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mercoledì 15 aprile 2009

Spalle al muro



Mi interessa invece cercare di capire in quale modo ha
intenzione di rispondere agli avversari Mister Ranieri.
La storia, in tal senso, dà una grossa mano
all'allenatore romano, indicandogli la via da seguire:
la Juventus ha una sola, inequivocabile, maniera per
risponder a detrattori e nemici. Vincere.
E nessun tribunale Collodiano nonchè nessun tavolino
potrà mai mischiare le carte:
sul campo la Juve è da sempre la più forte.
Per questo a Torino non è concesso giocare solo per
partecipare, per 2 anni di fila.
Questi sono gli unici veri anni-fucili contro.
Mister Ranieri lo sa bene e per questo motivo si trova
davvero con le spalle al muro.

A distanza di 8 mesi, anche la stampa arriva a quanto avevo predetto.
Adesso fioccano i titoli "Rivogliamo la Juve", cose di cui noi discutiamo insieme da oltre un anno.
"Per i trionfi servono campioni così"....
E quando lo dicevo io che a questa Juve servivano Campioni veri?
E quando lo scrivevate tutti voi?
E quando Paolo Montero o Michele Padovano nelle mie interviste rabbrividivano all'idea di paragonare la Juve 1996 a quell'attuale, molti storcevano il naso.
Tifosi creduloni e sognatori e stampa venditrice di fumo.
Adesso si parla di cambiare.
Giocatori e panchina.
Via Buffon, Poulsen e Trezeguet ecco Hamsik, Abbiati, Silva, Diego ed E'too.
Anzi no ecco Milito, Kjaer e Quagliarella.
Via Ranieri ecco Gasperini, Conte, Prandelli, Gentile, Spalletti e persino Roberto Mancini.
Tutti colpevoli e da cambiare....
Ma sul banco degli imputati mancano, forse, i veri colpevoli numero 1:
la dirigenza e la proprietà.
Perchè Ranieri è colpevole (l'affare Poulsen e la mancanza di mentalità vincente una macchia indelebile) e per il bene comune a fine anno si dovrà fare da parte (ormai ha tutti contro: stampa, spogliatoio e tifosi) ma di certo non l'ha venduto lui Zlatan Ibrahimovic all'Inter.
Certo non ha chiesto lui Knezevic come rinforzo in difesa.
Certo non era lui che doveva salvaguardarsi dalle possibili ricadute di Andrade....
E si potrebbe andare avanti per ore nel trovare colpe alla Nuova Dirigenza.
Dopo quanto successo in Calciopoli non lo si può proprio accettare.
Se si è sopravvissuti allo Tsunami del processo Farsa niente più dovrebbe poter scalfire il popolo bianconero.
E allora Spalle al muro per Ranieri, bene. Sono d'accordo.
Ma anche per Cobolli Gigli, Blanc, Secco e la proprietà.
Perchè basta davvero con l'alibi della serie B.
Perchè questa squadra è tornata dalla serie cadetta con 3 campioni del mondo, un pallone d'oro, uno dei più forti centravanti degli ultimi 10 anni ed uno dei migliori centrali europei.
Sarebbe bastato non sbagliare il 75% del calciomercato (acquisti e cessioni) per tornare da subito competitiva.
Ranieri è colpevole, ma anche altri meritano di esser messi con LE SPALLE AL MURO.

giovedì 7 agosto 2008

Spalle al muro


Spalle al muro, quando gli anni son fucili contro…..
Vecchio, diranno che sei vecchio con tutta quella forza che c’è in te…
Tranquilli, non siete capitati per sbaglio ad un nostalgico raduno di “Sorcini” e la persona etichettata come vecchio in questo caso non è Renato Zero.
Ma Claudio Ranieri.
Premetto da subito, che nella diatriba estiva che si è venuta a creare tra il “vecchio” Ranieri e lo “speciale” Mourinho non voglio minimamente entrare.
Non mi interessa assolutamente giudicare lo stile del portoghese:
arrogante o affascinante, antipatico o simpatico.
Ognuno di voi mantenga l’opinione che vuole di “The Special One”.
Mi interessa invece cercare di capire in quale modo ha intenzione di rispondere agli avversari Mister Ranieri.
La storia, in tal senso, dà una grossa mano all'allenatore romano, indicandogli la via da seguire:
la Juventus ha una sola, inequivocabile, maniera per risponder a detrattori e nemici.
Vincere.
E nessun tribunale Collodiano nonchè nessun tavolino potrà mai mischiare le carte:
sul campo la Juve è da sempre la più forte.
Per questo a Torino non è concesso giocare solo per partecipare, per 2 anni di fila.
Questi sono gli unici veri anni-fucili contro.
Mister Ranieri lo sa bene e solo per questo motivo si trova davvero con le spalle al muro.
Anche perché, a tutt'oggi, alcune sue scelte estive destano perplessità.
Mentre la quasi totalità del popolo bianconero (tifosi, opinionisti, esperti del settore, ex giocatori) indicava nella difesa il reparto da rinforzare assolutamente, si è scelto in primis di effettuare l’investimento più oneroso nel settore che più aveva funzionato lo scorso anno: l’attacco.
Laddove poi nella scorsa stagione si è avuto il flop più grande ovvero il fallimento del regista di centrocampo, addirittura doppio (TIAGO-ALMIRON), mentre ancora una volta si attendeva un innesto che facesse fare il definitivo salto di qualità, si è deciso di puntare sulla quantità di Poulsen.
Acquisto che segue e fa scopa con quello dello scorso inverno di Sissoko.
Aspettiamo comunque fine Agosto per vedere se in questo settore verranno fatti ulteriori innesti.
Non credo alla storia del mercato chiuso.
La difesa ad onor del vero ha avuto anche 2 buoni nuovi innesti in Mellberg e Knezevic, ma non sarebbe onesto non ammettere che tolti Buffon e Chiellini, i restanti componenti difensivi della rosa bianconera difficilmente riuscirebbero ad esser titolari certi nelle squadre di vertice sia nazionali che internazionali contro cui la Juventus si troverà a competere.
Ranieri, con la bellissima stagione dello scorso anno, si è fortemente meritato sul campo la riconferma sulla panchina della squadra più amata ma anche più odiata d’Italia.
Adesso però è davvero con le spalle al muro, e non certo per le provocazioni di Mourinho:
o lotta davvero per vincere in Italia o in Europa o……
In bocca al lupo “vecchio”.