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giovedì 11 marzo 2010

Fuori anche il Milan...

Ancora Rooney distrugge il Milan, umiliato con il punteggio di 4a0.
Clamorosa eliminazione del Real Madrid, regina del mercato passato dimostrazione questa che non basta investire milioni di euro senza un progetto serio.
Intanto si accosta sempre di più il nome di Prandelli per la panchina bianconera della prossima stagione, ma Zaccheroni ha le sue chance di rimanere sopratutto se farà bene in Europa League e riuscirà a far qualificare la Juve per la prossima Champions.
Pazzesco Lapo, non conosce le regole del basket ed aiuta i Lakers a vincere contro Toronto!!

giovedì 11 febbraio 2010

"Ridate la Juve agli Agnelli!"


"Tutti pazzi per la Juve"questa volta ha intervistato l'ex amatissimo portiere bianconero Stefano Tacconi.

Buonasera Tacconi. E’ un piacere averti con noi.
Ti abbiamo visto qualche settimana fa in tv ironizzare su Maifredi in merito alle parole roboanti che rilasciò in radio a fine novembre. Ma davvero lo consideri un allenatore mediocre?

“Un mediocre? Magari per lui lo fosse. Io non lo considero proprio un allenatore, e gliel’ho sempre detto anche quando eravamo insieme alla Juve..”
Cosa ne pensi del momento delicato della Juve? A chi dai più colpe?
“Io ho una mia idea: quando la Juve è tornata in serie A, doveva fare la squadra subito e comprare campioni veri. Bisognava spendere in quel periodo. I veterani hanno fatto una buonissima scelta nel rimanere, ma a quel punto la società doveva fare degli acquisti importanti."
Non ti sembra che Blanc e Secco siano altamente inadeguati per guidare un top-team come quello bianconero?
“Li conosco ma non sono dentro la situazione. E’ evidente che ormai sono in uno stato confusionale dal quale sarà difficile riprendersi. Ci vorrà tempo, forse anni, per tornare la Juventus.”
Quest’anno poi non ti è sembrato folle puntare su un allenatore inesperto come Ferrara in un momento così delicato della storia Juventina?
“Sicuramente. La Juve ha sbagliato a cacciare Ranieri in quel modo. Che errore.”
Ti ricordiamo tutti nel periodo d’oro degli anni 80 della Juve, che era quasi imbattibile. Cosa provi quando imputano alla Juve tante cattiverie?
“Ma sai, oggi ad esempio tutti odiano l’Inter. Quando una squadra vince le malelingue ci sono e ci saranno sempre. Comunque tornando alla Juve, devo dire che è sempre stata odiata, poi quando vinceva soprattutto, ripeto, è normale."
Normale mica tanto se poi il sentimento popolare ti fa retrocedere in serie B senza illeciti….
“Sul sentimento popolare dico che prima o poi capiterà anche all’Inter qualcosa di grosso.”
Torniamo per un attimo alla serata terribile dell’Heysel. Cosa ricordi? Cosa sapevate negli spogliatoi?
“Io l’ho sempre detto. Sapevamo della tragedia ma ci hanno imposto di giocare per forza, altrimenti sarebbe successo anche di peggio. E’ stata la mia partita migliore di tutta la carriera e non la posso neanche raccontare, perché tutto è passato in secondo piano quella sera. Comunque la tragedia dell’Heysel non ha insegnato niente ai tifosi perché la gente continua a picchiarsi e ad incitare alla violenza...”
Ci ricordiamo tutti due gol storici da te subiti. Il primo preso da Pruzzo in rovesciata durante un Juventus-Roma e il secondo il famosissimo goal di Maradona su punizione a due in area, al S.Paolo.
“Di solito quando prendi gol del genere i compagni di squadra ti guardano male, come per chiederti “cosa hai combinato?”. Sono due dei gol più importanti e belli della storia del calcio italiano e me ne vanto di farne comunque parte, anche se come parte sconfitta. Comunque soprattutto su quello di Maradona, era impossibile pensare che l’avrebbe tirata a giro da quella posizione cosi ravvicinata. Se lo fanno vedere in televisione da venticinque anni significa che ha una certa rilevanza. Quando lui dice che è stato uno dei gol più belli della sua carriera, per me è una cosa positiva di cui ne vado anche fiero.”
Cosa significa parare due rigori nell’Intercontinale?
“È il sogno di tutti i bambini. Io sognavo di giocare nella Juve e vincere la coppa del mondo con la mia squadra del cuore, ci sono riuscito. Sono un uomo fortunato.”
Chi dovrebbe comprare l’anno prossimo la Juve? E qual’è il miglior allenatore su cui ripartire?
“Ci sono giocatori in giro molto bravi anche se non campionissimi, ti prendi quello che passa il convento. Per quanto riguarda l’allenatore, dico che se i migliori allenatori italiani vanno all’estero, noi prenderemo invece uno straniero…..”
Tu che sei stato alle dipendenze della famiglia Agnelli, con un presidente competente e la gestione societaria diretta da Giovanni e Umberto, cosa provi vedendola adesso gestita da uno come Blanc, che con il mondo del calcio non c’entra nulla?
“Io ho un sogno: voglio rivedere un vero Agnelli a comandare la squadra, con John e Lapo Elkann che invece ritornino a giocare al parco con Montezemolo come succedeva ai miei tempi…..”
Lei chi vede come suo erede nel calcio di oggi?
“Ce un pò di crisi in giro, ma direi che come carattere e grinta non c’è nessuno che mi assomiglia.”
Cosa pensa adesso di Zaccheroni. Secondo lei potrà risollevare la stagione juventina o ormai sarà un calvario fino alla fine?
“Non lo so. Per il bene della Juve spero faccia bene e che li mandi in Champions ma sono molto pessimista e poco convinto che possa fare bene…..”

lunedì 4 gennaio 2010

Restaurazione Juve

E' ufficiale: con il ritorno di Roberto Bettega alla Juventus è fallito il progetto Elkann di costruire una squadra eticamente pulita, simpatica e vincente completamente distaccata dalla precedente gestione bianconera Moggi-Giraudo-Bettega.3 anni di insuccessi a 360° hanno costretto il nuovo corso a richiamare a gambe levate un ex componente della Triade, che non appena reinsidiatosi in società ha dichiarato ovviamente "non rinnego nulla di quei 12 anni". Era da Maggio 2006 che i tifosi della Juventus aspettavano dichiarazioni coraggiose del genere da un membro della Società.
La feroce contestazione dei tifosi juventini iniziata ad Aprile scorso e ripresa incessantemente a partire da Dicembre ha costretto la Banda Elkann ad ammettere pubblicamente il fallimento del loro progetto con un rapido ritorno al passato.L'inesistente difesa legale al processo di Calciopoli, la cessione di Ibrahimovic all'Inter, gli acquisti di Tiago, Andrade, Almiron, Poulsen, Knezevic, Boumsong, il tentativo di far condannare la precedente gestione al processo di Torino sulle presunte plusvalenze....Sono solo alcune delle "perle" con cui hanno deliziato in negativo la propria gente in questo triennio.
Con molta superficialità, la proprietà ha pensato che dopo il terremoto di Calciopoli si sarebbe potuto gestire la squadra bianconera come un'azienda qualsiasi, un asset della famiglia, trapiantando nella sala dei comandi persone, anche brave in altri settori, ma che in questo campo avevano ed hanno competenza zero.Esser arrivati persino praticamente a strumentalizzare mediaticamente una semplice visita di cortesia natalizia di Andrea Agnelli la dice lunga sulla necessità di ricercare aiuto dal passato per superare questo difficile momento.
Il popolo Juventino è felice per il ritorno di Roberto Bettega ma ha anche paura che il suo ingaggio verrà strumentalizzato in futuro come parafulmine di colpe altrui.Certo, adesso la gestione sportiva bianconera è finalmente affidata a qualcuno che sà e capisce di calcio, ma non basterà solo questo per poter tornare a primeggiare. Per questo i tifosi continuano ad invocare i nomi di Andrea Agnelli e Luciano Moggi. Uno per la passione e l'amore dimostrato verso i colori bianconeri, l'altro per l'immensa competenza calcistica.L'impressione personale è che se non si tornerà a vincere in fretta i nomi di questi 2 personaggi verranno scanditi allo stadio con sempre più forza ed intensità ed in fondo la squalifica sportiva del diavolo Moggi scade nel 2011......Pensare oggi ad un loro ritorno contemporaneo non mi sembra più fantascienza come invece poteva sembrare solo poco tempo fa.
Concludo con una riflessione su un movimento di mercato accostato alla Juventus per la sessione invernale.Sono circolate voci di una possibile cessione di Felipe Melo. Svendere ora il mediano brasiliano, strapagato l'estate scorsa, sarebbe follia assoluta. Per rimpiazzarlo poi con chi? Con Ledesma? Ma dai, come direbbe l'amico Giampiero Mughini.
Per fortuna però che adesso è tornato Nonno Bettega a rassicurare i nipotini bianconeri.
E se tornasse anche zio Luciano.....

lunedì 14 dicembre 2009

Grazie Conte




Purtroppo per Camoranesi si prospetta un lungo stop....
Intanto persino Lapo si permette di criticare la Juve definendola "raccappricciante"!!
E Tuttosport parla di Juve da Rifondare...
E' lo stesso giornale che tre mesi fa esaltava Ferrara ed i suoi metodi di allenamento, elogiando il "grande" mercato estivo bianconero e la gestione dirigenziale.......
Il peso della Champions
di Roberto Beccantini
Calcio, mistero senza fine bello. Sempre sia lodato Gianni Brera, il più grande di tutti. Inter e Milan avrebbero potuto schiacciare la Juventus, sconfitta a Bari, sotto il tacco di distacchi «importanti»: meno otto, meno quattro. Contrordine. L’Inter prima dormicchia e poi, in dieci, si fa rimontare a Bergamo. Il Milan cede di brutto in casa, crivellato dal Palermo. Morale: fra Mourinho e Leonardo, l’arrancante Ferrara perde un solo punto (da Mourinho).
Non si può non parlare di un vero e proprio «piano Marshall», tanto fortuito quanto prezioso, a favore di una Juventus allo sbando.
Un anno fa, la Juventus e Ranieri accusavano lo stesso ritardo: sei lunghezze. In generale, era più veloce l’andatura: Inter 39, Juventus 33.
Dettagli, come canta Ornella Vanoni. Delle prime quattro, vince solo il fiammeggiante Parma di Guidolin, una matricola che continua a demolire diffidenze e indifferenze, sempre più quarta e sempre più vicina alla Juventus. La Champions pesa. L’Inter ha pareggiato, Fiorentina, Juventus e Milan hanno perso; per Prandelli è già la sesta sconfitta, a conferma di quanto sia arduo tenere botta su entrambi i fronti senza un organico all’altezza.
Si gioca complessivamente male. Non che l’Inter, a Bergamo, abbia dato spettacolo, tutt’altro, ma di sicuro è l’espulsione di Sneijder a tracciare il confine: somma di ammonizioni, discutibile la prima, non la seconda; e non proprio calibrata, la «bussola» di Rizzoli. Conte e Mourinho, squalificati, si marcano in tribuna.L’Atalanta aveva già bloccato il Milan quando Leonardo brancolava ancora nel dubio. Il tridente più Sneijder produce rare bollicine. Gli avversari aspettano al varco i campioni, e si regolano di conseguenza. Tiribocchi ha il gol nel sangue. Non chiede la luna, gli bastano scaltre munizioni. L’Inter era reduce dal k.o. con la Juve e dal riscatto con il Rubin. È la squadra più forte, in Italia, e ogni tanto rallenta. Ne ha facoltà.Veniva da cinque vittorie, il Milan. Abate al posto di Pato non è proprio la stessa cosa, e comunque Delio Rossi s’inventa un Palermo micidiale nelle ripartenze; lo scarto non gli rende onore sino in fondo. Se il Milan trasforma tutte le partite in lotterie, chiaro che presto o tardi ci possa scappare il patatrac, già sfiorato con il Cagliari. Con il 4-2-3-1 Leonardo ha bruciato le tappe, ma non lo ordina il medico - e nemmeno Galliani - di giocare sempre così. L’equilibrio può essere un’opinione solo se la fantasia maschera i limiti e le spaccature fra i reparti. Il ritorno sulla terra agevolerà la riapertura del laboratorio.È il campionato del Parma, squadra verticale se ce n’è una, e del Chievo, capace di rimontare e stecchire la Fiorentina «ubriaca» di Liverpool. È un campionato più di lotta che di governo. Grigio, fisico, in mano ai nervi di Mourinho.
E' la Juve dei record... negativi
di Mirko Nicolino per Juvemania.it
E’ la Juve dei record!
Sì, ma quelli negativi. 4 partite perse negli ultimi 5 impegni, 7 gol subiti in 2 partite e sconfitta al San Nicola di Bari dopo 20 anni! Eppure la Juve a Bari c’era. Certo, non c’era il gioco, come non c’è mai stato da inizio stagione ad oggi e come probabilmente non ci sarà fino a Maggio, ma si è visto tanto impegno e forza di nervi. Non è bastato, purtroppo, perché al cospetto della Juventus c’era un Bari che pur con alcune importanti assenze, ha fatto dell’organizzazione di gioco il punto di forza.
Ha fatto persino una grande figura Almiron! Si potrebbe racchiudere nella prestazione dell’argentino il limite tecnico/tattico che purtroppo attanaglia la Juventus, con un centrocampo lento, prevedibile e senza idee.
A differenza delle ultime uscite, comunque i ragazzi sono riusciti a collezionare un bel po’ di azioni gol, ma sfortuna e poca lucidità hanno impedito di metterle a segno. I gol subiti, invece sono frutto di episodi, nei quali comunque i nostri ci hanno messo del loro. Non c’è equilibrio, purtroppo, lo avevamo visto anche nei primi match durante i quali si erano portati a casa i tre punti: sempre tanta sofferenza e il rischio del tracollo da un momento all’altro. A questo punto credo non ci sia motivo di prendersela coi singoli, poiché quali che siano gli interpreti il gioco bianconero non cambia. Non si può però non dare una nota di merito a Poulsen da settimane indiscutibilmente il migliore dei ragazzi: ci mette tanto impegno e recupera un’infinità di palloni; si fa preferire di gran lunga a Melo.
Per quanto riguarda Diego, nulla da dire sul rigore: ho visto in 3 decadi grandi campioni sbagliare tiri dagli 11 metri fondamentali, figuriamoci se sia il caso di prendersela per un rigore sbagliato da un buon giocatore (ma non un campione) sul quale le prime e casuali uscite avevano fatto riporre tutte le speranze per la nuova stagione.
Ah dimenticavo… Vedere Secco parlare all’orecchio di Maddaloni prima delle sostituzioni ha fatto davvero uno strano effetto....

giovedì 25 giugno 2009

Non Melo credo....




Oggi, nella roulette di giocatori da accostare alla Juventus, è uscito il nome di Felipe Melo.
Il centrale brasiliano è stato acquistato lo scorso anno dalla Fiorentina per 13 milioni di euro.
Un colpo di Corvino alla Moggi.
Comprato, un anno fa, uno dei migliori interpreti di centrocampo con un ingaggio relativamente basso.
Mettete in parallelo gli affari Poulsen-Felipe Melo e calcolate che la Juventus tra ingaggio e cartellino ha speso anche di più. E non di poco.
E' vero quindi dire che servono i soldi in primis per fare le grandi squadre?
Moratti in tal senso dovrebbe esser un esempio, da prender in negativo ovvio.
La verità è che o ne hai "a palate da spendere" come Paperon Perez o serve la competenza.....
Non credo che adesso la Fiorentina si priverà di questo talentuoso giocatore (che a me personalmente ricorda il Dunga giocatore, per il quale stravedevo e che niente ha a che vedere con il Dunga CT) per meno di 20 milioni di euro.
Detto ciò, se dovessi scegliere personalmente su chi investire tale somma tra D'Agostino e Melo, non avrei tentennamenti:
è senza dubbio alcuno il brasiliano il giocatore su cui punterei.
Clamorosa sconfitta della Spagna contro gli Usa alla Confederations Cup, a conferma che nel calcio se sottovaluti l'avversario puoi perdere con chiunque.
Cosa che raramente avviene negli altri sport.
Intanto mentre Giovinco chiede solo un pò di fiducia, oggi è il giorno decisivo per conoscere il futuro di Trezeguet.
Il futuro della Juventus passa anche da queste scelte.
Futuro che sicuramente non vedrà Marco Motta con la maglia bianconera.
La Roma l'ha riscattato in tempo.
In Formula 1 alla fine l'hanno avuta vinta Montezemolo e la Ferrari:
sarà Mosley ad andare a casa.
In chiusura commento due indiscrezioni riportate ieri:
1) Possibile scambio Grosso-Camoranesi con il Lione.
Sarebbe un'operazione che rasenterebbe il ridicolo.
Di certo lo preferirei all'attuale presidente....

mercoledì 22 aprile 2009

Ranieri ultima chance?



Stasera Ranieri si gioca definitavamente la panchina della Juventus:
in caso di eliminazione dalla Coppa Italia, le possibilità che possa rimanere sulla panchina bianconera anche il prossimo anno sono vicine allo zero.
A Tuttosport giustamente fanno notare che questa vicenda ricorda un pò la situazione che si venne a creare con Deschamps.
Agli occhi di tutti appare ormai chiaro che Ranieri sia stato sfiduciato.
Secondo voi Cannavaro l'ha voluto davvero lui?
La gara contro la Lazio sarà dura anche perchè la squadra di Delio Rossi esprime il meglio del suo gioco in contropiede. Occhio a Zarate, sarà un campione.
A Roma è arrivata la Champions accompagnata da Platini.
Come sempre Michel "Le Roi" si è dimostrato uomo dalle grandissime doti umane.
La lotta al razzismo sarà un caposaldo della sua gestione.
Lo vuole lui, lo vogliamo noi tutti tifosi perbene.
Adesso basta parlare del caso-Balotelli però, siamo veramente tutti stufi.
Sopratutto nel mondo Juve. E sopratutto poi se si usa la vicenda per battere dei comunicati aberranti e di stampo razzistico come avvenuto in data di ieri....
Chiudo definitivamente la vicenda con un elogio a Lapo, lo merita.
Ieri, forse per la prima volta in 3 anni ha parlato da Juventino vero.
Ieri sera ho goduto nel gustarmi Liverpool - Arsenal 4 a 4 (a proposito che partita Arshavin, quaterna) ma un senso di invidia ha percorso tutto il mio corpo:
ma è davvero un sogno immaginare un calcio stile Premier League anche per noi italiani?
Insieme, si può. Uniti, si può.
In conclusione il Corriere dello Sport conferma l'anticipazione che vi ho dato in esclusiva 2 giorni fa:
la famiglia Sensi sta per cedere l'AS Roma.
A Roma però incrociano le dita: dopo i Russi, gli Arabi e gli Americani non gli mancano che i tedeschi.....