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sabato 5 gennaio 2013

Per @tuttosport, alla Juve si riapre anche la pista Jovetic!

Con Giuseppe Rossi alla Fiorentina, non solo Suarez e Sanchez i nomi per affiancare Llorente secondo il quotidiano torinese. Altro giro, altra corsa

sabato 17 dicembre 2011

Calciopoli, DELLA VALLE denuncia GUIDO ROSSI

Perchè un'azione del genere non è mai venuta in mente alla proprietà della JUVE?
Ah, già dimenticavo. Nel 2008 l'ex presidente della FIGC dopo aver guidato il processo sommario di CALCIOPOLI nel 2006, fu assunto per un incarico di consulenza all'IFIL....

venerdì 9 dicembre 2011

#sentichiparla Guido Rossi e Carraro



Prima GUIDO ROSSI
"Sono stufo di queste cose e quelli che dicono le stronzate vanno fatti tacere”.
L'ex commissario straordinario della Figc GUIDO ROSSI, intervistato dall'emittente Telereporter alla cerimonia di consegna degli Ambrogini d'Oro a Milano, sgombra il campo da possibili dubbi sul regolare svolgimento del processo sportivo: “Non c’era niente - ha detto riferendosi alle intercettazioni citate dalla difesa di Moggi -. E' stato tutto messo benissimo in chiaro da tutta la documentazione, quindi... Avrebbero cambiato qualcosa? “No, no, no. Assolutamente no da quello che ne so, perché – conclude – quello che è successo nell'estate 2006 ormai è storia”.
Poi FRANCO CARRARO
L’ex presidente della Federcalcio, Franco Carraro, ha rilasciato un’intervista a “La Gazzetta dello Sport” nella quale esplicita che la Juventus non può reclamare gli scudetti che gli sono stati revocati, in quanto avrebbe “patteggiato”: “Sono molto contento dell’iniziativa di Petrucci e mi auguro vada a buon fine perché penso che nel calcio ci sia un gran bisogno di pacificazione. Detto questo, pensare adesso di togliere lo scudetto all’Inter per motivi disciplinari è cosa che non sta nè in cielo nè in terra. A Moratti dico che avrebbe fatto bene a seguire il consiglio che Candido Cannavò gli diede allora sulle pagine della Gazzetta dello Sport, di non reclamare lo scudetto 2006, la cui assegnazione fu un errore di politica sportiva, ma non di giustizia sportiva. Oggi però Moratti quello scudetto ha tutto il diritto di difenderlo. Ho letto la relazione Palazzi, francamente non l’ho capita e non la condivido. Se si trattava di una vicenda prescritta, bastava dire “è prescritta”. Aggiungo che Palazzi, ben indirizzato da Guido Rossi e da Borrelli, fu meritevolmente molto rapido nel 2006, ed eccezionalmente lento invece nella vicenda delle nuove intercettazioni telefoniche. Ho stima di Abete, ma mi sarebbe piaciuto che il Consiglio federale, pur dichiarandosi incompetente, non si limitasse a questo. Era necessario parlare ad Agnelli con chiarezza. Da subito. Quanto agli organi di giustizia, mai visto il Tas di Losanna dichiararsi incompetente. Può prendere decisioni che non mi piacciono, come quella più recente sulla riammissione ai Giochi dei dopati che hanno scontato la pena, ma decide. Penso poi che Petrucci debba porsi il problema di una giustizia sportiva macchinosa e lenta. Sono commissario della Federsci a causa di elezioni invalidate un anno e tre mesi dopo che si erano svolte. Troppo tempo”.
“La Juventus ha conciliato con la Federcalcio la propria pena presso la Cca del Coni, al pari di Milan, Fiorentina e Lazio. Ha fatto in termini sportivi quello che nel processo penale si chiama patteggiamento. Perciò la Juventus non può, e lo dico chiaro, dire che ha vinto 29 scudetti, e mettere quel numero nel proprio stadio. La Juventus è il più grande pilastro dell’organizzazione calcistica italiana, la società che ha vinto il maggior numero di scudetti. I suoi giocatori erano i più numerosi nelle squadre che hanno dato al nostro Paese quattro campionati del mondo e un oro olimpico. La famiglia Agnelli si identifica da sempre con la Juventus. Andrea ha un grande ruolo ed una grande responsabilità, suo padre è stato presidente della Figc. Capisco le motivazioni psicologiche che portano Andrea Agnelli ad agire ma è su di lui che incombe la responsabilità di dire, ‘ci sto male, ma la chiudo lì’. Prenda atto della situazione e aspetti che il processo penale si esaurisca coi suoi tre gradi di giudizio. Se la Cassazione certificasse che ci sono state storture, se emerge una realtà diversa, allora sì che potrà impugnare tutto. Ma ora vorrei vedere Agnelli fermarsi e dire niente altro che ‘aspetto’”.

sabato 9 luglio 2011

25 milioni per Giuseppe Rossi: si o no?

Domanda secca:
Giuseppe Rossi a 25 milioni di euro come alternativa di Aguero,
si o no?

Io dico no. La Juve in questo momento ha bisogno di altre priorità.
Prima di tutto vanno sistemati difesa e centrocampo.

martedì 5 luglio 2011

Rossi? Per me...Non è un top-player

Lo scrivo ora:
ritengo Giuseppe Rossi sicuramente un buon giocatore ma assolutamente non un top-player che vale 30 milioni di euro.
Il suo acquisto non può esser minimamente considerato un'alternativa di pari valore ad Aguero.
Scripta manent.

lunedì 16 novembre 2009

Anastasi:"Juve prendi Rossi!"


Il Pelè Bianco, l’ex indimenticato beniamino dei tifosi della Juventus Pietro Anastasi, è intervenuto a "Tutti pazzi per la Juve", ricordando tra le altre cose, amarcord della sua esperienza bianconera nonchè del suo mondiale messicano sfumato per un giramento di “palle”, analizzando poi l’attuale forza della squadra allenata da Ciro Ferrara e suggerendo all’attuale dirigenza juventina il suo erede.

GIUSEPPE ROSSI IL MIO EREDE
“E’ sempre difficile paragonare giocatori di epoche diverse. Premesso ciò, se c’è un giocatore che per caratteristiche mi somiglia di più e che consiglio di prendere alla Juventus, quello è Giuseppe Rossi del Villareal.”

JUVE, TROPPI ALTI E BASSI
“La Juventus vista fin ora quest’anno non mi soddisfa assolutamente. Troppi alti e bassi, manca quella continuità tipica delle grandi squadre. Però mi riservo di dare un giudizio definitivo quando avrà recuperato tutta la rosa. Con questa serie impressionante di infortuni è dura anche trovare una formazione tipo. Non è una questione di modulo, ma di testa. L’Inter è ancora la favorita, però se ci pensiamo bene la differenza sta in quei 5 punti buttati in casa contro Bologna e Napoli.”

BLANC PRESIDENTE NON MI CONVINCE
“Purtroppo non sono mai stato contattato dalla Juventus per collaborare.
La nuova dirigenza sta facendo bene, ma una cosa non mi convince proprio:
il presidente deve esser una figura forte, legata all’immagine del club o perlomeno alla Juve era sempre stato così fino all’avvento di Cobolli Gigli e Blanc.
Sarà che i miei migliori anni da calciatore li ho vissuti con Boniperti presidente e che quindi il paragone è improponibile, ma comprendo in toto i tanti tifosi juventini perplessi su questa scelta della Proprietà”

AMARCORD
“Sono stato un po’ l’uomo dei record dell’epoca. Doppietta all’esordio in serie A, doppietta alla prima gara a San Siro, tripletta in meno di 5 minuti e tanto altro. Devo dire che non mi sono fatto mancare proprio nulla. Ho fatto 105 goal in serie A, ma con le attuali nuove regole, sugli autogol e molto più severe per i difensori, ne avrei segnato almeno il doppio o quasi. Gli avversari più duri ma anche più leali che ho affrontato sono stati Cresci, Burgnich e Guarneri”

MESSICO ’70, CHE GIRAMENTO DI PALLE
“La mia più grande delusione calcistica. Sono state scritte tante cavolate in merito a quella mia defezione. Fu solo colpa di uno sciocco gioco che mi causò un versamento ai testicoli.
Ho perso il Messico per un giramento di palle! Chissà se con la mia presenza si sarebbe potuto riscrivere la storia di quel mondiale….”

FIAT, EMIGRATI E FINE ANNI '60
“So che in molti scrissero e dissero che dietro al mio passaggio alla Juventus ci fosse la voglia da parte della dirigenza di ingraziarsi i tantissimi emigrati dal sud al nord, fenomeno tipico di quegli anni che hanno cambiato l’Italia.
Di certo, se non eri bravo alla Juve non ti tenevano.
Ed io, Cuccureddu, Furino e Longobucco siamo stati dei “terroni” orgogliosi di rappresentare le nostre origini e di onorare al meglio la maglia bianconera”

VIDEO INTERVENTO ANASTASI - PRIMA PARTE

VIDEO INTERVENTO ANASTASI - SECONDA PARTE

giovedì 10 settembre 2009

MondialJuve




L'Italia formato Juventus (7 titolari su 11) liquida la pratica Bulgaria.
I mondiali ormai sono virtualmente acquisiti. Basta un pareggio contro l'Irlanda di Trapattoni e Tardelli.
A decidere la sfida, manco a dirlo, due juventini:
il neo-acquisto Grosso, che mi è sembrato molto tonico e lo straripante Iaquinta di questo periodo.
Se Iaquinta continua a questi livelli sarà dura per tutti soffiargli il posto da titolare, nella Nazionale e nella Juventus.
Sono invece curioso a questo punto di vedere l'inserimento del neo terzino sinistro juventino all'interno degli schemi di Ciro Ferrara.
Finalmente potrebbero arrivare cross degni di tale nome, nonchè inserimenti che possano metter in difficoltà l'avversario.
Intanto Fabio Capello si conferma ancora una volta un numero 1. La sua Inghilterra è già matematicamente ai mondiali.
Tuttosport riporta in prima pagina l'approvazione di Cobolli Gigli per Giuseppe Rossi:
"Si, è da Juve".
Non sarebbe male, davvero.
Cambiamo totalmente discorso e torniamo su Calciopoli e Luciano Moggi.
In primis, è giusto che si sappia quanto riportato ieri anche da Juvemania.it
.
Cancellata Calciopoli: Paparesta torna ad arbitrare.
Il comitato nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri (Aia) impugnerà davanti al Consiglio di Stato l’ordinanza cautelare con cui il Tar del Lazio, ad agosto, ha giudicato illegittima la sospensione dell’ex arbitro Gianluca Paparesta. Lo ha comunicato l’Aia attraverso il proprio sito internet. L’Aia ha deliberato che Paparesta venga sottoposto a visita medica e a test attitudinali e atletici. «Il Comitato Nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri, in ottemperanza all’ordinanza cautelare del T.A.R. del Lazio, emessa nella procedura promossa dall’associato Gianluca Paparesta, ribadita, da un lato, la piena adesione ai principi dell’autonomia della giustizia sportiva e, dall’altro, il totale rispetto di tutte le pronunce giudiziali, ha deliberato l’impugnazione dell’ordinanza stessa avanti il Consiglio di Stato, quanto alla presente fase cautelare, e a proseguire il giudizio quanto al merito», si legge in una nota. «Impregiudicato l’esito del proponendo appello cautelare al Consiglio di Stato, il Comitato Nazionale ha deliberato, altresì, che l’associato Paparesta venga sottoposto a visita medica, quindi ai test attitudinali e atletici, demandando alla Commissione Arbitri Nazionale A-B affinchè inviti l’interessato ad effettuare quanto richiesto», conclude il comunicato.
PAPARESTA: “Sono felice. Con soddisfazione apprendo che, dopo due anni e tre pronunciamenti tutti nella stessa direzione, che hanno definito illegittima e illogica la mia estromissione, l’Aia ha disposto il mio reintegro. Tornare ad arbitrare? Io sono pronto, sono a disposizione di Collina nei ruoli della Can di A e B. È legittimo ricorrere al massimo grado di giustizia – continua Paparesta -, così verrà messa la parola definitiva a questa vicenda. Del resto il Consiglio di Stato già mi ha dato ragione”.
Ora rimane da giudicare solo Luciano Moggi che avrebbe fatto, secondo le totali assoluzioni di tutti gli altri, la cupola con sé stesso.
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Già, Luciano Moggi. L'unico colpevole di un sistema marcio dalle fondamenta.
Il colpevole da dare in pasto al popolino.
Questo il suo articolo per Libero su Carraro, le intercettazioni nel cassetto e sul caso Mutu.
Oggi non pensavo di dover mettere mano alla penna, soprattutto per replicare, e invece mi sento in dovere di rispondere alla lettera inviata da Carraro a “Libero”.
Nel mio precedente articolo ho citato quanto scritto da Moncalvo per due motivi.
1) durante un’amichevole della Juve ero stato avvisato da un insigne personaggio dell’essere di queste intercettazioni che però non contenevano nulla di penale (circa 7-8 mesi prima della loro messa in onda), così come recita l’archiviazione della procura di Torino, a firma del capo della Procura, dr. Maddalena. In quale cassetto siano state messe non lo so, ma in “uno” sicuramente.
2) Il secondo riguarda il numero delle intercettazioni stesse (272, come dice Carraro) piovutegli sul tavolo come d’incanto dopo sei mesi dalla prima consegna da parte del dr. Maddalena del provvedimento di archiviazione (21 settembre 2005); in queste – troppo poche o forse selezionate – Carraro afferma esserci una mia intercettazione con Pairetto, allora designatore.In questa telefonata non esiste nulla che possa far pensare ad accordi, basta ascoltarla. D’altra parte non esisteva neppure il divieto, come invece esiste ora, di parlare col designatore. Non mi è dato di sapere, invece, se c’era la sua con Bergamo, nella quale l’ex presidente federale dice espressamente all’allora designatore che bisognava “salvare” la Lazio: basta ascoltarla (mi dicono sia passata come una telefonata istituzionale). Come finì? La Lazio si salvò e Gazzoni Frascara, presidente del Bologna, dette la colpa a me. Siccome non è più tempo di scherzi, ognuno si assuma le proprie responsabilità senza scaricarle sugli altri.
Due parole a proposito dell’intervista rilasciata al Corriere dello Sport dal procuratore romeno Giovanni Becali. In data 28 ottobre 2004, scrive il Corriere, dopo averlo sottoposto ad esame antidoping a sorpresa, il Chelsea licenzia Mutu per positività alla cocaina. La federazione inglese squalifica il giocatore per 6 mesi. In quel periodo il procuratore del giocatore era proprio Becali. Domanda: se l’agente fosse stato più attento ai comportamenti del proprio giocatore anzichè pensare a guadagnare tanto – come lui stesso afferma – sicuramente Mutu avrebbe evitato guai. Dice che farà pagare a questo e a quello ma non si sogna nemmeno di restituire quanto il club inglese gli ha dato come compenso per il trasferimento: sarebbe l’unica cosa giusta. Dice che il giocatore è stato lasciato solo nel momento più delicato: concordo, ma era lui il procuratore in quel momento. Il giocatore è passato al Livorno e poi alla Juve. Prima di prenderlo ho avuto un colloquio chiaro con lui e il suo comportamento è stato irreprensibile. Il giocatore – scrive il Corriere – era stato licenziato dal Chelsea e quindi veniva da libero in Italia, il pregresso non riguardava Livorno né Juve, ma Mutu. Credo sia da evidenziare come la Juve abbia restituito al calcio prima un uomo e poi un campione in cui non credeva più nessuno. Non si può consentire ad un procuratore di spararle grosse come sta facendo Becali. Mutu mi è stato sempre riconoscente (mi ha persino invitato al battesimo della figlia): mi meraviglio che consenta a Becali di dire certe bugie. A meno che sia vero il detto “la riconoscenza è la parola del giorno prima”.
LUCIANO MOGGI

mercoledì 24 giugno 2009

Sarà Conte ma che carattere!


Sarà forse un mio pallino o una mia fissazione, ma sarebbe stato proprio Antonio Conte l'uomo giusto per ripartire alla ricerca del successo perduto in casa bianconera.
Persona dal grandissimo carisma, grande coraggio e due palle grandi come due meloni.
Trovatemi un esordiente capace di andarsene ancor prima di iniziare la sua prima stagione di serie A, perchè la proprietà non rispetta le promesse di mercato.
Io a memoria non ne ricordo.
Antonio Conte è un predestinato. Uno che non si accontenta di sopravvivere o di lottare senza ambizione. Lui vuole vincere ad ogni costo ed alle sue condizioni.
Lo si evince anche dal gioco spregiudicato ma coscenzioso espresso dalle squadre da lui allenate.
In bocca al lupo per il futuro. Qualunque sarà.
Intanto a detta della Gazzetta dello Sport, torna di moda il nome di Kolarov.
Per età, potenza, potere di spinta e capacità di calcio il serbo non ha eguali tra i vari nomi accostati in precedenza alla Juventus per la fascia sinistra.
Solo lui sarebbe un vero valore aggiunto per la prossima stagione.
Continua(si spera ancora per poco) intanto la telenovela D'Agostino, mentre il Milan rischia di perdere anche Pato.....
Nemmeno l'anti-milanista più convinto avrebbe sognato un futuro del genere per i rossoneri.
Ultima considerazione di giornata per il presunto patto per Giuseppe Rossi:
nella mia trentennale carriera di conoscitore di calcio ricordo pochissimi patti del genere che si sono poi avverati. Praticamente nessuno.
Quando vuoi davvero un giocatore, vai e lo prendi. In un anno possono cambiare tante di quelle cose.....

venerdì 19 giugno 2009

Italia, che mummie




lastampa.it
La Confederations Cup rotola pigramente verso il suo destino. Brasile e Spagna, due vittorie su due. L’unica variabile al ribasso, fra le Grandi, è l’Italia: carenza di fantasia, non uno che salti l’uomo. Gli americani erano rimasti in dieci poco dopo la mezz’ora. Scoppiarono nella ripresa, logorati dall’uomo in meno e forati dai chiodi di Giuseppe Rossi. L’Egitto con noi le aveva sempre buscate, quattro partite quattro sconfitte. Ci aspetta al limite dell’area, come noi un tempo. A Zidan manca la e finale, non però il gusto per il calcio di tocco. Rossi stavolta parte titolare, con Quagliarella e il generoso Iaquinta. Non sarà la stessa cosa. Pirlo e De Rossi non bastano e, a tratti, addirittura non servono. È un’Italia mediocre, di confine, alla quale il ritorno di Cannavaro non offre certezze (anche se sul gol di Homos la colpa è di De Rossi).Una lagna tremenda, un sonoro ceffone alla storia e alla classifica Fifa (noi quarti, loro quarantesimi). Già con gli Usa, per quello che può valere un torneo del genere, le ombre avevano schiacciato le luci. Fu l’espulsione di Clark a spezzare l’equilibrio. L’Egitto resta in undici, e si sente. Senza il rigore dell’epilogo, avrebbe bloccato il Brasile, un dettaglio che molti hanno trascurato. I «vecchietti » di Lippi hanno bisogno di stampelle che il ct proprio non trova, da Montolivo a Rossi, sostituito come un figurante qualsiasi. L’importante è non passare da un eccesso all’altro, da Rossi Nembo Kid a tutto qui Pepito? Siamo capaci di questo e altro, noi italiani. Brutta la navicella di lunedì, fragile e ruminante la scialuppa di ieri sera, al di là della sfortuna e delle parate di El Hadary. In tempi non sospetti, Lippi aveva predicato gli effetti benevoli di un eventuale fallimento. I «vecchietti», come li chiama lui, lo hanno preso sin troppo alla lettera. Un’altra mezza partita regalata. E così, domenica, dentro o fuori con il Brasile. Per ora, il colore dominante è il grigio né carne né pesce delle nostre divise.


Continua intanto l'operazione "entusiasmo" lanciata dai giornali a favore della squadra bianconera.
Il mercato la promuove : "sarà Super Juve". Sarà.....
Intanto oggi potrebbe esser il giorno decisivo per l'approdo di D'Agostino in maglia juventina mentre per il sogno(o più illusione?) Giuseppe Rossi bisognerà attendere le eventuali cessioni a fare cassa,
Non si argina il momento negativo in casa milanista:
sfuma per motivi di salute persino l'acquisto del talentuoso terzino sinistro Cissokho.
Ancora una volta Corvino si conferma una vera volpe del mercato anticipando tutti:
alla Fiorentina verrà introdotta la clausola rescissoria.
Da oggi a Firenze non ci saranno più incedibili.
E' il futuro di questo nuovo calcio sempre meno poetico e sempre più materialista.
Mi stupisce inoltre il colpo Drenthe, che la squadra viola sta per fare. Prestito con diritto di riscatto.
Vista la carenza di esterni sulla fascia sinistra in casa juventina, non ci si poteva fare un pensierino su, nei frequenti viaggi a Madrid?

giovedì 18 giugno 2009

Juve, ancora troppi se....



«Diarra e Rossi? Se prendiamo anche loro che arrivano dalla Liga accorciamo il gap dall’Inter e l’anno prossimo si sentirà meno la depressione per la fuga di Kakà dal campionato italiano: Mahamadou è un grande, uno come me, un Cannavaro di centrocampo. Quanto a Rossi è un altro di quelli che porterebbe tanta qualità. Se li centriamo, questi sono grandi colpi».
Fabio Cannavaro

In questo periodo la positività in casa Juve è stranamente dilagante.
Sono tutti certi di un grande mercato e di un futuro radioso.
Io lo sono molto meno. Almeno fin'ora.
Ad oggi la Juventus ha comprato un difensore 36enne (Cannavaro) che non è più quello del mondiale per sue stesse parole («impensabile, direi impossibile, tornare a quella condizioni: sono state sette partite fuori dalla norma»), ha perso uno dei più grandi giocatori degli ultimi 20 anni (Pavel Nedved) ed ha comprato un talento brasiliano (Diego) che senza alcun dubbio è potenzialmente un campione ma pur sempre tutto da verificare in Italia.
Aggiungiamoci l'effetto sorpresa Ciro Ferrara ed il quadro è completo.
La Juventus colmerà il Gap con l'Inter se Cannavaro giocherà ancora a grandi livelli, se Diego si confermerà campione anche in Italia, se Ferrara dimostrerà di esser un grande allenatore, se arriverà Tizio......se....se.....
Troppi se e poche certezze.
Per adesso consoliamoci con l'aglietto.
C'è chi sta davvero peggio:
il Milan sta per perdere anche Pirlo...

mercoledì 17 giugno 2009

Diarra servirà?



La Juventus è sempre più vicina a Diarra.
Alessio Secco è volato in Spagna per chiudere la trattativa.
Si stanno delineando le basi per una squadra Diego-dipendente.
Rinunciare ancora una volta al regista di centrocampo per puntare su un giocatore di rottura sarebbe una scelta che non condividerei minimamente.
Tra l'altro Diarra guadagna oltre 3 milioni di euro:
quasi come Almiron, quasi o pari a Tiago e Poulsen.
Ma alla fine ha giocato quasi o sempre Marchisio....
Sono da sempre contrario a regalare grandi ingaggi a chi tecnicamente non fa la differenza.
Aspettiamo però per dare un giudizio definitivo a livello tattico.
In fondo Diarra potrebbe esser solo la sostituzione di bidon-Poulsen, che però da indiscrezioni pare non veda di buon occhio il trasferimento in Turchia.
Intanto continua il progetto-giovani:
dopo aver bruciato Criscito, Palladino e Nocerino è il turno di De Ceglie, ceduto in comproprietà al Napoli per 4 milioni di euro e forse per un'opzione o qualcosa di più su Santacroce.
Credo molto di meno all'approdo in bianconero di Giuseppe Rossi.
Intanto la Lazio presenta il nuovo tecnico "sergente di ferro" Ballardini mentre nel Basket italiano, Siena si conferma di un altro pianeta.
Un pò come l'Inter di Ibrahimovic.
Almeno per ora.

martedì 16 giugno 2009

Italjuve


Una Juventus in prevalenza italiana:
questa potrebbe esser la soluzione per la prossima stagione.
Motta, D'Agostino, Dossena, Giuseppe Rossi. I possibili acquisti.
Una prospettiva senza dubbio affascinante.
Ma basterebbe per tornare ad esser competitivi?
Io da sempre sono di un parere, in perfetto Must Capelliano:
o si compra un giocatore che fa davvero la differenza o tanto vale lanciare giovani promettenti e fare cassa per comprare poi all'occorrenza il Campione con la C maiuscola.
Straniero o italiano che sia, non cambia la sostanza.
Detto ciò, a parità di spesa tra acquisti e cessioni, rimpiazzerei subito Grygera con Motta e prenderei Dossena (visto che Kolarov è stato dichiarato incedibile) per stimolare Molinaro.
D'Agostino ad un prezzo ragionevole (non più di 6-7 milioni) non sarebbe male, ma alla fine l'unico di questi nomi suddetti che davvero si può considerare un Campione è Giuseppe Rossi.
Lui sì che sarebbe un grande colpo che potrebbe giustificare anche il sacrificio Trezeguet.
Sorrido all'idea che questo giocatore sarebbe potuto esser preso senza problema alcuno 2 anni fa quando Ferguson propose lo scambio con Palladino....
Nonostante Ranieri fece pressioni in tal senso (il tecnico romano non commetteva solo errori....), alla fine purtroppo il talentuoso attaccante è finito, ahimè, in Spagna.
E sarà dura riportarlo in Italia.
Ad oggi, l'Inter che già era forte e si è rinforzata ancora con Motta e Milito è ancora distante tantissimo dalle dirette concorrenti, Juventus compresa.
Se riuscirà a trattenere Maicon ed Ibrahimovic, anche il prossimo campionato si prospetta scontato.
Chiusura per le possibili cessioni:
in partenza Poulsen e Mellberg.
Quasi il 75% dei giocatori acquistati sotto la gestione Blanc-Cobolli-Secco hanno fallito e dopo lunghe giornate di campionato seduti comodamente in panchina o tribuna, a fine anno poi o li si è venduti all'istante a prezzo nettamente inferiore o addirittura lo si sta cercando ancora di fare.
Ma la colpa era solo di Ranieri....

sabato 13 giugno 2009

Effetto Real



Continua l'effetto Real sul mercato internazionale:
adesso sarebbe Maicon il loro prossimo obiettivo.
Come contropartita tecnica offerto Sneijder, un signor giocatore....di quelli che fanno la differenza.
Poteva poi non tornare di moda il nome di Huntelaar per l'attacco della Juventus?
Ovvio che no.
Huntelaar o Giuseppe Rossi, magari anche insieme a quel Higuain chiuso dall'arrivo di Ronaldo e forse David Villa.
Questi 3 sono forse gli unici che giustificherebbero la cessione di Trezeguet, che però personalmente continuo a ritenere una follia per 2 motivi:
1) non esiste al mondo un bomber d'area così completo.
2) il suo valore di mercato è praticamente azzerato dopo la pessima stagione.
Cosa vuol dire questo?
Vuol dire che si rischia di svendere uno dei più grandi attaccanti della storia della Juventus.
Prendetemi per pazzo ma piuttosto io sacrificherei Amauri, che bomber non è e ha una valutazione di mercato alta.
Intanto si conferma attendibile la pista che porta a Dossena del Liverpool.
Se non si può arrivare a Kolarov, è lui la migliore alternativa.
Per la fascia destra, si conferma l'indiscrezione che vi ho riportato tempo fa:
se la Roma non riscatta Marco Motta, la Juve c'è sul giocatore.
A quel punto partirebbe sicuramente uno tra Zebina e Grygera, o forse tutti e due.
Intanto continua a tenere banco la vicenda Ibra:
chissà che il Manchester United adesso non si faccia sotto sul giocatore.
Di certo sono lui e Benzema, gli attaccanti che più potrebbero spostare gli equilibri internazionali.
Chi compra Benzema, forse, fà il vero colpo dell'estate.
Alex Del Piero intanto è in America a godersi lo spettacolo della finale NBA, perchè di spettacolo si tratta davvero.
Una gara 4 pazzesca, sconsigliata ai deboli di cuore, decisa nei tempi regolamentari da una bomba di Fisher quasi sulla sirena. Ai supplementari poi non c'è stata storia.
Siamo 3 a 1 per i Lakers di Black Mamba Kobe Bryant.
Domenica Notte, i Los Angeles potrebbero laurearsi campioni.
Ad Orlando non resta che affidarsi ad Howard.