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lunedì 20 luglio 2009

C'era una volta la serie A


C'era una volta il campionato più bello del mondo, i meravigliosi anni '80 e la fila in entrata per l'approdo in Italia dei più forti campioni.
Oggi il campionato italiano è diventato, per potenza economica, paragonabile ad una Bundesliga, nettamente inferiore a Liga e Premier League.
La differenza si nota e nettamente in Europa, dove praticamente da un paio d'anni a questa parte le squadre italiane faticano persino a raggiungere i quarti delle competizioni internazionali.
I presupposti per l'anno prossimo sono ancora peggiori:
via Kakà e tra poco via Ibrahimovic.
Aggiungiamoci il ritiro di Nedved e il quadro è ben delineato.
Si prospetta un nuovo fallimento europeo ma ci si consola con l'idea che il prossimo campionato italiano sarà molto più equilibrato:
un livellamento al ribasso dove persino il Palermo di Zenga non rinuncia a sognare.
Riporto questo bel parere dell'editorialista de La Stampa Roberto Beccantini, al quale ho chiesto proprio l'altro giorno un punto di vista in merito all'indebolimento "neroassurro", reso orfano dall'ormai imminente cessione dello svedese.
Un campionato di rottura, con le pezze nel sedere, quello che comincerà il 22 e 23 agosto.
Senza Kakà dopo sei anni, e senza Ibrahimovic dopo cinque. Siamo più poveri in campo e un po’ meno fuori. Il tifoso gradirebbe il contrario, ma i tempi sono cambiati.
Siamo sopravvissuti al ritiro anticipato di Platini, al burrascoso strappo di Maradona, al triangolo Juventus-Real-Zidane, primo segnale dello tsunami che ci avrebbe investito. Sopravviveremo anche alle partenze di Kakà e Ibra, a queste periodiche e selvagge razzie. È il mercato, bellezza.
Quello stesso mercato che, quando eravamo i re, raccontavamo come una fiaba, mentre oggi, da re deposti, dipingiamo come un bordello fuori legge, noi che ci siamo pure inventati il decreto spalmadebiti con relativo cartellino giallo dell’Unione Europea.
D’improvviso, dovremo fare a meno degli strumenti con i quali ci misuravamo la pressione. Ibrahimovic significava scudetto all’Inter, Kakà era l’allegria brasiliana del Milan. Vi aggiungerei Carlo Ancelotti, sedotto dal Chelsea: al Milan dal novembre 2001, era il tecnico più «fedele». Tasto delicato, gli allenatori. E, per certi versi, rivoluzionario. Mollato Ranieri, la Juventus post Calciopoli ha imbarcato Ciro Ferrara, due panchine in carriera, le ultime della stagione scorsa. Silvio Berlusconi, lui, ha scelto Leonardo, ancora più «vergine» di Ferrara. Sono jolly che sparigliano la tradizione, nemmeno all’epoca di Giovanni Trapattoni, Arrigo Sacchi e Fabio Capello si era osato così tanto, si era volato così al buio. Da una parte, sua maestà Mourinho; dall’altra, un paio di gloriosi reduci alle prime armi. La Roma di Luciano Spalletti e la Fiorentina di Cesare Prandelli navigano a vista, in attesa di poter dare un senso e un peso alle gerarchie stravolte dal saccheggio.
Perché sì, l’Inter resta favorita, ma come e quanto? ecco il problema.
Con Ibra non si accettavano scommesse; senza, si sbirciano le quote.
E poi Adriano Galliani che parla e straparla di giovani italiani (Di Gennaro, il figlio di Zigoni, Beretta), a conferma della svolta milanista (e minimalista?). Per tacere dell’indirizzo preso dalla nuova Juventus, tre brasiliani a cassetta, Felipe Melo, Diego, Amauri. Soltanto Real, Barcellona e Bayern hanno speso più dei bianconeri. Che, fra parentesi, hanno speso più di Inter & Milan. Per questo, si profila una stagione tutta da decifrare, come il Genoa di Gian Piero Gasperini, un artigiano che trasforma in oro ogni attaccante che tocca (Borriello, Milito) o quel Palermo che Walter Zenga ha liberato da ogni freno, ogni pudore: scudetto, perché no.C’è in giro un’effervescenza strana che non si sa bene dove porti, come se avessero tolto il tappo a una bottiglia senza etichetta.
Quelle bollicine, cosa sono: champagne o acqua gassata?
.
Intanto, mentre ieri la Juventus a casa di Platinì ha pareggiato 1 a 1 in amichevole contro il Nancy si continua a caldeggiare la pista Caceres come potenziale rinforzo di difesa.

giovedì 2 luglio 2009

Davvero IrReal




Pazzesco.
Poco altro da aggiungere.
Il Real Madrid non contento dei colpi Cristiano Ronaldo e Kakà compra anche quello che nei prossimi anni diventerà uno dei (se non il primo) centravanti più forti al mondo:
KARIM BENZEMA.
Sono molto più invidioso di questo acquisto che dei 2 precedenti "galacticos".
Classe 1987, pagato 36 milioni di euro (fino a 41 con eventuali bonus), è lui il centravanti che garantirà al Real successi futuri.
Piccola "gamba tesa" juventina:
non avrebbe avuto molto più senso investire su di lui come erede di Trezeguet, piuttosto che in Amauri?
Sarebbe bastato non spendere 25 milioni di euro per l'italo-brasiliano e vendere Trezeguet....
Troppo facile?
Indiscrezioni intanto indicano proprio in David Trezeguet l'attaccante scelto dal Lione come sostituto di Benzema.
Indovinate in cambio di chi?
Di Grosso!!!
Questo sì che sarebbe un Colpo Grosso, ma per la squadra transalpina. Ovvio.
Ci manca solo questo.
Se la Juventus cederà davvero Trezeguet per prendere Grosso e Pandev chiederò l'internazione per coloro che parleranno di squadra rinforzata!!
Intanto continua il quiz per chi sarà il prossimo regista in casa Juve:
Il sogno Xabi Alonso è sempre più vicino al Real (tanto per cambiare).
Restano i nomi di Gago (a buon prezzo rischierei questo affare), Ledesma e D'Agostino - 2 buoni giocatori, certo non fenomeni, che se pagati singolarmente meno di 10 milioni di euro potrebbero esser anche rinforzo valido.
Ma basterebbero per poter lottare contro lo strapotere interista in Italia e quello spagnolo-inglese in Europa?
Assolutamente no. Poche chiacchiere. Niente illusioni.

venerdì 12 giugno 2009

Pazzesco Real


Pazzesco Real.
Dopo i 67 milioni investiti per Kakà, ecco i 94 che fanno capitolare anche il Manchester United per Cristiano Ronaldo.
La sensazione è che la squadra madrilena stia mettendo le basi per un lungo dominio europeo delle squadre spagnole, scettro da condividere con il Barcellona (Manchester permettendo...)
Sempre se si ricorda di comprare anche qualche difensore.....
Che cosa cambia nel mercato internazionale dopo queste folli operazioni?
1) Il Real avrà sicuramente giocatori in esubero da svendere. Cercare un colpo da quelle parti non sarebbe male.
2) Come reinvestirà il Manchester United i 94 milioni di euro incassati? Per assurdo proprio la squadra di Ferguson potrebbe esser quella che ne uscirà più rinforzata dopo questa sessione di calciomercato. Vediamo chi punteranno adesso.
3) Quanto ne esce ridimensionato il calcio italiano a livello europeo? Tanto, tantissimo. Sopratutto se l'Inter dovesse cedere alle lusinghe per Ibra.
.
La sensazione è che il prossimo campionato di Serie A sarà molto più equilibrato di quello degli anni passati, ma solo per un indebolimento generale delle compagini.
Forse è tornato il momento di investire a pieno sui giovani. Tanto in Europa si prevedono vacche magre per lunghi anni.
La Juventus intanto è ferma agli acquisti di Cannavaro e Diego.
Ricordo che per tornare ad esser davvero competitiva servono sempre quei 3 acquisti che sarebbero dovuti esser stati effettuati sin dallo scorso anno:
2 terzini e un regista.
I nomi che circolano per questi ruoli sono sempre i soliti : D'Agostino, Grosso ecc.
Vedremo.
Una certezza finale però:
tutta la campagna rafforzamento potrebbe esser vanificata dalla cessione di Trezeguet, l'unico vero bomber in rosa.
Ripeto, per tipo di gioco e l'età, l'attaccante francese garantisce almeno altri 100 goal nei prossimi 5 anni.
Pensare che lo si possa vendere ad un prezzo inferiore di quanto speso per Poulsen mi da un senso di nausea.....
Pazzesco anche questo.

mercoledì 10 giugno 2009

Senza Kakà


Senza er sor Kakà,
sarà pure n'campionato più gajardo e granitico
ma ne perde tutta 'a serie A.
Ma che ce frega si poi, lo spettacolo sarà solo più stitico.
Tasci vostra.

mercoledì 3 giugno 2009

Conte, see you soon




Purtroppo è andata a finire come molti di noi temevano:
ANTONIO CONTE non sarà l'allenatore della Juventus nella prossima stagione.
Evidentemente tanta juventinità tutta insieme (il suo ritorno insieme a quello di Ventrone) ha spaventato la nuova dirigenza.
A questo punto non resta che sperare nella conferma di Ciro Ferrara, che anche se offre meno garanzie tecnico-tattiche rispetto al suo ex compagno di squadra, sicuramente è soluzione da preferire a Spalletti o chi per lui (Ballardini, Blanc & C.).
Alla Juve attuale serve assolutamente qualcuno che abbia vissuto sulla propria pelle l'esser bianconero. Qualcuno che conosce bene l'ambiente e sa quello che si pretende da chi indossa quella gloriosa maglia.
Si è già sbagliata la scelta in passato con Ranieri.
Sbagliare nuovamente con Spalletti sarebbe incredibile.
Sbagliare è umano, perseverare è diabolico.
E intanto per Kakà stavolta i titoli di coda sembrano improrogabili....Un'altra mazzata al livello del calcio italiano.....
L'ultimo pensiero di giornata è ancora per Pavel Nedved.
Il suo procuratore Mino Raiola non si vuole proprio rassegnare all'idea di vederlo smettere di giocare e sopratutto di farlo guadagnare....
Vi riporto in merito una bella poesia che mi ha inviato un assiduo lettore:
NEDVED SMETTE DI GIOCARE, RAIOLA NO...
Tradisce (a ragione) una poco velata commozione,
sottofondo obbligato: la soundtrack del Gladiatore.
Grazie all’ uomo vero, all’eroe bianconero, grazie.
In trecentoventisette battaglie quante primizie!
“Non ho più voglia di correre, saluto tutti, smetto”.
“Non è un addio al calcio”, dice l’agente furbetto.
“Il croupier ha dato le carte e non erano buone:
non è una questione economica”. Un bluffone?
Il presidente spera resti a far parte della società
,era cosa scontata, ma ora non è più un’ovvietà.
Pavel vive un giorno difficilissimo ma perfetto,
“posso smettere tranquillo”, sente tanto affetto.
La fascia di capitano concessa da Alex Del Piero:
“Il minimo che si poteva fare”. Grazie Guerriero.

giovedì 16 aprile 2009

God Save the Queen


Partiamo dal calcio giocato:
che Dio salvi la Regina del calcio Europeo (il Barcellona) dallo strapotere inglese!!
Per il terzo anno consecutivo 3 semifinaliste su 4 provengono dalla Premier League.
Una supremazia talmente schiacciante che non ha paragoni nella mia memoria
(paragonabile forse solo al ciclo italiano di fine anni '80).
Quanto sono lontani i tempi in cui le squadre italiane dominavano nelle competizioni europee...
Il prezzo di Calciopoli è anche questo.
ULTIMATUM JUVE
Scontato il fatto che la dirigenza si sarebbe stretta intorno a Ranieri rinnovandogli la fiducia.
Una detronizzazione in corso d'opera avrebbe potuto avere conseguenze Maifrediane.....
La Juventus intanto ieri ha sottoscritto una nuova partnership commerciale con Sony Eriksson.
Altro denaro fresco che affluisce nelle casse di Corso Galileo Ferraris.
I soldi ci sono. Ora bisogna investirli bene.
Perchè non conta quanto si spende, ma come si spende.
Basti pensare al paragone Thiago Motta - Poulsen, uno costato zero con rendimento dieci e uno comprato a dieci con rendimento....Non infierisco.
Infine finalmente Kakà parla da vero leader:
il Milan è da rifondare.
Vedremo se nel prossimo calciomercato a Milanello verranno comprate ancora figurine d'epoca o giocatori giovani e funzionali all'allenatore (sarà ancora Ancelotti?) per ricreare un nuovo ciclo vincente.

venerdì 20 marzo 2009

Juve, sforzo per Kakà?


Doverosa premessa, ci lamentiamo perchè il calcio italiano è sempre più in disgrazia e ce ne chiediamo il perchè?
Dico io, l'Udinese compie l'impresa più epica della sua storia approdando ai quarti di Coppa Uefa e le copertine dei giornali sono tutte, in primis, per "bombe di mercato".
Ma non è pazzesco questo?
Piccoli trafiletti per la grande qualificazione friulana e grande spazio a, in ordine:
-"KAKA' vieni alla Juve"
Ma dove? Quando? Come?
Al massimo l'attuale Juve potrebbe comprare il fratello di Kakà (Digao) per rimpiazzare proprio Legrottaglie.....

-"La Juve spende"
E quindi? A me non interessa quanto spende la Juve, ma come li spende....
La differenza è tutta qui.
Se devi investire come nell'affare Poulsen è meglio tenersi i soldi in saccoccia.
Non sempre le operazioni più costose sono quelle migliori, anzi.
Basti pensare all'Inter tornata grande grazie a Maicon, Julio Cesar e Cambiasso presi a parametro zero più Ibrahimovic comprato a soli 24 milioni di euro.
Sfruttando l'effetto caos di Calciopoli, la squadra "neroassurra" si è rinforzata con gli stessi soldi che in passato ha speso singolarmente per i Vampeta, i Caio, i Coco, i Rambert e via dicendo....
-"Juve-CASSANO: Sì"
E' Cassano quindi l'asso che Cobolli annuncia di poter prender con il gruzzolo?
12 milioni di euro + la metà di Giovinco?
Siamo alla follia più totale.
Torniamo a pensare al campionato.
Domani sera la Juventus avrà la difficile - per tradizione - trasferta romana.
Non fatevi trarre in inganno dalle assenze in casa romanista:
come sempre la squadra giallorossa cercherà la partita della vita salva-stagione contro la Juventus.
Mi dispiace, non ci crederete, per l'assenza di Totti.
Almeno il duello Pupone - Poulsen avrebbe un pò giustificato i soldi buttati per il danese.
E invece niente. Nemmeno questa soddisfazione marginale.
In conclusione spero almeno che sia tolta la giornata di squalifica a Daniele De Rossi, senza gridare allo scandalo.
Perchè la Juve ha l'obbligo di vincere a prescindere.
Le grandi squadre vincono in qualsiasi situazione.
Se quindi la squadra bianconera crede ancora nello Scudetto ha l'obbligo di dimostrarlo sul campo, con o senza De Rossi come avversario.
E poi è sempre meglio avere gli avversari nel pieno delle forze, perchè la vittoria vale di più.