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domenica 27 giugno 2010

Caro Lippi, ma chi te l'ha fatto fare?


Caro Mister Lippi,
ma chi te l'ha fatto fare a rientrare sulla panchina di una Nazionale stanca, vuota ed al culmine di una generazione di fenomeni ormai spremuti?
4 anni fa contro tutti e tutto, contro chi firmava petizioni per farti esonerare dalla panchina pochi giorni prima di partire per la Germania, hai vinto un mondiale da protagonista facendo trionfare il gruppo, come sempre d'altronde in passato eri riuscito a fare anche con la Juventus.
E' vero, allora fondamentale fu l'apporto di Luciano Moggi nel costruire la squadra e farti sentire il suo sostegno, in Nazionale così come sempre aveva fatto anche nella Juventus.
Ed anche grazie agli dei del calcio sei riuscito a trionfare nella notte di Berlino, mettendo a tacere tutti, che però in silenzio e a testa bassa sono saliti poi sul carro dei vincitori.
Te ne sei andato da trionfatore, da eroe nazionale lasciando la Figc nel vuoto, colmato poi solo da un rincalzo come Donadoni.
Ti ha tradito però la voglia di rientrare:
in un solo anno, sei riuscito a rovinare prima la Juventus con i tuoi consigli di mercato ed il suggerimento del traghettatore Ferrara che è coincisa con la peggiore stagione sportiva di sempre nella storia bianconera, e poi sei stato artefice del peggior mondiale disputato dall'Italia, anche per colpa di tue scelte incomprensibili, prima nelle convocazioni e poi nelle formazioni schierate in campo.
Che senso ha far giocare Marchisio prima da trequartista e poi da ala, snaturando le caratteristiche e doti di colui che è un centrocampista centrale?
Cosa hanno fatto Gattuso, Cannavaro, Zambrotta, Camoranesi e Gilardino in questo biennio per meritare ancora di indossare la maglia azzurra?
Davvero in Italia non c'è un giocatore migliore di Pepe da presentare nella formazione titolare?
Lasciamo perdere gli assenti che come si sa hanno sempre ragione, ma diciamocela tutta: te la sei cercata!
Hai dato alibi ad una federazione che continua a fallire su tutti i fronti. Sul campo, nelle candidature, nella gestione della giustizia sportiva. Ovunque.
Dopo il 2006 e lo scandalo di Calciopoli, il calcio italiano è entrato in una fase di regressione forse irreversibile.
Chissà se Abete avrà il coraggio di rassegnare le dimissioni a fronte di tutti i fallimenti ottenuti dall'Italia sotto la sua gestione ed anche alla luce delle nuove intercettazioni provenienti dal processo di Napoli e che lo vedono coinvolto in "pressioni" pro-Fiorentina in colloqui con l'allora vice presidente Federale Innocenzo Mazzini.
In questo momento l'unica squadra di livello presente nel nostro campionato è l'Inter, che però non dispone di un solo italiano nella formazione titolare. La crisi della nazionale nasce anche da lì.
Dalla distruzione dei vivai e dai troppi stranieri presenti nel nostro campionato.
Tornando al tema mercato che appassiona i tanti tifosi che ogni giorno mi scrivono su Facebook, finalmente per la Juventus si è conclusa la telenovela Bonucci.
Un finale a lieto fine.
Al netto del sacrificio di Criscito (diventerà mai un grande?) e di Almiron, la squadra bianconera ha tesserato uno dei più promettenti difensori dello scorso torneo.
Insieme a Chiellini (sempre se passeranno i suoi "mal di pancia"...) formerà la nuova coppia difensiva bianconera.
Sistemata la zona centrale adesso però è il momento di rinforzare le fasce.
Dispiace per la mancata conferma di Caceres.
Se non ci sono problemi di salute alla base di questa decisione, la scelta è incomprensibile. Di tutti gli acquisti effettuati lo scorso anno dalla Juventus è sicuramente quello che ha avuto il maggior rendimento.
Per quanto riguarda invece gli altri terzini in rosa, Zebina, Grygera e Grosso hanno finito ormai il loro tempo a Torino e starà a Marotta dimostrare tutta la sua bravura nel trovare una soluzione adeguata per cederli o liberarli definitivamente.
In fondo il mercato della Juventus passa proprio da lì, dall'abilità di tamponare i fallimenti delle sessioni di mercato precedenti.
Con il riscatto di Motta da parte dell'Udinese ed il rientro in bianconero di Lanzafame, giocatore stimatissimo da Guidolin, non è difficile immaginare quale sarà la prossima mossa di mercato della Juventus.
Il terzino destro che vuole la Juventus dovrebbe esser proprio Marco Motta.
Per quanto riguarda la fascia sinistra invece in settimana ho voluto lanciare una provocazione, che poi è un suggerimento:
e se Marotta girasse direttamente Martinez dal Catania alla Lazio (che lo voleva a tutti i costi) come parziale contropartita per Kolarov, magari inserendo nell'affare anche De Ceglie? Questo si che sarebbe un colpo alla "Moggi":
Motta - Chiellini - Bonucci - Kolarov e la difesa juventina sarebbe sistemata per almeno cinque anni...

martedì 22 giugno 2010

Il risveglio di Tiago

Nella goleada del Portogallo che seppellisce la Corea del Nord per 7 a 0 risalta la doppietta dello juventino Tiago.
Magari servirà alla dirigenza per riuscire a piazzarlo sul mercato.
Intanto come si vede dalle prime pagine c'è confusione totale su chi sarà il nuovo terzino sinistro della Juve per l'anno prossimo.
Tuttosport punta su Kolarov, il Corriere su Bastos.
Se Marotta ha preso Martinez per girarlo alla Lazio come contropartita di Kolarov è un genio!

giovedì 14 gennaio 2010

Risvegli

















Primi segnali di risveglio in casa Juventus.
Battuto per 3 a 0 il Napoli grazie anche ad un'ottima prova di Del Piero e Diego, finalmente in campo contemporaneamente dall'inizio.
Che questa possa esser la svolta da cui ripartire?
Di certo Ferrara continuerà, per ora, ad esser ancora l'allenatore della Juventus.
Adesso nei quarti la Juventus troverà l'Inter.
D'accordo il campionato è andato ormai, ma le coppe, sia Italia che Europa League, la Juventus ha l'obbligo di provare a vincerle.
Intanto Bettega conferma che la Juventus tornerà sul mercato.
Leggendo però i nomi: Lanzafame, Crespo ecc... mi viene da pensare che saranno solo dei movimenti atti a compensare l'incredibile mole di infortuni, a fare numero.
Perchè ad oggi, tra questi possibili neo-acquisti, non ho ancora letto un nome che potrebbe esser titolare nella squadra ad organico pieno.
Movimenti di contorno quindi, che di certo non basteranno a colmare il Gap con l'Inter sopratutto se dopo Pandev, prenderanno Ledesma e sopratutto quel Kolarov da tempo mio pallino personale suggerito anni fa personalmente a Secco.
Ma forse all'epoca costava ancora troppo poco per esser acquistato....

domenica 15 novembre 2009

La sosta porta consiglio



Arbitri, l'Inter non ha bisogno di tutti questi aiuti per vincere.
Juve, prendi Kolarov e Zarate.
Collina e Carraro? I nuovi intoccabili.
La tosse di Bergamo, il "pentito" Manfredi Martino e la mistificazione dei media.
Come sempre, la sosta è un buon momento per tracciare i primi parziali bilanci. In testa, si potrebbe commentare con un "tutto come assolutamente previsto".Inter nettamente favorita ed in fuga, Juventus e Milan ad inseguire, Fiorentina subito sotto. Rispetto alla classifica finale dell'anno scorso non è cambiato assolutamente nulla. Questo nonostante il pesante investimento sul mercato effettuato da parte della Juventus in estate. Il Gap bianconero dalla squadra neroazzurra sembra rimasto identico, anzi per assurdo in alcuni momenti è persino aumentato. Di chi potrebbe esser la colpa di questo? Sicuramente degli infortuni che ben più che nell'anno precedente stanno martoriando la squadra bianconera. Non era colpa di Capanna, non è colpa di Vinovo, prima o poi qualcuno in Società dovrà allora avere il coraggio di spiegare questo mistero! Poi c'è sicuramente un modulo, il rombo di inizio stagione, non adatto alle caratteristiche della squadra. Ad esempio, per giocare con questo schema devi disporre di terzini di spinta di livello e Grygera, Caceres, Zebina, Molinaro, Grosso e De Ceglie chi per un motivo, chi per un altro non rientrano assolutamente in questa categoria. Ottimi rincalzi, ma niente più. Poi c'è l'ambientamento di Diego, al quale si è deciso forse troppo presto di affidare le chiavi del gioco Juve. Il ragazzo ha talento da vendere, ma per diventare uno Zidane (se mai lo diventerà…) troppa gavetta dovrà fare ancora. Ed allora in un 4-3-1-2 o il trequartista fa la differenza assoluta oppure si regala praticamente il centrocampo agli avversari. Viene da chiedersi se con un Camoranesi così valeva davvero la pena stravolgere tatticamente la squadra.L'inesperienza di Ferrara, le "Melonate" di Felipe Melo (fortunatamente sempre meno frequenti), le incomprensibili ed interminabili chance concesse a Tiago, i proclami dirigenziali un giorno si e l'altro pure, fanno il resto. Chissà se la sosta rigenererà le forze bianconere e consentirà di recuperare quei giocatori determinanti, Del Piero in primis, che serviranno per il big-match contro l'Inter che si avvicina sempre più. Decisivo comunque nelle prossime settimane sarà il percorso Champions di entrambe le squadre. Se non si qualificheranno direttamente con la quinta partita del girone e rimanderanno le sentenze agli ultimi 90', l'ultimo turno si giocherà proprio a ridosso del derby d'Italia. Fatto questo da non sottovalutare.
Speriamo inoltre che la nuova classe arbitrale, ovvero la "io sbaglio tanto e più di prima ma adesso in buona fede", non condizioni questa rincorsa al vertice. La Juventus, pur essendo praticamente quasi il miglior attacco dell'anno solare in Italia, sono quasi 20 partite che non ha un rigore a favore. Un girone, un'eternità. L'Inter dal canto suo, ha interrotto solo di recente l'immunità che l'ha vista per oltre 50 partite non subire un rigore contro, ma ancora dispone, checchè ne dica Mourinho, di quel trattamento di favore che le consente, come nella partita contro la Roma ad esempio, di commettere ripetuti falli, quasi sempre con gli stessi giocatori, senza mai ricevere i giusti cartellini. Dopo il posticipo di San Siro, in praticamente tutti noi è nata spontanea una domanda: "ma un giocatore dell'Inter per esser espulso che deve fare?"Per la risposta chiedere forse a Rocchi, tra l'altro uno degli imputati al processo di Napoli, argomento però sul quale ritornerò più avanti.
Queste pause di campionato poi, vengono spesso utilizzate dalla stampa per ripartire con "l'indovina chi" ovvero accostare ogni giorno una possibile trattativa a chicchessia, per poterla sbattere in prima pagina e stimolare l'acquisto del giornale da parte del tifoso. Come si sa, d'altronde, il calciomercato è il momento che più fa sognare la tifoseria. Ed allora per una volta la butto anche io lì. Visto il netto ridimensionamento della Lazio, l'insofferenza di Zarate e la predisposizione di Lotito all'amore per il Dio denaro, perché non opzionare sin da subito per il prossimo anno Zarate e Kolarov? Credo che nell'attuale paronama italiano non esistano giovani più forti e di prospettiva nei rispettivi ruoli dei 2 giocatori biancocelesti. Kolarov sarebbe finalmente il terzino di livello che alla Juve manca ormai dalla cessione di Zambrotta. Zarate sarebbe il futuro da cui ripartire, visto la probabile partenza di Trezeguet a fine stagione ed il prossimo, ahimè, pensionamento di Del Piero. Con le dovute contropartite tecniche e con un'offerta seria e congrua, sono certo che le certezze di Lotito vacillerebbero… Last but not least, in settimana molto avrebbero dovuto destare scalpore le dichiarazioni spontanee rese da Luciano Moggi al Processo di Napoli, che hanno fatto seguito alla mistificazione dei media sui colpi di tosse di Bergamo e le presunte palline scolorite viste da Manfredi Martino. Uso il condizionale perché se esistesse davvero buona fede da parte della carta stampata nel trattare l'argomento Calciopoli, si sarebbero fatti come minimo i dovuti titoloni sui giornali e adesso se ne discuterebbe ovunque in tv, come l'argomento meriterebbe. Ma soprattutto se si fossero ascoltate per intero le testimonianze, come possibile fare anche in rete, mai si sarebbero potute scrivere baggianate del tipo "ecco come truccavano i sorteggi". Pazzesco. E poi, come giustamente ricordato da Moggi al Processo, dove sono finite le intercettazioni di Carraro in cui chiedeva di salvare la Fiorentina e la Lazio? Perché sono state nascoste sotto traccia? Perché l'ex presidente Figc è stato assolto dal processo sportivo con così tanta superficialità e salvato anche dal giudizio nel processo di Napoli? Perché Collina non è stato indagato per gli appuntamenti segreti e notturni che Meani gli procurava con l'allora presidente di Lega Galliani? Si, proprio quel Collina che adesso sarebbe garanzia di buona fede arbitrale. Possibile che ancora nessun organo ufficiale o giornalista abbia avuto il coraggio di chiedere a Collina in merito a queste sue intercettazioni compromettenti?
E questo sarebbe il nuovo calcio pulito? Ma aridatece Moggi.

mercoledì 11 novembre 2009

"Indagate Collina e Carraro..."





"Indagate pure giornalisti e notai ed anche sulle intercettazioni di Collina e Carraro"
Questo il titolo che i giornali di oggi avrebbero dovuto fare se ancora esistesse una libertà di stampa a 360° ed una coscienza in buona fede.
Ma come sempre, titoloni per presunti reo-confessi come Manfredi Martino,
trafiletto nelle pagine interne per le deposizioni che smascherano la farsa di Calciopoli.
NAPOLI (10 novembre) - «Se quel colpo di tosse di Pier Luigi Pairetto era diretto al giornalista allora questi era parte della combine. Non lo so. Allora tutti i giornalisti e i notai che hanno partecipato ai sorteggi arbitrali dovrebbero essere interrogati, indagati». Lo ha detto Luciano Moggi in una dichiarazione spontanea all'apertura della nuova udienza del processo Calciopoli che si è aperta davanti alla nona sezione penale - collegio A - del tribunale di Napoli. Il riferimento di Moggi è alle dichiarazioni rese in aula la scorsa udienza del teste Manfredi Martino, ex segretario Can. Martino aveva parlato di un colpo di tosse fatto dal designatore Pairetto mentre il giornalista a cui toccava la scelta dell'urna dove c'erano le palline con le partite in occasione della vigilia di un Milan-Juve alla fine del campionato 2004-2005. Moggi ha anche sottolineato come sia passata inosservata un'intercettazione ai danni di Franco Carraro, all'epoca presidente della Federcalcio: «Sono stato anche accusato di aver fatto retrocedere il Bologna, quando poi si va a leggere un'intercettazione dell'allora presidente federale Franco Carraro nella quale dice al designatore Paolo Bergamo che bisogna aiutare Lazio e Fiorentina ad evitare la retrocessione. Guarda caso retrocedono Bologna e Brescia e si salvano Lazio e Fiorentina».
Moggi ha poi tirato in ballo Pierluigi Collina. «Si vanno poi a leggere le intercettazioni e si trova una telefonata di Collina il quale dice al dirigente del Milan Meani che avrebbe voluto parlare come il presidente della Lega Galliani allora anche vice presidente del Milano. Il tenore della telefonata era più o meno questo: "Vorrei parlare con Galliani però dovremmo arrivare al tuo ristorante in un giorno di chiusura a mezzanotte perchè possa entrare dalla porta di dietro affinchè non mi veda nessuno". Questa intercettazione non è stata inserita nel processo e addirittura Collina oggi è il designatore capo degli arbitri. Mi domando e vi domando: se un arbitro in attività può fare una cosa del genere e se effettivamente come ha detto "incontrare Galliani per un discorso esclusivamente per il futuro della sua carriera" non poteva farlo nelle sedi opportune della lega dove Galliani era presidente evitando il giorno di chiusura del ristorante, la mezzanotte e la porta sul retro per non farsi vedere? Signor presidente a pensare male si fa presto ma spesso si indovina».
Vi riporto in merito a questa notizia la bella rima in versi inviatami dall'amico Giacomo.
In affanno
di Giacomo Scutiero
Arbitri, assistenti, dirigenti,giornalisti:
a Calciopoli giocavano anche i cronisti.
Pairetto tossisce, e che fanno questi?
Non saranno mica reali interventisti…
L’intercettazione di Carraro nascosta:
“salvare Lazio e viola”, ora dove sta?
Moggi: “Che c’entra il sottoscritto?”,
giura di ignorare questo intrigo fitto.
Il presidente è velocemente assolto,
più comodo avere un unico coinvolto.
E la farsa continua...
Intanto la nuova Juve riparte con i proclami.
Non sono bastati 3 anni a Blanc per capire che alla Juve sono abituati in primis a fare i fatti e poi solo in seguito le parole e non viceversa.
Riecco quindi le dichiarazioni ad effetto porta-sfiga.
Poi vista l'assenza di partite di club per oltre 10 giorni, riparte l'Indovina Chi con vari nomi accostati qui e la.
A leggere il Corriere dello Sport il sogno di Ferrara sarebbe Mascherano.
Un altro centrale di centrocampo?
Non bastano Melo, Marchisio, Sissoko, Poulsen, Tiago e Marrone, senza considerare poi pure Almiron solo in prestito al Bari?
Con tutto il rispetto per il mediano argentino, giocatore di assoluto valore, mi sembra una bella bufala buttata lì per vendere qualche copia in più.
Per quanto riguarda Ranocchia, invece l'operazione mi sembra più fattibile.
Ma quello che mi chiedo è questo:
se il giocatore era stato proposto alla Juve come promettente già due anni fa ed a meno di 2 milioni di euro, perchè lo si dovrebbe comprare adesso a 10?
Misteri del nuovo corso...
Considerazioni personali finali: visto i dolori di pancia di Zarate ed il ridimensionamento della Lazio, nella prossima sessione estiva di mercato io presenterei a Lotito un'offerta irrinunciabile e seria (comprendente anche contropartite tecniche) per avere a tutti i costi il talentuoso attaccante argentino più Kolarov, mio assoluto pallino, suggerito oltre 2 anni fa alla nuova dirigenza....

domenica 13 settembre 2009

Tris Juve


L'avevo pronosticato:vincere di nuovo all'Olimpico sarebbe stato molto più duro contro la Lazio, seppur priva di Zarate.
Dallo stadio, ieri sera, ho visto una Juventus stranamente spenta per circa 1 ora.
Una Lazio che nel primo tempo avrebbe meritato sicuramente di più, indipendentemente dalla validità o meno del goal annullato a Mauri.
Diego in difficoltà sin dai primi minuti. Si vedeva che non stava bene.
Ancora una volta grandissima partita di Felipe Melo, davvero un bunker piazzato davanti la difesa. Un vero leader.
Più che sufficiente la prima di Grosso, sopratutto nel secondo tempo.
Caceres invece per un tempo è stato in completa balia di un mostruoso Kolarov prima di diventare però decisivo con il goal che ha cambiato la gara.
Segno che quest'anno sembra davvero nato sotto una buona stella per i colori bianconeri.
Basti pensare anche all'esordio con goal per Trezeguet, fino a quel momento praticamente spettatore pagante.
La sensazione è sempre la stessa: se Diego non sta al meglio, la Juventus fatica a fare gioco sopratutto se poi le alternative dotate di tecnica come Camoranesi vanno a corrente alternata.
La squadra comunque è compatta e motivata. Davvero difficile da scardinare.
Però in futuro, sopratutto con il ritorno di Del Piero e Sissoko e l'ambientamento di Grosso e Caceres è lecito aspettarsi qualcosa di più sotto il profilo del gioco.
Non commento gli episodi arbitrali di ieri sera, anche se dallo stadio si è avuta la spiacevole sensazione di un arbitro davvero scarso che soffre la sudditanza (ricordate anche Inter-Parma di 2 anni fa?)
Di certo, come sempre in passato, al primo episodio presunto o tale a favore della Juventus si torna a parlare di scandalo come fa il Corriere dello Sport oggi.
Nel pomeriggio un Milan abulico conferma di non essersi ripreso dalla scoppola del derby.
Il punto di Roberto Beccantini
D’accordo, è sempre complicato districarsi fra le orme lasciate dalle Nazionali e l’odorino di Champions che arriva dalla cucina, ma affrontare la Lazio priva di Zarate e Rocchi - questo Zarate, soprattutto, e questo Rocchi - era un’occasione fuori del comune.
Da ItalJuve a Juventus il passo è stato brusco e dolce. Senza Del Piero, si sapeva. Senza Diego dal 40’, si è saputo. Eppure, Lazio zero Juventus due. Troppa grazia. Per Ciro Ferrara, quinto successo consecutivo. Per la squadra, nove punti su nove. La Lazio aveva soffiato la Supercoppa all’Inter. I paragoni fioccheranno. Complimenti a Ballardini e ai suoi prodi. Avrebbero meritato di più.
Un fischio preventivo di Gervasoni ha cancellato un gol di Mauri in mischia: dall’autopsia dell’azione emergono un fuorigioco di Diakité, passivo per i codici postmoderni, e un’ancatina di Cruz a Legrottaglie. A occhio nudo, era sembrato tutto confusamente regolare.
Barcollava e penava la Juventus, nonostante lo champagne di Giovinco. E Caceres era stato, fin lì, uno dei meno lucidi. Il gol dell’uruguagio e la carambola di Trezeguet, preferito a Iaquinta, premiano il turnover di Ferrara.
In attesa di Inter-Parma, la Juve lancia il suo guanto: è solida, ha più frecce nell’arco che in passato, e gli schiaffoni inflitti alla Roma con Diego protagonista e alla Lazio con Diego sostituito, riassumono e confermano la volontà di vincere comunque.
Leonardo sta studiando da allenatore del Milan. Lo 0-0 di Livorno non sarà il fondo del barile raschiato nel derby, ma resta un bicchiere mezzo vuoto. Huntelaar ha bisogno di tempo, Ronaldinho invece il tempo lo spreca. Il pressing fiammeggiante degli avversari crea scompensi non lievi: che partita, Candreva. Si scuote, il Milan, con l’ingresso di Pirlo, ma ormai è tardi. Con l’Inter, il Milan si era annesso i venti minuti iniziali. A Livorno, nemmeno quelli. Rotola dietro gli episodi, potrebbe subìre, potrebbe segnare, è la metà di un qualcosa che sfugge.

mercoledì 24 giugno 2009

Sarà Conte ma che carattere!


Sarà forse un mio pallino o una mia fissazione, ma sarebbe stato proprio Antonio Conte l'uomo giusto per ripartire alla ricerca del successo perduto in casa bianconera.
Persona dal grandissimo carisma, grande coraggio e due palle grandi come due meloni.
Trovatemi un esordiente capace di andarsene ancor prima di iniziare la sua prima stagione di serie A, perchè la proprietà non rispetta le promesse di mercato.
Io a memoria non ne ricordo.
Antonio Conte è un predestinato. Uno che non si accontenta di sopravvivere o di lottare senza ambizione. Lui vuole vincere ad ogni costo ed alle sue condizioni.
Lo si evince anche dal gioco spregiudicato ma coscenzioso espresso dalle squadre da lui allenate.
In bocca al lupo per il futuro. Qualunque sarà.
Intanto a detta della Gazzetta dello Sport, torna di moda il nome di Kolarov.
Per età, potenza, potere di spinta e capacità di calcio il serbo non ha eguali tra i vari nomi accostati in precedenza alla Juventus per la fascia sinistra.
Solo lui sarebbe un vero valore aggiunto per la prossima stagione.
Continua(si spera ancora per poco) intanto la telenovela D'Agostino, mentre il Milan rischia di perdere anche Pato.....
Nemmeno l'anti-milanista più convinto avrebbe sognato un futuro del genere per i rossoneri.
Ultima considerazione di giornata per il presunto patto per Giuseppe Rossi:
nella mia trentennale carriera di conoscitore di calcio ricordo pochissimi patti del genere che si sono poi avverati. Praticamente nessuno.
Quando vuoi davvero un giocatore, vai e lo prendi. In un anno possono cambiare tante di quelle cose.....

martedì 23 giugno 2009

L'anno che verrà....




Ieri sera durante la trasmissione "Cuore di calcio" dove partecipo come opinionista televisivo è intervenuto telefonicamente il direttore di Tuttosport, Paolo De Paola, al quale ho sottoposto una serie di quesiti, in riferimento alla Juve che verrà l'anno prossimo.
Non è folle spendere adesso quasi 20 milioni di euro per D'Agostino, quando l'anno scorso si decise praticamente di non investire la stessa somma per Xabi Alonso?
Chi sarà il prossimo terzino sinistro della Juventus? E chi il prossimo terzino destro?
Trezeguet poi verrà ceduto?
Ne è uscito fuori il quadro che vi riepilogo di seguito.
Il candidato numero 1 per la fascia sinistra è Grosso. D'altronde è quello che costa meno.
Uniche alternative possibili Dossena, e Jansen ma solo se l'Amburgo accetta Poulsen come contropartita tecnica.
A destra il nome è quello di Santacroce (che piace molto a Ciro Ferrara...), che come già scritto potrebbe rientrare nell'affare De Ceglie.
Il nome ad effetto per la fascia è quello di Marco Motta.
Se la Roma, alle prese con l'importante passaggio di proprietà, non lo riscatta entro i termini stabiliti la Juve è pronta ad inserirsi.
Il regista sarà quasi sicuramente D'Agostino. A qualsiasi costo, anche perchè non si vuole correre nuovamente il rischio di un nuovo errore tecnico (vedi l'equivoco tattico Xabi Alonso-Poulsen).
E' lui il perno basso di centrocampo scelto per il centrocampo a 3 della prossima stagione.
Il Direttore di Tuttosport ha aggiunto che a Torino si respira grande entusiasmo e che si cercherà sopratutto a livello atletico di non commettere nuovamente gli errori della preparazione della scorsa stagione che hanno condizionato tantissimo i risultati della Juventus.
Trezeguet alla fine dovrebbe rimanere, anche perchè di offerte vere in sede non ne sono arrivate.
Alla domanda provocatoria del conduttore della trasmissione Fabio Alescio:
"ma Lippi non è troppo impegnato nel doppio compito di allenatore della Nazionale e della...Juventus?", il direttore De Paola ha risposto con ironia confermando la vicinanza tra l'attuale Juventus e il commissario tecnico della Nazionale.
Rapporti consolidati anche da un nuovo recente pranzo tra Lippi e Blanc......

lunedì 18 maggio 2009

Ranieri non molla



Ennesima prova indecente da parte della formazione bianconera.
Contro una squadra senza più obiettivi (l'Atalanta del prossimo dimissionario Del Neri), la Juventus soffre terribilmente e rischia più volte di perdere la partita rimediando solo un pareggio, l'ennesimo pareggio di questi ultimi due mesi.
5 punti in 7 gare. La Juventus non faceva così male da non ricordo chissà quanto tempo.
Eppure nonostante tutto questo, Ranieri si sente sicuro della sua riconferma al 99%.
Mi viene da pensare che comunque vada, lui non si dimetterà mai.
Purtroppo, poi, le voci che lo volevano vicino alla panchina della nuova AS Roma mi sono state smentite direttamente da alcuni personaggi vicino alla cordata che sta provando a rilevare la squadra capitolina.
A quanto pare il candidato preferito del gruppo guidato da VINICIO FIORANELLI pare esser CARLO ANCELOTTI,
nel caso il MILAN decida di lasciarlo andare e l'allenatore non scelga di allenare il CHELSEA.
In caso contrario sarebbero orientati a confermare SPALLETTI, sempre che il tecnico toscano decida di rimanere.
Vi riporto un'altra indiscrezione recepita:
alla ROMA tornerebbe FRANCO BALDINI, e come colpi di mercato si sarebbe deciso di puntare su ADEBAYOR e...DIEGO se la Juventus non si fosse mossa in tempo.
FIORANELLI, personaggio vicino anche al mercato del BAYERN di MONACO, avrebbe fatto(sta facendo?) di tutto pur di portarselo dietro.
In questo caso, almeno, la brutta figura pare (il condizionale è d'obbligo con la nuova Juve..) esser stata scongiurata.
Chiudo il capitolo "soffiate" con la valutazione di Kolarov:
sotto i 9 milioni di euro non si scende.
La Juve ha fatto un sondaggio ma a quella cifra non si tratta.
Ibrahimovic intanto festeggia il suo quinto scudetto italiano ribadendo che lui i campionati li ha vinti tutti sul campo.
Ieri sera in trasmissione mi è stato chiesto:
"Chi sarà l'anti-Inter l'anno prossimo
La mia risposta :
"se venderanno Ibra, chiunque perchè l'Inter tornerà la squadra Morattiana che è sempre stata sino a Calciopoli...."
Altri sport in breve.
Clamorosa protesta dei corridori al Giro d'Italia contro l'insicurezza dei tracciati.
A Madrid, Federer si prende la rivincita sulla terra rossa contro uno stanco Nadal.
In NBA non ci sarà la gloriosa rivincita tra Boston e Los Angeles.
In gara 7 i Lakers fanno fuori gli Houston Rockets ma i Celtic campioni in carica perdono contro Orlando e vengono eliminati.

sabato 16 maggio 2009

Ciao Susanna


Susanna Agnelli è morta alle 18.50 di ieri nel reparto di terapia intensiva del policlinico Gemelli di Roma dove era ricoverata dal 3 aprile scorso dopo un incidente: era caduta in casa e aveva dovuto sottoporsi ad un intervento al femore. Era nata a Torino il 24 aprile 1922
.......Entrambi, Gianni e Suni, ricordavano il profumo del nonno: una mistura di buon tabacco da pipa, qualche goccia di acqua di colonia Coty. «La sua carezza era inconfondibile, il suo profumo non è mai sparito dalla nostra vita». Ma questo non lo scriva, mi disse Susanna Agnelli raggiungendo la mia Olivetti 44 sulla quale al Principi di Piemonte battevo (incredulo) l’ultimo saluto all’Avvocato. Tanto tempo è passato, l’albero è quasi rimasto senza foglie. Ma il ricordo non muore e la pietà resiste. Il Vecchio Cronista parlando di Suni non ha potuto scinderla da Gianni. Fu per lui, sorella vicina nella buona e nella cattiva sorte, nella vita, definitivamente nella morte. Con una differenza che va detta. Gianni Agnelli, l’Avvocato, era buono. Suni buona sapeva esserlo.
R.I.P.
Finalmente oggi viene accostato alla Juventus un nome di un giocatore che le servirebbe davvero: LAHM.
Terzino fluidificante capace di giocare su entrambe le fasce con rendimento più che ottimo.
In bianconero sarebbe titolare inamovibile, anche se 20 milioni di euro mi sembrano decisamente troppi.
Capitolo Pandev: buon giocatore, ma non vedo quali grandi vantaggi potrebbe apportare alla Juventus il suo acquisto. Sarò monotono, ma dalla Lazio io mi prendo Zarate e Kolarov, tutta la vita.
Impazza il toto-allenatori:
mai come quest'anno, tante panchine incerte.
Milan, Juve, Roma.... A breve si potrebbe scatenare un effetto GO-DOWN...
O forse no...
Alla fine la soluzione più semplice per tutti gli "sseru tituli" potrebbe esser proprio quella di rimanere ognuno al prorio posto.
Bisogna vedere cosa ne pensano gli altri, a partire dai tifosi....
Intanto stasera Inter e Barcellona potrebbero laurearsi campioni senza nemmeno giocare.
Potere del nuovo calcio del terzo millennio.....

mercoledì 13 maggio 2009

Caos Juve: Ranieri resta?



lastampa.it
A leggere oggi i giornali, c'è da finire ai matti.
A quanto sembra nel CDA di ieri è stata riconfermata la fiducia a Claudio Ranieri, il cui esonero a fine stagione pare non esser più così scontato.
E mentre Tuttosport vede Antonio Conte in vantaggio ed il Corriere dello Sport rilancia per Gasperini (ma una settimana fa non si progettava già la Juve di Conte?), Gazzetta dello Sport e La Stampa (i giornali più vicino alla famiglia....) lanciano questa nuova ipotesi:
Claudio Ranieri confermato sulla panchina della Juve anche il prossimo anno.
La prova di San Siro avrebbe convinto la dirigenza che l'allenatore romano ha ancora lo spogliatoio bianconero in pugno.
Si decidesse davvero il futuro in merito ad una partita saremmo alla follia totale....
Intanto spunta l'intrigo Diego.
A quanto pare il talentuoso asso brasiliano potrebbe aver siglato un accordo anche con il Bayern di Monaco. Si rischia un remake dell'affare Figo di tanti anni fa.
D'altronde il problema è sempre lo stesso: se la Juve per fare un acquisto deve convocare ogni volta un'assemblea, saranno più gli affari che sfumeranno dei campioni che arriveranno.
Per i Poulsen di turno, invece niente paura. Loro arriveranno sempre.
E chi se li contende?
Spunta finalmente il nome di Kolarov sulla fascia sinistra.
Giocatore da me consigliato personalmente ad Alessio Secco tanto tempo fa.
Non è un mistero che affiderei a lui e a Diego Capel la fascia sinistra juventina.
In conclusione una riflessione sul pensiero CHOC della Ferrari:
"Addio Formula 1"
Non ci credo che abbandoneranno....

mercoledì 22 aprile 2009

Capolinea Ranieri





"Volevamo la finale, pazienza!"
Nella frase pronunciata a caldo da Ranieri, dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia ad opera della Lazio, c'è tutta la spiegazione del suo carisma.
Non servono altre parole a spiegare il perchè l'allenatore romano non abbia mai vinto niente nella sua carriera.
Gli errori commessi nella partita contro la Lazio sono stati assolutamente vergognosi.
Lasciare in panchina Nedved, Del Piero e Camoranesi nella partita decisiva della stagione...Togliere poi Iaquinta, quando bisognava rimontare.
Ormai è un uomo in totale stato confusionale.
Forse sarebbe il caso di esonerarlo sin da subito....Ed insieme a loro, forse, anche chi l'ha scelto....Tutti....
La Lazio passa il turno con assoluto merito grazie a Zarate (ve l'avevo detto che era lui il giocatore da tenere d'occhio...) e Kolarov, giocatore da me consigliato personalmente al nostro Direttore Sportivo Alessio Secco circa un anno fa....
Ma la Juve in quel ruolo ha Molinaro, vero?
Per la prima volta in tre anni la dirigenza è stata pesantemente contestata allo Stadio.
E' proprio vero:
a volte bisogna toccare completamente il fondo per risalire...
Speriamo che il botto della caduta non faccia troppo male, c'è un posto per la Champions da difendere....
E' ufficiale:
Nella mia classifica personale di tifoso, Ranieri verrà ricordato per sempre come il peggior tecnico mai visto sulla panchina bianconera.
E' riuscito a fare peggio persino di Marchesi e Maifredi...
Non era facile.

sabato 14 febbraio 2009

E' l'ora di un Campione



Il primo pensiero di oggi lo voglio dedicare a Bulgarelli.
Ciao Giacomo, ti ho sempre apprezzato per la tua grande classe.
Il secondo pensiero và a Sandro Nesta:
credo che la sua ultima ricaduta metta definitivamente a rischio la sua carriera di calciatore.
Mi dispiace tantissimo, perchè ho sempre apprezzato la sua grandissima classe, eleganza e sportività.
Ecco, per dire cos'è lo Stile Juve, Nesta sarebbe stato un giocatore perfetto per indossare la Maglia Corazza.
Peccato che l'interesse bianconero non si sia mai concretizzato negli anni più gloriosi dello sfortunatissimo campione romano.
Con l'infortunio di Nesta, le speranze di rincorsa scudetto del Milan si riducono al lumicino.
Non gli resta che aggrapparsi all'assenza importantissima di Maicon in casa interista, che dopo Ibrahimovic è il giocatore più decisivo dei "neroassurri".
Guarda caso, entrambi arrivati dopo Calciopoli....
Per vincere ci vogliono i Campioni, appunto.
E l'Inter non vinceva prima perchè non li aveva, vince adesso perchè ce l'ha.
L'ha capito anche Alessio Secco, fresco di rinnovo, che annuncia:
"La Juve comprerà un grande campione di qualità".
Sarebbe anche ora...O no?
Intanto rispunta il nome di Dossena che sarebbe un'ottimo antagonista per Molinaro.
Ripeto la mia teoria:
niente di personale contro Molinaro.
Ma se un giocatore come lui è titolare inamovibile nella Juventus, qualcosa non và.
Il posto se lo deve guadagnare attraverso la sana concorrenza con un giocatore di spessore.
De Ceglie non è un terzino sinistro ma un'ala.
Io personalmente stravedo per Kolarov. Se sul serbo ci si lavora bene a livello tattico....
Ma questa è un'altra storia.