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domenica 19 agosto 2012

MAICON, LICHTSTEINER, DE ROSSI, JOVETIC...continua la fuga!!

http://www.sportmediaset.mediaset.it/mercato/mercato/articoli/11787/pillole-di-calciomercato.shtml
....i talenti del campionato italiano continuano a scappare all'estero, tentati dai soldi.
Il MANCHESTER CITY di MANCINI preme per JOVETIC e DE ROSSI, il PSG nonostante le smentite di turno insiste per LICHTSTEINER e MAICON saluta tutti all'INTER pronto per andare a riabbracciare MOURINHO al REAL MADRID.
La crisi economica si fa sentire pesantemente anche sul calcio.
La serie A italiana è ormai diventata il 4° forse 5° campionato d'Europa per qualità.
C'era una volta il calcio di Zico, Platini, Maradona, Junior, Falcao, Rumenigge e Socrates...

lunedì 12 dicembre 2011

Giusto pari

All'Olimpico finisce 1 a 1. Al goal di De Rossi in apertura primo tempo, risponde Chiellini nella ripresa. Decisivo Buffon che para un rigore a Totti.
Nel complesso pareggio giusto arrivato al termine di una gara molto agonistica e poco tecnica.

martedì 15 giugno 2010

De Rossi para-guai

De Rossi salva l'Italia di Lippi dalla sconfitta all'esordio.
Un'Italia senza fantasia in cui stecca la prima Marchisio, un pesce fuor d'acqua da trequartista.
Bene Pepe, a rincuorare un pò l'umore sempre più depresso dei tifosi juventini.
Oggi Tuttosport parla anche del rischio di perdere Chiellini: ecco ci mancherebbe solo questo.
Intanto Bonucci si riavvicina. Ma a che prezzo?

giovedì 27 maggio 2010

Nasce la Juve di Del Neri




La nuova Juve di Del Neri ripartirà da 3 pilastri:
Buffon, Chiellini e Marchisio.
Si vuole puntare su una squadra di identità nazionale.
Bonucci, Motta, Pazzini, Pepe e Criscito i nomi italiani più gettonati per rinforzare la squadra bianconera.
Basteranno per colmare il Gap nei confronti dell'Inter orfana di Mourinho?
Intanto ancora una volta mi piace segnalare l'onestà intellettuale di De Rossi, uno che non dice mai cose banali quando interpellato. Come sempre però, i falsi moralisti l'hanno subito obbligato a ritrattare...
Intanto l'amico David Pratelli ha voluto inviarmi un messaggio di buon augurio per il neo tecnico bianconero.
BUON LAVORO MISTER
Non posso non esprimere un pensiero sul nuovo allenatore bianconero, Gigi Del Neri...
Confesso che l'ingresso dell'ex tecnico blucerchiato non mi entusiasma più di tanto, soprattutto perchè avevo fatto la bocca su un Benitez o Prandelli.
Cosa ci vuoi fare? Le decisioni spettano a chi di competenza e quindi a noi tifosi non rimane altro che rispettare le scelte, osservare e aspettare.
La mia speranza è senza dubbio riposta su Agnelli e Marotta, i quali sapranno ricompattare l'ambiente e ricreare una Juve vincente, magari non subito, ma nel giro di due o tre anni si può sperare di tornare a grandi livelli.
Spero che Del Neri riesca a lavorare serenamente, ha una situazione non facile, ma con un Marotta alle spalle credo che possa riuscire a combinare qualcosa di buono, magari non vincere, ma almeno tornare tra le prime quattro.
Poi se capitasse il miracolo, BEN VENGA!!!
Auguro a Del Neri buon lavoro e spero che mi faccia riaccendere un pò di entusiasmo ricredendomi sulla sua scelta. Davanti a tutto va sempre messo l'amore e l'interesse per la Vecchia Signora...
Un ultima nota la lascio a Materazzi.
Caro Materazzi pensa alla salute che è meglio e lascia in pace i tifosi juventini.
Mi piace inoltre segnalare e riportare il bel pezzo scritto ed inviatomi da Giorgio Buongiorno, affezionato lettore di questo blog.
Dal “projectò” al progetto
In quest’ultima settimana ne sono accadute di cose in casa bianconera, tutte già delineate da un po’ di tempo che hanno trovato solo la loro ufficialità. Andrea Agnelli ha assunto la carica di Presidente, con l’arrivo nella “stanza dei bottoni” di Giuseppe Marotta da Genova, sponda blucerchiata, affiancato dal suo braccio destro Fabio Paratici. Si spera che questo passaggio di consegne ai vertici della Juventus possa segnare un punto di svolta per il futuro della squadra, dopo il disastro di questa stagione.
Voglio un attimo divagare dal tema centrale, per poi tornarci a gamba tesa: la Sampdoria ha annunciato il suo nuovo direttore generale, che sarà Sergio Gasparin. L’ex dg dell’Udinese ci fornisce un assist d’oro quando, nella conferenza di presentazione, afferma che “ci sono in giro grandi società con piccole proprietà”: ecco illustrata, in maniera non troppo velata e forse con un pizzico di sana cattiveria dialettica, la situazione della Juventus post-Calciopoli che a più riprese abbiamo analizzato.
Il “projectò”, come era caro chiamarlo al nostro ormai ex Presidente Blanc, prevedeva degli innesti annuali e graduali su una base ben delineata formata dalla vecchia guardia, da quei big cioè che erano scesi con la squadra in B (più per mancanza di alternative serie che per amore vero verso la maglia, discorso a parte per il Capitano). In quest’ottica si inquadravano, quindi, gli innesti (??) di Andrade, Tiago, Almiron, Poulsen, Amaurì, Felipe Melo, Diego ecc... Innesti basati sul nome, sull’appeal del momento, sul giocatore che potesse infiammare la piazza e mettere a tacere i sempre crescenti malumori causati dalle non vittorie. Un “projectò” che parlava di giovani, di crescita del vivaio ma che puntualmente mandava a giocare altrove i vari Criscito, Ariaudo, Nocerino, Ekdal, Lanzafame, Palladino ecc... E per poco non hanno fatto la loro stessa fine anche De Ceglie e Giovinco, come pure lo stesso Marchisio che erano richiesti dall’Udinese nell’affare D’Agostino.
Un disastro diremmo col senno di poi, ma alzi la mano chi a metà novembre non credeva ancora in una Juventus da Scudetto e forse anche da Champions, con la vista annebbiata dai due gol di Diego all’Olimpico, dal Melo visto in Confederation Cup e forse con ancora in mente i Mondiali del 2006 giocati da Cannavaro e Grosso. Una casa bella esteticamente ma con fondamenta corrose e traballanti è destinata a crollare. E i primi segni di cedimento si hanno abbastanza presto. Ciò che è accaduto nell’annus horribilis bianconero è storia recente e quindi non ci dilungheremo oltre!
L’avvento della nuova triade ha riportato in auge la parola “progetto”, già usata nel recente passato, ma con accezioni di significato diametralmente opposte: il termine italianizzato adesso è rivisitato in un’altra sua forma di significato, inteso come progettualità o, meglio ancora, programmazione non certo a brevissimo termine però. Azzardare una Juve vincente a partire dal prossimo anno è davvero dura anche per i giocatori d’azzardo di professione!
Abbandoniamo quindi per adesso il termine progetto per sostituirlo con quello di programmazione a medio termine: questo vuol dire tornare COMPETITIVI nel giro di 2/3 anni. Sottolineo la parola competitivi perchè non si può dire in questi casi vincenti! Si vince solo attraverso la possibilità di poter COMPETERE con gli altri, ma come è logico in una competizione c’è sempre un vincitore e un perdente, e non vuol dire che quest’ultimo sia per forza inferiore.
Allo stato attuale della situazione, c’è bisogno di ricreare quello zoccolo duro (nei primi anni post-Calciopoli composto dalla vecchia guardia) che è venuto a mancare nel corso dell’ultimo campionato. Poi con Delneri bisogna seguire un credo abbastanza preciso nella costruzione della squadra (cosa che era mancata negli ultimi anni). Il budget inoltre non è infinito come alcune squadre spagnole, quindi non possiamo permetterci giocatori da trenta milioni in ogni reparto, ed anzi sarebbe anche controproducente perchè si rischierebbe di fare la fine del Real Madrid (“zeru tituli”). Molto meglio costruire un’ossatura giovane sulla quale innestare qualche big con l’arrivo del nuovo stadio (e quindi di nuovi introiti).
Se Buffon rimarrà (certamente più per mancanza di offerte concrete che per volontà sua), la difesa necessiterà almeno di tre elementi (due terzini di ruolo per le fascie e un, se non due, centrale forte che possa sostituire il partente Cannavaro e rimpinguare il reparto): in tal caso i nomi più gettonati (ed anche più facilmente “prendibili”) sono Cassani, Kjaer, Bonucci, Criscito e Kolarov. Chiunque verrà di questa lista sarà sicuramente un buon colpo in prospettiva, magari abbinato al rinnovo del prestito di Caceres.
A centrocampo tutto dipenderà dalle indicazioni del mister, se vorrà o meno un regista puro. Infatti Delneri sia nella sua avventura con il Chievo che in quella con l’Atalanta ha sempre utilizzato giocatori come Corini e Cigarini (a quest’ultimo la Juve potrebbe fare più di un pensierino vista l’annata no vissuta a Napoli) mentre nell’ultimo anno alla Sampdoria ha avuto gente come Palombo e Poli che avevano caratteristiche e capacità diverse. Nel caso si decidesse di prendere un regista i nomi sui quali puntare sarebbero sicuramente Cigarini (di cui finora non si è parlato, ma potrebbe avere la voglia di riscattarsi), D’Agostino e Ledesma (in ambito italiano).
Sugli esterni il discorso è più complicato a causa della poca scelta in Europa e del prezzo elevato di alcuni big. La coppia migliore a mio avviso sarebbe quella formata da Krasic e Vargas, prendibili entrambi con un esborso di 35/40 milioni. Da non escludere altri nomi fatti come Maggio, Silva (che vedo poco adatto al campionato italiano), Joaquin o Di Maria (per lui vale lo stesso discorso di Silva). Tutto sembra in alto mare per gli organi di stampa, ma sicuro si starà lavorando sotto traccia.
Capitolo più difficile è quello che riguarda l’attacco: sicuramente ci sarà bisogno di una seconda punta che sappia ridare alla squadra quella imprevedibilità che riusciva a dare Alex Del Piero qualche annetto fa. Resta, innanzitutto, da valutare la possibilità di utilizzare Diego in quel ruolo che già aveva ricoperto a volte nel Werder Brema. I nomi “caldi”, in ottica programmazione, sarebbero sicuramente Giuseppe Rossi, Zarate o Agbonlahor. Per il discorso prima punta, vista la sicura partenza di David Trezeguet e forse di Amaurì, l’ideale sarebbe poter arrivare a Benzema con un’operazione “alla Marotta”. Giocatore giovane, forte, reduce da un anno non al top e che avrà voglia di rilanciarsi. La reale alternativa sarebbe rappresentata da Pazzini più che Dzeko per motivi economici e di ambientamento (un conto è fare 19 gol in Italia e un conto è farli in Germania)...
Mi darete del pazzo, ma io dico NO ad arrivi come quello di Torres, Dzeko o Mascherano a cifre esorbitanti perchè finirebbero per prosciugare il budget del mercato, senza alcuna programmazione e senza riformare l’ossatura della squadra che invece va ricreata, essendo solo dei colpi ad effetto per ingraziarsi la tifoseria!

lunedì 14 settembre 2009

Genova per noi


Pazzesco.
Certo, siamo solo alla terza giornata ma sfido chiunque a dire che si sarebbe mai aspettato di vedere dopo tre giornate di campionato in testa a punteggio pieno insieme alla Juventus le due 2 squadre di Genova.
Davvero un momento magico per la bella città ligure.
Il Genoa, un orchestra guidata alla grande da Gasperini.
La Sampdoria, una buona squadra guidata da un talento assoluto che sforna assist a volontà: Cassano.
L'Inter intanto si mantiene a distanza di sicurezza dalla Juventus grazie alla nuova coppia del goal e Mourinho, come al solito, non perde occasione per buttarla "in caciara".
Buona la prima sulla panchina giallorossa di Ranieri.
Ma dalla trasferta di Siena della Roma mi preme segnalare un altro evento:
i vergognosi cori beceri di cui è stato vittima Daniele De Rossi.
Di questo passo, non sò davvero dove si andrà a finire.
Utilizzare un dramma familiare per colpire nell'animo una persona è quanto di più vigliacco si possa fare.
Infine, un capitolo a parte lo meritano i nuovi arbitri.
Gava, Gervasoni, Tagliavento, Bergonzi: c'è poco da dire.
La nuova classe arbitrale guidata da Collina è la peggiore della storia della serie A.
Effetto conseguente di Calciopoli, che si permette di fare stare a casa Paparesta solo perchè riabilitando l'arbitro barese si riabiliterebbe l'immagine di Luciano Moggi, il "burattinaio".
Perchè adesso si sbaglia in buona fede, no?
Corriere dello Sport e Repubblica non ne sono certi.
D'altronde quando c'è di mezzo la Juve gridare allo scandalo fa sempre audience.
Questa sera inaugurerò la mia stagione televisiva con la prima a "Cuore di calcio".
Potrete seguirmi in diretta dalle 21 alle 23 su GOLD TV(nel LAZIO) o sulla parabola satellitare al canale gratuito 851 del bouquet di Sky.
Vi aspetto.

venerdì 22 maggio 2009

Indovina chi





Ancora infortuni in casa Juve.
Dopo Grygera anche Del Piero.
D'altronde se si ingaggia un preparatore atletico "abusivo", cosa ci si poteva aspettare di diverso?
Il Processo di Napoli continua nell'indifferenza totale dei media maggiori (ovvio è un PROCESSO SICULO, ricordate?), ma c'è ancora chi si batte per una dignità "intellettuale":
qui potrete trovare l'audio integrale dell'udienza RADIO mentre qui potete leggere dei resoconti dettagliati, senza padroni e senza censure 1 - 2
E' il momento di Ciro Ferrara.
A quanto pare, il nuovo Mister bianconero, ha anche chance di esser confermato come allenatore della Juventus nella prossima stagione.
Sapete cosa vi dico, a pelle?
E' meglio lui che uno Spalletti, un Delio Rossi o un Gasperini.
Io la penso così.
La Juve agli juventini in primis, altrimenti a tecnici vincenti. E basta.
E' il momento, adesso che il progetto si è disintegrato a vista, di ridare almeno orgoglio, passione e juventinità ad un ambiente che non merita simili umiliazioni.
Impallidisco all'idea di comprare il Quagliarella di turno per vendere Iaquinta o ancor di più Trezeguet.
Intanto continuano ad impazzare nomi sconosciuti ai più come quello di Dentinho.
Capitolo D'Agostino:
faceva parte dei ragazzini chiesti alla Roma da Luciano Moggi in cambio di un Davids sulla via del tramonto ai tempi del Capello giallorosso.
Gli altri due erano De Rossi e Aquilani........
Ecco chi ci vorrebbe per la Juve: un nuovo Moggi, altro che.

venerdì 20 marzo 2009

Juve, sforzo per Kakà?


Doverosa premessa, ci lamentiamo perchè il calcio italiano è sempre più in disgrazia e ce ne chiediamo il perchè?
Dico io, l'Udinese compie l'impresa più epica della sua storia approdando ai quarti di Coppa Uefa e le copertine dei giornali sono tutte, in primis, per "bombe di mercato".
Ma non è pazzesco questo?
Piccoli trafiletti per la grande qualificazione friulana e grande spazio a, in ordine:
-"KAKA' vieni alla Juve"
Ma dove? Quando? Come?
Al massimo l'attuale Juve potrebbe comprare il fratello di Kakà (Digao) per rimpiazzare proprio Legrottaglie.....

-"La Juve spende"
E quindi? A me non interessa quanto spende la Juve, ma come li spende....
La differenza è tutta qui.
Se devi investire come nell'affare Poulsen è meglio tenersi i soldi in saccoccia.
Non sempre le operazioni più costose sono quelle migliori, anzi.
Basti pensare all'Inter tornata grande grazie a Maicon, Julio Cesar e Cambiasso presi a parametro zero più Ibrahimovic comprato a soli 24 milioni di euro.
Sfruttando l'effetto caos di Calciopoli, la squadra "neroassurra" si è rinforzata con gli stessi soldi che in passato ha speso singolarmente per i Vampeta, i Caio, i Coco, i Rambert e via dicendo....
-"Juve-CASSANO: Sì"
E' Cassano quindi l'asso che Cobolli annuncia di poter prender con il gruzzolo?
12 milioni di euro + la metà di Giovinco?
Siamo alla follia più totale.
Torniamo a pensare al campionato.
Domani sera la Juventus avrà la difficile - per tradizione - trasferta romana.
Non fatevi trarre in inganno dalle assenze in casa romanista:
come sempre la squadra giallorossa cercherà la partita della vita salva-stagione contro la Juventus.
Mi dispiace, non ci crederete, per l'assenza di Totti.
Almeno il duello Pupone - Poulsen avrebbe un pò giustificato i soldi buttati per il danese.
E invece niente. Nemmeno questa soddisfazione marginale.
In conclusione spero almeno che sia tolta la giornata di squalifica a Daniele De Rossi, senza gridare allo scandalo.
Perchè la Juve ha l'obbligo di vincere a prescindere.
Le grandi squadre vincono in qualsiasi situazione.
Se quindi la squadra bianconera crede ancora nello Scudetto ha l'obbligo di dimostrarlo sul campo, con o senza De Rossi come avversario.
E poi è sempre meglio avere gli avversari nel pieno delle forze, perchè la vittoria vale di più.

giovedì 5 marzo 2009

Kill Mourinho Vol.1




Dopo le tante chiacchiere e polemiche dei giorni passati, Mourinho e la sua Inter fanno una figuraccia nella semifinale di andata di Coppa Italia perdendo per 3 reti a 0 contro la Sampdoria di Cassano.
I titoli di giornata, come ampiamente prevedibile, sono tutti vendicativi nei confronti del tecnico portoghese.
Alla stampa di certo non è andato giù il termine "prostituzione intellettuale".
Non oso pensare cosa verrà dedicato a Mou in caso di eliminazione dalla Champions.
Diciamocelo, la quasi totalità della stampa (e non solo i Manciniani...) non aspetta altro.
Dopo aver spostato per mesi le attenzioni a piacimento sugli argomenti a lui congeniali, per Josè è venuto il momento di fare sul serio. Niente appelli. Niente pirlate. Solo campo.
Intanto come previsto verrà deferito De Rossi e con lui anche lo stesso Mourinho più Balotelli.
E mentre la Gazzetta dello Sport rimpiange giustamente lo stile Scirea da appassionato del calcio io rimpiango lo stile Valenti, Caminiti, Ciotti, Martellini, De Laurentiis, Ameri, Beppe Viola, Brera e tutti quei giornalisti sportivi che facevano della propria professione un inno ad amare il calcio senza veleni ma senza sopratutto mischiare il tifo con la professione e senza subire la pressione mediatica del Padrone.....

martedì 3 marzo 2009

E io sto con....De Rossi




Così Daniele De Rossi, esplose a caldo dopo la vittoria dello scudetto dell'Inter dello scorso 18 Maggio:
"Sì, la Roma lo scudetto morale lo ha vinto. Lo ha vinto tutto l'anno.
Durante l'anno, come è giusto che sia, l'Inter in un paio di mesi ha avuto un calo, ha avuto partite che non riusciva a vincere e gli sono state fatte vincere...
E’ stato un campionato falsato, io sono un rosicone e lo dico.

Queste cose non le abbiamo subite solo noi, basti pensare al Parma che oggi doveva vincere per forza mentre all’andata, fino all’85’, aveva vinto la partita...
Ci fosse stata la Juve al posto dell'Inter sarebbe successo il finimondo..."
Le parole più "juventine" post-Calciopoli sono state pronunciate da un simbolo della A.S. Roma, dal leader della squadra della Capitale.
"Ci fosse stata la Juve....". Basterebbero queste 5 parole per far capire a tutto il mondo del calcio, e non solo, cosa è stato Calciopoli:
una sentenza mass-mediatica basata su un sentimento popolare di odio.
Così ancora, Daniele De Rossi ha commentato domenica sera l'ennesima partita indirizzata dai Collina's Boys a favore dell'Inter:
"E' difficilissimo fare l'arbitro, ma questi sbagliano sempre dalla stessa parte...
Se dicessi che l’Inter non c’entra niente, e che si tratta solo di un problema di danno alla Roma, direi un bugia. Ci sono dei precedenti, tanti, troppi. Non è possibile che quando entriamo a San Siro ci ripetiamo che questa volta non succederà nulla e invece succede sempre la stessa cosa

E' pesante , ma anche a distanza di settimane a me l'amarezza non me la tolgono.
Io dico quello che penso.
Non riesco a pensare alla partita: io non posso vincere uno scudetto con la Roma per queste cose, il nervo sarà scoperto per tutta la vita. Lo stimolo di giocare con il cuore per la Roma non me lo leva nessuno, Rizzoli o Collina o la loro banda.."
In un mondo , come quello del calcio, dove regna l'ipocrisia e la falsità,
una persona leale e spontanea come Daniele De Rossi dà fastidio:
verrà deferito ed al danno si aggiungerà anche la beffa.
Verrà deferito perchè è l'unico attualmente che ha il coraggio di dire schiettamente come stanno le cose.
Luciano Moggi, poi, non perde l'occasione di porre un macigno sul nuovo calcio in "buona fede":
"Credo alle parole di Daniele De Rossi. Quanto sta accadendo adesso, dimostra che la Juve non ha mai fatto niente di particolare negli anni passati: agli arbitri viene spontaneo fare certe cose.
L'Inter non ha rigori contro da un anno? Evidentemente sono stati educati bene'.
De Rossi e Moggi.
Due personaggi così differenti, che tanti anni però fà rischiarono di finire insieme:
il più grande Direttore Sportivo degli ultimi 20 anni, era quasi riuscito a scambiare il bambino Daniele con un Davids sul viale del tramonto....Ah, ci fosse riuscito!!
Ecco alla Juve di oggi manca proprio un Daniele De Rossi.
In campo ma sopratutto fuori.
Uno che abbia il coraggio di dire la verità.
Uno che abbia la forza di rivendicare il proprio senso di appartenenza alla Juve.
Sia quella di adesso che quella pre-Calciopoli.....

lunedì 2 marzo 2009

Brutti, sporchi e cattivi




"Se dicessi che l’Inter non c’entra niente, e che si tratta solo di un problema di danno alla Roma, direi un bugia. Ci sono dei precedenti, tanti, troppi. Non è possibile che quando entriamo a San Siro ci ripetiamo che questa volta non succederà nulla e invece succede sempre la stessa cosa."
Daniele De Rossi
Cos'altro aggiungere sul posticipo di ieri sera?
L'Inter per l'ennesima volta dimostra che al netto di Zlatan Ibrahimovic torna ad esser la squadra che per oltre 10 anni ha fatto ridere e sorridere l'Italia....
Come l'anno scorso però, cosa la tiene in alto in questi momenti?
Una sequenza di episodi arbitrali a proprio favore, imbarazzante.
Ieri sera un rigore inesistente su Balotelli riapre una gara che la Roma meritava ampiamente di vincere.
Ingiustificabile poi la maleducazione e l'arroganza di Balotelli.
Caro Mario hai talento da vendere, ma nel calcio come nella vita bisogna esser sopratutto Campioni nell'animo.
Intanto nel pomeriggio goal capolavoro di Mascara e ennesima sconfitta del Milan:
ormai non fà nemmeno più testo. La squadra di Ancelotti ha mollato. E' evidente.
Và completamente rifondata.
Continua intanto la spaccatura tra Prandelli e Firenze.
Chissà che questo evento non possa cambiare il futuro della squadra bianconera...
Proprio la Juventus (unica a vincere tra le prime 10 in questa giornata) a meno 7 dall'Inter ha l'obbligo di continuare a credere nella rimonta:
ma se l'Inter già forte di suo (con Zlatan in campo, ovvio), sfrutta dopo i bagher di Adriano anche i tuffi di Balotelli, non ce n'è per nessuno.
Ma adesso si sbaglia in buona fede, no?