domenica 19 giugno 2011

"Vucinic vuole solo la Juve". Che culo!!

Scrive il Daily Mirror che Vucinic avrebbe rifiutato ogni proposta giunta da Oltremanica.
 «Vuole stare in Italia, vuole la Juve», scrivono i tabloid inglesi quasi scandalizzati. 






Se il montenegrino arriva al posto di uno tra Iaquinta, Toni o Amauri è il benvenuto.
Se arriva come top-player.....

Un messaggio per il Comandante - "Radiateci tutti!"

Grande successo ha riscosso l'iniziativa "lascia un tuo messaggio di solidarietà al Direttore".
Centinaia e centinaia di messaggi lasciati dal popolo bianconero https://www.facebook.com/topic.php?uid=195014273858599&topic=282 che non vuole assolutamente mancare di far sentire il proprio sostegno a Luciano Moggi in questi duri momenti.
Grazie a tutti per aver partecipato.




sabato 18 giugno 2011

Pepe e....vodka

Nella sede della Juventus di corso Galileo Ferraris sarebbe pervenuta un'offerta cospicua ed imprevista dello Zenit San Pietroburgo per Simone Pepe. Secondo quanto riportato da Tuttosport, il club russo avrebbe messo sul piatto 13 milioni di euro.


Se questa offerta fosse vera va accettata subito prima che ai russi svanisca l'effetto della....vodka...

giovedì 16 giugno 2011

PORRINI: "JUVE, per tornare a vincere servono campioni veri!"























Ai microfoni di "Tutti pazzi per la Juve"  è intervenuto Sergio Porrini, ex roccioso difensore della Juventus.

Buonasera Sergio, qual' è la differenza principale tra la tua Juve e quella attuale?
"Il fatto che Andrea Agnelli sia diventato presidente  implica un riavvicinamento tra la società e i tifosi. Ciò mi riporta a quegli anni dove c’era un clima familiare, un rapporto stretto squadra – tifosi -  società, come un unico blocco. È comunque logico che per ritornare a vincere ci vorrà molto tempo, anche perché la  Serie B ha spazzato via una squadra fenomenale. Tempo che però sta passando; far affidamento come base, ancora oggi, su Del Piero, che è un grandissimo fuoriclasse, ma con degli anni in più, rende difficile la risalita...."

Cosa aveva di magico, la tua Juve? 
"Il primo anno in bianconero fu davvero negativo. Io ero arrivato dall’Atalanta, e la stagione con il Trap andò veramente male. Le cose sono migliorate grazie all’arrivo della Triade, ma soprattutto grazie all’arrivo di campioni veri, come Deschamps, Ferrara e Paulo Sousa. Campioni che, insieme a quelli già presenti, consentirono di creare un’ossatura di giocatori fortissimi, con carisma ed esperienza. Fu così che quella mentalità vincente venne trasmessa anche agli altri. Le vittorie portano vittorie. Alla Juve attuale manca quello. Anche partire da una semplice Coppa Italia, per ricominciare a far l’abitudine alla vittoria."

Grandi campioni, ma anche campioni con personalità e grande umiltà...
"Soprattutto quello.  Campioni affermati che erano i primi ad entrare sul campo d’allenamento e gli ultimi ad uscirne. Da grandi trascinatori qual'erano, davano l’esempio e un giovane come me, che arrivava dalla provincia, non poteva che migliorare. Il punto cardine è  questo:  I campioni sono fondamentali. Oggi in questa Juve, manca l’ossatura dei giocatori di personalità e carisma. Qualsiasi partita per noi, con la prima o l’ultima della classifica, era uguale all’altra. Eravamo sempre convinti di poter vincere qualsiasi gara, senza nemmeno guardare al nome del’avversario."

Nell'attuale Juve ci sono pochi titolari e tanti gregari. Forse la rifondazione della Juve deve partire anche da lì?
"Certo. Bisogna riuscire a creare il giusto mix di campioni e gregari, come le Juventus dei primi anni '80 e quella mia. Proprio per questo, darei un altro anno di tempo e di lavoro ad Andrea Agnelli."

Discorso allenatore. La Juve ha vinto e giocato le sue migliori partite contro squadre che la precedevano in classifica, mentre le peggiori prestazioni e i peggiori risultati li ha conseguiti contro squadre meno importanti. Una delle maggiori qualità di Lippi era quella di tenere sempre alta la motivazione della squadra. Credi che Delneri sia stato l'unico colpevole del fallimento di quest'anno?
"Sicuramente le colpe le hanno tutti. L’obiettivo prefissato non è stato raggiunto, quindi è logico che le colpe vadano equamente ripartite tra società, allenatore e giocatori. Lippi arrivò in una Juve che non vinceva da 9 anni, e cambiò la mentalità. Ma in quel mercato, come già sottolineato, arrivarono giocatori di classe e grande personalità, e per Lippi fu più semplice trasmettere quella mentalità vincente.  Delneri ha delle colpe come tutti, perché secondo me la Juve aveva la rosa e le potenzialità per entrare nelle prime 4."

Ti sentiamo  piuttosto fiducioso . Se tu fossi nello staff della Juve da quali giocatori ripartiresti?
"Tenuto contro del fatto che non so quali saranno gli obiettivi dei dirigenti della Juve, dico che in porta siamo coperti, se Buffon va via c’è Storari a cui si può fare affidamento. Dietro abbiamo la coppia Bonucci-Chiellini. Servono quindi due terzini di spessore con qualità difensive ma con personalità di spinta."

Che però sembrano non nascerne più?
"Questo perchè negli anni 80-90 abbiamo avuto la fortuna di vederne tanti e adesso c’è carenza. In Europa le squadre forti li hanno e non se li lasciano scappare, quindi non è facile, li devono essere bravi gli osservatori a vedere le partite e scovare lo sconosciuto. A centrocampo invece andrei a prendere un esterno alto a sinistra, un mancino forte, perchè in un 4-4-2 i due esterni devono essere centrocampisti in grado di difendere ma in grado di fare le ali. Krasic ce l’hai ed è fondamentale."

Rimanendo sul discorso centrocampisti chi avresti preso tra Montolivo e Pirlo?
"Montolivo secondo me è meglio di Pirlo, per l’età e in prospettiva futura, ma bisogna vedere quali sono gli obiettivi: se immediati giusto aver preso Pirlo perché è più pronto, se la ricostruzione deve essere invece più lenta avrei preso Montolivo. Con lui, se non cambi troppo come fatto in questi ultimi anni, vai a creare una squadra che nel giro di un paio di anni è più competitiva."

E l’attacco? Manca il goleador di stazza alla Trezeguet.
"Si, manca ma il transalpino lo abbiamo visto giocare in una Juve fortissima con tantissimi palloni che arrivavano in aerea e lui in quel contesto era perfetto. Opportunista in area e goleador; adesso tutti corrono molto ma palloni giocabili ce ne sono pochissimi, ma sicuramente lascerei Matri che è un gran giocatore e lo sta dimostrando. In prospettiva futura è una Juve forte, l’età dei giocatori è dalla sua parte, nel giro di un paio danni alcuni giocatori possono crescere molto. Per quanto riguarda l’esterno ad esempio, mi piace molto Bale ma capisco che costa molto, comunque alla Juve servirebbe un giocatore del genere."

Abbiamo dei dubbi che dei giocatori così importanti alla Juve possano venire…
"Beh lo capisco, se rinuncia Di Natale perché è consapevole che con l’Udinese può diventare capocannoniere e portarla in Champions, diventa tutto problematico…"

Tutti ti salutano con tanto affetto e ti ringraziano per quello che hai dato alla Juve, noi della Combriccola ti ringraziamo per esser stato con noi, buon proseguimento e speriamo di risentirci presto e in momenti migliori per la nostra amata Juventus.
"Grazie a voi per avermi dato la possibilità di parlare del passato ma anche del presente dei bianconeri, m’ha dato tanto la Juventus e rimarrò sempre legato a questi colori!"

Un messaggio per Luciano

A questo indirizzo link che vi segnalo https://www.facebook.com/topic.php?uid=195014273858599&topic=282
potete lasciare il vostro messaggio per il direttore.
Verranno riuniti in un unico messaggio che consegnerò personalmente a Lucianone.

sabato 4 giugno 2011

"BENTORNATO CONTE MA HA RAGIONE BUFFON. SOGNO BALE E RIBERY..."

Cari amici di Stefano,


non posso non parlare di Antonio Conte, neomister juventino.
Sono felice del suo arrivo perchè rappresenta prima di tutto un uomo Juve, uno che non molla mai!
Concreto, emozionato e di poche parole. La conferenza stampa di presentazione ha fatto capire da subito che Conte non è venuto a Torino a prendersi lo stipendio, ma a guadagnarselo con tutte le energie che metterà nel gruppo!
Ha ragione Buffon nel dire, un allenatore non vince se non ha giocatori e soprattutto una società forte alle spalle e su quest'ultima frase penso non ci sia nemmeno da aggiungere altro...
Un vero tifoso può anche essere scettico ma nel cuore deve sperare che Conte sia l'uomo giusto per iniziare un ciclo di nuove vittorie.
Adesso mi aspetto un mercato intelligente basato sulla qualità.
Azzardo??? Io prenderei solo Bale e Ribery, riscattando i soli Matri e Quagliarella e integrando la rosa poi con giovani e parametri zero.
Allora sognare potrebbe anche diventare realtà.
Alla luce dei gusti di mister Conte e del suo 4-2-4 provo ad ipotizzare questa JUVE:

BUFFON

LICHTSTEINER
SORENSEN
CHIELLINI
BALE

PIRLO
SISSOKO

KRASIC
MATRI
QUAGLIARELLA
RIBERY




Un saluto a tutti e sempre FORZA JUVE,
DAVID PRATELLI

mercoledì 1 giugno 2011

Bentornato

“Tornare come allenatore è una cosa che avevo prefissato quando ho iniziato questa carriera. Fra quanto si vince? Chi ha tempo non aspetti tempo.”.

Antonio Conte


Questa l'intervista che Antonio Conte mi ha concesso dopo Calciopoli


http://stefanodiscreti.blogspot.com/2007/04/juvervista-antonio-conte.html

lunedì 23 maggio 2011

MOGGI: "ANDREA ha ragione, la FIGC non può più far finta di nulla! PIRLO che c'entra con il gioco di CONTE?"

Luciano Moggi, nel corso della trasmissione condotta da Pippo Franco “Ieri, Moggi e domani” co-produzione tra Prima Rete Lombardia e Gold Tv, in onda tutte le domeniche su GOLD TV e TELECOLOR digitale terrestre e sul canale satellitare 856 di Sky, ha commentato l’ultima giornata di campionato della stagione 2010/2011 e gli ultimi sviluppi di Calciopoli.
CALCIOPOLI – AGNELLI HA RAGIONE, LA FIGC NON PUO’ PIU’ FAR FINTA DI NIENTE. PALAZZI MI SENTIRA’ PRESTO..
“Le dichiarazioni di Agnelli sull’esposto contro la Figc per la revoca dello scudetto del 2006? Ha ragione pienamente Andrea. La Figc non può più far finta di niente: Palazzi è rimasto al 2006 ma noi in questi anni abbiamo invece scoperto 170'000 telefonate che erano state tenute nascoste, perché all'epoca si è valutato solo quello che faceva comodo. Quando ne avrò occasione, come promesso, mi riserverò di dire a Palazzi tutto quello che doveva fare e che invece non ha fatto. Il processo sportivo non ha evidenziato illeciti ed il Prof.Serio, uno dei giudicanti, disse chiaramente che la sentenza ha interpretato il sentimento popolare creato dei media. Al processo di Radiazione intentato dalla Figc contro di me dirò tutta la verità e stavolta davvero non potranno più far finta di niente.”
JUVE –  CONTE VA PROTETTO, BUFFON DA CONFERMARE. PIRLO SERVE AL NUOVO ALLENATORE?
“La Juve esclusa dalle Coppe Europee ripartirà da Conte. Antonio era allenatore già da giocatore, ha ottenuto 2 ottime promozioni da tecnico ed è pronto per la Serie A, ma per poter allenare un club importante come quello bianconero ha bisogno di esser protetto da una società forte alle spalle altrimenti rischia di fare la fine di Ferrara e davvero non lo merita. Pirlo? La classe del calciatore non si discute ma bisogna capire se è un elemento ancora integro fisicamente. Sono perplesso poi sul suo adattamento tattico agli schemi di Conte, non sono convinto che possa giocare con i suoi moduli di gioco. Buffon? Noi abbiamo faticato per comprarlo, la Juve attuale dovrà faticare per trattenerlo perchè ha bisogno di ripartire da Buffon, una delle poche certezze di qualità in rosa.”
UDINESE – QUARTO POSTO STRAMERITATO. SANCHEZ PRONTO PER UNA GRANDE
“L’Udinese di Guidolin che ha mostrato il miglior calcio d’Italia, anche più del Milan campione, ha meritato di arrivare in Champions League. Non avesse avuto la partenza ad handicap chissà cosa avrebbe potuto  fare. Ma credo debbano esser orgogliosi di quello che hanno ottenuto, mettendo in mostra poi tante individualità di grande spessore come Di Natale, Isla, Inler ma soprattutto Sanchez, ormai pronto per una grande squadra!”
MERCATO – RIVOLUZIONE SULLE PANCHINE, QUANTI CAMBI. 
“Un valzer di panchine mai visto prima sta infiammando il mercato ancor di più di quello dei calciatori. La Roma, accantonato Montella, nella prossima stagione dovrebbe ripartire da Ancelotti o in alternativa dal tecnico argentino Bielsa. Conte sarà invece il nuovo allenatore della Juventus con Delneri che va sulla panchina della neopromossa Atalanta, liberando Colantuono che va alla Sampdoria. Per il Siena c'è Sannino. Sulla panchina del Bologna arriva Bisoli con Malesani che finisce al Genoa. Nonostante la finale di Coppa Italia, il Palermo non confermerà Delio Rossi e prenderà Gasperini. De Canio e Ficcadenti nonostante le rispettive salvezze ottenute non saranno più gli allenatori di Lecce e Cesena. Sulla panchina del Brescia finirà Mutti, con De Canio che guiderà invece la risalita del Bari. Sono davvero in pochi ad esser stati confermati delle panchine di serie A di quest’anno, Reja e Mazzarri tra questi, se fossi stato De Laurentiis avrei cacciato il tecnico del Napoli per le sue bizze. "

venerdì 20 maggio 2011

Maledetti affari a costo zero....

Campionato fallimentare giunto al termine,  è tempo di bilanci e giudizi su chi promuovere, chi rimandare e chi bocciare senza appello.
La Juve per la prossima stagione ha bisogno di cambiare completamente marcia e gran parte della rosa e dirigenza.
Io la vedo così.
Portieri
1   -  Buffon Gianluigi 28-01-78
Dategli gli stimoli giusti, fategli vedere uno straccio di progetto serio e in poco tempo tornerà ad esser il miglior portiere del mondo smettendo anche di ridere, quando proprio non dovrebbe.
13 - Manninger Alexander 04-06-77
Ideale secondo portiere. Senza pretese quando è fuori, fa il suo quando chiamato in causa. Vice-Buffon forever.
30 - Storari Marco 07-01-77
Se pensava che alla Juve sarebbe stato titolare nonostante la presenza di Buffon è evidente che si è sopravvalutato e nemmeno di poco. Buon portiere ma da squadra di metà classifica o poco più. Se vuole giocare titolare può farlo, altrove. Sarà dura però recuperare i soldi investiti la scorsa estate.
Difensori
15 - Barzagli Andrea 08-05-81
Uno dei migliori acquisti per qualità/prezzo della gestione Marotta. Arrivato in sordina ha tolto il posto da titolare a Bonucci. Da confermare.
19 - Bonucci Leonardo 01-05-87
I 30 miliardi di vecchie lire investiti sul suo cartellino gridano vendetta. E' giovane e potrà rifarsi, ma di certo non vale la metà di quanto è stato pagato. Nelle vecchie Juventus del passato al massimo avrebbe avuto il ruolo di un Pioli qualunque...
3   - Chiellini Giorgio 14-08-84
Il miglior difensore juventino in rosa, per rendere al meglio ha però bisogno di un leader accanto che lo guidi nella fase difensiva. Se gli affianchi un Bonucci qualunque rischia di sprofondare anche lui nell'anonimato.
2   - Motta Marco 14-05-86
Nella Roma faceva panchina a Cassetti, serve aggiungere altro? La colpa non è sua ma di chi l'ha portato alla Juve.
29 - De Ceglie Paolo 17-09-86
Dopo le difficoltà iniziali ad adattarsi al ruolo di terzino sinistro ha evidenziato buoni miglioramenti prima di esser fermato da un brutto infortunio. Come riserva potrebbe benissimo esser riconfermato.
16 - Grosso Fabio 28-11-77
Arrivato alla Juve a fine carriera, il suo rendimento migliore è praticamente rimasto al Mondiale del 2006. Fosse stato ancora un giocatore di livello sicuramente sia l'Inter che il Lione non l'avrebbero lasciato partire così facilmente.
21 - Grygera Zdenek 14-05-80
Come panchinaro, vista anche la sua duttilità, può starci nella rosa. L'importante è non considerarlo mai un titolare.
26 - Rinaudo Leandro 09-05-83
Scaricato dal Napoli perchè non vedeva mai il campo, sottratto alla concorrenza del Bari. Inutile infierire. Vedi Motta.
43 - Sorensen Frederic 14-04-92
Da rivedere nel suo ruolo naturale di difensore centrale. Da terzino destro non merita assolutamente un posto da titolare nella Juve.
17 - Traore Armand 08-10-89
Se Wenger, che da sempre punta sui giovani, lo considerava una terza scelta ci sarà un motivo, no? Vedi Motta, vedi Rinaudo.
Centrocampisti
14 - Aquilani Alberto 07-07-84
Buon giocatore e poco più, spesso ne carne ne pesce. Alterna grandi giocate (rare) a prestazioni incolore (frequenti). Riscattarlo a 16 milioni sarebbe stata una follia. Vale si e no la metà. Tacchinardi, per citare una vecchia guardia bianconera del passato, valeva il doppio.
27 - Krasic Milos 01-11-84
Sicuramente il miglior acquisto dell'era Marotta. Ha trascinato la Juventus nella prima parte della stagione con i suoi dribbling e le sue accellerazioni. Poi è scoppiato come tutto il resto della squadra. Non è un campione assoluto, ma sicuramente è una delle poche certezze da cui ripartire. Di Nedved però ha solo i capelli.
8   - Marchisio Claudio 19-01-86
Il miglior prodotto del vivaio bianconero degli ultimi anni. Se però vuole davvero diventare una bandiera futura della Juventus deve prendere in mano le redini del centrocampo bianconero e diventarne il leader. Il suo futuro dipende da lui, con il rendimento alterno degli ultimi anni avrebbe faticato e non poco a trovare spazio in una delle Juve competitive del passato.
25 - Martinez Jorge 05-04-83
Meteora. 12 milioni di euro per un giocatore che nella sua carriera ha sempre alternato infortuni muscolari a prestazioni non da squadra di primo livello. E pensare che la Juve aveva in rosa un certo Giovinco a costo zero....
4   - Melo Felipe 26-06-83
I 25 milioni di euro di cartellino pagati da Alessio Secco sono la conferma che i soldi non servono a nulla se non hai la necessaria competenza per investirli. Melo potrebbe giocare solo in un centrocampo tecnico, come quello brasiliano della Confederation Cup del 2009, dove il suo ruolo però deve esaurirsi nel recuperare il pallone ed affidarlo al compagno di qualità. 
23 - Pepe Simone 30-08-83
Durante la stagione ha dimostrato di esser un buon gregario. Il suo più grande difetto è il prezzo di riscatto fuori mercato per il suo reale valore. A 4-5 milioni di euro si può anche pensare di trattenerlo a Torino. Di più di quella cifra non vale.
7   - Salihamidzic Hasan 01-01-77
Il Brazzo ha pagato per tutta la stagione l'unica colpa di non aver accettato la cessione la scorsa estate. Si fosse tenuto invece conto dei reali valori dei giocatori sicuramente avrebbe collezionato più presenze di Motta, Grygera e Sorensen messi insieme.
5   - Sissoko Mohamed Lamine 22-01-85
Qualcosa si è rotto con l'ambiente perchè altrimenti a 26 anni Sissoko dovrebbe esser considerato ancora un punto fermo da cui ripartire per la rifondazione bianconera. Prima di venderlo c'è da contare almeno fino a 10. Tornasse quello del primo anno in bianconero non c'è Pazienza che tenga.
Attaccanti
10 - Del Piero Alessandro 09-11-74
Unico, esempio per tutti, indistruttibile. Se però a 37 anni è ancora l'ancora di salvataggio della Juve bisogna riflettere. Nel 2006, sia in Nazionale che nella Juventus, era decisivo partendo  dalla panchina. Oggi, invecchiato di 5 anni, è invece diventato insostituibile. Dov'è l'errore?
9   -  Iaquinta Vincenzo 21-11-79
Zavorra. Negli ultimi anni ha giocato pochissimo e male. Il giocatore visto all'opera nel primo anno di Ranieri è un lontano parente. Ogni anno la sua cessione sembra imminente, ma poi la domanda nasce spontanea: ma chi se lo compra?
32 - Matri Alessandro 19-08-84
Arrivato a Gennaio come salvatore della patria ha dimostrato di valere un posto nella rosa della Juventus. Non sarà di certo un campione, ma in maglia bianconera potrebbe ripercorrere le tappe di importanti attaccanti-gregari del passato come Padovano o Ravanelli. Il suo prezzo di riscatto però è alto, decisamente troppo.
18 - Quagliarella Fabio 31-01-83
Fino al suo infortunio, il campionato della Juventus era stato sicuramente di buon livello. Non che la squadra con la sua presenza avrebbe potuto competere con le milanesi, questo impossibile, ma sicuramente la zona champions senza il suo grave infortunio sarebbe potuta esser più abbordabile per i bianconeri. Il prezzo complessivo del suo cartellino è eccessivo (il Napoli allo stesso prezzo ha comprato Cavani...), ma dopo aver pagato quasi 5 milioni di euro il prestito stagionale sarebbe folle non riscattarlo adesso.
20 - Toni Luca 26-05-77
Non ci fosse stata la possibilità di ingaggiarlo a parametro zero, i dirigenti della Juve avrebbero mai pensato a lui come possibile rinforzo? La risposta è ovvia, assolutamente no. Giocatore in piena fase calante della carriera. Vedi Grosso.
Allenatore - Luigi Del Neri 23-8-1950
Non è da Juve e non serviva certo vederlo all'opera tutto l'anno sulla panchina bianconera per rendersene conto. Allenatore provinciale che rende al meglio in piazze dove non si compete per la vittoria. Dargli però tutte le colpe del fallimento stagionale della Juve vuol dire nascondere la testa sotto la sabbia.
Direttore Sportivo - Giuseppe Marotta 25-3-1957
Colpevole quanto e più di Delneri del fallimento della Juventus. Una campagna acquisti indecifrabile e provinciale ha ridimensionato totalmente la Juventus. Giocatori acquistati prevalentemente in base alla possibilità di risparmiare il più possibile sul prezzo del cartellino piuttosto che al reale valore di campo. Se si basa un'intera campagna acquisti su parametri zero, prestiti secchi e/o prestiti con diritto di riscatto poi non ci si può lamentare se si fallisce totalmente la stagione. Purtroppo però la lezione sembra non esser servita visto che i primi nomi per la Juventus della prossima stagione saranno Pirlo, Pazienza e Ziegler trattati più per lo status di "parametro zero" che per una reale programmazione tecnico-tattica, vista anche l'incertezza sul nuovo tecnico che regnava in sede fino a soli pochi giorni fa. Maledetti affari a costo zero che nella maggior parte dei casi risultano sempre "sòle". 
Presidente - Andrea Agnelli 6-12-1975
Rimandato. La sua prima stagione da Presidente è stata forse una delle più fallimentari della storia della Juventus ma le sue colpe sono limitate. Quando è stato eletto, Marotta e Delneri erano già stati scelti. Per ora la sua gestione è ricordata più per il piccolo risveglio sul fronte Calciopoli della Juventus che per sue decisioni sportive. Se non vorrà affondare con il resto della truppa è ora però di esporsi in prima persona anche con decisioni drastiche. 
Presidente Exor (principale Azionista Juve) - John Elkann 1-4-1976
Da Maggio 2006 ad oggi non ha ancora pronunciato o compiuto un solo gesto da Juventino. In tanti tifosi mi chiedono su FACEBOOK: potrà mai tornare competitiva la Juve se i proprietari se ne fregano di difenderne il nome in tutte le sedi necessarie? Parla poco, ogni qualvolta lo fa però fa rimpiangere ai tifosi juventini i suoi silenzi......

lunedì 16 maggio 2011

"FALLIMENTO PREVEDIBILE E PEGGIORE DI QUELLO DI MAIFREDI!"


Ai microfoni di Radio Sportiva è intervenuto Stefano Discreti.


Questo un sunto delle parole:

MAIFREDI - "Il paragone tra questa squadra e la Juve di Maifredi non deve essere fatto! Quella Juve fece una stagione migliore rispetto a questa. 

Quella squadra, fino alle prime giornate di ritorno del campionato era in corsa per lo scudetto e uscì in semifinale di Coppa delle Coppe dopo una grandissima prestazione contro il Barcellona. Poi una volta che il tecnico capì che non sarebbe stato riconfermato, tutto il gruppo perse la concentrazione. Ma almeno quella Juve aveva lottato per vincere qualcosa, questa invece non ci è mai andata nemmeno lontanamente vicino."
FALLIMENTO - "
La cosa che più deprime è che quest´anno il fallimento era ampiamente prevedibile, bastava vedere il mercato fatto la scorsa estate per capirlo. In tanti anni non avevo mai visto una campagna acquisti juventina così deludente e provinciale. Dopo la scorsa stagione e il rinnovamento in società ci si aspettava qualche segnale di riscossa, una piccola ricostruzione per poter andare avanti. Invece niente. Andrea Agnelli però sulle scelte tecnico-tattiche ha inciso poco, visto che Marotta e Delneri erano già stati scelti dalla proprietà prima ancora della sua nomina a nuovo presidente.". 

ALLENATORE - "Il problema principale della Juve non è l´allenatore. Delneri non è un tecnico da Juve, ma dopo Calciopoli la Juve ha cambiato tanti allenatori, senza ottenere niente. Il vero problema è la rosa, che non ha qualità. Sono 5 anni che non viene acquistato un vero campione che fa la differenza. Intanto pensino a comprare campioni, dopo si può decidere quale sarà il nuovo allenatore. Conte potrebbe esser una scommessa importante, ma senza una dirigenza forte alle spalle c'è il rischio che possa far la fine di Ciro Ferrara".