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lunedì 25 giugno 2012

Cuore Italia, l'Inghilterra va a casa

La partita attraverso i tweet.
Dopo 10' minuti di gara:
Al termine dei 90' minuti di gara:
Palo di Diamanti nei supplementari:
Prima dei calci di rigore:
Rigore di Pirlo:
Subito dopo il rigore qualificazione di Diamanti:
Considerazioni a caldo:
Commento sulla stagione di Pirlo:
Considerazione finale:

venerdì 15 giugno 2012

ITALIA, chi è causa del suo mal...

L'Italia non batte nemmeno la Croazia e a distanza di 8 anni un nuovo rischio "biscotto" incombe sugli azzurri.
Se lunedì Spagna-Croazia finisce 2 a 2, gli azzurri vanno a casa a prescindere dal risultato con l'Irlanda del Trap.
Prandelli sicuramente qualche colpa ce l'ha ma è il livello di questa squadra che rispecchia a pieno titolo la mediocrità dell'attuale calcio italiano. 
D'altronde se l'Italia di Prandelli non vince quasi da 1 anno un motivo ci sarà pure no?


Tolto l'immenso Pirlo, Buffon e un altro paio tutti gli altri faticherebbero a trovare posto in qualsiasi nazionale di medio-alto livello europeo.

Sperare comunque non costa nulla, anche perchè 2 a 2 non è un risultato così facile poi da combinare.
L'importante è che si batta l'Irlanda...




lunedì 11 giugno 2012

ITALIA, buona la prima ma...

Contro la Spagna Campione d'Europa e del mondo in carica, l'Italia di Prandelli non sfigura assolutamente rischiando addirittura la vittoria.
Una magia, l'ennesima stagionale, di Pirlo spiana la strada a Di Natale. Fabregas riporta però gli azzurri sulla terra.
Il difficile però viene adesso. 
Contro la Croazia è già quasi partita da dentro o fuori. 
Bisogna fare la partita e vincere a tutti i costi.

giovedì 20 maggio 2010

Nasce la Juve di Andrea


Nasce la Juve di Del Neri e Marotta. Riuscirà a far uscire la squadra bianconera dal burrone dove è precipitata?
E intanto Prandelli potrebbe diventare il nuovo Ct come anticipato da Moggi da mesi.....

giovedì 11 marzo 2010

Fuori anche il Milan...

Ancora Rooney distrugge il Milan, umiliato con il punteggio di 4a0.
Clamorosa eliminazione del Real Madrid, regina del mercato passato dimostrazione questa che non basta investire milioni di euro senza un progetto serio.
Intanto si accosta sempre di più il nome di Prandelli per la panchina bianconera della prossima stagione, ma Zaccheroni ha le sue chance di rimanere sopratutto se farà bene in Europa League e riuscirà a far qualificare la Juve per la prossima Champions.
Pazzesco Lapo, non conosce le regole del basket ed aiuta i Lakers a vincere contro Toronto!!

mercoledì 10 marzo 2010

Italia retrocessa?

La Fiorentina di Prandelli è fuori. Alla fine l'errore di Ovrebo nella gara di andata è stato decisivo.
Questa sera il Milan avrà la mission Impossible a Manchester.
Si va sempre più verso la diminuzione delle squadre italiane in Champions.
Tutto nasce da Calciopoli. Vi siete inventati questo finto scandalo? Adesso pagatene le conseguenze. E la Juve è l'unica che ne sta pagando di immense....
Adesso per tornare a vincere le servirebbero 3 colpi importanti, così almeno dice Felipe Melo. La scorsa estate la squadra invece era già alla pari dell'Inter per tutti o quasi (non certo per me).....
Dopo Nedved a breve toccherà andar via o smettere anche a Del Piero, Camoranesi e Trezeguet,
Questo sarà il vero dramma e non basteranno 3 colpi.....
Purtroppo quando si sbaglia il mercato per 3 anni di fila bruciando 150 milioni di euro sul mercato poi ne paghi le conseguenze. A tal proposito riporto l'intervista rilasciata ai microfoni di "Tutti pazzi per la Juve" dell'ex direttore di Tuttosport Giancarlo Padovan.

"La dirigenza della Juve è inetta, incompetente e presuntuosa!!"

L'ex direttore di Tuttosport, Giancarlo Padovan ha scelto i microfoni della prestigiosa trasmissione radiofonica "Tutti pazzi per la Juve" per annunciare la nascita di un nuovo settimanale sportivo a partire da Settembre 2010 del quale sarà direttore. Padovan è poi ritornato su Calciopoli accusando duramente la nuova dirigenza juventina in un'intervista senza peli sulla lingua tutta da leggere.

Salve direttore, quando abbiamo annunciato la sua presenza, abbiamo ricevuto tantissime testimonianze di affetto da parte dei tifosi bianconeri che la considerano uno dei pochi giornalisti che ha raccontato i fatti di Calciopoli con obiettività e senza faziosità.

“Mi fa molto piacere che gli juventini mi ricordino cosi. Tornerò presto al ruolo direttivo di un quotidiano sportivo, anche se non sarà Tuttosport. Nel nuovo giornale troveranno spazio le mie idee e quelle di chi la pensa come me, dove si potrà tornare a parlare di Juventus in modo completo, perchè da osservatore mi sembra che intorno alla Juve il tema Calciopoli sia stato rimosso. C’è ancora spazio per ricordare che è stata una grande ingiustizia e poi va spiegato realmente cos’è stato, perchè non bisogna dimenticare che Calciopoli è stata la causa di tutto che ha poi ha portato l'attuale Juventus ad esser gestita da una dirigenza incompetente, inetta e presuntuosa.”

Quindi, visto che anche molti radioascoltatori ce lo chiedono, ci pare di capire che sicuramente non tornerà a Tuttosport?

“No, non è che non tornerò, anche perchè se fosse dipeso da me non me ne sarei neanche andato. Ricordo a tutti comunque che erano passati cinque anni di direzione e che non sono pochi e poi su Calciopoli ho avuto tutto il 2006 e il 2007 per dire quello che pensavo. Se sono ricordato cosi affettuosamente dai tifosi è perchè erano d’accordo con le mie vedute obiettive. Colgo l'occasione di esser ospite nella vostra prestigiosa trasmissione per dare in anteprima a tutti i vostri ascoltatori la notizia che dal 13 settembre 2010 tutti i lunedì uscirà un nuovo settimanale sportivo del quale sarò Direttore e che parlerà del calcio del fine settimana con molti pezzi di approfondimento. La sede di lavoro sarà Torino ma avremo anche una sede a Milano. Sarà un settimanale calcistico dove troverà molto posto la Juventus e molto spazio quei temi che i giornali sportivi non trattano più....”

Quindi una voce nuova. Dopo Calciopoli il tifoso juventino ha sempre di più un rapporto conflittuale con la carta stampata...

"Non credo che occorra essere tifosi di una squadra per capire che c’è bisogno di qualcosa di nuovo. Parleremo ancora di Calciopoli perché è una ferita aperta e perchè alle tante domande che tutti si sono posti, non è stata ancora data risposta."

Quando al processo di Napoli si sentono testimonianze come quella del guardalinee Coppola viena da chiedersi -Ma Calciopoli è stata tutta una fiction-?

“Tralasciando le intercettazioni Telecom, le lotte di potere, i conflitti di interesse di Guido Rossi, Calciopoli deve avere però anche una lettura interna: va bene il discorso sulla grande truffa messa in atto da una società, vanno bene le correlazioni con Guido Rossi, con questi “argonauti” gettati nel mondo del calcio come li chiamava Andrea Della Valle, però dobbiamo individuare la vera questione, ovvero la lotta interna della famiglia Agnelli. In giro si dice che il signor John Elkann, resosi finalmente conto della complessità del mondo del calcio e dell’impossibilità di andare avanti così, stia contrattando con il cugino per vedere se riesce a affidar lui la Juventus per andare ad occuparsi a tempo pieno della Fiat.”

I dirigenti bianconeri gestiscono una società così importante con totale inesperienza...

“Il bello è che accusavano la triade di esser antipatici. Appena si è insidiata la nuova dirigenza dissero subito che la nuova Juve sarebbe dovuta essere simpatica. Anche se non erano simpaticissimi la Triade però sapeva fare calcio. Questi nuovi dirigenti sono invece presuntuosi pensando di poter gestire una società come la Juve senza esperienza, collezionando invece una serie di pessime figure che rischiano di portare la Juventus ai margini dell’Europa calcistica. Spesso si parla di Maifredi e della sua Juve, ma occhio, perché al peggio non c’è mai fine. Adesso, ad esempio, c’è la sicurezza che la Juve arriverà quarta, ma non vedo tutta questa sicurezza.”

Anche il calendario non è tra i più favorevoli. E' lontano un ritorno dell’antipatia vincente in casa Juve...

“E’ soprattutto quello il punto. Vedete quant’è antipatica l’Inter adesso? Beati loro. Quanto manca alla Juve una sensazione così: adesso gli interisti sono antipatici e vincono come prima succedeva alla Juve, hanno inaugurato una serie di vittorie che prima appartenevano solo alla “vecchia signora”. L’Inter ha fatto diverse operazioni e adesso è arrivata a questo livello. Sono arrivati dove volevano arrivare: i nerazzurri o prendevano Moggi (come Moratti aveva provato) o lo distruggevano. Una delle due cose è andata in porto e adesso l’Inter è diventata quella che sognava di essere, cioè la “Juve” degli anni d’oro, la squadra dominante del nuovo millennio.”

Da uomo di comunicazione qual è, le diciamo che i tifosi si lamentano spesso del debole rapporto che ha la società con i media. Spesso non si difende nemmeno da accuse incredibili. Come dovrebbe migliorare la Juventus sotto questo aspetto, per tornare ad essere trattata con più rispetto?

“Per tutte le cose ci vuole strategia. La comunicazione non è la cosa principale ma anche in questo discorso manca la società, manca una guida. Una volta fare comunicazione alla Juve era più facile, c’era Moggi che la gestiva. Oggi mancando un personaggio di riferimento di quello spessore, chi fa comunicazione si trova a disagio, e se io fossi il responsabile di questo settore chiederei subito alla società che tipo di impostazione vorrebbero avere. Gli chiederei se dovremmo fare la guerra a qualcuno, qual è l’obbiettivo che ci poniamo, se dobbiamo subire la guerra degli altri senza poter dire nulla. E poi gli chiederei se abbiamo un azione strategica. Queste sono domande da porsi. Loro però non se le fanno perchè sono presuntuosi. Se la Juventus si doveva rinnovare, avrebbe dovuto avere l’umiltà di abbattere tutto quello che c’era stato prima e ricominciare. Invece la squadra ha le gambe poderose del passato ma ha la testa larga, direi che è un microcefalo. Non ha sviluppato il cervello e non ha ne capacita ne volontà."

Gli ascoltatori le chiedono cosa ne pensa di Giovinco.

“Sembra banale dirlo, ma se non gioca è complicato anche solo capire quali sono i margini di miglioramento e le sue possibilità di sviluppo. Credo che sia un trequartista tipico, ha delle capacità però che inducono un allenatore a schierarlo anche da esterno di centrocampo dove non ha ne passo ne resistenza. Oggi Giovinco farebbe bene ad andare in una società medio grande, dove può giocare con continuità. Io avevo dei dubbi su di lui, invece nel recente passato me li aveva dissipati, ma per imporsi deve giocare. Se noi chiediamo alla società perché lo hanno tenuto, loro non lo sanno, perché se prendono Diego e Candreva è chiaro che non ci sarebbe stato spazio per lui. Chi fa la campagna acquisti la fa a caso: la domanda non è se Diego o Melo vanno bene o vanno male, il punto è, servono o non servono? E se servono, a quale progetto di gioco sono dotati? Tornando a questa estate, abbiamo visto una società che prima doveva prendere Conte, poi Giampaolo, poi Gasperini e poi Ferrara che fa il traghettatore del nuovo ciclo Lippi. Già solo questo è segno di precarietà, adesso poi abbiamo assistito alla balla Benitez.”

A questa ipotesi i tifosi non hanno creduto per niente, nonostante alcuni giornali, in particolar modo Tuttosport abbiano seguito la vicenda da vicino.

“Meglio che non mi fate parlare di questo, Tuttosport è un discorso alle spalle e non mi permetto di parlar male di chi mi ha sostituito. Ognuno fa quello che vuole e raccoglie i risultati che può, è chiaro che i risultati della Juve sono vitali per Tuttosport: se le cose vanno male, il giornale ne soffre."

Direttore a presto e grazie per essere stato nostro ospite.

“Ci potete contare e presto verrò ospite direttamente nei vostri studi di Roma. Alla prossima."

domenica 7 marzo 2010

Colpo Grosso



Due estati fa i tifosi juventini sognavano l'arrivo di Xabi Alonso, che avrebbe dovuto far dimenticare i fallimenti precedenti di Almiron e Tiago.
All'improvviso spuntò invece il nome di Poulsen, il peccato originale costato il Paradiso bianconero a Ranieri.
Tuttosport all'indomani titolò "Purtroppo Poulsen", i tifosi bianconeri accolsero il danese in ritiro con uno striscione che riportava testuali parole "Ridicoli, avete preso un altro bidone: Poulsen".
Ricordando Almiron, Tiago e Poulsen ma anche Felipe Melo è giusto far notare che in tre anni la dirigenza juventina ha investito più di 60 milioni di euro alla ricerca di un regista di centrocampo ma è stata incapace di trovarlo. Pazzesco.
A chi pensa che la Juventus non vince più perché le mancano i metodi "Moggi" basterebbe far notare solo questo. Di Moggi alla Juve manca solo la competenza.
Cosa c'entra però Kuranyi con Poulsen?
A quanto riportano le ultime indiscrezioni di mercato la Juventus sarebbe vicinissima ad acquistare il tedesco-brasiliano attaccante dello Schalke 04 a parametro zero garantendogli un ingaggio alla Poulsen ovvero superiore ai 3 milioni di euro l'anno.
E' lecito in questi casi domandarsi come si possa garantire un simile compenso a giocatori che non spostano gli equilibri?
Si deve rimpiazzare Trezeguet? Bene anzi male perchè, per sostituire il cecchino francese ci vuole un Top-Player e non certo un giocare poco più che sufficiente come Kuranyi.
Il caso Amauri non ha insegnato ancora nulla a questa dirigenza?
E' inutile sprecare soldi per acquisti di giocatori che non fanno la differenza, tanto vale lanciare i giovani e risparmiare i soldi da investire poi in acquisti di veri campioni.
Nel 2007 si fosse puntato subito su Marchisio non sarebbero stati bruciati 25 milioni di euro per gli acquisti inutili di Tiago e Almiron. Si fosse creduto un po' di più in Nocerino non sarebbe stato necessario acquistare a peso d'oro Poulsen. Stesso discorso per Criscito e i "bidoni" Boumsong, Andrade e Knezevic.
A volte basta davvero poco. Basterebbe ad esempio che l'attuale dirigenza juventina si dimettesse subito per manifesta incapacità sportiva provata dai fatti. Ma questa è un'altra storia.
Moratti ci ha insegnato nei 12 anni di contrapposizione alla Triade bianconera che spendere soldi non serve a niente se non hai uno staff competente.
La Juve di Blanc sta ricalcando perfettamente le orme di quell'Inter che per anni è stata capace al massimo di sognare sotto l'ombrellone.
Se devi dare 3 milioni di euro l'anno a Kuranyi, tanto vale lanciare da subito Immobile e puntare ancora su Iaquinta, Amauri e un Trezeguet centellinato.
Mellberg, l'ultimo Cannavaro, Grygera, Salihamidzic sono tutti giocatori acquistati dalla nuova Juventus a parametro zero. Sono stati per caso dei grandi affari?
Spendere nulla per il cartellino ma regalare ingaggi faraonici è quanto di più sbagliato e sciocco si possa fare perché poi di questi giocatori ipervalutati non te ne liberi nemmeno se falliscono. E chi se li "accatta" con certi ingaggi?
Intanto nel primo anticipo del sabato uno dei giocatori più bistrattati(anche dal sottoscritto)dell'ultima campagna acquisti juventina, Fabio Grosso, ha deciso l'importante sfida di Firenze che consente alla squadra bianconera di rimanere attaccata al treno per il quarto posto. Non una grande gara, ma quello che conta per Zaccheroni & C. è esser tornati da questa dura trasferta con in 3 punti in tasca. La Fiorentina è in evidente debito d'ossigeno tipico di chi non può competere a grandi livelli su più fronti ed aveva già la testa alla storica sfida di Champions contro il Bayern che l'attende in settimana.
Prandelli, uno dei possibili candidati per la panchina bianconera del prossimo anno, ha perso comunque un'importante ulteriore occasione per mettersi in mostra agli occhi della proprietà bianconera.
Partita accesa nel primo tempo dal goal a freddo di Diego e dal pareggio dell'ex Marchionni su clamoroso errore di Manninger, che però in precedenza aveva compiuto un assoluto miracolo su Gilardino.
Nel secondo tempo decisivo l'ingresso di Grosso al posto di un acciaccato De Ceglie ma non sarà certo questa partita a farmi ricredere sul terzino sinistro abruzzese che è riuscito a far rimpiangere ai tifosi juventini persino Molinaro.
Da segnalare gli importanti rientri di Iaquinta e Poulsen dopo tanto tempo. Un motivo in più per far sorridere Zaccheroni in vista dell'ultima parte di stagione che potrebbe anche regalargli il miracolo di una permanenza sulla panchina bianconera.
D'altronde da questa dirigenza è lecito aspettarsi di tutto e poi non capisco perchè se Zaccheroni fa bene non dovrebbe meritare di giocarsi le sue chance anche l'anno prossimo.
Tanto di certo con questa dirigenza un top allenatore alla Capello non verrà mai!
Nel secondo posticipo del sabato, pari senza reti tra Roma e Milan. Applausi per tutti all'Olimpico, ma gli unici a festeggiare sono quelli dell'Inter.
Clamoroso e decisivo l'errore di Huntelaar in Zona Cesarini. Era davvero più facile segnare che sbagliare! Mourinho sentitamente ringrazia.

sabato 6 marzo 2010

E' l'ora di Prandelli?



La Stampa.it
Fino a qualche mese fa non sarebbe stato ipotizzabile il passaggio, senza tappe intermedie tipo anno sabbatico, Nazionale o estero, di Cesare Prandelli dalla panchina della Fiorentina a quella della Juventus. Un tragitto che da sempre a Firenze viene etichettato con una parola: tradimento. Il tecnico lo aveva promesso alla città, ai tifosi che nei momenti più difficili lo avevano coccolato che non avrebbe compiuto questo oltraggio al popolo che lo aveva amato sin dal primo giorno. Adesso non è più così: negli ultimi mesi, costellati di grandi successi europei ma anche di intensi dissapori, il quadro si è ribaltato. Complici l'abbandono della presidenza da parte dei Della Valle, il caso Mutu, pupillo difeso con le dimissioni l'estate in cui fu «ceduto» alla Roma e le ultime due campagne acquisti, totalmente non condivise dal tecnico viola. Così Prandelli, che non ha nessuna intenzione al momento di assumere un incarico part-time come quello che gli ha offerto Abete in successione di Lippi, sta seriamente pensando di non rifiutare per la terza volta la panchina della Juventus. Caldeggiato da Boniperti, gradito alla proprietà, ben visto da tutte le componenti del mondo juventino, il tecnico di Orzinuovi era già stato contattato due volte dalla dirigenza bianconera, ma il desiderio di sviluppare il progetto Fiorentina lo aveva dissuaso.
L'improvviso ridimensionamento della società viola dopo la cessione di Melo e il mancato reinvestimento dei proventi la scorsa estate ha segnato un solco profondo tra le ambizioni di Prandelli e quelle della famiglia Della Valle. I trionfi autunnali in Champions hanno nascosto le tensioni, ma a gennaio il bubbone è scoppiato. Totale la distonia tra la visione del tecnico, che chiedeva dal mercato calciatori pronti, e quella del diesse Corvino, che ha ingaggiato giovani di grande prospettiva come Ljacjc, Seferovic e Kerrison inagurando, tra lo stupore generale, un nuovo ciclo «verde». Più che al futuro, Prandelli pensava al presente e infatti ieri ha risposto stizzito: «Non si è mai visto finire un ciclo a gennaio». Ma le frizioni maggiori si sono registrate in un summit straordinario causato dalla sospensione di Mutu per la positività all'antidoping. Prandelli ha chiesto con forza un sostituto (Baptista o Giuseppe Rossi), la società non ha autorizzato un extrabudget e ha tentato invano la pista del prestito gratuito di Cassano.
Qualcuno forse gli ha rinfacciato il veto posto nel 2008 alla cessione da 20 milioni proprio di Mutu. Il tecnico riteneva di aver acquisito un certo credito sul campo tale da meritare uno sforzo in più che i Della Valle, in nome dell'autofinanziamento, non hanno concesso. Da quel momento è iniziato lo stucchevole ping pong di dichiarazioni che sta lasciando la città col fiato sospeso. Mentre il patron Diego rilanciava: «Il caso Prandelli non esiste. Per quanto ci riguarda resta alla Fiorentina», il tecnico glissava: «Ci incontreremo in primavera». Prandelli ha un contratto sino al 2011, Della Valle può sempre obbligarlo a rimanere o convincerlo con un nuovo rilancio economico e tecnico della Fiorentina. Il tecnico non intende fare la fine di Melo, passato alla storia come traditore, e ha spiegato questo ai tifosi, facendo di fatto crollare la preclusione verso un trasferimento a Torino in giugno. Firenze resta vigile, concentrata sulle sfide con Juve e Bayern, ma pur sempre in preallerta. I tifosi sono pronti a schierarsi ancora dalla parte dell'allenatore e contro la società, se dovesse crearsi una spaccatura netta che porterebbe al passaggio all’odiata Juventus del loro tecnico più amato e di uno dei loro pupilli, il peruviano Vargas.
«Fa piacere essere accostato a grandi società» è la frase con cui allenatori e giocatori strizzano l'occhio ai corteggiatori. Prandelli lo ha fatto ieri, specificando che «tutte le volte che mi hanno accostato alla Juve non è successo niente». Nel primo anno della gestione Ranieri, il tecnico bresciano vinse in rimonta 3 a 2 a Torino. I dirigenti bianconeri lo contattarono, ma dopo il rifiuto di Prandelli arrivò la conferma di Ranieri. A distanza di un anno, nella scorsa primavera, al momento di designare il successore del tecnico romano, i vertici juventini tentarono di nuovo di strappare Prandelli alla Fiorentina. Adesso il terzo forcing, destinato a risultare vincente.

Consiglio a tutti di scaricare la 21a puntata di "Tutti pazzi per la Juve"
Cuccureddu, Torricelli, Pino Leo dei Drughi ed un imperdibile intervento di Giancarlo Padovan e non solo....

venerdì 5 marzo 2010

Indovina chi

In questo momento di assoluta crisi e confusione juventina, non potevano mancare le indiscrezioni di mercato per la Juve.
Ecco allora Ribery, Kuranyi, Bonucci, Higuain....Ce n'è per tutti i gusti e tutte le tasche.
E che dire del nuovo allenatore?
Capello non viene? Benitez non si libera? Proviamoci con Conte allora o perchè no Gasperini o forse ancora meglio Prandelli....
Tanti nuovi nomi, meno quelli che servono davvero:
un Direttore Sportivo vero, un presidente vero, una proprietà vera!

domenica 29 novembre 2009

Balotelli, ma quale razzismo!


L'argomento che più sta tenendo banco in questa settimana sono i cori dei tifosi juventini nei confronti di Mario Balotelli.
Come sempre i falsi perbenisti non hanno perso l'occasione per cavalcare la tigre dell'indignazione.
Premetto che chi scrive fa del rispetto per il prossimo uno stile di vita e condanna totalmente qualsiasi forma di razzismo e non concepisce questo modo di tifare dispregiativo nei confronti dell'avversario, ma è giusto specificare che il razzismo in questo caso non c'entra proprio nulla. La questione del becerume da stadio è atavica ed appartiene ad una ritualità, esecrabile quanto si vuole ma ahinoi consueta e tipica in tutte le curve italiane.
Al di là di tutte le ipocrisie, le tifoserie hanno sovente inneggiato a drammi, morti e quanto possibile per irretire l'avversario.
Che dire delle iniziative, striscioni e cori abominevoli contro Superga, Meroni, Scirea, Baretti, Paparelli, la mamma di Materazzi, il suocero di De Rossi, De Falchi, la strage di Bologna ed il dramma dell'Heysel, tanto per citarne alcuni?
Recentemente ad esempio, alcuni tifosi della Fiorentina hanno pensato bene di festeggiare il gemellaggio con il Liverpool presentandosi a Torino in occasione della sfida con la Juventus indossando una maglia dei reds con dietro scritto il numero -39!
E che dire del coro "Pessotto buttate de sotto" inneggiato da alcuni romanisti alla seconda giornata di campionato o del coro "gobbo maledetto salta anche tu nel laghetto" collegato alla tragedia di Vinovo e che da un po' di tempo a questa parte si può purtroppo ascoltare in molti stadi italiani. Ed un tifoso del Napoli che da sempre viene apostrofato ovunque come "coleroso, terremotato" o con un "Vesuvio lavali con il fuoco"o ancora "l'Italia agli italiani, fuori i napoletani", come dovrebbe reagire?
Questo è il tifo italiano. Nel bene e nel male.
"Balotelli non vie­ne insultato per il colore del­la sua pelle, ma per i suoi at­teggiamenti. Questo non è razzismo, l'Italia non è un Paese razzista. Se io non ho mai avuto proble­mi e Balotelli sì, il problema non è il razzismo, ma è lui che deve imparare a com­portarsi". Parola di Clarence Seedorf, uno dei giocatori di colore più attivi da sempre nella lotta al razzismo.
Ci si indigna per i cori contro Balotelli adesso? Giusto, ma solo se poi ci si indigna anche per i BUU, per i cori contro i napoletani o gli ebrei, per i "devi morire", per i vessilli politici sbandierati allo stadio, per l'odio verso le istituzioni o per tutte le volte che una tragedia viene usata per irretire l'avversario. Credetemi, per elencare striscioni e cori orrendi visti ed ascoltati negli stadi italiani non basterebbe un libro. Chi è senza peccato, scagli la prima pietra. Non esiste una tifoseria immune da questa colpa.Ed allora che fare? Chiudere tutti gli stadi italiani? Chiudere tutte le curve? Diffidare tutti?
"Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto" cantava quasi 50 anni fa Francesco Guccini in "Dio è morto", testo della quale canzone andrebbe fatto leggere ed imparato a memoria nelle scuole italiane per quanto è rimasto sempre attuale ad ogni epoca che si è succeduta da allora. Quello che si sta ascoltando e leggendo in questo periodo è solo perbenismo interessato. Qual è la soluzione per mettere fine a questa ritualità atavica di becerità? Che la trovino proprio coloro che vengono pagati per ricoprire le cariche alte e prendere le decisioni. Altro che morale spicciola. Invece di perder tempo ad indignarsi, facciano i fatti sperando però che almeno una volta in Italia la legge sia davvero uguale per tutti.
In settimana intanto, nonostante l'ennesimo tentativo Zacconiano della nuova Juventus di patteggiare la pena, la Triade Moggi-Giraudo-Bettega è stata assolta dall'accusa di falso in bilancio perché "il fatto non sussiste". Questa difesa legale così debole e dimessa della società di Torino non può che riportare la memoria del tifoso juventino a Calciopoli: cosa sarebbe successo se la Juventus si fosse difesa davvero nel processo sportivo del 2006, invece di cercare in tutti i modi di farsi condannare con una pena congrua? Da questo procedimento ne esce completamente immacolato Roberto Bettega, non coinvolto in precedenza nemmeno per striscio dallo scandalo di Calciopoli. E' bastato questo per scatenare il popolo Juventino: sondaggi, forum e petizioni in suo favore. Se ne chiede l'immediato reintegro all'interno dei piani alti dirigenziali juventini. C'è chi poi come la redazione di "Tutti pazzi per la Juve" che ne chiede addirittura il reinserimento ma non con un ruolo qualunque: "per quello che Bobby Goal ha rappresentato per la Juventus merita la carica di Presidente, senza se senza ma, anche come forma di risarcimento per quanto subito in questi anni!" Potrebbe esser un fortunato remake di quello che Giampiero Boniperti ha significato per la storia della Juventus.
Disastroso turno di Champions.
Milan, Inter e Juve hanno fallito il primo match-point per chiudere subito il discorso qualificazione rimandando tutto adesso agli ultimi 90'. Non ha fallito questa opportunità invece la Fiorentina guidata da Cesare Prandelli, attuale miglior tecnico italiano del nostro campionato, che è riuscita a qualificarsi a danno del Liverpool di Benitez. Davvero un'impresa meritevole di applausi.L'Inter è stata per l'ennesima volta ridimensionata e presa a pallonate in Europa, questa volta per opera di un Barcellona privo di Messi ed Ibrahimovic. La Juventus è stata umiliata da un Bordeaux già qualificato mentre al Milan è andata di lusso contro il Marsiglia di Deschamps e solo la fortuna ha impedito il sorpasso della formazione francese. Per stabilire il reale valore del campionato italiano (mediocre, sufficiente o discreto che sia…) è giusto quindi rimandare tutto all'ultimo turno che si giocherà a 3 giorni di distanza dal big-match tra Juventus ed Inter, che ad oggi è dato ancora per disputato all'Olimpico di Torino e con Maicon squalificato. Ma con la giustizia sportiva di questi tempi ed il galoppo della tigre dell'indignazione e dei sospetti niente è da dare per scontato……

giovedì 5 novembre 2009

All'inferno...e ritorno


Incredibile vittoria dell'Inter a Kiev.
Quando ormai la squadra neroazzurra era ad un passo dall'eliminazione ecco la clamorosa rimonta finale.
Non basta il goal derby di Shevchenko agli ucraini, Milito e Sneijder mandano in paradiso l'Inter dopo aver visto l'inferno.
Questo genere di vittorie possono cambiare una stagione, una carriera, una storia.
Continua a stupire la Fiorentina di Prandelli, che rischia seriamente di far fuori dalle pretendenti per la vittoria finale il Liverpool.
Ancora a segno Marchionni, con un Mutu tornato ai suoi livelli.
L'Italia non viveva un momento così in Champions da anni.
Le 4 squadre italiane hanno la qualificazione in tasca.
Il futuro in questa competizione dipende assolutamente da loro.
Basta una singola vittoria ciascuna (in alcuni casi anche due pareggi) in una delle prossime due gare e si farà l'en plein.
Servirebbe a ricacciare indietro la Germania dal rischio perdita quarto posto in Champions ma servirebbe sopratutto a ridare credibilità ad un calcio che dopo Calciopoli in Europa ha preso più schiaffi di quanti ne abbia dati....

martedì 5 maggio 2009

Chi, Ciro?



A quanto pare, se la Juventus perderà anche a Milano, Ranieri verrà esonerato.
Sarebbe -a dirla tutta- pazzesco, visto che solo un mese fa la dirigenza e la proprietà parlavano di ottima stagione ed il tecnico romano addirittura di "strepitoso" campionato.
Pazzesco, anche in virtu del fatto che la Juventus nella sua storia non ha mai praticamente cacciato nessun allenatore o quasi.
Nella mia trentennale carriera da tifoso ricordo solamente l'addio, però spontaneo, di Lippi con tanto di dimissioni accettate nella stagione 1999.
Per la sostituzione di Ranieri è pronto Ciro Ferrara.
Ma Ciro Ferrara è pronto per la Juve?
Sinceramente parlando, io spero che si arrivi a fine campionato con il tecnico trasteverino per poi veder, nella prossima stagione, sulla panchina bianconera il mio candidato numero uno Antonio Conte o al massimo quelli che nella mia personale gerarchia gli sono subito sotto: Claudio Cesare Prandelli o Luca Vialli (sempre se si considera ancora un allenatore ambizioso e non ha smarrito, a forza di fare l'opinionista tv, quella voglia di vincere che da sempre lo contraddistingue).
Per un motivo o per un altro, Gasperini non mi convince appieno, così come gli altri nomi accostati alla Juventus: Spalletti, Giampaolo e Ballardini.
Di quest'ultimi decisamente meglio (a livello tecnico-tattico) persino Mancini, mentre tra i giovani emergenti, Conte escluso, per me il top è Allegri.
Fateci caso, i nomi accostati alla panchina della Juventus sono praticamente gli stessi che si stanno facendo anche per la panchina dell'AS Roma.
In diretta televisiva, qualche settimana fa, mi son permesso di suggerire per la panchina giallorossa proprio il nome di Claudio Ranieri.....
A quanto sembra, anche nell'ambiente romanista cominciano ad esser convinti di questa ipotesi....Fosse vero!
Ah, in chiusura, quasi dimenticavo: Buon 5 Maggio a tutti!!!
PS: Sto preparando una sorpresa per tutti voi, per cercare di interpretare al meglio il futuro bianconero.
Nei prossimi giorni ci sarà un'editoriale esclusivo.

lunedì 9 febbraio 2009

Per fortuna...Poulsen





Per una volta l'effetto "C" , come viene definita simpaticamente la fortuna dall'amico Giampiero Mughini, premia la Juventus.
La squadra bianconera passa sul difficile campo di Catania (anche se la squadra siciliana è alla terza sconfitta consecutiva casalinga) grazie ad un goal di udite udite:
Christian Bager Poulsen.
Il titolo di oggi è chiaramente una provocazione(ricordando quello estivo tanto famoso di Tuttosport) in quanto ho letto ed ascoltato commenti di tifosi juventini che adesso ne giustificano il costoso acquisto. Bah....
Il danese è sicuramente un buon elemento ma un investimento di 10 milioni di euro per il cartellino ed oltre 3 milioni di euro di ingaggio a stagione li merita chi fà davvero la differenza.
Comunque è giusto che dopo un lungo infortunio si goda questa gioia e si prenda questa piccola grande rivincita contro Bizzarri che nella partita di andata gli aveva negato un goal praticamente già fatto.
La Juve vince a Catania anche grazie a Iaquinta che sblocca la partita con un potente colpo di testa prima di farsi prendere da un raptus di imbecillità che lascia la Juventus in 10 per oltre 80'.
Davvero ingiustificabile il comportamento dell'attaccante calabrese.
Finalmente qualità a centrocampo con il rientro di Tiago e Camoranesi.
Con tutto il rispetto per Poulsen e Iaquinta, sono proprio loro i giocatori che hanno cambiato la Juventus rispetto alle ultime scialbe prestazioni.
Il Catania forse non meritava di perdere anche perchè ad onor del giusto nel secondo tempo c'era un rigore per loro per uno sciocco fallo di mano volontario in area di Marchionni ma era anche ora che la fortuna girasse anche un pò verso Torino.
Continua la risalita della Roma che strapazza il Genoa di Gasperini e l'aggancia in quinta posizione.
La Fiorentina mantiene invece la quarta posizione vincendo in maniera davvero immeritata contro la Lazio e Prandelli a fine partita dichiara:
"Non mi piace vincere così. Non meritavamo assolutamente". Che signore.
Ieri sera sono stato ospite alla trasmissione "Cuore di Calcio"(canale 851 Sky -Italia 9 network) per difendere l'onore juventino in mezzo a vecchie glorie di Lazio, Roma ed altre importanti squadre del panorama italiano.
Purtroppo non ho fatto in tempo a comunicare a voi tutti la mia partecipazione alla storica trasmissione di Fabio Alescio, che è arrivata al 23° anno di età. Sarà per la prossima volta.
Potete però trovare in alto un breve video della puntata che l'amico Francesco De Felice ha estrapolato per tutti voi.

martedì 3 febbraio 2009

"A gamba tesa" su Montero


E' un grande onore annunciare a voi tutti che questa settimana ospite della rubrica "A gamba tesa" c'è proprio Montero, quello vero.
Per discutere del momento di crisi juventina non potevo scegliere interlocutore migliore del grande "Paolo".

Paolo seconda sconfitta consecutiva per la Juventus. Dopo la brutta battuta d’arresto di Udine, il tonfo casalingo contro il Cagliari. Pensi che a questo punto le ambizioni di scudetto bianconere siano definitivamente ridimensionate?
Per fortuna anche l’Inter domenica ha avuto un mezzo passo falso in casa lasciando il campionato ancora aperto. Certo il margine di errore però si assottiglia terribilmente. La Juve non può più sbagliare.
Ma questa Inter è in testa perché nettamente la più forte?
Per il rispetto che nutro verso i tifosi bianconeri e la Juventus, di cui continuo ad esser un tifoso, non dirò mai che l’Inter le è nettamente superiore. Certo però l’esito finale di questo campionato dipende soprattutto dalla formazione nerazzurra.
Ancora una volta l’imputato numero uno della crisi bianconera sembra esser l’allenatore Claudio Ranieri, che il pubblico bianconero stenta ad amare. In passato come possibili successori del tecnico romano si sono fatti i nomi di Antonio Conte e Claudio Prandelli, personaggi che tu conosci bene. Dei due, tu chi ti senti più di “raccomandare”?
Prandelli è una persona squisita. Per lui nutro un affetto grandissimo e poi il Mister ha già dimostrato il suo valore assoluto però con Antonio ho passato 9 anni fantastici, che non potrò mai dimenticare….
Quindi? Pensi che Antonio Conte sia già pronto per fare il grande salto per allenare la Juventus, visto anche quanto di grande stà facendo a Bari?
Guarda proprio l’altro ieri ho mandato un sms al Professore (Ventrone) e gli ho scritto:
“Sono sempre più convinto che Antonio ce la farà a raggiungere il suo sogno. La panchina della Juventus presto sarà la sua…”
Vedo che sei ancora legato al professore Ventrone e allora non posso che chiederti:ma quanto ti hanno dato fastidio le accuse di Doping contro la Juventus?
Tantissimo. Soprattutto all’inizio. Perché la gente che parla non si rende conto di quanto sudore e fatica ci sono voluti per conquistare quei successi. Quello che prendevamo era nella lista Fifa, tutto lecito. Mille controlli, valori fuori norma: ZERO. Ma quando sei al Top cercano di darti fastidio in tutti i modi possibili….
Sei spaventato dalla diffusione della SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) nel mondo del calcio?
Guarda, ad esser sincero in Uruguay di questa storia non è arrivato niente.Solo tornando qui in Italia sono venuto a conoscenza di questa tristissima vicenda. Spero che il mondo del calcio non c’entri niente con questa malattia e sia solo una spiacevole coincidenza.Mi dispiace tantissimo per quei ragazzi che ne sono stati colpiti.
Prima hai detto “quando sei al Top cercano di fermarti in tutti i modi”.Allora ti chiedo: che idea ti sei fatto di Calciopoli?
Quando vinci troppo agli altri non resta dire che rubi. E’ successo negli anni in cui dominava il Milan di Sacchi e Capello, poi è successo a noi ed adesso sta succedendo all’Inter. Di certo io dal campo non mi sono mai reso conto di niente di strano. Per me la Juve ha sempre vinto sul campo per meriti sportivi. D’altronde se le prime persone che chiamo quando torno a Torino sono Moggi e Giraudo ci sarà un motivo?
Quanto sei legato alla Triade?
Alla Triade e anche a Marcello Lippi devo tutto. Se mi sono affermato nel mondo del calcio è stato soprattutto merito loro.Non mi stancherò mai di ringraziarli.
Marcello Lippi in una precedente intervista che mi ha rilasciato due anni fa, parlando di te, mi disse testuali parole:“Guardi nella mia carriera calcistica ho conosciuto tantissime persone.Ma uomini con la capacità di aggregazione come Paolo Montero, ha avuto e avrà sicuramente anche in futuro in qualsiasi altra attività farà, non ne ho mai conosciuti.Una persona capace di avvicinare, di unire, di aggregare il proprio gruppo in maniera fantastica. Un leader assoluto. Oltre che un grandissimo difensore.”
Queste parole del Mister mi rendono davvero orgoglioso. E ti ringrazio per avermele riferite e generate.
Ma è vero che hai tagliato completamente i ponti con il rettangolo da gioco?
Si, quello che dovevo dare l’ho dato. In campo non ho mai lesinato sforzi in tutta la mia carriera.Poi una volta smesso, Stop.Adesso mi sono lanciato completamente in questa nuova avventura.
Ti piace il tuo nuovo ruolo da “mediatore”?
Si, tantissimo. L’idea di poter aiutare dei ragazzi a sfondare in un mondo difficile come quello del calcio mi piace assai.
Potresti mai rientrare alla Juventus con un ruolo dirigenziale?
No, perché nonostante il bene che voglio ai tifosi della Juventus e all’ambiente tutto, amo troppo la mia patria e voglio continuare a vivere in Uruguay vicino alla mia splendida famiglia.
A proposito di dirigenza. Riesci ad immaginare la Juventus con un proprietario diverso dalla famiglia Agnelli?
Claro che no. L’avvocato era una persona unica, educato e gentilissimo con tutti. Spero che i suoi eredi siano all’altezza dell’eredità che gli è stata lasciata.
Che idea ti sei fatto della nuova dirigenza bianconera?
Della nuova Juve conosco solamente Alessio Secco, di cui ho grande stima. Non me la sento di dar un giudizio sulle altre persone che non conosco.
Quando la Juventus nel 1996 vinse la Champions all’ombra del Colosseo tu non facevi parte di quella squadra (giocavi ancora nell’Atalanta) ma quest’anno come allora la finale si ridisputerà a Roma. Pensi che la squadra bianconera possa ripetere quell’impresa?
In tutta sincerità mi sembra davvero difficile. Quella era una grandissima Juve, questa una buona squadra. Comunque auguro con il cuore alla Juventus e ai suoi tifosi di riuscirci.
Se lo meriterebbero davvero per quanto sofferto durante e dopo Calciopoli, ma sarà difficile anche superare il Chelsea.
Ma cosa manca all’attuale Juventus per tornare ad esser “la migliore”?E cosa aveva di speciale quella squadra?
Ci vuole tempo e….campioni. Tanti.
Ma forse quella Juve è inarrivabile lo stesso. Era un gruppo fantastico, unico.
Ma cosa vuol dire giocare nella Juventus?
E’ il massimo. Ti senti uno di famiglia da subito. E poi quella maglia è una corazza….
Hai qualche giocatore da consigliare alla Juventus?
Claro. Ho già suggerito personalmente il nome di Aguirregaray, un terzino di spinta già Nazionale Under 20. E’ un talento esplosivo dal grande futuro. Vedrai, la fascia bianconera sarà la sua….
C’è un giocatore in cui Paolo Montero si rivede attualmente?
Assolutamente no e poi non amo i paragoni. Ogni giocatore fa storia a se.
Ti sei mai fatto un’idea sulle tante finali di Champions perse con la maglia della Juve?
E che ti devo dire? Sarà stato il destino. Anche perché soprattutto in quella contro il Borussia Dortmund dominammo quasi per tutta la gara.
Guarda però anche la sconfitta con il Real avvenne solo per una serie di eventi sfortunati. Di certo nessuno ci ha mai messo sotto davvero.
La finale contro il Milan invece merita un capitolo a parte. Come diciamo noi in Uruguay, la lotteria dei calci di rigori è una Roulette Russa.
A proposito della finale di Manchester, ti faccio una bella “gamba tesa”. Hai sempre detto che odiavi giocare terzino sinistro e quando eri all’Atalanta litigasti proprio per questo con Lippi: perché quella sera invece non hai rifiutato di giocare in quel ruolo?
Mi chiedi pure il perché? Non mi sarei mai potuto tirare indietro in una gara di simile importanza. Giocare terzino sinistro non mi è mai piaciuto e quella sera finchè non si fece male Tudor giocai un vero schifo sulla sinistra ma dovevo dare tutto per provare a vincere quella coppa. Non me lo sarei mai perdonato altrimenti.
Pensa, per farti capire meglio, da bambino preferivo giocare in porta piuttosto che terzino sinistro.
E il rigore di Manchester? A quel rigore calciato così malamente contro Dida ci pensi mai?
Certo che ci penso. In gare ufficiali non ne avevo mai tirati prima in vita mia.
Ma a fine gara Mister Lippi viene da me e mi dice ”Paolo te la senti?”
Cosa avrei potuto rispondergli? Avrei fatto di tutto pur di vincere quella sera. Di tutto….
Che ricordo hai del 5 Maggio 2002? Sai che Moratti spesso ritorna su quel successo bianconero (è evidente che ancora gli fa male) attribuendolo solo ad una “banda di ladroni”?
Per fortuna di queste cattiverie in Uruguay arriva ben poco. Quel pomeriggio fu fantastico. Da impazzire. Una gioia immensa. Non ci credevamo quasi più.
Ma l’Inter di cosa si lamenta poi? Se era davvero la più forte andava a Roma e rifilava 4 pigne alla Lazio. Altro che scuse.
E allora noi di Perugia cosa avremmo dovuto dire?
74 minuti dentro lo spogliatoio ad aspettare di rientrare in campo.
74….Li ho cronometrati…Una roba pazzesca.
Però io ho il mio codice d’onore personale e per me conta solo e sempre il verdetto del campo.
Per questo ho sempre rispettato le decisioni arbitrali. Durante la partita tutto è lecito pur di vincere.
Durante la tua carriera c’è un giocatore contro cui ti sei accanito di più? Qui a Roma ad esempio ne hai collezionate di espulsioni. E a Totti poi ne hai date di “botte”....
No, ma scherzi? Io ho sempre rispettato gli avversari. Quando magari sentivo di più la gara ero più arrabbiato in campo. Ma mai sono entrato in campo con la volontà di fare male a chicchessia.
Sarà che quando non si vince i tempi migliori si rimpiangono di più. Ma ai tifosi juventini che rimpiangono Paolo Montero e quella Juve che hanno amato alla follia cosa dici?
Beh è normale per i tifosi rimpiangere tempi così belli. Li rimpiango pure io.
Per dirti: ieri mattina ero al telefono con Moggi e ieri sera a cena con Padovano.
Come si può dimenticare un periodo così bello della propria vita?
Ai tifosi juventini dico solo una cosa: sono uno di voi.
Sono diventato Juventino il primo giorno che sono arrivato a Torino, quando mi sono reso conto di quanto la Juventus fosse odiata dal resto delle tifoserie d’Italia.
Il loro odio io l’ho trasformato in amore per la Juventus. Contro tutto e tutti.
Ecco perché in campo non mi risparmiavo mai….
Sai che ti dico? Non so se la Juve sarebbe così forte se non fosse tanto odiata.
Altro che simpatia.
Ma Moggi l’ha chiuso o no a chiave Paparesta?
Quando l’altro giorno ho letto certi commenti alle dichiarazioni di Paparesta non ci voleve credere.
Ma qualcuno davvero in questi 3 anni ha creduto che Moggi avesse sequestrato l’arbitro?Scusami ma mi viene da ridere.
Nel campo giornalistico pensi che aiuta a far carriera esser anti-juventino?
Questo non lo so, ma di una cosa ne sono certo: gli episodi arbitrali pro-Juve vengono amplificati tantissimo rispetto a quelli degli altri. Alla moviola si grida allo scandalo solo se l’episodio favorisce la Juve. Hanno capito che così si fa share…..
Paolo concludo questa bella chiacchierata con una rivelazione: il mio blog personale porta il tuo cognome (insieme al mio anno di nascita) perché come te sono stato un bambino innamorato del calcio, come te per vincere ho sempre usato un mio personale codice d’onore, come te sono un casinaro, duro e leale capace di grande capacità di aggregazione.
Stefano, grazie davvero ma non vorrai mica far emozionare il “duro” Montero? Non ci provare, eh. Io ho interpretato il calcio sempre così, sin da piccolo e sapere che ci sono persone che si rivedono in Paolo Montero mi rende davvero orgoglioso. Mi dispiace solo che il computer non mi piace per niente altrimenti seguirei con piacere il tuo blog.
A presto Paolo.
Ciao Stefano. E’ stato un piacere.