giovedì 1 novembre 2007

Tre-ze-gol





Trezeguet sempre più leader di questa Juve.
Impressionante quest'anno la sua costanza di rendimento oltre ad uno spirito di sacrificio che mai lo aveva contraddistinto.
La corazzata Inter non perde colpi, il Milan risorge ancora a Genova mentre la Roma si aggiudica un derby spettacolo.
A proposito, siamo certi che l'assenza di Totti sia un danno per la Roma?
I numeri dicono di no.
Ed ora non resta che aspettare domenica sera per goderci Juventus - Inter.
Che vinca il migliore...Il campo d'altronde non ha mai mentito!

mercoledì 31 ottobre 2007

"Non è cambiato nulla"

Conosce l'argomento, l'ex presidente del Bologna, Giuseppe Gazzoni Frascara, quando commenta la sentenza che ieri ha assolto la Lazio e solo multato la Roma per falso in bilancio.
"Siamo alle solite -ha dichiarato Gazzoni in un comunicato-, ancora una volta si è persa l'occasione di dare un segnale forte che le cose nel calcio stanno cambiando. Con la sentenza emessa ieri dalla decima sezione del Tribunale penale della capitale presieduta da Luigi Fiasconaro è stata data un'ennesima prova di una vergogna nazionale che si cerca di minimizzare in tutti i modi".
Il tono è eloquente: "Nessun addebito per il presidente della Roma Franco Sensi e una sanzione per la squadra di soli 60 mila euro contro i 480 mila richiesti a suo tempo dal pm Luca Palmara per i fatti avvenuti fra il 2001 e il 2002, assoluzione per la Lazio e per il suo ex Presidente Sergio Cragnotti. Questa sarebbe la risposta? Ricordo che nella stagione 2003/2004 il Bologna perse in casa 4-0 con la Roma che all'epoca non pagava l'Irpef (alcune decine di milioni di euro), mentre l'anno dopo, non furono in grado di batterci pur essendo, noi, rimasti in 9: avevano cominciato a pagare la loro quota di Irpef come gli altri...".
"Nonostante Calciopoli -prosegue la nota-, mi spaventa ancora una volta, il fatto che nulla è cambiato e che tutto piano piano stia tornando alla normalità. Il mondo del calcio ha bisogno di una profonda epurazione e di una cosciente moralizzazione. E fa specie la dichiarazione di Moggi di qualche giorno fa che vorrebbe rientrare nel mondo del calcio".

Chi ha chiuso J1897.com?



Acta est fabula.

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/calcio/news/2007-10-31_13178004.html

http://www.raisport.rai.it/sportarticolo/0,10719,75577,00.html

http://it.eurosport.yahoo.com/31102007/2/juve-chiude-sito-tifosi-j1897.html

http://www.sports.it/it/cmc/calcio/200744/cmc_115322.html

Si ma, qual'è la causa?

Sto indagando per tutti voi.
http://www.primapress.it/index.php?pagina=inc/obj_news_dettaglio.php&id_news=8930&id_pagina=&id_pagina_madre=&prof=&id_stringa=

Lasciate il vostro commento in tal senso e votate nel sondaggio di inizio pagina.
Grazie.

Zalayeta Santo Subito


La Corte di giustizia federale ha annullato la decisione del Giudice sportivo Gianpaolo Tosel che lunedì aveva inflitto due giornate di squalifica a Marcelo Zalayeta.

Il Napoli, dunque, ha avuto ragione del ricorso d’urgenza presentato in mattinata. La società partenopea ha fornito al secondo grado della giustizia sportiva un’immagine inedita, registrata e prodotta da una tv locale, in cui si vede Legrottaglie tirare e rilasciare la maglia dell’attaccante.

Quel contatto ha contribuito, se non provocato, la caduta di Zalayeta? È bastato il dubbio per riformare la sentenza di primo grado.

Nel volgere di 24 ore è stato messo in discussione l’uso della moviola nel calcio. Anche il Grande Fratello non garantisce l’infallibilità.

martedì 30 ottobre 2007

A.S.Roma condannata

(nella foto l'esultanza del presidente della A.S. Roma Franco Sensi dopo esser stato assolto per prescrizione)

La A.S. Roma è stata condannata oggi dal tribunale penale ad una sanzione di 60 mila euro per illeciti amministrativi legati alla compravendita di giovani calciatori.
La S.S. Lazio è stata invece assolta, così come il suo ex presidente Sergio Cragnotti, accusato di falso in bilancio per operazioni contabili riguardanti Juan Sebastian Veron, Federico Crovari e Alberto Comazzi.
Il presidente onorario della Roma Franco Sensi è stato assolto dall'accusa di illeciti in merito alla posizione di Hidetoshi Nakata, mentre ha ottenuto la prescrizione per le iscrizioni a bilancio di operazioni riguardanti giovani della Primavera.
La sentenza è stata emessa dalla decima sezione del tribunale presieduta da Luigi Fiasconaro al termine del processo alle due società romane e a Cragnotti e Sensi nell'ambito dell' inchiesta sul cosiddetto doping amministrativo.
La condanna della Roma è scaturita dal vantaggio tratto dal comportamento dei suoi amministratori (legge 231/2001, che prevede termine di prescrizione molto lunghi), ossia i presunti illeciti di bilancio per le operazioni di mercato dei giovani del vivaio.
Episodio per il quale, invece, nei confronti di Sensi è stata dichiarata la non punibilità per intervenuta prescrizione.

Fermati Bergonzi e Zalayeta


Due giornate di squalifica.
E' costato tanto a Marcelo Zalayeta, il 'tuffo in rotazione' eseguito contro la Juventus nella partita di sabato sera.
Ad inchiodare l'attaccante uruguayano del Napoli, reo di aver ingannato l'arbitro nel match al San Paolo costato la sconfitta alla squadra bianco-nera, è stata la prova tv.
Il resoconto è presto fatto: al 69', Zalayeta, palla al piede, entra in velocità, tallonato dal calciatore Legrottaglie, nell'area di rigore juventina e si trova faccia a faccia col portiere avversario. A questo punto, secondo il giudice sportivo, ''il calciatore napoletano, ad una distanza di un metro circa da Buffon, toccava con il piede sinistro il pallone, deviandone in avanti la traiettoria e, contestualmente, effettuava un 'tuffo con rotazione', ricadendo a terra, di schiena, oltre il corpo del portiere avversario, dal quale non veniva in alcun modo toccato''.
Insomma, Zalayeta è caduto senza che nessun giocatore della Juventus lo abbia toccato e anzi il suo comportamento - ''disinteressandosi della diversa direzione impressa al pallone, proseguiva senza alcuna esitazione o deviazione, effettuando, con gesto innaturale, una plateale caduta in avanti, compatibile soltanto con l'intento di trarre in inganno il Direttore di gara'' - avrebbe indotto l'arbitro Bergonzi ad assegnare erroneamente un rigore agli azzurri. E non solo. L'attacante del Napoli, ''in violazione di elementari principi di lealtà e probità sportiva'', non ha nemmeno fatto nulla per evitare che l'arbitro fischiasse il calcio di rigore in una partita segnata dalle polemiche. Risultato: due giornate di squalifica.

Intanto l'arbitro Bergonzi paga caro gli errori gravissimi della notte di Napoli e viene fermato da Collina per un mese.

Chi risarcirà invece la Juve?
Domani per fortuna si rigioca subito.

lunedì 29 ottobre 2007


Ciao Guido

Se ti sceglie la Juve....


"Facile tifare Juve, vince sempre.Facile avere stile quando si è potenti e sempre favoriti."
Queste sono due tra le frasi che da sempre accompagnano tutto ciò che circonda il mondo bianconero.
E seppur non condivise, non possono esser smentite totalmente.
Perché comunque, la vera forza sta nel distinguersi sopratutto nei momenti difficili.
Quando vieni scelto dalla Vecchia Signora, perché è la Juventus a scegliere te e non viceversa, la tua vita cambia per sempre in modo inesorabile.

Lo stile Juve non è una cosa che si può imparare od insegnare; è qualcosa che ti senti dentro e che porta a farti comportare in un certo modo, rispettando, in primis, il prossimo.
Qualcosa che ti farà distinguer per sempre dalla massa.

Dopo l’inferno della serie B, dopo Cagliari, dopo Napoli, sarebbe facile e giusto spegnere la tv e la radio, chiudere i giornali, urlare al complotto, gridare alla malafede.
Sarebbe facile si, ma solo se da piccolo non sei stato scelto dalla Juventus.
Perché tifare Juventus vuol dire proprio questo.

Arrabbiarsi si, alzare la voce anche, scacciare magari la tensione del momento per far capire che l´avere stile non vuol dire esser dei "fregnoni"; poi però una volta scaricata la rabbia, guardare immediatamente avanti,senza più ritornare sui torti subiti.

Gli errori di Bergonzi sono stati clamorosi, ma soprattutto hanno rovinato lo spettacolo di una partita che fino a quel momento stava appassionando tutti gli amanti di questo sport.
Questa, si, è la vera sconfitta.

Vedere poi, a fine partita, il presidente del Napoli chieder scusa in quel modo agli juventini, sentire amarezza nelle sue parole invece della gioia di festeggiare una vittoria che in altre condizioni sarebbe stata un trionfo, questa si che è una vera sconfitta.

Bergonzi ha sbagliato in maniera incredibile, però bisogna per forza credere che l´abbia fatto in buona fede. Altrimenti, sarebbe giusto davvero spegnere e chiudere tutto. Per sempre.

Le teorie dei complotti, i "tutta colpa di Moggi", le vittorie urlate "senza rubare"; lo stile della Vecchia Signora non è mai stato e non sarà mai questo.

Allora, alla Juventus non resta che pensare da subito alla prossima partita, dimenticando quanto successo e sperando che magari non accada più. Per il bene di questo sport.

Perché a Napoli non ha perso la Juve. Ha perso il calcio.

domenica 28 ottobre 2007

Marcelo perchè?

Campionato falsato?




Per una volta tutti d'accordo.
Anche perchè quello che si è visto ieri sera a Napoli a molti ha fatto veramente gridare allo scandalo.
Il presidente del Napoli con un grandissimo gesto di fair-play ha chiesto scusa a tutto il popolo juventino.
Ma sono ben altre le persone che dovrebbero scusarsi.
Quelle che adesso vogliono far credere che questo calcio sia migliore, mentre prima no.
Quelle che adesso vogliono far credere che questo campionato sia regolare, mentre gli altri precedenti no.
Quelle che adesso vogliono far credere che gli arbitri sbagliano in buona fede mentre prima no.