giovedì 17 marzo 2011

Eppure fummo avvisati tutti!


Tanti tifosi in quest’ultimo periodo mi hanno scritto invocando una bella “gamba tesa” nei confronti di chi ha rovinato la Juventus anche quest’anno.
Delneri e Marotta senza mai dimenticare però anche John Elkann e Blanc. L’unico ad esser salvato da questo disastro, almeno per ora, è Andrea Agnelli. Ma per quanto tempo ancora?
In questo momento invece non me la sento di sparare sulla croce rossa.
E’ evidente che Delneri è ormai in pieno stato confusionale ma era anche ovvio sin dall’inizio che non era un tecnico da Juve. Eppure per mesi hanno provato ad indolcire la pillola ai tifosi accostandolo anche addirittura al nome e ai metodi di lavoro di Capello o esaltandone oltre la realtà il 4° posto ottenuto lo scorso anno alla guida della Sampdoria, sotto la supervisione di Marotta. Quest’ultimo ha invece dimostrato di non avere mentalità vincente ragionando estremamente da “provinciale” e operando sul mercato in maniera veramente imbarazzante. Emblematico l’ultimissimo caso “Piazon” che ha dimostrato in pieno che Marotta è un direttore sportivo abituato a ragionare solo da “piazzato”. Non da Juve quindi.


A cosa servirebbe adesso cacciare Delneri? Ormai il latte è stato versato. Resta poco o niente da salvare.
E poi la qualità della squadra è quello che è e le ambizioni di classifica sono ormai pressoché nulle.
Questo fallimento era ampiamente prevedibile sin dalla fine del mercato estivo e quindi nessuna giustificazione è accettabile ora ma infierire sarebbe inutile.
Ecco cosa scrivevo (scripta manent….) in data 1 SETTEMBRE 2010 a chiusura del mercato, quando tantissimi invece esaltavano l’operato della nuova Juventus.



Alzi la mano chi si sarebbe aspettato un mercato come quello appena terminato dalla nuova Juventus targata Andrea Agnelli, Marotta, Paratici e Delneri?
Io passo a mani basse.
Seguo con passione la squadra bianconera da 30 anni, praticamente da quando sono capace di intendere e volere. Eppure ad un mercato come questo non avevo mai assistito.
D’accordo, la drammatica stagione sportiva dell’anno passato suggeriva cambi drastici, ma mai mi sarei aspettato fino a questo punto e in questo modo.
Soprattutto gli ultimi giorni di calciomercato sono stati seguiti dalla tifoseria juventina con assoluto senso di stupore ed impotenza, al punto che sono stato tempestato di e-mail e messaggi, con la mia bacheca su Facebook praticamente impazzita per le domande poste al sottoscritto.
Se andiamo ad analizzare bene l’operato della dirigenza scopriremo che, tra acquisti e prestiti con diritto di riscatto, la Juventus ha investito potenziali 100 milioni di euro nel mercato in entrata per i cartellini.
Alla fine sono arrivati ben 11 giocatori, una squadra intera.
Quello che però resta sotto gli occhi di tutti è una cosa lampante: dei nuovi arrivi nessuno accende la fantasia dei tifosi, ne sarà in grado di poter far la differenza in futuro.
Ci sono persino bambini che si chiedono: e di chi mi compro la maglia quest'anno io?
Serviva davvero questa rivoluzione? No, parer mio, assolutamente no.
Nonostante la tragica stagione dell’anno passato le ragioni del fallimento andavano ricercate sopratutto nella catena impressionante di infortuni susseguitesi e nel fallimento tattico del cambiamento apportato da Ciro Ferrara al modulo 4-4-2 tanto caro alla Juve di Ranieri che ben aveva fatto in passato.
Non andava smembrata in questo modo la squadra che l’anno scorso di questo periodo veniva accreditata dalla maggioranza degli addetti ai lavori come potenziale candidata allo scudetto facendo parlare l'allora presidente Blanc di "terza stella".
Andavano solo inseriti 3-4 giocatori di prospettiva e valore sopra la media, liberandosi degli ingaggi pesanti di quei giocatori ormai fuori dal progetto che ostacolavano la riprogrammazione futura.
Serviva davvero spendere quasi 10 miliardi di vecchie lire per un portiere 33enne che dovrà rimpiazzare Buffon per soli 4 mesi, avendo inoltre già in rosa Manninger?
Siamo così sicuri che Motta sia meglio di Caceres?
Vedendo l’acquisto finale di Rinaudo per completare il reparto difensivo non era forse il caso di fare un ulterione anno di contratto a Cannavaro o tenere in rosa Ariaudo?
Serviva davvero investire 12 milioni di euro su un giocatore come Martinez, di difficile collocazione tattica e di dubbia qualità?
Serviva prendere Pepe e Krasic a quelle cifre quando oltre al rientrante Lanzafame si poteva puntare di più sulla classe del talento a costo zero di Giovinco, magari richiamando Palladino e mantenendo il tesoretto per colpi di spessore?
Vedendo l’attuale De Ceglie titolare da terzino sinistro siamo così certi che la Juventus abbia fatto bene a liberarsi di Criscito e Molinaro?
Siamo certi che Candreva non sarebbe servito a questa Juventus?
Il colpo di grazia per l’umore dei tifosi è stato, innegabile, l’aver ceduto Diego per poco più di 15 milioni di euro ed aver investito la stessa somma su Quagliarella.
D’accordo, Diego non era Platini ne Zidane ma nell’attuale Juve sarebbe stato innegabilmente l’uomo dotato di più qualità.
I tifosi hanno sognato per un’estate intera la coppia Dzeko-Diego et voilà la coppia si è invece composta in Germania, proprio da quel Wolfsburg che ha sbeffeggiato la Juventus nella trattativa Dzeko. Rassegnazione.
L’unico giocatore che potrebbe apportare un minimo di qualità alla Juventus è il redivivo Aquilani.
Ma qualcuno di noi è pronto a scommettere sulla sua integrità fisica, vedendo statistiche alla mano le sue presenze in campo negli ultimi 4 anni?
La nuova Juventus è una totale incognita. L’11 titolare, sembrerà impossibile, è stato notevolmente indebolito rispetto a quello della passata stagione.
La differenza con l’Inter è praticamente rimasta immutata (distanza anni luce), mentre è nettamente aumentata nei confronti del Milan e della Roma.
E mentre l’anno scorso si partiva con speranze di scudetto, quest’anno l’obiettivo massimo potrà esser forse il quarto posto. E non è nemmeno detto sia così facile da raggiungere, guardando come si sono rinforzate le altre pretendenti.
No, i tifosi della Juventus proprio non se l’aspettavano un mercato così.
L’avesse gestito Alessio Secco, all’uomo che “preparava le distinte” nella Juventus della Triade, l’avrebbero crocefisso in sala Mensa.
Marotta e Andrea Agnelli invece dicono che va bene così, contenti loro.
Alla Juve un colpo da 24 milioni alla Ibrahimovic o uno da 18 alla Robinho avrebbe fatto schifo?
Hanno ritenuto fosse meglio spendere 40 milioni di euro per 3 esterni che non fanno la differenza…..
Un mercato che tanto ricorda quelli dell’Inter pre-calciopoli quando si compravano 3 terzini sinistri, 4 ali destre e si sommavano giocatori di dubbia qualità, quantità a quantità.
Ma per vincere, la storia insegna, servono sopratutto qualità e campioni che fanno la differenza.
La Juventus si ritrova ad iniziare la stagione con in attacco Amauri che non segna più, Quagliarella che non è mai stato un bomber, Iaquinta che ormai passa più tempo in infermeria che in campo e l’immortale 36 enne Alessandro Del Piero. Siamo sicuri che non sia stato un azzardo mandare via Trezeguet senza rimpiazzarlo con un adeguato sostituto?
Conclusione.
In questi giorni va molto di moda lo spot juventino per il nuovo stadio “accendi una stella”.
Vista invece la fine che fatto la Juventus rifiutata persino dai Burdisso, Di Natale, Kaladze e Borriello forse sarebbe il caso tutti di accendere...un cero!!



Come si può constatare non serviva esser dei novelli Nostradamus per prevedere il fallimento totale della Juventus con largo anticipo. Bastava solamente capire un po’ di calcio.
Ma nella Juve degli ultimi 5 anni sembra una qualità troppo difficile da avere in dote….
Fare rimpiangere contemporaneamente Ranieri, Ferrara e Zaccheroni sembrava impresa ardua eppure Delneri c’è riuscito.
Ma ancor più “Mission Impossible” sembrava la possibilità di riabilitare l’operato di Alessio Secco. Invece Marotta in meno di un anno l'ha fatto ed anche in maniera consistente.
Non resta quindi che sperare che a fine anno Delneri e Marotta facciano le valigie insieme ed insieme tornino alla dimensione “provinciale” che più gli compete, lasciando la Juventus prima di fare altri danni!
D’altronde è dimostrato, la Juve post-Calciopoli è ampiamente capace di sbagliare da sola….

mercoledì 16 marzo 2011

"Boniperti si sarebbe incazzato...."

lunedì 14 marzo 2011

"Vogliamo il processo finito al più presto!!"

Ai microfoni di RADIO POWER STATION, nel corso di TUTTI PAZZI PER LA JUVE, è intervenuto l'avvocato Paolo Trofino, legale di Luciano Moggi.

JUVENEWS.NET ha trascritto per intero l'intervento.


Buonasera Avvocato, è per noi un grande piacere averla nuovamente ai nostri microfoni, anche perchè lei è solitamente abituato a parlare solo con i fatti in Tribunale. 
Le era mai capitato, in tanti anni di professione, di assistere a due istanze di ricusazione di un giudice da parte dei PM?
"Sapete che non amo parlare molto al di fuori delle aule di tribunale ma in questo caso, sopratutto per la stima e amicizia nei confronti di Stefano (Discreti ndr), farò un'eccezione.  Allora in risposta alla vostra domanda vi dico che in una delle pochissime interviste che rilasciai all'inizio dicevo che mi auguravo che questo procedimento contro Moggi sarebbe stato un processo normale verso un cittadino normale, perché sentivo la pressione dei media che era fortissima e mi preoccupava tutto questo sistema informativo che ci premeva addosso. Purtroppo il processo normale invece non lo è stato mai, né nelle indagini né nel dibattimento e non lo è ancora di più con questa richiesta di ricusazione che, a distanza di oltre un anno dalla precedente, ci è piovuta addosso. L’eccezionalità di questo processo deriva da fatti straordinari. Ormai c’è una normale fuga di verbali in ogni processo, questo si sa. Ma in questo processo addirittura sono stati pubblicati i tomi delle intercettazioni!! L’Espresso e Panorama pubblicarono per intero le telefonate, quindi anziché un solo verbale qui si pubblicò tutto. Immaginate quindi l’eccezionalità della cosa ed eccezionale è stata questa richiesta dei pubblici ministeri, sulla cui fondatezza aspetto la Corte d’appello, ma posso dichiarare con certezza che è infondata."
A differenza degli altri legali che l'affiancano nella difesa di Luciano Moggi, lei hai vissuto anche periodi precedenti all'interno della Juventus.
Perché i legali della Juventus non vi hanno mai spalleggiato, almeno mediaticamente, nella difesa di Luciano Moggi lasciando di conseguenza il processo nell'anonimato dei media, che riportano solo quello che gli fa più comodo?
"La Juventus in un primo momento ha avuto un atteggiamento prudente perché era preoccupata che tutto quello che stava accadendo si potesse ripercuotere su aspetti economici contro la società. Ma credo anche che sin dall'inizio non abbiano ben compreso la portata di questo evento che si presentava come un’inchiesta piena di prove, letta con superficialità nella fase preliminare, e che poteva spaventare. Quindi credo che sia stata una valutazione errata da parte di qualcuno che ha poi indotto la società ad assumere un atteggiamento che poi nel tempo è cambiato."
Ma perchè dopo l’uscita di tutte queste intercettazioni decisive la Juventus non fa un passo determinato in merito?
"Andrea Agnelli ha fatto un passo, ha fatto l’esposto sul quale Palazzi, con un leggero ritardo, sta mandando avanti questa indagine."
Però lo ha fatto solamente sulla parte riguardante la revoca dello scudetto all’Inter e non sulla revisione del processo sportivo......
"Revisionare un processo sportivo è piuttosto difficile perché i tempi di prescrizione sono abbastanza difficili da superare..."
Possiamo affermare che, nel caso passasse la ricusazione del giudice Casoria o venisse approvata in Parlamento la legge sul processo breve, questo processo rischierebbe di finire o in decadenza dei termini o ,allungandone i tempi, fino alla prescrizione?
"Il problema se passasse la legge sul processo breve è che, nella fase dibattimentale in cui siamo adesso cioè quasi al quinto anno, il processo sarebbe praticamente finito. Comunque  noi non staremo fermi su queste ultime iniziative della Procura. Aspetteremo il 25 Marzo per quanto riguarda la decisione sull’istanza di ricusazione ma è evidente che questo atteggiamento della Procura è stranissimo e anomalo perché un’istanza di ricusazione, quasi mai fatta da nessun pubblico ministero, qui addirittura è stata ripetuta due volte mettendo in piazza i panni sporchi della magistratura napoletana e non se ne capisce il perché.
Se questo processo dovesse ricominciare da capo, immaginate quanto tempo ci vorrebbe ai nuovi giudici per leggere tutte le migliaia e migliaia di pagine di questo processo, ascoltare le migliaia di telefonate. Ci vorrebbe un anno solo per conoscere il processo ed iniziare a rifarlo. Perché il pubblico ministero chiede questo e perché lo chiede solo dopo un 507? Ovvero nell’ultima udienza la Procura ha chiesto di ascoltare alcuni testi ai sensi della norma del codice che prevede che alla fine dell’istruttoria dibattimentale le parti possono ancora richiedere delle prove. Questo significa però che se la Procura ancora cerca delle prove il 1° di Marzo 2011 evidentemente pensa che il processo non è ancora ben definito da prove serie. Se poi questi testi dell'accusa che arrivano fanno la figura che hanno fatto, che ovviamente non è riportata dai media esattamente come è avvenuta, ma è una totale debacle per l’accusa, e l’istanza di ricusazione arriva il giorno dopo..... Noi comunque faremo le nostre mosse che ovviamente non posso anticiparvi per motivi di strategia difensiva."
Possiamo affermare che, caso rarissimo e contrariamente a quello che avviene di solito, l’accusa sembra stia quasi cercando di allungare i tempi per ottenere una prescrizione mentre la difesa vuole invece arrivare il prima possibile alla sentenza?
"Io non sono mai propenso a discutere su dietrologie. I Pm vogliono la prescrizione perchè pensano di perdere?Questo non lo so, può anche darsi ma vedete noi abbiamo rinunciato a 50 testi per due motivi. Primo perché non avevamo più interesse ad ascoltare testi a discarico nel momento in cui il dibattimento aveva dimostrato che non c’erano prove di carico. Secondo perché Moggi e gli altri hanno interesse a vedere questo processo finito il prima possibile. Quindi è veramente tutto un’anomalia incredibile perché di solito si dice che gli avvocati cercano sempre di perdere tempo per poter arrivare alla prescrizione mentre in questo caso il pubblico ministero chiede per la seconda volta infondatamente la ricusazione di un magistrato che è stato già definito precedentemente super-partes dalla Corte d’appello. Questa anomalia però scatena un effetto molto negativo per il mio assistito. Io metterò in campo tutto quello che potrò per far sì che questo non provochi un danno."
Nel caso in cui passasse la ricusazione della Casoria l’imputato potrebbe scegliere comunque di non arrivare alla prescrizione ma di ottenere sempre la sentenza?
"La prescrizione è rinunciabile a termini di legge. La rinuncia alla prescrizione è un diritto soggettivo."
Per quanto riguarda invece il ruolo dei media nel processo volevamo chiederle questo: si aspettava una reazione così imponente al suo definire“la madre di tutte le intercettazioni” quella in cui c'è il famoso“metti Collina….” nella telefonata tra Facchetti e Bergamo?
"Io sono rimasto molto seccato dalla dichiarazione di Gianfelice Facchetti, anche perché io non avevo nessuna intenzione di offendere nessuno. L’ho definita così perché erano cinque anni che si diceva che Moggi era uno che parlava con i designatori e che per questo poteva essere processato e radiato e doveva smettere di occuparsi di calcio, poi alla fine si scopre come con l’ultimo teste dell’accusa (Minotti ndr) che ha fatto un autogol straordinario, che i vertici dell’Inter ed anche di altre squadre come il Parma di Arrigo Sacchi, andavano a fare le cene con Bergamo, che poi non c’è nulla di male.  Ma se l’elemento di carico dell’accusa è quello che incontrare i designatori a cena è sintomo di aver fatto qualche illecito con loro, allora è un fatto generalizzato perché tutti ci andavano, Bergamo l’ha sempre detto, tutti quelli che andavano a giocare a Livorno venivano invitati a cena ed anche in altre occasioni. Per cinque anni ci hanno massacrato con questa storia delle griglie quando di griglie ne parlavano tutti, persino Zamparini, attraverso il suo direttore sportivo...."
Eppure un anno fa il PM dichiarò “piaccia o non piaccia non ci sono telefonate di altri presidenti……”
"Ma questa non è l’unica cosa che è stata stravolta da questo processo. L’ipotesi dell’esistenza di una cupola con a capo Luciano Moggi è un’ipotesi completamente frantumata e devastata dall’istruttoria dibattimentale. Per noi il processo era praticamente finito, aspettavamo solo di stabilire gli interventi finali dei difensori e le discussioni. Poi il pubblico ministero ha azionato quell’articolo per dimostrare un’accusa che era rimasta assolutamente nel vano, distrutta e frantumata, dopodiché visto che la nuova prova non aveva prodotto niente restavano solo le discussioni finali. Quindi il processo era già finito prima di questa richiesta di ricusazione. Inoltre la richiesta è fatta solo verso il presidente del collegio, e, se venisse accettata, metterebbe anche gli altri due giudici nella condizione di non poter continuare, perché sia la dottoressa Gualtieri che la dottoressa Pandolfi sono già state trasferite in altri uffici. Quindi bisognerebbe ricomporre un nuovo collegio da capo ed immaginate che lavoro per i giudici. E quindi io sono molto perplesso."
Nei giorni scorsi abbiamo ascoltato da noi un Luciano Moggi molto amareggiato per questo possibile allungamento del processo, perché ovviamente lui vuole la sentenza al più presto. Cosa ci può dire in merito?
"In passato quando ci fu il processo per doping contro la Juve io inventai il termine “gogna mediatica” e quella a cui è stato sottoposto Moggi è stata la peggiore di tutte. Vi ricordate che nel 2006 ogni quotidiano faceva 6-7 pagine su Moggi dicendo  di tutto, mentre per l’elezione di Napolitano a Presidente della Repubblica ne facevano al massimo 4? 
Hanno distrutto la sua famiglia ed i suoi affetti ed adesso i pubblici ministeri fanno una richiesta così pretestuosa.... 
Credo che Moggi debba avere tutta la nostra comprensione. Lo si vuole tenere ancora fuori dal mondo del calcio? Peccato che lui non abbia nessuna intenzione di rientrarci e comunque non farebbe mai più le funzioni che espletava quando c’era prima. Ha diritto ad una parola fine, come pure tutti i tifosi della Juve hanno diritto di sapere alla fine di tutta questa tragedia, che ha distrutto il blasone sportivo e tutto il resto, cosa c’era di vero e di effettivo e soprattutto se non è vero che il mondo del calcio era attraversato da mille illegalità diffuse delle quali non era responsabile solo la Juve. Punto e basta. Poi voglio dire un ultimo pensiero: tantomeno possono considerare Moggi come il diavolo, perché non sarebbe stato possibile vivere per un diavolo in un mondo di angeli per tanto tempo. Moggi alla Juve è stato tanti anni a mietere successi, basta guardarsi un attimo la formazione della Juventus del 2004/2005 e del 2005/2006 e capire un poco poco di calcio,per chiedersi come poteva essere considerato strano che la Juve vincesse gli scudetti. Nel procedimento disciplinare io lo dissi: guardate la finale del 2006 di Berlino! Guardate i 22 giocatori in campo. Quello è lo specchio di chi era Moggi."
Che effetto potrebbe avere sul processo di Napoli l’attuale riforma della giustizia che il Parlamento sta portando avanti?
"Avrà dei tempi talmente lunghi che su Calciopoli non avrà nessun effetto."
Quindi è solo questa istanza di ricusazione che può sconvolgere il processo nell'immediato?
"Sì, perché significherebbe ricominciare tutto da capo. Si dovrebbe esultare perché la prescrizione sarebbe vicinissima, seppure per Moggi sarebbe un po’ più lunga,ma noi non esulteremmo affatto. Noi vogliamo la parola fine e vogliamo il “restore” di alcune situazioni di carattere sportivo, la rivalsa dei tifosi e della proprietà che hanno scoperto che tutto il mondo faceva delle cose normali. 
Andare a cena con Bergamo e Pairetto, se non si dimostra che in queste cene avvenivano accordi di carettere illecito, erano semplici incontri fra persone che si conoscevano, come ad esempio Moggi che conosce Bergamo da 40 anni, da quando l'ex designatore faceva l’arbitro. 
E molte di queste amicizie esistono ancora oggi come per qualche guardalinee ancora in attività che alza la bandierina....."

"Si salva solo Del Piero..."

Luciano Moggi, nel corso della trasmissione condotta da Pippo Franco “Ieri, Moggi e domani” co-produzione tra Prima Rete Lombardia e Gold in onda tutte le domeniche su GOLD TV e TELECOLOR digitale terrestre e canale satellitare 856 Sky ha commentato l’ultima giornata di campionato.

JUVE, CACCIARE DELNERI NON SERVE. ROSA SENZA QUALITA’, SI SALVA SOLO DEL PIERO.
“A differenza delle altre partite la squadra bianconera si è presentata in campo con gli attributi ma non è riuscita comunque a nascondere i grandi limiti strutturali. Squadra totalmente squilibrata in difesa e a centrocampo con un Chiellini in piena fase involutiva. La squadra vive solo delle invenzioni di Del Piero, delle quali a Cesena ne ha beneficiato Matri. Questa squadra può al massimo lottare per un posto in Europa League. Mandare via Delneri adesso? Non servirebbe a nulla. Senza una rosa di qualità chi potrebbe fare meglio di lui? Tra Juve e Cesena la classe in campo era quasi simile…. Sembrava quasi una sfida tra provinciali! Il Bologna, senza la penalizzazione di 3 punti, avrebbe gli stessi punti in classifica della Juve…
Il comunicato della società contro Tuttosport? Cosa poco simpatica e sbagliata, perché l’attuale Juve è effettivamente inguardabile. Mi sembra giusto anche riportare allora il parere di quel telespettatore che prima ha mandato una mail facendo notare perché la proprietà bianconera non ne ha mai fatto uno ad esempio contro la Gazzetta dello Sport per come ha trattato prima Calciopoli e adesso il processo di Napoli ”
SENZA IBRA, MILAN STAI ATTENTO ALL’INTER!
Giornata estremamente importante per il campionato per gli sviluppi che potrebbe avere in chiave futura. L’Inter che venerdì sera sembrava quasi tagliata fuori dalla lotta scudetto si ritrova adesso invece in una condizione di favore per inseguire i rossoneri. Il Milan sarà senza Ibrahimovic sicuramente a Palermo e forse anche nel derby…. Davvero una giornata negativa per la squadra di Allegri, molle nelle gambe e nella testa. E’ evidente che il Milan ha sottovalutato il Bari, non essendo nemmeno lontanamente parente della squadra che ha giocato in Champions a Londra. L’Inter dovrà approfittare la settimana prossima del calendario vantaggioso, ma non dovrà ripetere gli errori di Brescia dove dopo i primi 20’ travolgenti è calata notevolmente con una difesa troppo distratta con un disastroso Cordoba.”
ROMA, VITTORIA MERITATA. PIZARRO ANIMA DEL CENTROCAMPO.
“ Vittoria meritata nel derby per i giallorossi. Forse per la prima volta in stagione la Roma ha terminato la gara attaccando. Grande prestazione di Pizarro, l’anima del centrocampo. Con Ranieri non giocava e i risultati si sono visti… La Lazio ha affrontato la gara con una mentalità sbagliata, troppo nervosa.”
CRISI PALERMO – IL CAMBIO ROSSI-COSMI NON E’ SERVITO
“Ancora una sconfitta per il Palermo, sempre più in crisi. Partita viziata da un goal in fuorigioco ma il passaggio della panchina da Rossi a Cosmi non ha cambiato niente. La rabbia di Miccoli al momento della sostituzione conferma la mancanza di tranquillità dei rosanero. La squadra siciliana è stata addirittura raggiunta in classifica dalla Fiorentina, mettendo a rischio la partecipazione alle Coppe Europee per l’anno prossimo.”
UDINESE, CHE SPETTACOLO. SANCHEZ, CHE GOAL!
“Lo spettacolo mostrato dai giocatori friulani è da far rimanere a bocca aperta. Il secondo goal di Sanchez è da cineteca, andrebbe mostrato nelle scuole calcio per dimostrare ai giovani come diventare campioni. Che coppia con Di Natale! Onore a Guidolin e Pozzo.”
DE LAURENTIIS, MA NON ERA PULITO IL NUOVO CALCIO?
“Quando vinceva al presidente del Napoli andava bene tutto e parlava spesso di nuovo calcio pulito. Adesso invece ha minacciato di andarsene all’estero perché il campionato italiano lo vogliono far vincere sempre agli stessi? E’ anche da dichiarazioni così incoerenti che è nato Calciopoli, confondendo le idee alle persone! Intanto lamentarsi gli è servito, vedendo la partita di Parma….”

domenica 13 marzo 2011

Ciao Daniela

A volte il destino è proprio infame.
http://www.civonline.it/index.php?cmd=dettaglio&id_rec=97233&post_inter
Non so quanti di voi conoscevano Daniela, una delle tifose juventine più agguerrite su Calciopoli in difesa della Juventus.
Voglio ricordarla così, con una sua e-mail che mi inviò il 19 Dicembre 2010.
La commedia ha raggiunto il suo epilogo

La fila si ingrossa a ogni giro di lancetta,i postulanti attendono il triplice fischio per presentarsi al massimo dell'idiozia e formulare i loro complimenti.Tra loro i cantori del regno,quelli che hanno un nome buffo,giornalisti..Che bella partita presidente,abbiamo battuto una grandissima squadra..Ha visto presidente,ora vince il più forte non come prima. Il massimo dell'idiozia si sente fiero e tronfio ma c'è qualcosa che non abbandona l'anima,che non permette la solita gioia sfrenata,condita da quella frase deamicisiana cantata dai clienti di donato brescia,affezionati alle sue stampelle impolverate... noi vinciamo senza rubare...
Il massimo dell'idiozia sente in cuor suo che questo di Abu Dhabi è l'ultimo regalo,l'ultima pietanza,poi verrà qualcuno con il conto... e sono anni che la truppa sbafa e mai paga.. Già in lontananza il massimo dell'idiozia sente i rumori,frasi indistinte...appena accennate...ladri...pagate...restituite...penalizzare... una moltitudine scende dalle colline,è bianca e nera,è la Juventus,il massimo dell'eleganza e dietro scende una signora fiera e stanca,la Giustizia.
Daniela Civico Roma il ritorno di Ulisse

CIAO DANIELA

lunedì 7 marzo 2011

Giustizia a rischio....

Ai microfoni di Radio Power Station nel corso della trasmissione "Tutti pazzi per la Juve" è intervenuto l'avvocato Maurilio Prioreschi, legale difensivo di Luciano Moggi al Processo di Napoli.

JUVENEWS.NET ha trascritto per intero l'intervista.


Avvocato bentornato ai nostri microfoni. Premettiamo che noi non compriamo più questo giornale ormai dal 2006, ma qui in redazione abbia sotto mano un articolo della Gazzetta dello Sport che dice: "I pm di Napoli ricusano la Casoria". Ci può spiegare questa richiesta da parte dei pubblici ministeri?

“E' la seconda volta che i pubblici ministeri di Napoli presentano una dichiarazione di ricusazione nei confronti del presidente Casoria. E' un'iniziativa di una gravità assoluta perchè credo che nella storia giudiziaria di questo Paese non sia mai successo che un pubblico ministero ricusi per due volte lo stesso giudice nell'ambito del medesimo processo. E' comunque un'iniziativa che denota due circostanze: la prima è che i pubblici ministeri hanno evidentemente il timore di perdere questo processo. La seconda, che è collegata alla prima, è che avendo paura di perdere cercano di dilatare il più possibile i tempi entro i quali arrivare ad una sentenza di primo grado.
Questa iniziativa la leggo in questo modo perchè i motivi che sono stati dedotti a sostegno della dichiarazione di ricusazione, non sono motivi che il codice di procedura penale vede come reali motivi di ricusazione. Sostanzialmente non è nemmeno corretto quello che scrive la Gazzetta dello Sport che non c’è serenità di giudizio, la Casoria avrebbe interessi ad assolvere gli imputati… Alla base di questa ricusazione ci sarebbero una serie di contrasti tra giudici all'interno di tutta la nona sezione del tribunale di Napoli presieduta dalla dottoressa Casoria. Tutto nasce da un esposto che i giudici della nona sezione hanno fatto al CSM contro il loro presidente e il CSM ha fissato nei confronti della Casoria un procedimento disciplinare, in cui sono testi anche i pm Narducci e Capuano. Ora il fatto che ci siano dei contrasti all'interno di un tribunale è oggetto di decisione da parte del CSM ma certamente non è oggetto di ricusazione perchè il CSM nel procedimento disciplinare può rilevare un'incompatibilità ambientale del presidente Casoria e trasferirla ad altra sezione, ad altro tribunale. Ma certamente con la decisione del processo Calciopoli il presunto contrasto tra giudici non ha nulla a che vedere ne è previsto dal codice come motivo di ricusazione. Aggiungo a conferma della gravità dell’iniziativa dei PM  che questo procedimento disciplinare si deve ancora celebrare. Questi fatti avrebbero dovuto rimanere riservati proprio per la tutela del buon nome della Magistratura di Napoli.”

Può aggiornare tutti coloro che vogliono giustizia su quello che è successo nelle ultime settimane, sul perito Porto e quant’altro?

“Qui ogni giorno ne vediamo una nuova, insomma. Pensavo di averle viste tutte in 25 anni di carriera e invece...  Il perito Porto ha detto che non riusciva a trovare alcune nostre telefonate ancorché i criteri di immigrazione delle telefonate sono sempre stati gli stessi che noi abbiamo utilizzato, quindi non si capisce perchè alcune si ed altre no. Ma noi nell'ultima udienza abbiamo fornito ancora una volta l’elenco con tutti i numeri, i progressivi delle intercettazioni, le date, gli interlocutori e adesso speriamo finalmente che riesca a trovare anche le ultime 27 telefonate che non riusciva a trovare e che tra l'altro sono particolarmente importanti.”



Quanto c'è il rischio che si allunghi ancora il tempo per la sentenza?
“Il rischio c'è perchè il codice prevede che il giudice ricusato non può emettere sentenza o concorrere ad emettere sentenza. Può fare attività istruttoria ma non può emettere sentenza. Non solo, i pm in questa richiesta di ricusazione hanno richiesto alla Corte d'appello di ordinare la sospensione del procedimento.”



Se venisse approvata la ricusazione della Casoria il processo si azzererebbe?
“Eh si, purtroppo. Si azzerebbe il processo e si rinizierebbe da capo, a meno che tutte le parti non danno il consenso ad utilizzare gli atti già compiuti. Stavolta la ricusazione riguarda solo la Casoria quindi si cambierebbe il presidente e non i giudici, ma francamente...”



Come si è giustificato il PM dopo aver dichiarato “piaccia o non piaccia non ci sono altre telefonate” alla luce di quanto è poi emerso in questi mesi?
Se io avvocato avessi fatto un errore di questo genere a danno di un mio cliente a quest’ora stavo ancora scappando….”

Un'altra cosa che terrorizza i tifosi che vogliono giustizia è la possibilità che il Parlamento possa approvare la legge sul processo breve. Se passasse questa legge che rischio correrebbe il processo di Napoli?

“Se la formulazione fosse identica a quella precedente all'estate sarebbe un processo praticamente morto, perché sono ampiamente decorsi i termini previsti per la fase dibattimentale.”

Quindi ci sarebbe prescrizione per tutti?

“No, ci sarebbe decadenza...”

E se passasse questa legge quindi i giornali continuerebbero a dire che Moggi è stato salvato solo grazie alla decadenza?

“La stampa e i media possono dire quello che vogliono ma quello che è avvenuto in 2 anni a Napoli è sotto gli occhi di tutti e solo che è in malafede non lo vede o non lo racconta.”


L’ha colpita la testimonianza di Fabio Monti del Corriere della Sera la settimana scorsa?
“Qui il problema è questo: un conto è essere sentiti da soli dal pubblico ministero e un conto è essere sentito a dibattimento quando ci sono gli avvocati della difesa che certe cose ai pubblici ministeri non le consentono di far affermare perchè le testimonianze si fanno sui fatti e non sulle chiacchiere o sulle confidenze. Questo è un processo in cui nella fase delle indagini preliminari sono state verbalizzate in violazione delle norme del codice di procedura penale impressioni e valutazioni. Ecco questo il codice non lo consente. Purtroppo sia i Carabinieri che i pubblici ministeri hanno fatto invece verbalizzazioni di questo tipo. E' chiaro che a dibattimento l'avvocato non consente di dire al giudice "la mia sensazione è questa". Bisogna riferire i fatti, se tu hai visto, hai sentito. Non un fatto che ti ha riferito un altro… Non le chiacchiere”

Ipotesi di radiazione sportiva di Moggi. Si può radiare una persona che non fa più parte di quel mondo?
“No, perché Moggi non fa più parte di questo ordinamento. Ma poi con quale faccia, dopo tutto quello che è emerso, parlano ancora di questa radiazione invece di fare procedimenti disciplinari a quelli che parlavano continuamente. Non ho paura di fare nomi. C’è addirittura Copelli, abbiamo visto tutti in che rapporti era con Meani, che è ancora in servizio e va ancora a fare l’assistente al Milan!! Ma io mi domando ma in Federazione cosa fanno?”

Ci riferiscono sul forum tifosibianconeri.com che Ferrajolo, presidente dell’Ussi, avrebbe detto che i tifosi della Juventus rivogliono Moggi perché vogliono tornare a vincere anche rubando?
Se ha davvero detto così quereleremo anche Ferrajolo. Chiederemo alla radio la registrazione del suo intervento. Errare è umano, perseverare è diabolico….
Io credo che Calciopoli sia stata un’allucinazione collettiva dovuta a delle informative costruite ad hoc e delle intercettazioni selezionate ad hoc per colpire Moggi e la Juve. Qualcuno in Federazione dovrebbe avere il coraggio di dire ABBIAMO SBAGLIATO! ”

L’amarezza di questo processo di Napoli è anche e sopratutto vedere come vengono riportate poi le udienze dai media. Nessuno ad esempio ha fatto notare che Minotti ha confermato nella sua testimonianza giurata che Sacchi, uno di quelli che si è erto a palatino della giustizia in questi anni, andava a cena con Bergamo e Tanzi.
Ma se la Juventus si fosse schierata dalla vostra parte nel processo, a livello mediatico la risonanza di questo processo sarebbe stata più importante?
Ritengo proprio di si. Certamente se ad alzare la voce non fosse solo l’avvocato Prioreschi ma qualcun altro non sarebbe male. Anche perché questo qualcun altro è Juventus è Fiat….”

"Grazie tifosi, voglio solo il bene della Juve..."

Luciano Moggi, nel corso della trasmissione condotta da Pippo Franco “Ieri, Moggi e domani” co-produzione tra Prima Rete Lombardia e Gold tv in onda tutte le domeniche su GOLD TV e TELECOLOR digitale terrestre e canale satellitare 856 Sky ha commentato l’ultima giornata di campionato.

JUVE:  “TIFOSI VI RINGRAZIO. ORMAI MI SENTO UNO DI VOI!”
“Ringrazio i tifosi della Juventus per aver invocato il mio nome allo stadio sabato sera. Io voglio bene alla Juve e se la critico è solo perché non sopporto che sia stata ridotta così. Ormai mi sento un tifoso bianconero di curva anche io. Se fossero rimasti ancora in vita Umberto o Gianni Agnelli o l’avvocato Chiusano mai la Juventus avrebbe accettato Calciopoli e le sue conseguenze. Bastava uno di loro… La mia presenza allo stadio? Sono stato invitato ed all’inizio ho anche pensato di andare. Poi però, oltre che per questioni personali, ho deciso di declinare l’invito per non mettere in difficoltà nessuno, perché i tifosi avrebbero pensato più ad invocare il mio nome che a sostenere l’attuale dirigenza e squadra. La partita di sabato ha evidenziato nella Juventus oltre che una totale assenza di qualità anche una mancanza di attributi. 90’ senza un tiro in porta….. ”

sabato 5 marzo 2011

E se segna pure Gattuso....

La Juve non c'è più. Contro il Milan arriva la terza sconfitta consecutiva.
Autore del goal decisivo addirittura Gattuso.
Un senso di impotenza assoluto.