domenica 1 novembre 2009

Juve Choc






Pazzesco.
La Juventus in vantaggio di 2 reti si fa rimontare dal Napoli che vince meritatamente per 2-3.
Decisive le mosse in corsa di Mazzarri che cambia la partita mentre Ferrara sbaglia tutto quello che c'è da sbagliare a partire dall'inserimento di Tiago, al rientro da un infortunio.
Si scatena il toto-colpe.
Persino Tuttosport oggi è costretto ad attaccare Ferrara, da loro dipinto fino a poco tempo fa come il nuovo Messia a scapito di Ranieri.
La squadra bianconera negli 11 titolari (che fino ad adesso non si sono mai visti) è un'ottima squadra. Quando entrano i "panchinari" il risultato si vede....Eccome se si vede.
A Novembre la Juventus rischia già di esser fuori dalla lotta scudetto.....
Ancora apatico Diego.
Giusto rendere comunque i meriti alla formazione napoletana trasformata dal cambio in panchina.
In serata vince ancora il Milan che sembra esser definitivamente uscito dalla crisi.
Si preannuncia un campionato avvincente....per la lotta dal secondo posto in giù!!
Questo il mio editoriale, riepilogo di una settimana pazzesca in casa Juve.
I gemelli Cobolli Gigli, Montali, Blanc e la terza stella, Capanna l'abusivo ed il mercato di Gennaio come ancora di salvataggio....
Davvero tanta carne al fuoco in questa settimana bianconera. In primis ci sono stati gli addii ufficiali dell'ormai ex Presidente Cobolli Gigli e di Giampaolo Montali. Dubito che qualcuno nell'ambiente juventino proverà mai nostalgia per le loro partenze.Su Montali voglio solamente dire una cosa: in 3 anni non sono riuscito a capire perché e per fare cosa è stato ingaggiato e pagato dalla Juventus. E adesso che è stato finalmente congedato, non riesco ad immaginare con chi lo si potrebbe rimpiazzare ed in che ruolo. Meteora. Per quanto riguarda invece Cobolli Gigli, verrà ricordato sempre come il presidente che ha portato la Juventus in Serie B. Quello che di fronte alle sentenze di Calciopoli si indignava la sera in diretta tv e minacciava ricorsi al Tar ed ovunque e poi il giorno dopo te lo ritrovavi quasi tranquillo e rilassato come se niente fosse a parlare di processi giusti ma forse un po'eccessivi. La mia personale sensazione è stata sempre quella di trovarmi davanti due gemelli differenti: Cobolli il tifoso juventino irruento e passionale, Gigli il presidente freddo che agiva sotto l'effetto degli input societari ed in base ai consigli dei direttori dei giornali…. Non sentiremo la mancanza di nessuno dei due. Di fronte all'assemblea degli azionisti, unico appuntamento stagionale in cui la nuova dirigenza viene sempre criticata apertamente e direttamente dai passionali tifosi (possessori di azioni), inoltre c'è stato il battesimo del neo-presidente Blanc. Alle rimostranze del popolo bianconero che chiedeva giustizia sui 2 titoli sottratti durante Calciopoli, il neo presidente Juventino ha risposto così: "Anche per noi gli scudetti vinti sono 29, ma due lo sono con l'asterisco. Il nostro obiettivo è conquistare un nuovo titolo per arrivare alla terza stella". C'è qualcosa che in questa dichiarazione non mi torna. Non è possibile tenere il piede contemporaneamente in 2 scarpe: o si riabilita totalmente la precedente gestione della Triade (cosa che dall'attuale dirigenza non è mai stata fatta) e si considera quindi Calciopoli un processo farsa basato sul nulla, come scriveva anche Enzo Biagi all'epoca dei fatti, o si accettano silenziosamente i verdetti espressi dalla giustizia sportiva nel 2006 e si considerano quindi 27 scudetti. Vie di mezzo, caro Monsieur Blanc, non ce ne sono proprio. Se gli scudetti sono 29, bisogna riportare a casa i 2 orfanelli. C'è chi dice che alla base dell'avvicendamento al vertice della Juventus ci sia proprio una voglia di aumentare l'aggressività difensiva mediatica nei confronti di chi da sempre della Juve ne disprezza i colori, ne disconosce i successi ed i modi di fare. Di certo, in tutta sincerità, mi sarei aspettato finalmente l'inserimento in organigramma di qualche uomo di campo e magari anche di qualche vecchia gloria juventina competente in materia. E' un dato di fatto indiscutibile che dall'estate 2006 in poi, se si escludono le brevi parentesi di Tardelli e Bettega, a dirigere la Juve ci sono solo persone che fino allo scoppio di Calciopoli il calcio al massimo l'avevano visto in tv o dagli uffici. Vi sembra una cosa possibile?Non è mai troppo tardi quindi per sperare che qualche figura di valore certo venga ingaggiata anche dalla nuova gestione Smile. In merito, per il futuro si parla di un possibile Marcello Lippi in versione Direttore Generale, subito dopo i mondiali. Cambiando completamente discorso mi sembra impossibile non tornare su i continui ed incessanti infortuni in casa Juve. Tempo fa, nel corso dell'appuntamento radiofonico settimanale del venerdì "Tutti pazzi per la Juve" in onda su Radio Erre 2, Luciano Moggi ha smentito inequivocabilmente quelle voci che avrebbero voluto Fabio Capello pronto a boicottare i centri di Vinovo per la troppa umidità. Assoluta leggenda metropolitana, quindi.Ma allora se anche i campi di allenamento non c'entrano nulla, di chi è la colpa di questo scempio? L'anno scorso per molto meno si è massacrato a livello mediatico Claudio Ranieri ed il suo staff, facendo passare addirittura il preparatore atletico Capanna quasi come un abusivo, solo perché privo di un particolare tesserino di settore. Quest'anno lo staff sanitario è stato cambiato quasi totalmente così come la preparazione ed i suoi metodi, ma il numero degli infortuni non è diminuito di una virgola, anzi. Da parte della dirigenza è giunto il momento di dare qualche spiegazione ai tifosi, perché alla favola della sfortuna non ci crede più nessuno. Altro che medie europee nella norma.Con l'infortunio di Sissoko è svanito subito l'effetto entusiasmo che la spettacolare vittoria per 5-1 di mercoledì scorso contro la Sampdoria aveva generato.Contro il Napoli ecco i rientri dei Poulsen e dei Tiago ed i risultati si sono visti subito.Sconfitta interna per 2-3, dopo esser stati addirittura in vantaggio di 2 goal!C'è poco da dire, la rosa della Juventus non è complessivamente all'altezza di quella dell'Inter, soprattutto perché negli ultimi 3 anni sono stati sbagliati il 75% sia degli acquisti che delle cessioni.Tiago, Poulsen, Almiron, Andrade, Mutu, Ibrahimovic, Cristiano Zanetti sono solo l'apice di un'impressionante sequenza di errori di valutazione tecnica ed economica.Se a Gennaio non si interverrà pesantemente sul mercato per colmare queste lacune e comprare sopratutto quei giocatori di fascia validi, sia terzini fluidificanti che ali ( Kolarov, Walcott e Silva, tanto per sognare qualche nome) di cui la Juventus necessita assolutamente, si prospetta un altro anno da "Zeru Tituli"….

venerdì 30 ottobre 2009

Pazza Inter






Una pazza Inter risponde immediatamente alla Juventus.
5 goal della Juve contro la Samp mercoledì sera, 5 goal dell'Inter contro il Palermo ieri sera.
Primo tempo quasi perfetto della squadra "neroassurra", mentre nel secondo tempo la squadra rosanero ha quasi sfiorato l'impresa epica, trascinata da Miccoli.
L'impressione è che l'Inter abbia sempre quel qualcosa in più in termine di opzioni realizzative:
Eto'o, Milito, Balotelli sono bomber veri.
Maicon la variabile impazzita di ogni gara.
Se aggiungiamo i tiratori Sneijder, Stankovic e colpitori di testa come Samuel, Cambiasso ne viene fuori un quadro ben delineato:
nonostante la cessione di Ibrahimovic, l'Inter è ancora la squadra più forte in Italia.
Di certo però la Juve vista contro la Samp l'avvicina e nel calcio, per fortuna, non sempre vince il migliore....
Quindi speriamo che la bellissima vittoria contro i blucerchiati sia la svolta in casa bianconera, sopratutto adesso che sta per rientrare anche Alessandro Del Piero.
Questa sera, dalle ore 22.00 alle ore 24.00, sarò in radio insieme alla Combriccola romana per condurre "Tutti pazzi per la Juve".
Gradito ospite della trasmissione sarà Michele Padovano, l'ex amatissimo bomber bianconero dell'era Lippi.
Con noi anche il simpaticissimo e bravissimo attore e sceneggiatore Massimiliano Bruno, grande tifoso juventino.
Per interagire in diretta con la trasmissione scriveteci all’indirizzo tuttipazziperlajuve@yahoo.it, inviate un sms al 349.1158444 o chiamate allo 06.44361695, quando saranno aperte le linee telefoniche.
TUTTI PAZZI PER LA JUVE
tutti i venerdì su RADIO ERRE 2
- a Roma su FM. 107.70 o digitale terrestre
- per il resto d’Italia e del mondo in streaming su www.radioerre2.com

giovedì 29 ottobre 2009

JuvEsagerata





Prestazione sontuosa della Juventus, che annichilisce la Sampdoria di Cassano in modo esagerato e la scavalca in classifica senza possibilità di replica.
E' ufficiale: Amauri si è ormai sbloccato completamente e con i suoi goal potrebbe trascinare la squadra bianconera nella rincorsa all'Inter (che stasera però contro il Palermo avrà ancora occasione per staccarsi di nuovo).
Decisivo però sopratutto il cambio di modulo.
L'aver abbandonato (finalmente) il rombo rende la Juventus assolutamente più imprevedibile nel gioco.
Il 4-2-3-1 lascia totale libertà di fantasia a Giovinco, Diego e Camoranesi supportati dal dinamismo di Felipe Melo e Sissoko.
Perlomeno fino al recupero di Marchisio e Del Piero, spero che Ciro Ferrara non avrà più la tentazione di tornare al 4-3-1-2. Sarebbe un contro senso ed un paradosso, in questo momento tra i 2 schemi non c'è paragone....
Passo falso del Milan che in vantaggio in trasferta di 2 reti fino al 90' si fa raggiungere dal Napoli nei minuti di recupero.
E' incredibile come la squadra di Mazzarri si stia abituando a decidere le gare negli ultimi istanti.
La Juve è avvisata.
Crollano le romane: a memoria non ricordo un momento così negativo per il calcio capitolino negli ultimi 20 anni.
Continua la favola Parma, mentre il Genoa vince il primo spareggio zona Champions contro la Fiorentina, grazie sopratutto ad una prodezza assoluta di Palladino.
E' stato un turno di papere dei portieri:
clamorose e decisive quelle di Muslera e Consigli.

domenica 25 ottobre 2009

L'importante è vincere...





Una brutta Juve torna a vincere in campionato dopo più di un mese.
Espugnata Siena grazie all'ennesimo goal di testa su calcio piazzato, un evento sin troppo ricorrente in questo inizio di stagione.
Purtroppo il gioco sulle fasce continua a latitare e Diego non fa ancora la differenza in termini di cambio di passo e di assist.
Decisivo Amauri, che dopo il goal della settimana scorsa sembra essersi finalmente sbloccato.
Ancora una volta poi è Buffon a metterci una pezza.
Dopo le vittorie di Sampdoria ed Inter contava vincere a tutti i costi e lo si è fatto.
Mercoledì sera però nel turno infrasettimanale giocando così male contro i blucerchiati, rivelazione della stagione fino a questo punto, difficilmente si vincerà di nuovo.
Serve una vera svolta della stagione, anche in termine di gioco anche perchè questa squadra può solo migliorare.


Seguire le partite in compagnia di Luciano Moggi, come fatto a Studio Stadio, è davvero un piacere per la sua competenza calcistica.
E poi il direttore è un continuo fiume in piena di notizie.
Alcune ve le riporto qui di seguito per argomenti.
ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI JUVE
"Confermo che non ci andrò. C'è un'udienza al processo di Napoli più importante per il mio futuro, anche perchè lì tira una strana aria che non mi piace.....
Io comunque mai accetterò la prescrizione"
CALCIOPOLI
"Gli arbitri adesso sbagliano nettamente di più rispetto a prima, anche se Collina ed i media fanno finta di nulla. E' nella natura subire la sudditanza psicologica dei più potenti. Gli arbitri si autocondizionano per fare carriera.
Calciopoli è nata per distruggere la squadra che vinceva di più senza ricevere un solo euro dalla Proprietà. Senza Calciopoli, la Juventus avrebbe continuato a vincere per 5 o 6 anni, come invece adesso sta facendo l'Inter...."
DIRIGENZA JUVE
"A parte Alessio Secco cresciuto accanto a me, non ho la nostalgia di conoscere il resto della dirigenza dell'attuale Juventus. Certo, con la sostituzione di Cobolli Gigli mi sarei aspettato finalmente l'inserimento in società di uno che capisse di calcio...."
ITALIANE IN CHAMPIONS
"Sono certo che anche quest'anno nessuna italiana vincerà la Champions League. C'è troppo divario tecnico con le maggiori squadre europee. Vedo nettamente favorito per il successo finale il Chelsea di Ancelotti"
DIVARIO TRA INTER E JUVENTUS
"L'Inter vincerà lo scudetto facile anche quest'anno.
La differenza sta sopratutto nel centrocampo. Alla Juventus manca un regista vero e piuttosto che Felipe Melo avrei comprato D'Agostino, certo non a quei prezzi. Inoltre con attaccanti come Amauri e Trezeguet servono cross dalle fasce. Non capisco quindi perchè non siano stati comprati degli esterni."
PERCHE' FERRARA E NON CONTE?
"Antonio Conte è un ottimo allenatore. D'altronde già da calciatore era quello che più minuziosamente studiava gli avversari. Deve imparare però a parlare di meno. La Juventus gli ha preferito Ferrara proprio per questo motivo. E poi Ferrara non ha preteso Ventrone come preparatore atletico....Se fossi ancora dirigente della Juve probabilmente tra i due avrei scelto Conte, ma gli avrei fatto capire sin da subito chi è che parla in una Società organizzata ."
DESCHAMPS
"Nell'estate 2004, prima di assumere Capello alla Juventus, mi incontrai con Deschamps a Montecarlo. Gli chiesi se era disponibile a fare l'allenatore della Juventus e mi rispose "Si, ma voglio Tizio e Caio.." Gli dissi subito "Allora mi sà caro Didier che l'allenatore della Juve non lo vuoi fare!"
Gli allenatori non devono mai pretendere, semmai al massimo suggerire."
CACERES
"Il terzino uruguaiano non mi sembra un grande investimento per il futuro juventino.
Rispetto a Grygera ha in più solo i capelli...."
AMAURI
"E' un buon attaccante, ma per rendere al meglio deve esser rifornito dalle fasce.
Di certo non doveva costare quanto Ibrahimovic, anche perchè dello svedese vale forse una scarpa..."
BUFFON
"E' in assoluto il giocatore italiano più forte. E anche senza Calciopoli mai l'avrei ceduto"
NEDVED e ZIDANE
"Quando ho capito che potevamo comprare davvero Nedved ho cominciato a prendere in considerazione la cessione di Zidane. Perchè per fare una grande squadra bisogna prima avere i sostituti già pronti e poi vendere. Mai il contrario, come ad esempio fatto dal Milan con Kakà...."
IBRAHIMOVIC
"Se la Juventus, dopo Calciopoli, avesse davvero voluto tornare a vincere immediatamente dopo l'avrebbe venduto all'estero da subito. Evidentemente in casa bianconera non si è progettato bene il futuro o forse non si aveva così tanta voglia di tornare al successo così presto..."
CASSANO E LA NAZIONALE
"Sono sicuro che Lippi alla fine non convocherà Cassano ai mondiali nonostante la campagna mediatica della stampa. Certo se Cassano dovesse imparare a vincere le partite da solo come solo Maradona sapeva fare.......Giocando come sta facendo adesso, seppur benissimo, non basterà."

Vincere a tutti i costi



Non ci sono vie di mezzo:
oggi la Juventus a Siena ha l'obbligo di vincere per non far scappare ulteriormente la Sampdoria e sopratto l'Inter.
Questo pomeriggio seguirò la partita della Juventus in tv a Studio Stadio insieme a Luciano Moggi.
STUDIO STADIO
In onda dalle 14,00 alle 18,00 su
- GOLD SPORT digitale terrestre nel Lazio
- ROMA SAT canale satellitare 851 del bouquet di Sky
- http://www.tvgold.it/ in streaming
Chiunque avrà modo di seguirci, potrà interagire in diretta con la trasmissione attraverso le dirette telefoniche e l'invio di sms.

giovedì 22 ottobre 2009

Vinco con Giovinco ma...




... non convinco
Nemmeno il cambio di modulo porta beneficio in termini di gioco alla squadra di Ciro Ferrara.
Con l'inserimento di Giovinco al posto di una punta ed il passaggio dal 4-3-1-2 al 4-2-3-1 la Juventus torna a vincere dopo 1 mese grazie ad un goal di Chiellini.
Le buone notizie però si fermano qui. Decisivo ancora una volta uno strepitoso Buffon.
Speriamo sia solo un periodo di assestamento.
Come fa notare oggi la Gazzetta dello sport , 3 italiane su 4 hanno vinto in questo turno di Champions. Oltre la vittoria bianconera ecco anche quelle di Fiorentina e sopratutto Milan che nonostante l'ennesima papera di Dida compie l'impresa in quel di Madrid grazie ancora una volta allo strepitoso Pato:
dalle papere al papero.
Credo fosse da pre-Calciopoli che il calcio italiano non tirasse fuori un turno così positivo in Champions.
Ironia della sorte l'unica a non vincere è proprio quell'Inter che negli ultimi anni sta dominando nella mediocrità dell'attuale campionato italiano.
Riporto in merito un bella lettera che mi ha inviato l'amico Gianluca Savoini, opinionista televisivo juventino a 7 GOLD ed ODEON TV.
LA SOPRAVVALUTAZIONE DELL'INTER ED IL CONFORMISMO DEI MEDIA ITALICI
Il gol di Stankovic contro il Genoa? Naturalmente formidabile, grandioso, "alla Maradona"... (fatto a porta vuota grazie alla dabbenaggine del portiere).
L'Inter? Squadra grande che ha fatto la storia del calcio nel mondo (ma quando? 50 anni fa forse).
Mourinho? Un grandissimo del calcio moderno (che però fa giocare male la sua squadra da un anno e mezzo).
Basta accendere la tv e leggere i giornali e da tre anni subiamo queste ridicole tiritere che dimostrano ancora una volta come il giornalismo sportivo italico sia composto in gran parte da persone che portano volutamente il cervello all'ammasso. Conformismo pro-Inter ovunque. Rigori nettissimi non dati agli avversari (vedi Samp), gol regolari annullati a vantaggio dell'Inter (vedi Genoa), gol in fuorigioco concessi all'Inter (e mai o quasi definiti tali nelle trasmissioni tv di massimo ascolto, per non parlare delle dirette delle partite).
Benvenuti al caravanserraglio del campionato italiano, dove esiste una sola "grande" squadra e le altre tutte comprimarie. Peccato però che poi bastano undici onesti pedatori ucraini a far ballare la rumba a San Siro alla "grande Inter", che deve ancora ringraziare gli avversari per i gol mangiati, altrimenti sarebbero stati "zeru punti", caro Banf One (in milanese si dice "banfone" che fa lo sbruffone e straparla).
La squadra campione d'Italia viene regolarmente ridimensionata in Europa e quindi onestà intellettuale dovrebbe far dire che poi tutta questa grande squadra non è.
Trattasi di una buona squadra, che gioca male, che ha alcuni grandi giocatori ma nessun vero fuoriclasse (l'unico che avevano ora gioca in Catalogna), che non ha assolutamente la mentalità da grande d'Europa, che non ha aperto alcun ciclo importante e che è lì dove si trova esclusivamente grazie allo sconquasso di farsopoli del 2006.
Senza quella vergognosa farsa, la Juve di Capello, per quanto era forte, avrebbe vinto sei scudetti consecutivi.
I signori giornalisti sportivi la piantino quindi di far vedere lucciole per lanterne e di trasformarsi in portavoce della seconda squadra di Milano.
GIANLUCA SAVOINI

martedì 20 ottobre 2009

"Crocifiggere Ciro è da babbei"






"Crocifiggere Ciro è da Babbei"
di Giampiero Mughini
Dieci milioni di italiani hanno il braccio listato a lutto. Il più gran partito di massa di questo nostro Paese, ossia il popolo juventino, non si dà pace. Quello che è successo di recente sui campi di calcio smentisce e avvilisce le ambizioni che erano di tanti, dopo la campagna acquisti estiva. Campagna in cui la dirigenza juventina sembrava aver centrato due colpi maestri. Lì avanti, poco dietro la linea dei punteros, un giocatore brasiliano capace di ogni meraviglia, Diego. Lì dietro, davanti alla linea dei difensori, un pezzo d’uomo che in qualcosa ricordava il fenomenale Emerson dei tempi migliori, Felipe Melo. I dieci milioni di confratelli avevano esultato. Ecco che è scemata la distanza tecnica da un’Inter che s’era meritata i tre scudetti vinti di seguito (tre e non quattro come ha scritto il mio amico Aldo Cazzullo nel suo bel “L’Italia de’ noantri” appena arrivato in libreria. Ti raccomando, Aldo, correggi nella seconda e di certo imminente edizione). Ecco che la Juve si presentava all’avvio del campionato come atta a competere per l’agognato scudetto, uno scudetto che noi aspettiamo dal 2006, quello strepitoso scudetto conquistato a 91 punti, uno dei più belli della storia juventina. Niente di tutto questo, stando ai risultati che sono sotto gli occhi. Altro che primato, altro che scudetto. La Juve attuale sembrerebbe da terzo se non addirittura quarto posto. Di certo un’Inter che appare persino più solida e quadrata di quella dell’anno scorso, è già avanti di quattro punti. Noi juventini avvilitissimi. Ed ecco che in molti si pongono le domande assolute , quelle su cui i filosofi si tormentano da secoli. Di chi la colpa? E naturalmente i babbei hanno la risposta pronta. Il colpevole è Ciro Ferrara, quello che non più di un mese fa veniva sacrificato come un giovane allenatore imbattibile. Non diciamo sciocchezze. Ciro non va in campo. Lui ha avuto una squadra ricca di talenti e di speranze e l’ha disposta in campo come doveva e poteva. E dunque non più il 4-4-2 che costituiva un dogma assoluto tanto di Fabio Capello quanto di Claudio Ranieri e bensì il famoso (e stramaledetto) rombo. Ossia quattro giocatori di cui uno viene posto alle spalle delle punte, Diego; due che presidiano la zona mediana del campo a interdire e, quando possibile, a proporre il gioco offensivo; uno dietro a protezione della difesa, l’apparentemente erculeo Felipe Melo. Che cosa succede nella realtà del campo? Che questa disposizione viene travolta se non umiliata da una buona parte delle squadre avversarie. Un giocatore del Bologna m’ha detto che nel secondo tempo loro erano convinti di potere stracciare gli juventini, da quanto erano cotti fisicamente e malmessi in campo. Nelle due partite di Champions, francesi e tedeschi ci hanno fatto vedere i sorci verdi. Contro il Palermo, un massacro degli innocenti. E domenica scorsa contro la Fiorentina di Prandelli è stata una grandissima difficoltà, ci poteva stare anche la sconfitta.Ma come, «e i cinquanta milioni di euro spesi per Diego e Felipe Melo?», m’ha ribattuto Alberto Brandi durante l’ultima puntata di Controcampo. I soldi spesi non vanno in campo, chè altrimenti l’Inter di Moratti junior di scudetti negli ultimi vent’anni ne avrebbe vinti una quindicina. In campo vanno i giocatori, e il Diego che abbiamo visto in campo per adesso non mantiene le promesse di eccellenza che erano le sue. Contro la Fiorentina ha giocato troppo dietro, ma questo perché la Juve era andata male quando lui non retrocedeva a proteggere la difesa su cui si avventavano gli avversari inferociti. E poi c’è Diego, lì nella zona mediana del campo, non ha accanto chi parli il suo stesso linguaggio calcistico. Ve li ricordate quelli del Barcellona? Quando vanno in avanti palla ben attaccata al terreno, a fraseggiare alla grande sono in cinque o sei alla volta. Di personaggi alla maniera di Diego, loro ne hanno cinque o sei. Noi abbiamo Sissoko (reduce da un lungo infortunio) e Poulsen. Non è la stessa cosa. Quanto a Felipe Melo, rasenta il disastro. È lento e presuntuoso, se lo attacchi in velocità, lo uccidi e se lui perde la palla la nostra difesa va al massacro. Il resto, a cominciare dalla marea di infortuni, è secondario. E a meno che il bilancio che ho fatto non sia del tutto provvisorio e che il rendimento dei nostri due eroi cambi a cominciare da domani. Ho qualche dubbio in proposito, se non altro per scaramanzia. Di certo crocefiggere Ciro Ferrara è da babbei.

Ps. Che gran divertimento se Luciano Moggi si presenterà all’assemblea degli azionisti della Juve a chiedere conto e ragione del comportamento della proprietà in quella infame estate del 2006. Com’è che la proprietà non spese nè una parola, nè un soldo a difesa dell’onore della Juve e di una Triade che in 14 anni aveva vinto montagne di trofei? Com’è che il ramo familiare che discende da Umberto Agnelli, il ramo che si avvale a tutt’oggi della competenza professionale di Antonio Giraudo, non ha mai detto una parola sul come e sul perchè della catastrofe del 2006? Sì o no la famiglia proprietaria della Fiat ha ritenuto che prima venisse la Fiat? Tutte domande semplici semplici.

lunedì 19 ottobre 2009

Ferrara, cambia....




Mi fa piacere leggere che la svolta tattica da me suggerita tempo addietro (http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=174907) è finalmente consigliata anche dalla maggior parte degli organi di stampa.
E' impensabile poter pensare che senza Del Piero e Marchisio e con Diego e Sissoko non nel pieno della forma questa squadra possa giocare con il rombo e con 2 punte davanti.
Praticamente si finisce sempre per regalare il centrocampo agli avversari e l'attacco è praticamente inoffensivo vista anche la quasi nullità del gioco sulle fasce.
Speriamo che Ferrara accetti i consigli e non si intestardisca.
Intanto il mio candidato estivo numero 1 per la panchina bianconera, Antonio Conte, in meno di un mese ha risollevato l'Atalanta.
Ho paura che lo rimpiangeremo a lungo.....
Mi preme di sottolineare in chiusura l'ennesimo arbitraggio shock di Rosetti, che salva il Milan e fa gridare la Roma allo scandalo.
Ma dopo Calciopoli non si sbaglia sempre in buona fede?
Certo, il triangolo Collina-Meani-Galliani però mi ricorda qualcosa....
Quello che non leggerete mai sulla Gazzetta dello Sport....

Questa sera, ore 21-23, sarò a Cuore di calcio per parlare del momento Juventus.
Canale 851 Sky - Gold Sport sul digitale terrestre nel Lazio - www.tvgold.it in streaming.
E intanto l'Inter se ne va
Mirko Nicolino per juvemania.it
Ciro Ferrara è in difficoltà. Inutile girarci attorno. Il mister bianconero sembra non sapere che pesci pigliare e lo dimostra anche nel post partita quando ad una domanda di Massimo Mauro ribatte solo dopo 30 secondi di silenzio imbarazzato. La Juventus sembra essere davvero messa male in campo. Non è bastato, come erroneamente pensavo anche io, lasciare fuori Camoranesi per fare posto ad un altro interditore come Sissoko, per ridare equilibrio ad una squadra che ha sin qui sofferto con qualsiasi tipo di avversari. Il centrocampo va sempre in affanno, con Melo che sembra un uomo diverso da quello ammirato con il Brasile e Sissoko che inizia bene, ma si spegne dopo pochi minuti andando per le terre piuttosto che aiutare i compagni. Diego non riesce ad entrare nel fulcro del gioco e il migliore in assoluto è Christian Poulsen che spesso si sobbarca anche compiti non suoi (nell’occasione del gol viola fa una diagonale di circa 60 metri nel tentativo di chiudere Vargas). Ciro prova a mescolare le carte in più occasioni, passando dal 4-4-2 con rombo al 4-2-3-1, per poi tornare al 4-4-2 classico. C’è poco da fare comunque, l’unico modo nel quale la Juventus avrebbe potuto vincere sono state la 3-4 sfuriate di inizio match nelle quali uno Iaquinta in serata no non ha saputo approfittare. Pensare di tenere testa all’Inter oggi è davvero un’utopia. Mi spiace ammetterlo, ma forse qualche giorno fa quando Arrigo Sacchi ha affermato che “Juventus e Roma sono alla pari, l’Inter è di un altro livello” aveva ragione. L’Inter è più squadra, anche quando gli mancano delle pedine fondamentali come Milito ed Eto’o ma soprattutto ha qualcosa che gli è sempre mancata nell’era pre-calciopoli e che noi abbiamo smarrito: la convinzione e l’abitudine a vincere. Quando riacquisiremo queste fondamentali caratteristiche solo il cielo lo sa.

domenica 18 ottobre 2009

Secco, telefona a Moggi!!



Da dove partire questa settimana per commentare l'ennesima prova opaca stagionale della Juventus?
Dal rombo sempre più spuntato o dal confronto qualità-prezzo tra Cristiano Zanetti e Felipe Melo?
In questi giorni ho avuto la fortuna di aver ospite nella trasmissione "Tutti pazzi per la Juve", che conduco insieme all'inimitabile ed unica Combriccola Romana, l'ex direttore bianconero Luciano Moggi, con il quale è davvero un piacere discutere di calcio giocato e che forse avrà anche esagerato un po' il suo giudizio su Melo "fosse italiano, non sarebbe costato più di 5 o 6 milioni!", ma che non mi trova molto distante invece nel suo giudicare altamente eccessivo spendere 25 milioni per un centrocampista di contenimento quando in quel ruolo si disponeva già di ottime alternative "senza dubbio mi sarei tenuto Zanetti ed in sua assenza avrei fatto giocare in quel ruolo Marchisio".
Il problema è che la Juventus continua a pagare le tragiche sessioni di calciomercato degli anni passati.
I clamorosi flop di Almiron, Tiago e Poulsen hanno finito inesorabilmente per condizionare le scelte di Secco nel settore nevralgico del campo anche la scorsa estate.
Per paura di un nuovo caso Xabi Alonso ha comprato Melo a qualsiasi costo, senza ricorrere a trucchi o esperienza.
A testimonianza del fatto basti pensare che Corvino in altri 2 momenti differenti dell'estate ha portato via da Torino a prezzo di saldo Marchionni e Cristiano Zanetti. Ma non si poteva fare un'unica operazione e cercare lo sconto sul prezzo del mediano brasiliano?
Certo che si poteva anzi si doveva ma Secco ha temuto di perdere Melo per ritrovarsi poi magari in rosa un altro Poulsen.
Ebbene sì, perché poi i Poulsen, i Tiago o gli Almiron sono quei giocatori che o ti rimangono sul groppone fino alla scadenza del contratto o che alla fine, se ti dice bene, sei costretto o a prestare o a regalare. E per fare cassa, magari, vendi quello buono, che richieste ne ha… (vedesi Zanetti).Un po' come due anni fa quando si stava per vendere Chiellini perché Boumsong non aveva mercato. E ci credo….
Vicenda rombo. La scorsa settimana, da queste pagine, ho suggerito a Ciro di tornare al 4-4-2 almeno fino al rientro di Del Piero e Marchisio ed al completo recupero di Sissoko.Mi dispiace che invece il Mister abbia voluto a tutti i costi insistere a giocare con il trequartista, opzione fattibile invece solo con un Diego al massimo della forma.Moggi lo vede addirittura come possibile mediano puro "io utizzerei Diego in maniera diversa, come centrocampista puro, come in effetti mi è sembrato che fosse in certi momenti delle partite di inizio stagione".Non lo so, di certo in questo momento il rombo crea una sorta di Diego-dipendenza, che nel gioco juventino attuale equivale praticamente a lasciare costantemente il pallino del gioco nei piedi avversari.Di questo ne risente e tanto sopratutto l'attacco. Sempre più spuntato.Unica nota positiva della sfida con i viola il ritorno al goal di Amauri che anche se facile facile vale comunque lo stesso come tutti gli altri e serve ad interrompere un digiuno che ormai era arrivato a livelli inimmaginabili.
In settimana sono stati accostati nomi di molti esterni alla Juventus:Rafinha e Mesto su tutti, tanto per fare 2 nomi.Possibile che bisognava far andare l'Inter a +4 dopo solo 2 mesi di campionato per capire che Grygera, Zebina, Molinaro e Grosso non sono giocatori in grado di fare la differenza sulle fasce (soprattutto in un 4-3-1-2) e che De Ceglie non sarà mai un Nedved?In conclusione, questa settimana mi sento di dare un consiglio al nostro attuale DS Secco:
"A' Se' e falla 'na telefonata a Moggi"

sabato 17 ottobre 2009

Moggi show


Il resoconto di TJ
Scarica l'intervento di Moggi per intero http://www.mediafire.com/download.php?jkmj3zymg2w
Un incontenibile Luciano Moggi ha lanciato nella notte alcune potentissime bombe nel bel mezzo di "Tutti pazzi per la Juve", la trasmissione radiofonica ideata e condotta dalla Combriccola Romana. Intervistato a 360°, l'ex direttore generale bianconero ha rilasciato deflagranti dichiarazioni che non hanno risparmiato proprio nessuno. Per oltre trenta minuti ha risposto alle domande della redazione. Sono state lette anche alcune tra le migliaia di e-mail, sms e messaggi inviati da tifosi bianconeri di tutta Italia, dai vari forum e dal fan club di Facebook.
Ecco l'intervista integrale concessa da Luciano Moggi:
Ciao Luciano, siamo stati sommersi di messaggi. L'affetto del popolo juventino nei tuoi confronti è sempre immenso
"Li ringrazio, ringrazio tutti quanti".
Oggi è circolata un'indiscrezione secondo la quale tu potresti essere presente all'assemblea degli azionisti della Juventus in programma il 27 ottobre prossimo. E' vero?
"E' vero, è vero. Ci sarò. Sì, perchè voglio rendermi conto di tutto quello che è stato detto, voglio che lo dicano apertamente".
Quindi sarai presente! Lo dai per certo?
"Sicuro".
Continua a circolare questa leggenda metropolitana che tutti gli infortuni subiti dai giocatori della Juventus negli ultimi anni siano dovuti ai campi di Vinovo. Che lo stesso Capello, tre anni fa, pare avesse detto di non voler far allenare la squadra lì. Mi confermi che questa è effettivamente una leggenda metropolitana?"
Questa non è neppure una leggenda. Non è assolutamente vero. Mai detto cose del genere. Neppure Fabio Capello. A parte il fatto che poi non ce li siamo neanche potuti godere, perchè prima abbiamo fatto questi bellissimi impianti e dopo ci hanno liquidati. Quindi, non c'era neppure il tempo di dire una cosa del genere".
A proposito di liquidazione. In settimana hai detto che la Juventus, pur di liberarsi di voi, ha accettato di suicidarsi. Secondo te, dunque, calciopoli è nata sostanzialmente perchè volevano far fuori voi?
"Mah, più che liberarsi di me, volevano liberarsi di Andrea Agnelli".
Calciopoli è nata quindi per far fuori Andrea Agnelli?
"Non è proprio così, ma c'era bisogno di far fuori lui e di sputtanare chi lavorava in quel momento alla Juventus. E ci sono riusciti in pieno. Faccio loro i complimenti, perchè hanno studiato bene tutto, nei particolari".
Secondo te è più colpevole la Juventus che non si è difesa, o quelli che odiavano la Juventus perchè era la squadra che vinceva senza spendere?
"Non voglio cercare colpevoli. Voglio solo dire che in qualsiasi processo, quando uno ammazza una persona, c'è sempre l'avvocato difensore che sostiene la non colpevolezza. La Juventus, invece, si è dichiarata colpevole. E voglio proprio sentire quali sono i criteri che hanno usato per dichiararsi colpevoli e per non difendersi".
Quindi tu andrai all'assemblea degli azionisti con questo scopo?
"Io voglio sentire, sono un azionista, anzi sono uno degli azionisti maggiori. Voglio sapere dalla loro viva voce cos'è successo. Perchè la Juventus non si è difesa e ricordo che l'avvocato Zaccone disse persino che la Juve poteva andare in Serie C. Probabilmente non ha letto le pagine che gli erano state date".
L'avvocato Zaccone ha detto questo solo all'assemblea di novembre. A luglio, infatti, scrisse personalmente una mail a me assicurando che non avrebbe accettato pena differente da quella inflitta a Lazio, Fiorentina e Milan
"Allora c'è stata una confusione di idee. Una volta chiedono 29 scudetti, un'altra volta.....Insomma, chiamiamoli pareri mutevoli, che però hanno rovinato delle persone".
Nei mesi precedenti lo scoppio di calciopoli, lei ha avuto qualche sentore di quello che stava per accadere? Si è reso conto di qualcosa?
"No, avevo sentito solo delle chiacchiere che poi si sono rivelate veritiere, di qualcuno che sapeva queste cose qua, ma non abitava a Torino".
In futuro, se cambiassero gli attuali vertici della Juventus, potrebbe tornare a far qualcosa per la nostra squadra?
"Io alla Juventus sono affezionato, quindi, perchè no? Sono molto affezionato anche per via di queste persone che hanno creato tutte queste dicerie".
Sempre su calciopoli: nell'ultimo periodo Bergamo ha rincarato la dose, dicendo di essere stato intercettato per conto dell'Inter, mentre De Santis ha fatto un passo indietro, scusandosi con la famiglia Facchetti...
"Facchetti è morto, sicchè ovviamente non può più parlare. E forse è una cosa buona non tirarlo in ballo. Ma d'altra parte sono successe delle cose per le quali è impossibile non tirarlo in ballo".
L'Inter ha minacciato di querelare Bergamo...
"Io non lo so. So soltanto che ho letto le deposizioni che ha fatto Tavaroli. Sono sufficienti quelle per dimostrare ciò che è successo e come è stato proposto tutto quanto".
Una domanda provocatoria da parte di un ascoltatore, relativa alla sua gestione: perchè si era tanto innamorato di Athirson al punto da scatenare una guerra col Flamengo?
"Perchè all'epoca Athirson era uno dei migliori giovani del Sudamerica, poi come spesso accade ai sudamericani si è perso e lo abbiamo rimandato indietro. A questo signore che scrive basta dire che poi sono arrivati Ibrahimovic, Emerson, Buffon, Thuram, Viera...ecc.. Quindi è difficile criticarci per quanto attiene la formazione delle squadre. Non a caso la Fifa ha dichiarato la Juventus allenata da Lippi, la più forte di tutti i tempi. Non solo come squadra, ma anche come società".
Nessuno può contestare la vostra gestione
"Certo. Attenzione, io non sono infallibile. Ma in quel momento Athirson non costava niente, è venuto a parametro zero e aveva tutte le credenziali per diventare un gran giocatore. Gli mancava solo il carattere e questo purtroppo l'abbiamo scoperto solo dopo".
Abbiamo visto come l'avvento di Berlusconi nel calcio abbia innalzato il potere d'acquisto, i prezzi, gli ingaggi, i valori dei giocatori. Poi è arrivato Moratti con i suoi fantamiliardi. E adesso, a parte Florentino Perez, si stanno tutti ridimensionando. Secondo lei, tra dieci anni, potrebbe esserci un ritorno ciclico al calcio dei fantamiliardi o ci sarà una tendenza sempre più morigerata?
"Prima di tutto, cominciamo col dire che noi siamo stati puniti dal fatto che facevamo le squadre senza spendere soldi. Gli altri che spendevano i soldi non ci vedevano certamente bene. A questo dobbiamo aggiungere le morti dell'Avvocato Agnelli e del Dottore Umberto. E praticamente siamo rimasti orfani di padre e di madre. Il che ha fatto scatenare la guerra di successione, tant'è che Andrea Agnelli, uno che capisce di calcio come pochi, non è stato neppure inserito nel Consiglio di Amministrazione, nostante gli sforzi miei e di Giraudo. Questo è già un fatto indicativo, che la dice lunga. Le squadre di calcio si possono fare anche senza spendere tanti soldi. Basta girare e conoscere giocatori. I club che invece hanno questi signori che mettono soldi in quantità, riescono anche a perdere, questo perchè i giocatori non sono presi con il criterio di metterli in un telaio di squadra che possa essere congeniale per loro. Quello che si è spesso verificato fino adesso. Il Real Madrid che compra solo attaccanti è bello, ma resterà sempre una seconda squadra. La prima squadra sarà sempre il Barcellona, che ora con Ibrahimovic si è completato. Le squadre bisogna saperle fare. E chi sa fare le squadre, spesso, spende meno. Chi investe 95-100 milioni molte volte vince meno rispetto a chi ci mette fantasia. Se poi tra dieci anni ci saranno ancora quelli come Moratti e come il Real Madrid che mettono ancora tanti quattrini sul mercato, sarà un bene per il calcio, perchè ci saranno sempre più furbi pronti ad approfittarne. Io con Moratti ho fatto lo scambio Carini-Cannavaro, che non era molto attinente alla realtà dei valori. Però l'ho fatto. Magari continuassero ad esserci questi presidenti, perchè quelli che s'intendono più di calcio, i più furbi, possono anche fare la squadra a loro spese".
Come vedrebbe un trio Diego-Amauri-Lavezzi?
"Non lo vedrei per niente perchè c'è un conflitto. Fermo restando l'attaccante di peso, il resto è tutto da vedere. Intanto a me non piacciono quelli che stanno dietro le punte. Sono giocatori che hanno piedi buoni, come il Baggio che avevamo noi, ma quando hanno il pallone cercano sempre il gol e gli attaccanti stanno a guardare. Si spostano, fanno movimento, ma non ricevono mai la palla. E magari la mezza punta può fare anche dei gol importanti perchè ha piedi buoni. Baggio, infatti, quando è andato al Brescia ha fatto dei grandi campionati perchè veniva utilizzato da prima punta e tutti giocavano per lui. Si tratta di giocatori buoni, ma anche pericolosi, perchè troppo spesso non passano il pallone agli attaccanti di ruolo. Lavezzi direi che non è proprio un giocatore da Juventus".
Quindi, lei, Diego non l'avrebbe preso?
"Su Diego ho delle perplessità. Intanto deve far vedere di essere un grande campione, anche se su questo credo di non aver dubbi, trattandosi di un giocatore tecnicamente molto dotato. Ma io lo utilizzerei in maniera diversa, come centrocampista puro, come in effetti mi è sembrato che fosse in certi momenti delle partite, perchè l'ho visto spesso giocare sulla linea mediana. Ma se gioca davanti, può diventare un problema perchè è uno che tira troppo spesso in porta e non si cura delle punte che potrebbero far gol. E' un giocatore da studiare: potrebbe essere meno attaccante e più centrocampista. Oppure il contrario. Per adesso ha dimostrato pochissimo in Italia. E siccome il gioco italiano è molto diverso da quello tedesco, bisogna aspettare che Diego faccia vedere quello che vale".
Venticinque milioni per Felipe Melo: il prezzo è giusto?
"Non scherziamo. Se Melo fosse stato italiano sarebbe costato cinque o sei milioni. La Fiorentina poteva pagare Mutu 40 milioni, invece l'ha pagato solo 7 milioni e mezzo".
Corvino ha comprato Cristiano Zanetti a 2,5 milioni, Marchionni a 4 milioni e poi ha venduto Felipe Melo a 25. Tre operazione distinte. Ma la Juve non poteva fare un'operazione unica e cercare uno sconto?
"Questo bisogna domandarlo ai dirigenti della Juventus. Io non ho seguito e non posso criticare. Resta il fatto che le cifre non sono reali. O meglio, sono cifre non confacenti con la realtà tecnica di giocatori come Melo".
Ora si parla tanto di questo modulo che potrebbe utilizzare Ferrara, il 4-2-3-1. Lei è convinto di questa barriera che il tecnico vuole formare davanti alla difesa con Melo e Sissoko? E poi chi toglierebbe tra i tre davanti? Marchisio? Che è uno dei giovani migliori e che in prospettiva potrebbe diventare uno dei più grandi centrocampisti d'Europa?
"No, io Marchisio non lo toglierei mai, perchè oltre ad essere tecnicamente bravo, ad avere visione di gioco e ad essere un centrocampista vero, è un giovane molto interessante che può contribuire ad aprire un ciclo nella Juventus. Di sicuro non avrei preso Melo. Anche se ritengo che Melo possa giovare a Sissoko. il brasiliano infatto è da considerare più un centrocampista difensivo e potrebbe favorire le frequenti scorribande del maliano, garantendogli un'adeguata protezione. Però ribadisco, Melo non l'avrei preso. E se l'avessi preso, non certo a quelle cifre".
Lei dunque avrebbe tenuto un giocatore importante come Zanetti....
"Senza dubbio, piuttosto che pagare venticinque milioni mi sarei tenuto Zanetti. E nel momento in cui fosse mancato lui, avrei fatto giocare in quella posizione Marchisio".
Le leggiamo un sms: "Ci manchi comandante, ti ringrazio per tutte le volte che ci hai fatto godere, ti siamo vicini, sarai per sempre uno di noi"
Io ringrazio tutti quanti. Mi fa piacere questa frase e soprattutto questa parola che è stata detta, "comandante", perchè era quella che mi diceva sempre il Dottor Agnelli. E mi fa proprio ricordare il Dottore".
A proposito del fatto che lei non avrebbe preso Melo. Alcuni tifosi dicono che lei stia gufando la nuova Juventus, che stia sperando che non vinca niente per dire che Luciano Moggi è sempre il migliore...
"Non è assolutamente vero. Io sono lontano da questi pensieri. Io se vincesse la Juventus sarei sempre contento, anche perchè batterebbe l'Inter. Perchè ormai le uniche due squadre che possono competere per il titolo sono proprio Inter e Juventus. E voi certamente sapete che io non amo l'Inter. Tra le due, preferisco sempre che vinca la Juve. Penso non ci sia il minimo dubbio. Purtroppo però, credo che attualmente la squadra di Mourinho sia ancora più completa, anche se i bianconeri hanno fatto un salto in avanti. E' dimostrato, tuttavia, che con la partenza di Ibrahimovic l'Inter può essere sottomessa. I nerazzurri hanno comprato due campiono come Eto'o e Milito, ma entrambi hanno bisogno di un gioco di squadra. Di una squadra che si sbilancia in avanti per supportarli. Quando c'era Ibra, invece, la squadra era più compatta, bastava mandare il pallone in avanti che pensava a tutto lui. La differenza è sostanziale. E purtroppo Ibrahimovic è stato dato via dalla Juventus. Se effettivamente stavano pensando ad una Juventus che dovesse essere ancora competiva in futuro, Il giocatore non doveva essere ceduto, perlomeno non all'Inter. Perchè è inutile spendere 25 milioni per Amauri, che costa quanto Ibrahimovic. Tanto valeva tenersi Ibra e darlo un anno in prestito. Non capisco la situazione. Se invece la Juventus è partita con l'idea di tornare in serie A e di fare solo qualche colpo di mercato, senza però ambire a fare quello che ha fatto la Juve di Ibrahimovic, allora va bene così, per carità. La polvere negli occhi si può buttare tranquillamente, ma i risultati sono più difficili da perseguire".
Dove non ci sono tanti soldi, ci vuole competenza e fantasia. Forse quest'estate la Juventus, prima di prendere Felipe Melo, avrebbe dovuto prendere Pantaleo Corvino, che è l'unico personaggio che per competenza potesse sostituire Moggi
"Sarebbe stata una scelta buona. Io Pantaleo Corvino lo stimo..."
Eppure si diceva che tra voi non corresse buon sangue...
"Non è vero, erano solo dicerie. Ci siamo presi di petto solo quando avevamo tre giocatori in comproprietà, ovvero Chiellini, Maresca e Miccoli. Poi dopo sono riuscito a farle in una certa maniera, e siamo rimasti contenti sia noi che la Fiorentina".
Corvino è l'unico che potesse sostituirla?
"Può darsi. Però, vedete, le società di calcio sono fatte in una certa maniera. E' difficile stabilire chi può essere sostituito e come. Adesso il problema è che una società di calcio va gestita come un'azienda e quindi servono persone che conoscano il calcio e sappiano amministrare il personale. Io non so se Corvino sappia amministrare il personale, ma come conoscitore di calcio è uno dei migliori".
Appunto perchè sono delle aziende, non ci vorrebbe una persona che capisca di calcio ed una che amministri il personale?
"Ma il direttore generale deve capire di calcio e amministrare il personale".
Ci può confermare che se non ci fosse stato lo scandalo di Calciopoli, la Juve avrebbe avuto tra le mani Cristiano Ronaldo?
"Cristiano Ronaldo l'avevamo preso. Era venuto a Torino a fare le visite mediche, ma Salas, che doveva andare in cambio allo Sporting Lisbona, ha bloccato tutto. Inizialmente voleva andare, ma all'improvviso ha rifiutato il trasferimento. E a quel punto abbiamo perso Cristiano Ronaldo. E' entrato poi il Manchester United che ha offerto 33 miliardi e noi non potevamo competere. Noi avevamo preso Ronaldo quando aveva 17 anni e 33 miliardi all'epoca sembravano una pazzia per un giocatore di quell'età. A prescindere dal fatto che non disponevamo di quelle cifre. Noi infatti non abbiamo mai chiesto soldi e facevamo con quello che avevamo".
Lei ha mai pensato che se non fosse arrivata calciopoli, la Juve avrebbe vinto la terza stella nell'anno del centenario dell'Inter?
"Non ci sono dubbi, su questo potete stare tranquilli. Avremmo vinto per altri quattro-cinque anni di seguito".
Molti sostengono che gli imputati di calciopoli stiano puntando alla prescrizione. Ci puoi confermare che tu non hai alcuna intenzione di accettare la prescrizione?
"Da parte mia è l'esatto contrario. Hanno voluto il processo e lo devono fare".
Adesso ci saranno nuove prove, nuove intercettazioni, vero?
"Il processo si farà nell' aula del tribunale"
Comunque tu non accetterai la prescrizione...
"No, non l'accetterò. Mai!".