mercoledì 18 giugno 2008

Kobe non basta


La capitale dell'Nba è tornata ad essere Boston.
Dopo ventidue anni, i Celtics si portano a casa l'ambito anello, il diciassettesimo della loro storia, che record! Con il tempo e con la mente si può tornare indietro agli anni Sessanta in cui Boston conquistò otto titoli di fila (1959-1966) o agli anni Ottanta (1981, 1984 e 1986) con il mitico e indimenticato Larry Bird.

Oggi i protagonisti sono altri, e tutti di classe, come Ray Allen, Paul Pierce (mvp delle finali), Kevin Garnett.
IL GRANDE SCONFITTO - Nulla da fare per Kobe Bryant, immenso come sempre, e per i Los Angeles Lakers, che si sono dovuti inchinare in gara6, battuti inesorabilmente 131-92, sommersi anche dal tifo senza controllo, quasi liberatorio da un incubo, del popolo bostoniano. Alla fine a vincere è stata la squadra migliore, capace nell'arco della stagione di portare a casa 66 successi nella regular season.
Un anno esatto dopo il terribile 2007 culminato con 58 sconfitte:
«Un anno fa, in questo periodo stavo giocando a golf - ha detto coach Doc Rivers - e pensavo a come avremmo potuto migliorare la squadra. Adesso è tutto così bello». C'è commozione nelle sue parole, ricordando il padre morto a inizio campionato: «Il mio primo pensiero è stato per lui».

2 commenti:

Amos ha detto...

E' giusto. Ha vinto la squadra più forte contro un giocatore di infinito talento ma incapace di trascinare la sua squadra. Perchè purtroppo questo è kobe bryant.

Anonimo ha detto...

Larry Bird...mitico...l'ultimo dei bianchi.