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venerdì 26 marzo 2010

Blu profondo

Un'altra umiliazione, l'ennesima di una stagione disgraziata che segnerà un'epoca in casa Juve.
Il Napoli ribalta la partita ed infligge una lezione di gioco alla banda Zaccheroni, ormai allo sbando.
Non ci sono più parole per descrivere questo scempio....
Alberto Zaccheroni ha fallito. Inutile girarci attorno, anche il tecnico romagnolo dopo un buon inizio sulla panchina bianconera ha dovuto deporre le armi e rassegnarsi al destino: la Juventus è morta e nessuno al momento può risuscitarla. Ci ha provato Zac, ha messo un poco d’ordine in un ambiente in cui la confusione è il fattore imperante, ma l’impresa era al di là delle sue capacità. A dire il vero pochi al mondo sarebbero in grado di destreggiarsi in un contesto a dir poco desolante: il Presidente, l’Amministratore Delegato e il Direttore Generale sono tre dilettanti allo sbaraglio, (pps, dimentico sempre che sono tutti e tre la stessa persona), la proprietà è assente, impegnata com’è nella risoluzione di altri problemi che riguardano le aziende del gruppo… Chi dovrebbe quindi “vigilare” e mettere ordine in una società allo sbando?
In quattro anni si sono susseguiti sulla panchina bianconera i seguenti allenatori: Didier Deschamps, Giancarlo Corradini, Claudio Ranieri, Ciro Ferrara e Alberto Zaccheroni. Cinque eroi che si sono sobbarcati in avventure più grandi di loro stessi, in balia di venti contrari da ogni dove e senza nessuno a tutelarli quantomeno dalle correnti interne.
Su Claudio Ranieri lo scorso anno sono state scaricate tutte le colpe di alcune figuracce rimediate di certo non per colpa dell’allenatore: “L’ho mandato via perché gli voglio bene”, disse Jean Claude Blanc, uno che vuole più bene a Ranieri, dunque, che a sé stesso. Qualcuno avrebbe dovuto quantomeno chiedere scusa al tecnico di Testaccio. Non è successo ma lui, da gran signore qual è, si è preso le sue rivincite e non ha voluto infierire sul conduttore della Corrida bianconera.
Quest’anno è andata addirittura peggio, con un progetto congegnato male e messo in pratica peggio: Ciro Ferrara, che di colpe ne ha, è stato lasciato alla mercé dello spogliatoio nella speranza che dal cilindro tirasse fuori qualche coniglio, alla Guardiola insomma. Da buon capatosta napoletano, Ciro ci ha messo tutto l’impegno e la voglia ma è stato fagocitato in un vortice ben più forte di quello nel quale è stato attirato l’anno precedente il tecnico romano. Nello spogliatoio bianconero, infatti, sono stati introdotti transfughi Lippiani, con l’obiettivo si studiare “il nemico” e preparare l’invasione post mondiale.
Qualcuno dovrebbe chiedere scusa anche a Ciro, per averlo usato e abusato in maniera indegna.
Infine fu Zaccheroni… Come dicevo, dopo i primi risultati positivi, ottenuti grazie al proverbiale “cul de Zac” è stato subito bollato da Blanc: “E’ l’uomo della provvidenza, potrebbe restare anche l’anno prossimo”. E fu il diluvio universale… Il tecnico ex Milan inanella una serie di trovate degne del peggior Mister Tinkerman (l’ultima ieri sera con la sostituzione Grygera-Del Piero) che fanno aleggiare su di lui il fantasma di Ciro e della sua Danette. Ma non si può e non si deve infierire su Zac, un gran lavoratore: cosa volete che si combini con una rosa costituita da campioni logori alla quale sono stati aggiunti negli anni fior fior di bidoni e per giunta strapagati (per ultimi i due brasiliani)? Gli ottimi risultati ottenuti alla risalita in Serie A hanno ingolosito tennisti, pallavolisti e tutti gli altri figuri che troneggiano in società tanto da convincerli che con qualche acquisto mirato si sarebbe vinto subito: e allora giù a comprare vagonate di bidoni… Tiago, Poulsen, Melo, Diego, Grosso, Cannavaro… E chi si illude che spendendo 80 milioni di euro nella prossima stagione si possa rimediare a questo scempio si sbaglia di grosso: davvero pensate che possa agilmente rifondare questa rosa? Il rischio è di ritrovarci la prossima stagione con 40 calciatori, poiché sfido chiunque di voi a vendere alle cifre che ci sono costati i vari Felipe Melo, Diego, Poulsen, Amauri… A meno di non regalarli al Corvino di turno. Da tifoso mi auguro sempre il meglio per la squadra per la quale mi batte il cuore e mi duole lo stomaco, ma non vedo il cielo sereno all’orizzonte. E a passare un’altra stagione come quella in corso non mi ci voglio proprio rassegnare. E voi?



L'EDITORIALE ODIERNO SCRITTO DA LUCIANO MOGGI PER LIBERO
"Franco Baldini, altro che uomo onesto!"
I nodi del Milan sono venuti al pettine. Li avevo espressi in tempi non sospetti, li avevo edulcorati facendo gli elogi a Leonardo per il lavoro svolto, ma la prima impressione era ed è quella giusta. Leo ha fatto un miracolo, tenendo il Milan incollato all’illusione scudetto oltre le proprie possibilità; e ci crede ancora sperando domani sera nella Roma. Ma le premesse sono sfavorevoli: infortuni (mane hanno tutti), gioco che stenta, gol che vengono a fatica. Se bisogna aggrapparsi ancora ad Inzaghi, con tutto il rispetto per un giocatore immenso qual è, mi pare che questo fotografi tutto. Ronaldinho è un caso a sé, un paio di assist contro il Napoli gli erano bastati per ondate di voti alti, a me sembrava il minimo che il brasiliano potesse fare. A Parma, marcato a vista, si è sciolto. Onori alla Roma e a Ranieri, la lunga marcia senza sconfitte è una cavalcata delle Valchirie che arriva, nel momento giusto. A Mourinho potrebbe bastare un pari, alla Roma lascerebbe l’ama ro in bocca. L’Inter arriva con un 3-0 netto al Livorno, forse più merito dell’esplosione di Eto’o che di una superiorità manifesta, ma è per questo che i nerazzurri sono più forti (o meno deboli) degli altri: c’è sempre il giorno di una performance a turno di uno dei suoi assi. Tutti meno Balotelli. Mou s’è imposto, e al momento ha ragione. Ma resto del parere che ci sia stata qualche pecca ella gestione, e lo dico pur convinto che le regole valgano per tutti. L’Inter ha ora l’occasione di avviare un di- scorso con Raiola, agente del giocatore e uno dei più capaci sulla piazza: lo stia a sentire ed eviterà il rischio di perdere un capitale importante.
Oriali e Baldini
Stavolta Oriali non ha glissato ma ha rivelato il nome di chi l’aveva messo nei guai (nella cacca, per stare alle sue parole). Un passo indietro. Il 20 luglio 2009 il dirigente dell’Inter, in un’intervista al Corriere della Sera, affronta anche la vicenda del passaporto taroccato di Recoba. «Non amo parlarne», ma poi aggiunge, «io ho pagato ed è giusto che sia stato così. La verità è che ci siamo fidati di una terza persona che aveva garantito l’autenticità del documento». Glissa sul nome, e a questo punto l’inter vistatore (Daniele Dallera) fa il nome “Franco Baldini”. Arriviamo all’oggi. Oriali è intervistato da La Stampa. In che misura – gli chiede Roberto Beccantini – la condanna a sei mesi di reclusione e il relativo patteggiamento per “passaportopoli” e il dossier Recoba l’hanno segnata? «È una grave macchia, lo so – risponde Oriali - ma ha presente il signore che compare sempre al fianco di Fabio Capello in Inghilterra? Sì, Franco Baldini. Ecco, devo tutto a lui. Mi disse che c’era questa possibilità, eccetera eccetera, e che le carte erano in regola. Salvo poi lasciarmi nella cacca». Dedico questa verità finalmente rivelata a chi ancora crede che Baldini sia un cavaliere senza macchia, un campione di onestà, e ricordo che per quella vicenda fu squalificato nove mesi dalla Disciplinare della Lega Calcio. Per il resto, chi vorrà potrà seguire le udienze del processo Calciopoli in corso di svolgimento a Napoli.
Sulle intercettazioni
Ritengo di essere stato uno degli italiani più intercettato e colpito: ma non affondato, anzi. Pochi “noti”, al tempo, mi erano venuti in soccorso. Sentite adesso il Presidente Berlusconi: «Esiste al mondo un altro Paese, che non siano gli stati di polizia o le dittature, in cui un cittadino non possa parlare liberamente, anche di cose private, senza veder intercetta- te e sbattute sui giornali le sue parole, distorcendole e utilizzando- le per screditarlo, per renderlo ridicolo? Cambieremo questa situazione, al più presto. È urgente e indispensabile». Non posso che essere d’accordo con il premier. Ma sentite adesso The final Ricchiuti#465: «I moggiani sono come quelli del partito che mise su Kossiga. Gli straccioni di Valmy. Siamo una combriccola eterogenea e variegata di varia e un po’ avariata non avara umanità, un po’ romantici un po’ fenomeni da baraccone. A Moggi mancano le grandi firme, le grandi mamme, le grandi spalle del potere. Siamo un consesso di reietti su cui il Pm ogni tanto esercita la sua sacrale biasimazione mentre noi altri si fa quel che si può, scrivendone in qualunque fosso. Ci fosse che so D’Avanzo. O Stendhal o Zola. Allora sarebbe meglio. Entreremmo nelle famiglie, ci siederemmo ai deschi con l’autorizzazione di chi comanda sul serio per le nostre verità. Invece, benché si abbia ragione, siamo ai margini, una verità maledetta e marginale di tanti colori molto poco salottieri. Siamo brutti ma purtroppo senza il lusso di poter essere davvero cattivi. Zola non lo so,magari dei nostri arriva almeno Zola»

giovedì 11 marzo 2010

Fuori anche il Milan...

Ancora Rooney distrugge il Milan, umiliato con il punteggio di 4a0.
Clamorosa eliminazione del Real Madrid, regina del mercato passato dimostrazione questa che non basta investire milioni di euro senza un progetto serio.
Intanto si accosta sempre di più il nome di Prandelli per la panchina bianconera della prossima stagione, ma Zaccheroni ha le sue chance di rimanere sopratutto se farà bene in Europa League e riuscirà a far qualificare la Juve per la prossima Champions.
Pazzesco Lapo, non conosce le regole del basket ed aiuta i Lakers a vincere contro Toronto!!

lunedì 8 marzo 2010

Campionato ancora aperto

Nel posticipo della domenica un brillante Genoa ferma l'Inter e lascia il campionato di Serie A ancora aperto in vetta.
Zaccheroni intanto giustamente si arrabbia contro gli attacchi mediatici, ingiustificati, dopo la vittoria di Firenze.

Ieri a "Studio Stadio" è stato ospite Emerson. Queste le sue dichiarazioni più importanti:

"Ho passato due anni stupendi alla Juventus e quei 2 scudetti li abbiamo vinti meritatamente sul campo perchè eravamo nettamente i più forti e chi ci ha affrontato lo sa bene. Non avevamo bisogno di niente ed infatti niente ci è stato regalato. Io mi sento Campione d'Italia per quei titoli e nessun processo me li potrà mai togliere o cancellare!"

L'ex giocatore brasiliano ha poi annunciato il suo futuro:
"Dopo gli ultimi infortuni ho deciso di smettere perchè non ce la facevo proprio più. Torno a vivere in Brasile dove ho iniziato un corso da Direttore Sportivo. Il mio sogno è quello di aiutare tanti poveri bambini ad avere la chance di sfondare nel mondo del calcio, come è capitato a me."

Ecco le dichiarazioni di Luciano Moggi che come sempre faranno discutere.

CALCIOPOLI - TRONCHETTI PROVERA MENTE

Stimolato dalla presenza in studio dell'ex centrocampista juventino Emerson, il quale ha dichiarato di sentirsi deufradato dei 2 scudetti revocati ma conquistati meritatamente sul campo, Luciano Moggi non ha perso occasione per tornare su Calciopoli.
"Nessuno ci ha mai regalato niente, anzi. Basti pensare agli scudetti che abbiamo perso durante la mia gestione prima con la Lazio per i 75 minuti di attesa sotto il diluvio di Perugia ad opera di Collina, evento mai verificatosi in precedenza e poi con la Roma per le regole sugli extracomunitari cambiate in corsa, che consentirono a Nakata di esser decisivo nella sfida Juventus-Roma di Torino! Le cose stanno comunque venendo fuori.
Si pensi alle bugie di Tronchetti Provera che è stato richiamato nuovamente per testimoniare in Tribunale nella vicenda Telecom.
Tronchetti aveva dichiarato : "Tavaroli ha venduto un rapporto che con me non esisteva, non esiste e non è mai esistito".
In un'altra dichiarazione ha invece sostenuto che per le vicende importanti Tavaroli riferiva a lui, altrimenti generalmente riferiva al dott. Buora che ricordiamolo era anche il vice-Presidente dell'Inter!
Anche Armando Focaroli, capo dell'audit interno Telecom, lo ha smentito:
"Sull'operato di Tavaroli non veniva effettuata alcuna supervisione,lui riferiva
direttamente al Presidente " che era il maggior referente di Moratti nonché azionista dell'Inter, ricordiamo.
Tronchetti ha inoltre dichiarato: "Tavaroli non ha mai avuto nessuna indicazione,né da me né da Moratti, penso, di occuparsi della società di Moggi. Ma neanche da Facchetti , penso, abbia avuto indicazione di occuparsi della società di Moggi" ma Tavaroli lo ha smentito ancora dichiarando sul caso Vieri: -La segretaria del dott.Tronchetti mi disse: la cercherà il dott.Moratti per chiederle una consulenza, tra virgolette…- Incontrai prima Moratti e Facchetti nella sede di Milano della Saras e poi Ghelfi, si discusse sulla questione e poi presentai loro Cipriani ".
Lo stesso Moratti ha dichiarato : " Chiamai Tavaroli,temevo una trappola…." Smentendo quindi Tronchetti, confermando di essersi rivolto a Tavaroli per tutelare Facchetti nella vicenda Nucini-Moggi-De Santis.
Moratti :" De Santis spiato ? " L'Inter non centra …"a sua volta è stato smentito da Tavaroli : "Ho spiato De Santis per loro…"
Fabio Ghioni infine, capo del Tiger team ha detto: " Metà degli importi indicati nelle fatture ai consulenti esterni della Security rientravano nel gruppo all'interno di quello
che era chiamato il fondo del Presidente (Tronchetti) per "operazioni non convenzionali".
Per Ghioni l'ex Presidente sapeva quindi tutto quello che faceva la Security perché era lui a pagarli….."

JUVENTUS - BELLA VITTORIA CON UN MELO FINALMENTE A SUO AGIO NEL SUO RUOLO

Tornato a parlare di calcio Luciano Moggi ha commentato la vittoria della Juventus giudicandola un bel successo ottenuto però senza esprimere un gioco trascendentale e sottolineando come decisivo l'ingresso nel secondo tempo di Grosso , in passato da lui criticato per il rendimento scarso, che ha portato una vivacità diversa sulla fascia sinistra rispetto al primo tempo.
"Melo è stato finalmente impiegato nel suo ruolo naturale di mediano difensivo in marcatura su Jovetic ed ha potuto dimostrare quanto vale. Questo è il suo vero ruolo!"

FIORENTINA - IN CADUTA LIBERA

"L'ennesima sconfitta viola è segno inequivocabile di un calando netto. Mancano i gol di Mutu e la rosa non è competitiva per giocare su più fronti.
Può comunque rifarsi in Champions contro il Bayern ma deve migliorare in attacco e a centrocampo dove Montolivo, pur se giocatore eccellente, ha il difetto di toccare troppo la palla prima di giocarla, rallentando troppo il gioco edando così un vantaggio agli avversari."


MILAN - A MANCHESTER TE LA PUOI GIOCARE

"Ha giocato una buona partita con la Roma nonostante il primo tempo di Ronaldinho che si è però svegliato nella ripresa e con i suoi assist e le sue giocate ha dato un contribuito importante per sottomettere la Roma sotto il profilo del gioco.
Il Milan ha pagato l'assenza di Pato e la giornata no di Borriello. Ho comunque visto un Milan in palla, buon auspicio per la trasferta inglese di Champions. Nonostante il pessimo risultato dell'andata il Milan ha ancora speranze, poche, di passare il turno."

BALOTELLI - AL MONDIALE LO PORTEREI. SPAGNA E CAPELLO I FAVORITI.


"Nel posticipo Inter-Genoa che ha regalato le ennesime sceneggiate di Mourinho, stavolta in tribuna non ha brillato Balotelli.
Alla gente piacciono i tormentoni e dopo che si è chiuso il caso Cassano ecco esser spuntato adesso quello su Balotelli e la convocazione per il mondiale in SudAfrica. Considerando che Iaquinta e Gilardino non sono in condizioni ottimali, io Balotelli al mondiale lo porterei anche perché il ragazzo è esplosivo e sa esser decisivo quando entra in corso di gara oltre che rendersi molto pericolo con i suoi calci di punizione. Comunque l'Italia al massimo potrà evitare una brutta figura ai prossimi mondiali. Non ha speranze di vincere ancora.
Le favorite sono la Spagna campione europea in carica e l'Inghilterra di Fabio Capello"

domenica 7 marzo 2010

Colpo Grosso



Due estati fa i tifosi juventini sognavano l'arrivo di Xabi Alonso, che avrebbe dovuto far dimenticare i fallimenti precedenti di Almiron e Tiago.
All'improvviso spuntò invece il nome di Poulsen, il peccato originale costato il Paradiso bianconero a Ranieri.
Tuttosport all'indomani titolò "Purtroppo Poulsen", i tifosi bianconeri accolsero il danese in ritiro con uno striscione che riportava testuali parole "Ridicoli, avete preso un altro bidone: Poulsen".
Ricordando Almiron, Tiago e Poulsen ma anche Felipe Melo è giusto far notare che in tre anni la dirigenza juventina ha investito più di 60 milioni di euro alla ricerca di un regista di centrocampo ma è stata incapace di trovarlo. Pazzesco.
A chi pensa che la Juventus non vince più perché le mancano i metodi "Moggi" basterebbe far notare solo questo. Di Moggi alla Juve manca solo la competenza.
Cosa c'entra però Kuranyi con Poulsen?
A quanto riportano le ultime indiscrezioni di mercato la Juventus sarebbe vicinissima ad acquistare il tedesco-brasiliano attaccante dello Schalke 04 a parametro zero garantendogli un ingaggio alla Poulsen ovvero superiore ai 3 milioni di euro l'anno.
E' lecito in questi casi domandarsi come si possa garantire un simile compenso a giocatori che non spostano gli equilibri?
Si deve rimpiazzare Trezeguet? Bene anzi male perchè, per sostituire il cecchino francese ci vuole un Top-Player e non certo un giocare poco più che sufficiente come Kuranyi.
Il caso Amauri non ha insegnato ancora nulla a questa dirigenza?
E' inutile sprecare soldi per acquisti di giocatori che non fanno la differenza, tanto vale lanciare i giovani e risparmiare i soldi da investire poi in acquisti di veri campioni.
Nel 2007 si fosse puntato subito su Marchisio non sarebbero stati bruciati 25 milioni di euro per gli acquisti inutili di Tiago e Almiron. Si fosse creduto un po' di più in Nocerino non sarebbe stato necessario acquistare a peso d'oro Poulsen. Stesso discorso per Criscito e i "bidoni" Boumsong, Andrade e Knezevic.
A volte basta davvero poco. Basterebbe ad esempio che l'attuale dirigenza juventina si dimettesse subito per manifesta incapacità sportiva provata dai fatti. Ma questa è un'altra storia.
Moratti ci ha insegnato nei 12 anni di contrapposizione alla Triade bianconera che spendere soldi non serve a niente se non hai uno staff competente.
La Juve di Blanc sta ricalcando perfettamente le orme di quell'Inter che per anni è stata capace al massimo di sognare sotto l'ombrellone.
Se devi dare 3 milioni di euro l'anno a Kuranyi, tanto vale lanciare da subito Immobile e puntare ancora su Iaquinta, Amauri e un Trezeguet centellinato.
Mellberg, l'ultimo Cannavaro, Grygera, Salihamidzic sono tutti giocatori acquistati dalla nuova Juventus a parametro zero. Sono stati per caso dei grandi affari?
Spendere nulla per il cartellino ma regalare ingaggi faraonici è quanto di più sbagliato e sciocco si possa fare perché poi di questi giocatori ipervalutati non te ne liberi nemmeno se falliscono. E chi se li "accatta" con certi ingaggi?
Intanto nel primo anticipo del sabato uno dei giocatori più bistrattati(anche dal sottoscritto)dell'ultima campagna acquisti juventina, Fabio Grosso, ha deciso l'importante sfida di Firenze che consente alla squadra bianconera di rimanere attaccata al treno per il quarto posto. Non una grande gara, ma quello che conta per Zaccheroni & C. è esser tornati da questa dura trasferta con in 3 punti in tasca. La Fiorentina è in evidente debito d'ossigeno tipico di chi non può competere a grandi livelli su più fronti ed aveva già la testa alla storica sfida di Champions contro il Bayern che l'attende in settimana.
Prandelli, uno dei possibili candidati per la panchina bianconera del prossimo anno, ha perso comunque un'importante ulteriore occasione per mettersi in mostra agli occhi della proprietà bianconera.
Partita accesa nel primo tempo dal goal a freddo di Diego e dal pareggio dell'ex Marchionni su clamoroso errore di Manninger, che però in precedenza aveva compiuto un assoluto miracolo su Gilardino.
Nel secondo tempo decisivo l'ingresso di Grosso al posto di un acciaccato De Ceglie ma non sarà certo questa partita a farmi ricredere sul terzino sinistro abruzzese che è riuscito a far rimpiangere ai tifosi juventini persino Molinaro.
Da segnalare gli importanti rientri di Iaquinta e Poulsen dopo tanto tempo. Un motivo in più per far sorridere Zaccheroni in vista dell'ultima parte di stagione che potrebbe anche regalargli il miracolo di una permanenza sulla panchina bianconera.
D'altronde da questa dirigenza è lecito aspettarsi di tutto e poi non capisco perchè se Zaccheroni fa bene non dovrebbe meritare di giocarsi le sue chance anche l'anno prossimo.
Tanto di certo con questa dirigenza un top allenatore alla Capello non verrà mai!
Nel secondo posticipo del sabato, pari senza reti tra Roma e Milan. Applausi per tutti all'Olimpico, ma gli unici a festeggiare sono quelli dell'Inter.
Clamoroso e decisivo l'errore di Huntelaar in Zona Cesarini. Era davvero più facile segnare che sbagliare! Mourinho sentitamente ringrazia.

lunedì 1 marzo 2010

Già finito l'effetto Zac?


Non credo all'ipotesi Capello a lavorare con l'attuale dirigenza, non mi spiego il perchè Giovinco non trovi spazio in questa Juve. Quando un anno fa dicevo che se hai Giovinco non vai a comprare Diego, molti hanno ironizzato anche qui sul blog. Purtroppo alla lunga i fatti ancora una volta mi stanno dando ragione...Ieri sera una partita talmente brutta che è meglio non commentarla per niente. Speriamo sia stata solo una brusca fermata nella risalita di Zaccheroni. Non voglio credere che sià già finito l'effetto cambio in panchina...

Juve, è già finito il "cul de zac"?
La Vecchia Signora sembrava essere uscita dal tunnel, invece… Con il Palermo il brusco risveglio. Il “cul de Zac” sembra essere già finito e i bianconeri ritornano quelli abulici, lenti e impacciati di inizio stagione. Certo, nessuno si aspettava che Zaccheroni mettesse tutto a posto con un colpo di bacchetta magica. Il progetto è stato congegnato male e messo in pratica peggio: la ricerca del calcio champagne con la presenza del “fantasista”, con Ferrara prima e con Zaccheroni oggi, continuano a condizionare tutta la squadra dal portiere fino al… massaggiatore. Ieri il tecnico romagnolo ci ha messo del suo, con cambi ritardati e forse poco azzeccati, ma una Juve nata da equivoci e confusioni societarie non può che riportare in campo le stesse indecisioni. Obiettivamente difficile raggiungere il quarto posto con queste premesse: la concorrenza è agguerrita e una squadra senza continuità può ambire al massimo ad un altro anno di Europa League. La Juve delle scorse settimane ha vinto principalmente grazie agli episodi e ad una forma straripante di Del Piero, ma quando un trentaseienne gioca 7 partite in 3 settimane mi sembra normale attendersi un calo, e non sarebbe stato uno scandalo farlo uscire prima. La vera “palla al piede” (cit. Luciano Moggi), rischia però di essere Diego: inutile girarci attorno, il brasiliano non incide, caracolla sempre in orizzontale facendo male a sé stesso e alla squadra. L’anno scorso sentivo spesso parlare di un certo giovane fantasista dell’Huracan… E’ lo stesso che ieri sera i tifosi bianconeri hanno potuto ammirare tra le fila del Palermo: Pastore. Zamparini chiede in cambio Diego e 40 milioni: vado controcorrente bianconera e dico che mi sembra una valutazione equa, tenendo conto che il valore reale di Diego non va oltre i 7-8 milioni di euro. Diego è un equivoco che va risolto entro la fine dell’anno, altrimenti rischiamo di condizionare pesantemente anche la prossima stagione. Per i romantici, ieri sera ha giocato Trezeguet, o meglio è stato in campo (chi l’ha visto?). I movimenti e il lavoro “sporco” che fa Amauri lo si nota solo quando non c’è. Così come non c’era Camoranesi, dai muscoli di burro, per il quale mi auguro che dalla prossima stagione vada presidiare l’infermeria di qualche altra squadra alla stregua di Cristiano Zanetti. Iaquinta e Giovinco? Desaparecidos. Inutile rimarcare ancora una volta gli errori difensivi, reparto nel quale ci sarà molto da lavorare per la prossima stagione. La rifondazione deve però partire dall’alto e i rumors non sono dei più incoraggianti: in società potrebbero entrare altri tennisti, pallavolisti, ciclisti, manager di alto rango, ma difficilmente conoscitori di “vero” calcio. Ma siamo fiduciosi, “ha da passà a’ nuttat”! Dimenticavo: alla Juve di ieri sera manca un rigore sacrosanto. Ma non ditelo a Mourinho.

Ecco, le dichiarazioni rilasciate in mia presenza ieri in tv da Luciano Moggi.

Bufera sugli arbitri – La conferma che Calciopoli non è mai esistita
"Come avevo previsto nel 2006, dopo la mia estromissione il calcio è diventato tutto milanese. La mia colpa di saper contrastare bene le squadre di Milano è stata fare bene la mia squadra senza spendere troppo, al contrario di loro. E' stato un reato di lesà maestra che mi hanno fatto pagare amaramente. I presidenti delle squadre di calcio avevano concordato di abbassare i toni, ma alla prima ingiustizia subita a turno si scatenano contro la classe arbitrale e tutti lo hanno fatto. Ricordiamo ad esempio il presidente del Livorno Aldo Spinelli dopo la sconfitta con la Fiorentina quando ha chiesto la testa di Collina mentre i Della Valle lo invitavano ad abbassare i toni. Poi però la Fiorentina, dopo la sconfitta col Milan, si è scagliata contro Rossetti che le ha negato un evidente rigore arrivando a dire di non volere mai più Rosetti designato per una partita dei viola. Questo è il nuovo calcio dei complotti di chi sbraita di più. Solo Galliani dice di abbassare i toni, perché adesso non ne ha bisogno….Ma tre mesi fa aveva preparato un dossier arbitri da dare a Collina. Quando conviene, tutti alzano la voce per avere poi arbitraggi a favore. Questo è il nuovo calcio. Leonardo dice che solo con gli arbitri non si vince? Di certo però si va avanti. Togli i 3 punti di Firenze al Milan e vediamo se ancora il Milan sarebbe in lotta per lo scudetto. L'Inter dopo le sceneggiate di Mourinho e il gridare al complotto ieri ad Udine si è portata via 3 punti grazie ad un rigore netto non concesso ai friulani. Se tutti i presidenti protestano, è chiaro che qualcosa non funziona. Fino a quando c'erano gli Agnelli in vita e la Juventus esercitava una funzione di controllore non era mai successo tutto quello che stiamo vedendo in questo periodo infatti nei 10 anni precedenti al 2006 mai c'erano stati errori in quantità industriale come adesso. Bisogna anche dire che la mano di Collina, che ha fallito completamente, finora non si è vista e che, fatta salva la loro buona fede, è evidente che gli arbitri sono condizionati dalla sudditanza psicologica verso le grandi perché se vogliono fare carriera nazionale e internazionale hanno bisogno dell'appoggio delle "grandi". Questa è la conferma che Calciopoli non è mai esistita, perché oggi si sbaglia molto più di ieri."
Mourinho – E il tuo scandalo con il Porto l'hai rimosso?
"Mourinho è un allenatore che ha capito che deve tenere sulla corda la squadra per motivarla e farla giocare sempre al massimo. Ripeto che mi è anche simpatico. L'allenatore interista diventa antipatico quando però si permette di dare giudizi spregiativi sul calcio italiano. La storia di Calciopoli non si è ancora conclusa. E' in corso un processo "vero" e prima di dare giudizi bisogna attendere la sentenza del tribunale.
Trovo poi molto scorretto che Mourinho si erga a giudice del calcio italiano e si dimentichi la bufera che ha investito il calcio portoghese due anni fa con squalifiche, retrocessioni e penalizzazione proprio del Porto che lui guidava nella stagione 2003/2004, anno in cui vinse oltre allo scudetto portoghese anche la Champions.
Mourinho, l'allenatore migliore in questo momento? Per me i migliori restano sempre Capello e Lippi e subito dopo c'è Ancelotti."
La lotta per lo scudetto esiste solo sulla carta
"L'Inter è la squadra più forte di tutte, ha la rosa migliore. Roma-Milan decisiva per lo scudetto? No, Milan e Roma possono lottare solo per il secondo posto dove il Milan mi sembra favorito ma solo perché ha una rosa più ampia dei giallorossi e la società più forte."
Roma - La famiglia Sensi merita rispetto
"La Roma senza Totti e Toni non può esser competitiva a lungo termine. Mi infastidisce pensare che alcune volte venga anche criticata e contestata la famiglia Sensi che ha speso tutto il suo patrimonio per la Roma. Quando io ero alla Roma e Franco Sensi ne era vice presidente mi disse un giorno:
"Ho smesso di lavorare, da adesso la Roma sarà il mio giocattolo".Gli risposi :"Stai attento perché sarà un giocattolo pericoloso". Ieri la Roma ha gettato via 2 punti importanti, ma al Napoli manca un rigore. Il fallo su Quagliarella era evidente."
Lazio – Con "l'amministratore Lotito" non sarà mai una grande squadra
"Sotto la gestione di Lotito la Lazio non potrà mai esser una grande squadra perché il presidente biancoceleste è solo un buon amministratore che spende quanto ricava ma mai investirà in prima persona per rinforzare la squadra. Di certo però non ha nemmeno mai investito in chiacchiere come fanno certi presidenti come Cairo ad esempio…
Comunque con la Fiorentina la Lazio ha avuto paura di vincere e lo ha dimostrato Reja sbagliando a non inserire Zarate quando doveva far rifiatare la squadra."
Juve – Già tanto se arriva il 4° posto…
"La Juve deve pensare a salvare la stagione e non parlare di terzo posto ancora possibile e altre chiacchiere. Questa società di chimere ha il vizio di esaltarsi in dichiarazioni non appena vince due gare di fila. Sarà già difficile conquistare il 4° posto invece. L'avevo detto che la Juventus avendo la difesa lenta va in difficoltà contro gli attacchi rapidi come quelli del Palermo. Questo dipende anche dalla mancanza di un regista che detti i tempi nella squadra bianconera. Il Palermo a centrocampo era superiore qualitativamente. Ieri sera qualcuno a Torino poi avrà rimpianto alcuni ex, che in maglia rosanero stanno facendo benissimo. La Juventus ha l'alibi degli infortuni, ma comunque l'11 titolare bianconero sulla carta era superiore a quello del Palermo."
Gasperini, attento alla difesa! Bologna sei quasi salvo. Livorno, la terza a retrocedere?
"Il Genoa potrebbe fare qualcosa di più, ma Gasperini purtroppo è portato solo a curare bene la fase di attacco mentre dimentica sempre la fase difensiva.
Il Bologna con questa vittoria importante si è tirato fuori dalla lotta retrocessione, mentre per il Livorno di Spinelli la sconfitta con il Siena potrebbe esser decivia per la retrocessione. Avevo detto la settimana scorsa che Atalanta e Siena erano già con più di un piede in serie B e mancava la terza squadra.
Il Livorno adesso è la maggiore candidata a retrocedere insieme a loro."

domenica 28 febbraio 2010

"Blanc, al Tour de France!"


«Ho un sogno: riportare un trofeo europeo a Roma!»
Tac! Non l'avesse mai detto Ranieri.
Queste sue dichiarazioni hanno portato di un male alla Roma, clamorosamente eliminata dal Panathinaikos.
All'Olimpico è andata in scena una vera tragedia greca per i colori giallorossi.
Mi domando sempre perché gli addetti ai lavori tendano ad avere questo genere di uscite, che nella maggior parte dei casi poi porta sempre sfortuna.
Soprattutto se a pronunciarle è chi in carriera ha vinto poco, molto poco come Ranieri o ancora peggio se dette da chi non ha mai vinto nulla come Blanc.
Tanto per ricordare, la stagione bianconera era iniziata sotto i migliori auspici, poi non appena il neo-presidente juventino ha cominciato a dichiarare "al prossimo scudetto metteremo la terza stella" la Juventus è entrata in una crisi quasi irreversibile.
E che dire della frase "la Juventus è in piena media europea con gli infortuni". Tac, pure lì. Da quel momento è iniziato E.R. Vinovo, con la squadra bianconera a dover far fronte ad una serie impressionante di infortuni che ricordano di volta in volta un bollettino di guerra.
Forse ha davvero ragione l'amico Beppe Braida che, intervenendo in radio a "Tutti pazzi per la Juve", ha dichiarato che Blanc assomiglia ad un rappresentante di pompe funebri.
Ma dove Braida è ancor più da apprezzare, anche per il coraggio avuto, è nell'aver sposato completamente il coro ormai più diffuso nella curva juventina: "Blanc, devi tornare al Tour de France".
Blanc è inadeguato per guidare una società prestigiosa come la Juventus perché di calcio ne capisce praticamente niente. Può gestire forse i conti, i contratti, gli sponsor ma di certo uno così non può ricoprire da solo tre cariche fondamentali in società.
La Juventus ha l'obbligo di salvare la stagione conquistando almeno il quarto posto in campionato e cercando di fare più strada possibile in Europa League, beneficiando della cura Zaccheroni che sembra aver rigenerato un ambiente gettato nella depressione massima dalla gestione confusionaria di Ferrara.
Ma arrivare quarti non sarà facile perchè c'è grandissima concorrenza:
Napoli, Sampdoria, Genoa, Cagliari, Palermo. La Fiorentina invece ne sembra tagliata fuori.
I maligni dicono "ma tanto quarta faranno arrivare la Juve!".
Quello che non capisco è : se Moggi il grande manipolatore non c'è più, chi sarebbe il nuovo burattinaio adesso?
Mi è capitato tantissimo di leggere o ascoltare "ecco, è tornato Bettega e la Juve è tornata a rubare…"
Pazzesco no?
Uno che durante l'era della Triade aveva un potere decisionale inferiore al 10%, adesso da vice-Blanc dovrebbe comandare il calcio? Ma non diciamo stupidaggini.
Per un attimo immaginiamo invece se i rigori non concessi contro il Milan prima a Bari e poi a Firenze fossero capitati a favore della Juve. Altro che interrogazioni parlamentari.
Per fare uscire la squadra bianconera dallo stadio sarebbe servito l'esercito armato schierato, con i fucili pronti al fuoco.
E' incredibile come alcuni torti pro-Milan riescano quasi a passare inosservati.
Dite che con questo c'entra qualcosa avere il proprio Presidente proprietario di emittenti televisive e giornali?
Un grande comunicatore dei nostri giorni è senza dubbio Jose Mourinho, che però questa settimana avrebbe dovuto pensare a godersi la sofferta vittoria in Champions piuttosto che parlare a vanvera come troppo spesso gli capita ultimamente.
Sono stato a pensare cosa poter scrivere in risposta alle sue dichiarazioni sciocche su Calciopoli, in che modo consigliargli di tacere. Poi mi è capitato di leggere la lettera che l'amico Giampiero Mughini gli ha scritto dalle pagine di Libero, e di fronte a cotanta bellezza mi sono quasi vergognato di aver solo pensato di farlo io, perché mai avrei potuto scrivere qualcosa di più bello.
Il passo decisivo della lettera rivolta a Josè Mourinho è quello finale "Gli arbitri sbagliano. È il calcio, L'anno scorso, che pure eravate i più forti, hanno sbagliato alla grandissima a vostro favore, più ancora di quanto avessero sbagliato a favore della Juve in un anno in cui sbagliarono tanto a favore della Juve (Peruzzi che para oltre la linea, Deschamps che butta giù un romanista in area di rigore, Ciro Ferrara che tira fuori una palla che aveva superato la linea di un metro e mezzo). Così è. Così è il calcio. Non c'è vergogna a fare il calcio, non c'è vergogna a prendere i soldi del calcio come Lei li prende a iosa e meritatamente. Solo che per quel che è della Sua avventura in Italia, Lei ha avuto una fortuna. Una grandissima fortuna. Che fosse stata distrutta la Juve, la Juve di Umberto Agnelli e Luciano Moggi. Calciopoli non c'entra un beato cazzo. Auguri, mister.."
Chapeau Giampiero.
Chissà poi ad esempio come avrebbe reagito Mourinho se avessero negato a lui due rigori solari con annessa espulsione come fatto da Mejuto Gonzales contro il Chelsea. Altro che manette.
Ma d'altronde parliamo sempre dello stesso Mourinho indignato e schifato dalla Calciopoli italiana che però ha dimenticato quando il suo Porto fu condannato a 6 punti di squalifica per aver tentato di "aggiustare" alcuni incontri del campionato portoghese 2003-2004.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra……

giovedì 25 febbraio 2010

Ci fosse stata la Juve...




Pensiero di giornata: ci fosse stata la Juve al posto di Milan o Inter cosa si direbbe adesso dei clamorosi rigori negati agli avversari?
Intanto oggi scopriamo che Zaccheroni è un genio....
Il pezzo di Roberto Beccantini per la stampa.it
Se telefonando....
«Se telefonando». Ci risiamo. Questa volta la canzone ha coinvolto niente meno che sua Santità Massimo Moratti. Indignato per i Tagliaventi di sabato scorso, domenica aveva telefonato a Giancarlo Abete, presidente della Federazione. Per invitarlo a non prendere troppo sul serio le manette di José Mourinho? Per chiedere scusa come Gianluca Paparesta a Luciano Moggi? Cito dalla Gazzetta di martedì 23 febbraio, la firma in calce all’articolo è di Nicola Cecere: «Fa ridere, una roba ridicola - è Moratti che parla - Non posso certo dire che mi aspettavo una cosa così. Poi: «Mi chiede un commento... Ci sarebbero di cose da dire, e molte, dopo questa cosa qua... Però siamo alla vigilia del Chelsea... magari ne riparleremo. Adesso mi limito a ringraziare sentitamente il presidente federale per la coerenza subito manifestata dopo la telefonata che abbiamo avuto domenica. Riscontro davvero tanta sensibilità nei confronti di una squadra che deve rappresentare l’Italia in Champions League: lui ha fatto in modo che la nostra vigilia fosse il più tranquilla e serena possibile.
Sinceramente non immaginavo che fosse così attento e conseguente alla chiacchierata, come la definisce lui, di domenica».

Coerenza di Abete? Questa, poi. Mi è venuta una nostalgia canaglia delle intercettazioni. Non si può aver tutto dalla vita. Se Moratti avesse spinto per uno sconto di pena, dovrebbe scattare, automatico, l’illecito sportivo. Se viceversa, senza entrare nel merito delle sanzioni, si fosse limitato a consigliare una dilazione delle sentenze a dopo Inter-Chelsea, dovrebbe rispondere di slealtà sportiva (articolo 1). E per Abete scatterebbe l’impeachment. Ora, in questo Paese molto è possibile, soprattutto da regime a regime, da padrone a padrone. Dopo che la grigliata fra Paolo Bergamo e Luciano Moggi è stato declassato ad articolo 1, non mi meraviglio più di niente. In Federazione smentiscono categoricamente che Abete possa aver sancito, con Moratti, una sorta di «patto scellerato» (testuale). Ma allora, dove sarebbe stato «non coerente» Abete? Semplicemente nel rifiutare il rinvio?

Dalle parti di Roma circola questa singolare versione: Moratti avrebbe chiesto scusa ad Abete salvo poi millantare - a uso e consumo di Mourinho, dei tifosi e dei giornali - una condotta da dirigente «macho». Di sicuro, Auricchio, Tavaroli e Cipriani avrebbero fatto comodo anche questa volta.

Se telefonando. Lo stupore della notte spalancata. Consiglio ai naviganti: la prossima volta, piccioni viaggiatori. Oppure, auto-intercettazioni, in maniera tale che il popolo sovrano possa sapere in tempo (quasi) reale.

lunedì 22 febbraio 2010

La Juve c'è

Terza vittoria consecutiva in casa Juve. Finalmente la squadra è viva e sembra esser uscita da quella depressione cosmica in cui era finita fino ad un mese fa.
D'altronde le vittorie aiutano a vincere. Decisiva la fase centrale del secondo tempo quando Gimenez ha fallito il goal del vantaggio in maniera clamorosa e poco dopo Candreva ha trovato il suo primo goal in maglia bianconera.
Un pò di fortuna non guasta e Zaccheroni lo sa bene. Decisivo l'ennesimo assist di questo periodo di Del Piero, che non smette mai di stupire.
Campionato clamorosamente riaperto in vetta, con un Mourinho sempre più sull'orlo di una crisi di nervi. E il Chelsea incombe....

LUCIANO MOGGI a GOLD SPORT.


-Le manette di Mourinho e la "Banda degli onesti"

"Il gesto di Mourinho è stato molto scorretto. Verrebbe il dubbio che qualcuno gli abbia riferito che Tagliavento era stato indagato per calciopoli, senza però ricordargli poi che Tagliavento è stato prosciolto nell'udienza preliminare. Comunque sia è stato un gesto davvero brutto che può fare a casa sua ma non sui campi di calcio.
Mourinho mi è sempre stato simpatico, ma quando si comporta in questo modo arrogante diventa davvero antipatico.
Il nervosismo di Mourinho mi sembra dettato dalla paura di fallire l'obiettivo Champions, dato che Moratti lo ha ingaggiato proprio per vincere quella Coppa che da troppo tempo l'Inter non riesce a conquistare. E che non conquisterà nemmeno quest'anno!
All'Inter c'è sempre il sospetto di un complotto che non è mai esistito: gli arbitri sbagliavano prima e sbagliano ora perché sono uomini.
Finchè non ci sono condanne invece non si può gridare a nessuno scandalo.
Questa sindrome d'accerchiamento interista è davvero insopportabile. D'altronde una squadra che si etichetta come unica onesta dopo aver falsificato passaporti, patenti e quant'altro possibile la dice lunga sulla reale credibilità della "Banda degli Onesti"
Abbiamo visto in Champions il norvegese Ovrebro cosa ha combinato e non è la prima volta che si rende protagonista di errori così grossolani, che in passato ad esempio sono costati alla Juventus la qualificazione contro il Bordeaux. Credo che bisognerebbe fermare Ovrebo e non farlo mai più arbitrare. Devo comunque sottolineare che gli arbitri scandinavi sono sempre stati molto indisponenti nei confronti delle squadre italiane e le hanno spesso danneggiate con errori grossolani."

-Tagliavento ha voluto strafare. Il terzo tempo non è per il mondo del calcio!

"Credo che fino all'episodio delle espulsioni, Tagliavento sia stato perfetto nel condurre la partita. Poi ha voluto ergersi a protagonista facendo pendere la bilancia dalla parte della Sampdoria. Un grande arbitro in questi casi usa il buon senso. Da quel momento ha poi usato due pesi e due misure perché ha ammonito Eto'o e non lo ha fatto con Pozzi per un comportamento simile, anzi ancor più grave.
L'Inter, comunque, pur giocando in 9 ha comandato la partita a sua piacimento e non ha concesso nulla alla Sampdoria. Le dichiarazioni di fine gara di Del Neri hanno fatto capire che il tecnico friulano ha avuto più paura di perdere in 11 contro 9 piuttosto che voglia di vincere. Evidentemente l'ambiente sampdoriano non è ancora tranquillo. Non ho capito poi a fine partita l'abbraccio fra Del Neri e Mourinho , che recentemente non aveva usato espressioni gentili nei confronti dell'allenatore doriano.
Il terzo tempo in questo sport non ha futuro. Sapevo che nel calcio non sarebbe mai durato!"

-Del Piero, che professionista esemplare

"Il cambio di allenatore in casa Juve ha portato un'evidente dose di autostima e vincere poi aiuta a vincere. Buona anche la vittoria infrasettimanale in terra d'Olanda, anche se l'Ajax non è più la grande squadra contro cui abbiamo duellato noi negli anni '90.
Finalmente la squadra adesso gioca anche sulle fasce. L'acquisto di Diego aveva imposto alla squadra di sviluppare non più un gioco sulla fasce ma al centro. Ma giocando così Amauri,che è un formidabile colpitore di testa, era diventato praticamente inutile e non poteva dare il suo apporto. Appena Zaccheroni ha cercato di far giocare la squadra sugli esterni l'attaccante brasiliano è tornato subito al gol. Non è un caso.
Chissà se in Società staranno rimpiangendo la scelta di aver detto a Nedved che non rientrava più nei piani tattici della squadra.
Decisivo per la risalita della Juventus è ancora una volta Del Piero.
Alex è davvero un professionista esemplare che anche se non è più il grandissimo campione di una volta riesce comunque ad esser ancora decisivo sia come attaccante che come centrocampista nelle vesti di uomo assist. "

-Galliani alla Juve? Fantacalcio

"Galliani nuovo possibile dirigente della Juventus? E' fantacalcio. Una notizia senza nessun fondamento ne credibilità. Una stupidaggine"


-Leonardo, che grande

"Poco tempo fa avevo detto che ero diventato un fan di Ranieri perché ha negato il saluto agli attuali dirigenti della Juventus. Questa settimana sono rimasto favorevolmente colpito dal comportamento di Leonardo. Ha avuto il grande coraggio di dire chiaramente la sua opinione a Berlusconi senza nessun remore. Leonardo finora ha fatto un lavoro straordinario con la squadra che gli hanno messo a disposizione e nonostante la sconfitta di San Siro contro il Manchester ho visto un bel Milan contro una squadra che non è più la corazzata di una volta. La squadra rossonera ha il dovere di crederci perché all'Old Trafford potrebbe davvero fare l'impresa"

-Lite Totti-Mihajlovic ha ragione il capitano giallorosso

"Lo scambio di battute Totti-Mihajlovic? Ha assolutamente ragione Totti. Lo penso anche io che Mihajlovic farà a Catania la stessa fine di Bologna. Totti poi mi è simpaticissimo, anche negli spot televisivi. Sono certo che a fine carriera ha anche un futuro da attore comico!"

-Sanremo, il principe e Cassano

"Ricordo con grande piacere l'esperienza sanremese con la Juventus quando i nostri ragazzi cantarono "Il mio canto libero" per beneficenza. Quella canzone reinterpretata da noi per l'Ospedale Gaslini ha vinto il disco di platino.
Di questa edizione invece non mi spiego il secondo posto del Principe. Sono d'accordo con coloro che hanno fischiato.
Le ospitate? Cassano mi ha fatto ridere. Io Cassano nella mia squadra lo prenderei sempre, ma lo dovrei gestire a modo mio"

-L'ultima a retrocedere una tra Catania, Livorno o Bologna

"Siena ed Atalanta ormai le possiamo considerare già in serie B. Resta solo un posto da decidere. Credo che la terza che retrocederà uscirà fuori dal trio Catania, Livorno o Bologna"

-Zeman perché parli?

"Zeman, in settimana ha detto che io sono ancora nel calcio mentre lui no?
Come sempre l'allenatore boemo ha perso un'occasione per stare zitto!"

domenica 21 febbraio 2010

Il nuovo calcio pulito...

Sostituito Ciro Ferrara, accantonati Grosso e Cannavaro, la Juventus è tornata a vincere.
Addirittura due successi consecutivi. Solo un caso?
Di certo le "raccomandazioni" di Lippi hanno fatto solo del male alla squadra bianconera.
Tutto è partito da quel famoso pranzo a Recco con Blanc, che molti in casa Juventus stanno adesso maledendo.
Quell'incontro destabilizzò Ranieri, costretto poi dalla Società ad una vergognosa lapidazione pubblica.
Da lì sono nati tutti i guai della squadra bianconera, ma non perchè Ranieri tutto d'un colpo fosse diventato per magia Fabio Capello. Certo che no.
Ma sostituirlo con l'inesperto Ciro Ferrara in un momento in cui la società continua a navigare a vista è stata una follia assoluta. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Caro Mister Lippi mi permetto di darle un consiglio: torni a fare solo l'allenatore, che Blanc e Secco sanno sbagliare e tanto anche da soli.
Arriviamo a Zaccheroni. Che benefici ha portato il suo ingaggio alla Juventus?
Per adesso dei buoni risultati, ottenuti però anche grazie ad alcune decisive sviste arbitrali a favore.
Lo Stile Juve non è anche questo? Ammettere i favori quando ci sono senza ipocrisie.
Soprattutto senza i due rigori che non c'erano di Del Piero (Alex ricordati che sei un esempio per tutti i bambini!) probabilmente adesso staremmo parlando di un altro ciclo per Zaccheroni.
Ma nel calcio come nella vita conta anche la fortuna.
E Zaccheroni l'ha già dimostrato nel 1999 quando, anche grazie al famoso "CUL DE ZAC", vinse lo scudetto più ingiusto della storia del campionato italiano ai danni di una Lazio fortemente penalizzata dagli arbitri, altro che Ergò de Turone ed il rigore di Ronaldo! Come dimenticare la gomitata di Mirri a Salas nella giornata del sorpasso, il goal regolare annullato a Vieri nello scontro diretto Lazio-Milan o i clamorosi 6 minuti di recupero concessi da Collina che consentirono alla squadra rossonera di battere la Sampdoria per 3 a 2?
Proprio quel Collina che adesso dovrebbe esser la garanzia del nuovo calcio.
Dicevano tutti nel 2006 "Senza Moggi il calcio sarà più pulito!!"
Moggi non c'è più, ma il calcio non è cambiato di una virgola anzi se possibile è anche peggiorato.
Questi dubbi se l'è posti in settimana il prestigiosissimo quotidiano americano New York Times, ma in Italia non sia mai, sennò chi ha il coraggio poi di andare a spiegare a Moratti che se giochi con Gresko, Dalmat, Hakan Sukur e Martins e gli altri schierano invece Zidane, Davids, Ibrahimovic e Thuram è nella natura delle cose perdere sempre, senza dover gridare a complotti? Mourinho ha sbagliato periodo per approdare all'Inter. I suoi "pianti", le sue sceneggiate sarebbero state perfette per giustificare le sconfitte sul campo di quegli anni.
Da Collina invece ci aspettiamo sempre che spieghi quel misterioso incontro di nascosto organizzato dal suo amico Meani con l'allora presidente di Lega Galliani.
Non sarà mai troppo tardi per farlo.
Gli arbitri sbagliavano e sbaglieranno sempre a favore delle grandi, perché dalle simpatie dei "potenti" ne dipende la carriera. E diventare o meno internazionali comporta una bella differenza d'ingaggio….Pecunia non olet!
Seguendo il turno infrasettimanale di coppa di certo però a qualcuno sarà venuto anche di rimpiangere le terne arbitrali italiane, soprattutto vedendo l'impresentabile Ovrebo.
Il goal di Klose fa gridare allo scandalo, come anche giusto che sia.
Non ricordo però tale indignazione quando ad esempio Mijatovic decise una Champions League nel 1998 con una rete in fuorigioco di oltre 2 metri.
Anzi, Mijatovic quando poi arrivò a Firenze fu eletto ad idolo proprio per questo…..
Sono cose che possono capitare, la differenza come sempre è nella risonanza mediatica.
La Juventus è retrocessa giustamente sul campo nel girone di Champions, però nella partita di andata contro il Bordeaux fu vittima di una clamorosa svista arbitrale, che si è poi rivelata decisiva per l'eliminazione.
Indovinate un po' chi convalidò il goal nettamente in fuorigioco di Plasil?
Si, proprio lui: OVREBO!!!
Concludo tornando a parlare di calcio, perchè fare la morale, gridare allo scandalo e gettare fango sugli altri è facile. Troppo facile. Vero Mourinho?
Ed allora l'ultimo pensiero di questa settimana lo dedico all'assoluto protagonista di San Siro Wayne Rooney, "per me numero 1" come amava ripetere Dan Peterson nel famosissimo spot del The' Lipton, di molti anni fa.
Classe, potenza, scatto, velocità, grinta, colpo di testa, destro, sinistro.
Non esiste giocatore al mondo completo come il "fenomeno" inglese.

domenica 7 febbraio 2010

La ruggine di Zaccheroni....





In vita mia non ricordo di aver mai visto iniziare una partita alla Juventus con 5 difensori contemporaneamente, di cui 4 centrali di ruolo. Pazzesca la formazione con cui Zaccheroni ha schierato la squadra bianconera, regalando sin dall'inizio il pallino del gioco al Livorno, avessi detto Real Madrid.Altro che difesa a 3 e gioco d'attacco.E' il segno inequivocabile di quello che è oramai la Juventus, una squadra che non spaventa più nemmeno una piccola provinciale. Certo, la testa conta molto nel calcio e si capisce che i giocatori avrebbero un assoluto bisogno di quell'autostima che si guadagna solo con delle vittorie, ma senza ali non si può giocare a pallone.La Juventus è incapace di fare cross decenti. D'accordo, Amauri è un fantasma ma non gli arriva una palla giocabile che sia una, nemmeno per sbaglio. Caceres è un difensore centrale adattato a terzino. Lo si può schierare adesso addirittura sulla linea dei centrocampisti? No, assolutamente. E' una follia assoluta.Grosso è un ex giocatore adattato a terzino, ma cosa ci si può aspettare ancora dal suo utilizzo?E Giovinco continua a stare ancora inspiegabilmente fuori….Se non si recupereranno al più presto Camoranesi e Iaquinta, per la Juventus sarà quasi impossibile anche raggiungere il solo quarto posto. Zaccheroni, lo si è capito da subito, è arrugginito dai tanti anni di disoccupazione che ha collezionato. Era il caso di puntare su di lui? Io personalmente non l'avrei mai ingaggiato. A dirla tutta credevo che avesse deciso addirittura di non allenare più…Ma era lui il candidato numero 1 scelto anche dalla dirigenza juventina per sostituire Ferrara? No e questa è una certezza.La dirigenza bianconera aveva deciso di puntare su Claudio Gentile nel ruolo di traghettatore.La settimana scorsa era tutto fatto, con l'ex difensore della Juventus giunto sino a Torino per siglare il contratto già pronto fino a fine stagione.E vi assicuro che Gentile non ha chiesto la minima garanzia ed avrebbe firmato anche in bianco. Ma quando al contratto ormai mancavano solo gli autografi è arrivato il veto di John Elkann, al quale non è andata giù l'intervista che l'ex Campione del Mondo ha rilasciato a Repubblica qualche settimana fa, in cui Gentile ha accusato apertamente la dirigenza juventina di capire poco di calcio.Praticamente all'ex Mister dell'Under 21 è stata fatale la sincerità. Aver espresso a mezzo stampa quello che il 95% (forse 99%) d'Italia pensa, gli è costata la panchina della Juventus.Dopo la delusione post-Calciopoli per le promesse non rispettate da Guido Rossi e Albertini, un'altra terribile beffa per Gentile.In settimana intanto mi sono giunte voci attendibili sul sempre più probabile passaggio a fine stagione di Pazzini dalla Sampdoria alla Juventus, per una cifra che si aggirerebbe intorno ai 20 milioni di euro.Premesso che non mi piace commentare i movimenti di mercato in anticipo sull'ufficialità, mi sento però in questa circostanza di dire che Pazzini potrebbe esser una buona alternativa ad Amauri ma non certo a Trezeguet. L'attaccante italiano non vale assolutamente 20 milioni di euro e non è un attaccante di livello mondiale. Certo, in rosa nella Juventus attuale potrebbe ben figurarci.Al posto di Amauri poi potrebbe anche far meglio. Ma per rimpiazzare Trezeguet ci vuole ben altro.E poi la Juventus ha altre priorità, come l'assoluta mancanza di ali e la cronica latitanza di un regista a centrocampo. E la difesa è quasi da rifondare in toto.La sensazione è che per rendere nuovamente la squadra competitiva non basteranno meno 200 di milioni di euro, soprattutto se ad operare sul mercato sarà ancora la premiata ditta Blanc-Secco......