomi delle intercettazioni!! L’Espresso e Panorama pubblicarono per intero le telefonate, quindi anziché un solo verbale qui si pubblicò tutto. Immaginate quindi l’eccezionalità della cosa ed eccezionale è stata questa richiesta dei pubblici ministeri, sulla cui fondatezza aspetto la Corte d’appello, ma posso dichiarare con certezza che è infondata."
A differenza degli altri legali che l'affiancano nella difesa di Luciano Moggi, lei hai vissuto anche periodi precedenti all'interno della Juventus.
Perché i legali della Juventus non vi hanno mai spalleggiato, almeno mediaticamente, nella difesa di Luciano Moggi lasciando di conseguenza il processo nell'anonimato dei media, che riportano solo quello che gli fa più comodo?
"La Juventus in un primo momento ha avuto un atteggiamento prudente perché era preoccupata che tutto quello che stava accadendo si potesse ripercuotere su aspetti economici contro la società. Ma credo anche che sin dall'inizio non abbiano ben compreso la portata di questo evento che si presentava come un’inchiesta piena di prove, letta con superficialità nella fase preliminare, e che poteva spaventare. Quindi credo che sia stata una valutazione errata da parte di qualcuno che ha poi indotto la società ad assumere un atteggiamento che poi nel tempo è cambiato."
Ma perchè dopo l’uscita di tutte queste intercettazioni decisive la Juventus non fa un passo determinato in merito?
"Andrea Agnelli ha fatto un passo, ha fatto l’esposto sul quale Palazzi, con un leggero ritardo, sta mandando avanti questa indagine."
Però lo ha fatto solamente sulla parte riguardante la revoca dello scudetto all’Inter e non sulla revisione del processo sportivo......
"Revisionare un processo sportivo è piuttosto difficile perché i tempi di prescrizione sono abbastanza difficili da superare..."
Possiamo affermare che, nel caso passasse la ricusazione del giudice Casoria o venisse approvata in Parlamento la legge sul processo breve, questo processo rischierebbe di finire o in decadenza dei termini o ,allungandone i tempi, fino alla prescrizione?
"Il problema se passasse la legge sul processo breve è che, nella fase dibattimentale in cui siamo adesso cioè quasi al quinto anno, il processo sarebbe praticamente finito. Comunque  noi non staremo fermi su queste ultime iniziative della Procura. Aspetteremo il 25 Marzo per quanto riguarda la decisione sull’istanza di ricusazione ma è evidente che questo atteggiamento della Procura è stranissimo e anomalo perché un’istanza di ricusazione, quasi mai fatta da nessun pubblico ministero, qui addirittura è stata ripetuta due volte mettendo in piazza i panni sporchi della magistratura napoletana e non se ne capisce il perché.
Se questo processo dovesse ricominciare da capo, immaginate quanto tempo ci vorrebbe ai nuovi giudici per leggere tutte le migliaia e migliaia di pagine di questo processo, ascoltare le migliaia di telefonate. Ci vorrebbe un anno solo per conoscere il processo ed iniziare a rifarlo. Perché il pubblico ministero chiede questo e perché lo chiede solo dopo un 507? Ovvero nell’ultima udienza la Procura ha chiesto di ascoltare alcuni testi ai sensi della norma del codice che prevede che alla fine dell’istruttoria dibattimentale le parti possono ancora richiedere delle prove. Questo significa però che se la Procura ancora cerca delle prove il 1° di Marzo 2011 evidentemente pensa che il processo non è ancora ben definito da prove serie. Se poi questi testi dell'accusa che arrivano fanno la figura che hanno fatto, che ovviamente non è riportata dai media esattamente come è avvenuta, ma è una totale debacle per l’accusa, e l’istanza di ricusazione arriva il giorno dopo..... Noi comunque faremo le nostre mosse che ovviamente non posso anticiparvi per motivi di strategia difensiva."
Possiamo affermare che, caso rarissimo e contrariamente a quello che avviene di solito, l’accusa sembra stia quasi cercando di allungare i tempi per ottenere una prescrizione mentre la difesa vuole invece arrivare il prima possibile alla sentenza?
"Io non sono mai propenso a discutere su dietrologie. I Pm vogliono la prescrizione perchè pensano di perdere?Questo non lo so, può anche darsi ma vedete noi abbiamo rinunciato a 50 testi per due motivi. Primo perché non avevamo più interesse ad ascoltare testi a discarico nel momento in cui il dibattimento aveva dimostrato che non c’erano prove di carico. Secondo perché Moggi e gli altri hanno interesse a vedere questo processo finito il prima possibile. Quindi è veramente tutto un’anomalia incredibile perché di solito si dice che gli avvocati cercano sempre di perdere tempo per poter arrivare alla prescrizione mentre in questo caso il pubblico ministero chiede per la seconda volta infondatamente la ricusazione di un magistrato che è stato già definito precedentemente super-partes dalla Corte d’appello. Questa anomalia però scatena un effetto molto negativo per il mio assistito. Io metterò in campo tutto quello che potrò per far sì che questo non provochi un danno."
Nel caso in cui passasse la ricusazione della Casoria l’imputato potrebbe scegliere comunque di non arrivare alla prescrizione ma di ottenere sempre la sentenza?
"La prescrizione è rinunciabile a termini di legge. La rinuncia alla prescrizione è un diritto soggettivo."
Per quanto riguarda invece il ruolo dei media nel processo volevamo chiederle questo: si aspettava una reazione così imponente al suo definire“la madre di tutte le intercettazioni” quella in cui c'è il famoso“metti Collina….” nella telefonata tra Facchetti e Bergamo?
"Io sono rimasto molto seccato dalla dichiarazione di Gianfelice Facchetti, anche perché io non avevo nessuna intenzione di offendere nessuno. L’ho definita così perché erano cinque anni che si diceva che Moggi era uno che parlava con i designatori e che per questo poteva essere processato e radiato e doveva smettere di occuparsi di calcio, poi alla fine si scopre come con l’ultimo teste dell’accusa (Minotti ndr) che ha fatto un autogol straordinario, che i vertici dell’Inter ed anche di altre squadre come il Parma di Arrigo Sacchi, andavano a fare le cene con Bergamo, che poi non c’è nulla di male.  Ma se l’elemento di carico dell’accusa è quello che incontrare i designatori a cena è sintomo di aver fatto qualche illecito con loro, allora è un fatto generalizzato perché tutti ci andavano, Bergamo l’ha sempre detto, tutti quelli che andavano a giocare a Livorno venivano invitati a cena ed anche in altre occasioni. Per cinque anni ci hanno massacrato con questa storia delle griglie quando di griglie ne parlavano tutti, persino Zamparini, attraverso il suo direttore sportivo...."
Eppure un anno fa il PM dichiarò “piaccia o non piaccia non ci sono telefonate di altri presidenti……”
"Ma questa non è l’unica cosa che è stata stravolta da questo processo. L’ipotesi dell’esistenza di una cupola con a capo Luciano Moggi è un’ipotesi completamente frantumata e devastata dall’istruttoria dibattimentale. Per noi il processo era praticamente finito, aspettavamo solo di stabilire gli interventi finali dei difensori e le discussioni. Poi il pubblico ministero ha azionato quell’articolo per dimostrare un’accusa che era rimasta assolutamente nel vano, distrutta e frantumata, dopodiché visto che la nuova prova non aveva prodotto niente restavano solo le discussioni finali. Quindi il processo era già finito prima di questa richiesta di ricusazione. Inoltre la richiesta è fatta solo verso il presidente del collegio, e, se venisse accettata, metterebbe anche gli altri due giudici nella condizione di non poter continuare, perché sia la dottoressa Gualtieri che la dottoressa Pandolfi sono già state trasferite in altri uffici. Quindi bisognerebbe ricomporre un nuovo collegio da capo ed immaginate che lavoro per i giudici. E quindi io sono molto perplesso."
Nei giorni scorsi abbiamo ascoltato da noi un Luciano Moggi molto amareggiato per questo possibile allungamento del processo, perché ovviamente lui vuole la sentenza al più presto. Cosa ci può dire in merito?
"In passato quando ci fu il processo per doping contro la Juve io inventai il termine “gogna mediatica” e quella a cui è stato sottoposto Moggi è stata la peggiore di tutte. Vi ricordate che nel 2006 ogni quotidiano faceva 6-7 pagine su Moggi dicendo  di tutto, mentre per l’elezione di Napolitano a Presidente della Repubblica ne facevano al massimo 4? 
Hanno distrutto la sua famiglia ed i suoi affetti ed adesso i pubblici ministeri fanno una richiesta così pretestuosa.... 
Credo che Moggi debba avere tutta la nostra comprensione. Lo si vuole tenere ancora fuori dal mondo del calcio? Peccato che lui non abbia nessuna intenzione di rientrarci e comunque non farebbe mai più le funzioni che espletava quando c’era prima. Ha diritto ad una parola fine, come pure tutti i tifosi della Juve hanno diritto di sapere alla fine di tutta questa tragedia, che ha distrutto il blasone sportivo e tutto il resto, cosa c’era di vero e di effettivo e soprattutto se non è vero che il mondo del calcio era attraversato da mille illegalità diffuse delle quali non era responsabile solo la Juve. Punto e basta. Poi voglio dire un ultimo pensiero: tantomeno possono considerare Moggi come il diavolo, perché non sarebbe stato possibile vivere per un diavolo in un mondo di angeli per tanto tempo. Moggi alla Juve è stato tanti anni a mietere successi, basta guardarsi un attimo la formazione della Juventus del 2004/2005 e del 2005/2006 e capire un poco poco di calcio,per chiedersi come poteva essere considerato strano che la Juve vincesse gli scudetti. Nel procedimento disciplinare io lo dissi: guardate la finale del 2006 di Berlino! Guardate i 22 giocatori in campo. Quello è lo specchio di chi era Moggi."
Che effetto potrebbe avere sul processo di Napoli l’attuale riforma della giustizia che il Parlamento sta portando avanti?
"Avrà dei tempi talmente lunghi che su Calciopoli non avrà nessun effetto."
Quindi è solo questa istanza di ricusazione che può sconvolgere il processo nell'immediato?
"Sì, perché significherebbe ricominciare tutto da capo. Si dovrebbe esultare perché la prescrizione sarebbe vicinissima, seppure per Moggi sarebbe un po’ più lunga,ma noi non esulteremmo affatto. Noi vogliamo la parola fine e vogliamo il “restore” di alcune situazioni di carattere sportivo, la rivalsa dei tifosi e della proprietà che hanno scoperto che tutto il mondo faceva delle cose normali. 
Andare a cena con Bergamo e Pairetto, se non si dimostra che in queste cene avvenivano accordi di carettere illecito, erano semplici incontri fra persone che si conoscevano, come ad esempio Moggi che conosce Bergamo da 40 anni, da quando l'ex designatore faceva l’arbitro. 
E molte di queste amicizie esistono ancora oggi come per qualche guardalinee ancora in attività che alza la bandierina....."

martedì 6 aprile 2010

Calciopoli cancellata?




“Tutti Pazzi Per La Juve”questa settimana ha intervistato Paolo Trofino, l'avvocato di Luciano Moggi che il 13 Aprile controinterrogherà il Tenente Colonnello Auricchio in quella che si preannuncia come giornata decisiva per la storia del processo e non solo.

Avvocato benvenuto ai microfoni di "Tutti pazzi per la Juve". Il nome della nostra trasmissione è un po’ fazioso ma noi le assicuriamo che cerchiamo sempre di essere il più obiettivi possibile, soprattutto quando si parla di argomenti importanti come quello di Calciopoli, che ha “giocato” sull’anima di tanti tifosi. Perché l’estate del 2006 non ha rubato l’anima” solo a Luciano Moggi, ma anche a milioni di persone normali. A distanza di 4 anni, alla luce dei clamorosi nuovi fatti emersi e delle ultime intercettazioni, lei cosa ne pensa?

“Ovviamente anche la mia è un’idea di parte, ma al tempo stesso obiettiva. L’imputazione di “associazione a delinquere” nel corso del processo ha subito duri colpi, diciamo che siamo quasi sul punto di dimostrarne quasi l’inesistenza, cioè che quella che chiamavano “Cupola” sia di fatto sia un concetto inconsistente. Altro non posso aggiungere. Non è mio costume condurre il processo sui media, ma in aula giudiziaria."

Usciranno nel corso dei prossimi giorni che ci separano dall’udienza del 13 aprile nuove intercettazioni o queste lette negli ultimi giorni saranno le ultime?

“Di intercettazioni ne usciranno sicuramente delle altre, anche con altri presidenti di squadre prestigiose. Ovviamente non posso anticipare nulla, perchè toccherà a me condurre il controesame, forse decisivo, del Maggiore Auricchio, e non voglio scoprire di certo le mie carte prima della prossima udienza."

Possiamo dire che l’udienza del 13 aprile sarà una delle tappe fondamentali del processo?

“A giudicare dal numero di vostri colleghi che mi hanno chiamato in questi giorni direi di si… “

Avvocato, è incredibile sentire uno, all’epoca Maggiore e ora Tenente Colonnello dei Carabinieri, sostenere in aula che l’arbitro Paparesta è stato punito perché gli è stata tolta la patente a punti da Baldas al Processo di Biscardi, oppure giudicando le ammonizioni mirate non in modo specifico e dettagliato, ma attraverso i tabellini di due giornali che spesso sbagliavano pure nel riportarli. Come le vogliamo definire: imprecisioni o superficialità?

“Dire che nell’inchiesta ci sono delle imprecisioni, sarebbe troppo poco. Ci sono addirittura degli infortuni clamorosi degli inquirenti, come sbagliare arbitri e sbagliare partite. Il 13 aprile possiamo dimostrare che è stata un’inchiesta molto “caricata”, a senso unico e con un unico obiettivo. Vi racconto solo un aneddoto, non fatemi dire altro prima. C’era il signor Coppola (guardalinee di un discusso Venezia – Inter che subì pressioni dall'Inter per mitigare la squalifica di Cordoba per una riduzione delle giornate di squalifica ndr), che fa una deposizione da teste d’accusa che non dice nulla di particolarmente importante per il processo, al punto che noi della difesa lo lasciamo "sfilare" senza nemmeno fargli domande. Ad un certo punto, un avvocato di parte civile chiede di fare una domanda ingenua e da quella domanda, ne ricava una risposta inquietante: “Io volevo parlare con gli inquirenti delle pressioni dell’Inter ma mi fu risposto che di loro non gli interessava niente, volevano solo la Juventus…. Fate voi le considerazioni."

Ci sono molti giornalisti anche di alto livello come Ferrajolo (presidente dell’USSI) che continuano a ripetere assurdità come quella di sostenere, più volte, che “La Juve comprava le partite”. Pensate anche di querelare queste persone?

“Questa accusa non esiste nemmeno nei capi di imputazione di un processo già esasperato nei nostri confronti. Io mi occupo del processo in aula. La mediaticità della questione non mi interessa, ma certa gente prima o poi si ricrederà"

Avvocato, parliamo anche del processo Doping che gli juventini hanno subito anni fa. Ciò che è rimasto alla gente comune , alle persone che hanno seguito da fuori l’andamento del processo, è il messaggio che il bombardamento e l’accanimento mediatico hanno voluto far passare, cioè che la Juventus è stata salvata dalla prescrizione. Ci vuole chiarire questa questione?

“Questa è una grande sciocchezza. Innanzitutto io difendevo Giraudo, che fu assolto sia in 1° grado che in 2° grado, e anche in Cassazione. Agricola fu condannato in 1° grado ma poi la sentenza d’Appello riconobbe la sua innocenza. Dopo di che, quando siamo arrivati in Cassazione, la prescrizione è maturata non perché noi l’abbiamo cercata o voluta, ma perché ci hanno messo 4 anni e mezzo per fare le perizie e il processo di 1° grado. La colpa quindi non è nostra ma loro che l’hanno fatta lentamente. Dire che non ne siamo usciti bene è una grandissima sciocchezza."

Però mediaticamente il messaggio che è passato è questo: "Juve salvata dalla prescrizione".

“La Juventus era rappresentata dal suo Amministratore Delegato che era Giraudo e Giraudo è stato assolto in tutti i gradi di giudizio. Poi la prescrizione atteneva un’altra parte dell’imputazione del processo marginale e tecnico, ma per il capo di imputazione principale del processo, cioè l’assunzione di Epo, siamo stati stra-assolti, anche prima che intervenisse la prescrizione che non inficia la sostanza delle cose. E la sostanza delle cose è che i giocatori della Juve non erano dopati. Il resto, cioè l’eccesso di medicalizzazione attiene ad un aspetto tecnico e scientifico. Se Agricola era un po’ più avanti di altri tecnici nella sua tecnica scientifica ma lecita, questo era un suo merito e non un motivo di incolpazione."

Alcuni giornalisti di parte sostenuti in gran parte dal tifo avverso, per difendersi dalle ultime informazioni provenienti da Napoli, affermano che il Processo Sportivo ha già emesso la sentenza. Noi pensiamo che invece in presenza di nuove prove si può anche arrivare alla riapertura del processo sportivo. Quanto è vero questo?

“Dipende dall’incolpazione. L’incolpazione può essere datata; se è datata ad anni e anni indietro è coperta dalla prescrizione. Ma bisogna vedere l’incolpazione che età ha. E qui non c’è un caso concreto ed è inutile discuterne. Passaportopoli ci ha insegnato che in sede disciplinare la prescrizione è diventato un concerto molto opinabile."

Christian Vieri in questi giorni ha fatto richiesta alla Procura Federale della FIGC la revoca dello scudetto 2005/2006, il cosi detto “scudetto degli onesti” e l’interdizione dalle cariche del Patron Moratti in base agli atti dell'inchiesta penale sui dossier illeciti in cui figura come parte lesa per una presunta attività di spionaggio ai suoi danni. Cosa ne pensa di questa storia?

“Mi sembra un bel paradosso che gli scudetti non li rivendica la Juve ma un suo ex giocatore. La società Juve dovrà fare una scelta e parlare anche alla “pancia” dei tifosi. I tifosi sanno benissimo che nel 2006 avevamo uno squadrone talmente forte che non aveva bisogno di aiuto alcuno"

Avvocato, perché questa disparità di trattamento tra la Juve e altre squadre che intrattenevano i rapporti con i disegnatori?

"L’accusa contro Moggi e Giraudo è quella di aver avuto contatti stretti, come telefonate e cene, con i designatori. Ora il processo sta dimostrando che tutti o gran parte dei dirigenti avevano l’abitudine di chiamare e vedere i designatori. Paradossalmente non ci interessa il contenuto. L’accusa nei nostri confronti è quella di intrattenere rapporti stretti con i designatori. Se, come sta emergendo dal processo, tale consuetudine era tale per tutti gli altri dirigenti, l’accusa automaticamente decade. Questo a me interessa come avvocato. Se poi qualcuno si professava “onesto” e poi onesto non lo era, questo interessa ai tifosi."

E quando alcuni dicono “Moggi e i suoi legali vogliono far passare la teoria tutti colpevoli=tutti innocenti?”

“Questa non è la nostra posizione processuale, assolutamente. Noi dobbiamo difenderci da un’accusa che consideriamo completamente infondata e inconsistente. E non abbiamo bisogno di dimostrare che altri commettessero illeciti o altro. "

Avvocato, la ringraziamo del suo intervento e non le neghiamo che il 13 Aprile tiferemo per lei, anche più che in una partita della Juventus, perchè è arrivato il momento di ristabilire la verità.

"Grazie a voi per la bella ospitalità concessami."