giovedì 31 marzo 2011

PADOVANO: "Zidane, Nedved, Davids e Montero giocherebbero titolari nell'attuale Juve!"

Michele Padovano, ex attaccante della Juventus è intervenuto ai microfoni di "Tutti pazzi per la Juve" su Radio Power Station rilasciando un'intervista tutta da leggere.

La redazione di Juvenews.net l'ha trascritta per intero.

Ciao Michele, è sempre un grande piacere averti ai nostri microfoni.
“Mi inorgoglisce molto sapere che i tifosi bianconeri si ricordano ancora di me”

Partiamo dalla partita di mercoledì scorso (il derby della solidarietà ndr). Per i tifosi bianconeri è stata la serata della nostalgia, generando emozioni fortissime con tutti quei campioni del passato in campo. E tu cosa hai provato?
“Quando si partecipa ad una causa così nobile è sempre molto piacevole, poi ho rivisto tanti amici. Il tempo non cancella nulla sopratutto quando ci sono dei rapporti così belli con persone con cui hai affinità caratteriale o con la quale hai passato dei momenti indelebili e vincenti.”

Dal nostro fan club su Facebook ci chiedono se in futuro non potresti rientrare alla Juve, magari come dirigente.
“Per me sarebbe il massimo, mi occupo di calcio e per me la Juventus rimane la società migliore al mondo. Oltre ad averci giocato sarebbe motivo di grande orgoglio farne parte ma non spetta a me propormi. Dovrebbero esser loro a cercarmi, io non avrei nessun dubbio nell'accettare.”

Come stanno lavorando secondo te in società?
“Bisogna vedere quello che ha chiesto la proprietà: se l’obiettivo era la zona Champions, la Juve ha cambiato la sua mentalità e la dirigenza si è adeguata. La sensazione è questa, tutto lo staff ha fatto le cose in modo tale da arrivare quarti. Ma alla Juve arrivare quarti non è un buon risultato. I dirigenti che ne fanno parte devono partire da questo concetto.”

Di tutti i tuoi compagni del derby della solidarietà, chi potrebbe giocare ancora nell'attuale Juve?
 “A vedere quello che è successo in campo, tanti con un mesetto di allenamento potrebbero fare una grossa figura: Zidane, Montero, Nedved, Davids, asciutti e in forma, farebbero una gran figura senza problemi, hanno smesso troppo presto.”

martedì 29 marzo 2011

Moggi sul processo GEA: "Castello accusatorio crollato"

Luciano Moggi, nel corso della trasmissione condotta da Pippo Franco “Ieri, Moggi e domani” co-produzione tra Prima Rete Lombardia e Gold in onda su GOLD TV e TELECOLOR digitale terrestre e canale satellitare 856 Sky ha commentato la partita della Nazionale Italiana in Slovenia e la sentenza d'appello emessa dal Tribunale di Roma in merito al processo GEA.



PROCESSO GEA –  CROLLATO IL CASTELLO ACCUSATORIO
“Il castello accusatorio dei PM di Roma è crollato del tutto. La sentenza di appello ha confermato che non è mai esistita nessuna associazione a delinquere che manovrava illegalmente il mercato. Sono stato condannato invece solo per aver fatto bene il mio lavoro ed aver difeso gli interessi della Juventus. Quando Blasi tornò alla Juve dopo il prestito al Parma ed una lunga squalifica per doping mi chiamò uno che si qualificò come suo procuratore, quando invece nei documenti della Juventus risultava Zavaglia come procuratore del calciatore. Gli risposi “adesso ho da fare”. Poi andai dal calciatore e gli dissi “tu vieni da una lunga sosta ma se mi dimostri il tuo valore a fine anno ti darò l’aumento che meriti, in base alle disponibilità della Società.” Ed infatti a fine anno Blasi ebbe il suo prolungamento con un vistoso ritocco dell’ingaggio. Se questa è violenza privata, allora a Cellino cosa dovrebbero fare per come si è comportato con Marchetti? Solo la Gazzetta dello Sport, come al solito, ha fatto un titolone accusatorio contro di noi per la sentenza di Roma, ma voglio ricordare loro che esistono tre gradi di giudizio….”

NAZIONALE –  INGIUSTO CRITICARLA ORA
“Prima dell’inizio della sfida contro la Slovenia la nazionale italiana è stata bistrattata ed addirittura accusata di esser una selezione di serie B. Ma questo è quello che passa l’attuale livello del campionato italiano ed aver vinto seppur soffrendo contro la Slovenia è comunque positivo. Era importante questa vittoria per avere la certezza di qualificarsi per l’Europeo ed è arrivata. Poi per quanto riguarda le prospettive future è un altro discorso. Prandelli, non appena sedutosi sulla panchina dell’Italia, dichiarò che voleva basare il nuovo corso su un gioco tecnico ….Il problema è trovarli in Italia questi giocatori tecnici e di livello. Quei pochi che ci sono poi, come Cassano, spesso si perdono e rendono al di sotto delle aspettative. L’Italia non è competitiva a grandi livelli ma criticarla adesso non è giusto.”

lunedì 21 marzo 2011

"Nucini arbitrò 5 volte l'Inter mentre si frequentava con Facchetti!"

Luciano Moggi, nel corso della trasmissione condotta da Pippo Franco “Ieri, Moggi e domani” co-produzione tra Prima Rete Lombardia e Gold in onda tutte le domeniche su GOLD TV e TELECOLOR digitale terrestre e canale satellitare 856 Sky ha commentato l’ultima giornata di campionato ritornando inoltre sull’ultima udienza del Processo di Napoli in corso nell’aula 216 che ancora una volta ha segnato punti decisivi a favore delle difese.

CALCIOPOLI – NUCINI ARBITRO' 5 VOLTE L'INTER NEL PERIODO IN CUI  INTRATTENEVA RAPPORTI CON FACCHETTI!!
“Martedì scorso, all’ex arbitro Nucini chiamato a testimoniare al Processo di Napoli,  è stato chiesto in merito alle sue dichiarazioni rilasciate in passato alla Procura di Milano che seguirono l’esposto presentato dall’Inter. Il teste sotto giuramento ha riferito con poca credibilità che all’epoca però parlarono solo di calcio giocato.
L’Inter, violando la clausola compromissoria, non ha denunciato tutte le testimonianze rese da Nucini a Facchetti all’epoca e la Figc non ha preso provvedimenti in merito.
E la squadra di Moratti nel frattempo che Facchetti intratteneva rapporti con Nucini si è avvalsa delle sue prestazioni arbitrali per ben 5 volte, 1 volta come arbitro e 4 come quarto uomo! Ed era lo stesso periodo in cui Facchetti presentò Paolillo (attuale AD dell’Inter) a Nucini per procurargli un posto in Banca.
In questi ripetuti colloqui Nucini ha riferito tante menzogne a Facchetti, come per quanto riguarda l’incontro mai avvenuto con il sottoscritto a Torino e che avrebbe dovuto veder presenti anche Fabiani, Bergamo, Pairetto e De Santis. Così infatti ha riportato in tribunale il figlio di Facchetti presentando il memoriale del padre che però non è stato accettato come prova per l’accusa. Da come era stato descritto dai media questo memoriale di Facchetti mi aspettavo un libro. Invece era una mezza paginetta nemmeno firmata….  Poi però Nucini, smentendosi di nuovo, ha testimoniato che in quell’incontro a Torino eravamo invece presenti solo io, lui e Fabiani.
Le bugie hanno le gambe corte!
Ruggero Palombo della Gazzetta dello Sport ad un radio romana ha dichiarato che l’udienza di martedì scorso è stato un round a favore delle difese come se si stesse parlando di una partita di calcio o di rigori. Qui si parla invece di vite rovinate per accuse prive di fondamento. Perché Palombo tace le verità inequivocabili emerse dal processo di Napoli, che interesse ha? Chiarisco subito anche il caso che si è venuto a creare dopo la deposizione in aula di Zamparini secondo il quale io avrei influito sui designatori in merito ad una designazione  arbitrale a lui gradita per il Palermo. Ho qui con me il verbale del sorteggio di Rizzoli firmato da un notaio e fatto da uno dei principali testimoni dell’accusa, Manfredi Martino. Quindi invito pubblicamente Palombo a venire una volta in trasmissione per discutere insieme di CALCIOPOLI perché qui c’è gente che ha avuto la vita rovinata per illeciti mai commessi!”
MILAN, SENZA IBRA NON SEI DA SCUDETTO
“Contro un Palermo che veniva da 4 sconfitte consecutive si è visto un Milan che non sembrava assolutamente una squadra da primo posto in classifica. Pato e Cassano inguardabili, meglio Robinho nella ripresa. Se qualcuno avesse ancora bisogno di capire il reale valore di Ibrahimovic basta vedere il Milan di Palermo, una squadra inoffensiva e senza personalità, una squadra non da scudetto assolutamente.”
INTER – SE ETO’O NON E’ IN GIORNATA….
“L’Inter ha dimostrato che senza gli spunti risolutivi di un campione come Eto’o questa squadra può soffrire contro chiunque, anche contro la penultima in classifica come il Lecce. Vittoria doveva esser e vittoria è stata ed ora il derby potrebbe esser decisivo.”
JUVE, DEL PIERO CAMPIONE VERO. BUFFON, CHE SUCCEDE?
“Anche contro il Brescia la Juventus ha evidenziato le solite lacune ma è arrivata una vittoria scaccia-crisi grazie al goal “alla Del Piero” di quel “vecchietto”terribile, Del Piero,  che ancora una volta ha dimostrato che nonostante  i 36 anni di esser ancora un campione vero, forse l’ultimo rimasto in bianconero e davvero attaccato alla maglia. Mi sta stupendo invece in negativo il rendimento di Buffon, l’altro unico campione bianconero della rosa.”
DI VAIO, NON COSI’
“Il goal del Bologna contro il Genoa sarebbe da prova televisiva perché è stato evidente che Di Vaio si è portato in avanti il pallone con la mano pur di realizzare il goal.”
FIORENTINA, CON MUTU E’ TUTTA UN’ALTRA STORIA
“Fiorentina - Roma è stata una bella lotta per un posto in Europa League che ha evidenziato come un giocatore come Mutu possa cambiare il volto di una squadra. E pensare che nella mia Juve il romeno faceva panchina a Del Piero, Trezeguet e Ibrahimovic…. ”
LAZIO – NON CAPISCO I FISCHI DEI TIFOSI A REJA
“La Lazio sta facendo un campionato oltre ogni aspettativa eppure i tifosi continuano a contestare l’allenatore Reja e non capisco proprio il perché.”
NAPOLI – ADESSO CREDICI DAVVERO
“A 8 giornate dalla fine e con soli 3 punti di ritardo dalla vetta il Napoli, dopo la vittoria contro il Cagliari, ha l’obbligo di credere allo scudetto.”

La Cinquantunesima Stella

ADDIO DANIELA, CINQUANTUNESIMA STELLA

domenica 20 marzo 2011

Tutti contestati, salvati dal solito DEL PIERO!

Un grande goal di Krasic ed un immenso Del Piero consentono alla Juventus di tornare alla vittoria in campionato.
Battuto  per 2 a 1 il Brescia che aveva ottenuto il temporaneo pareggio grazie all'ennesimo svarione difensivo juventino stagionale.
I tifosi hanno contestato per tutta la partita allenatore, dirigenza e proprietà come evidenziato anche nello striscione in foto

giovedì 17 marzo 2011

Eppure fummo avvisati tutti!


Tanti tifosi in quest’ultimo periodo mi hanno scritto invocando una bella “gamba tesa” nei confronti di chi ha rovinato la Juventus anche quest’anno.
Delneri e Marotta senza mai dimenticare però anche John Elkann e Blanc. L’unico ad esser salvato da questo disastro, almeno per ora, è Andrea Agnelli. Ma per quanto tempo ancora?
In questo momento invece non me la sento di sparare sulla croce rossa.
E’ evidente che Delneri è ormai in pieno stato confusionale ma era anche ovvio sin dall’inizio che non era un tecnico da Juve. Eppure per mesi hanno provato ad indolcire la pillola ai tifosi accostandolo anche addirittura al nome e ai metodi di lavoro di Capello o esaltandone oltre la realtà il 4° posto ottenuto lo scorso anno alla guida della Sampdoria, sotto la supervisione di Marotta. Quest’ultimo ha invece dimostrato di non avere mentalità vincente ragionando estremamente da “provinciale” e operando sul mercato in maniera veramente imbarazzante. Emblematico l’ultimissimo caso “Piazon” che ha dimostrato in pieno che Marotta è un direttore sportivo abituato a ragionare solo da “piazzato”. Non da Juve quindi.


A cosa servirebbe adesso cacciare Delneri? Ormai il latte è stato versato. Resta poco o niente da salvare.
E poi la qualità della squadra è quello che è e le ambizioni di classifica sono ormai pressoché nulle.
Questo fallimento era ampiamente prevedibile sin dalla fine del mercato estivo e quindi nessuna giustificazione è accettabile ora ma infierire sarebbe inutile.
Ecco cosa scrivevo (scripta manent….) in data 1 SETTEMBRE 2010 a chiusura del mercato, quando tantissimi invece esaltavano l’operato della nuova Juventus.



Alzi la mano chi si sarebbe aspettato un mercato come quello appena terminato dalla nuova Juventus targata Andrea Agnelli, Marotta, Paratici e Delneri?
Io passo a mani basse.
Seguo con passione la squadra bianconera da 30 anni, praticamente da quando sono capace di intendere e volere. Eppure ad un mercato come questo non avevo mai assistito.
D’accordo, la drammatica stagione sportiva dell’anno passato suggeriva cambi drastici, ma mai mi sarei aspettato fino a questo punto e in questo modo.
Soprattutto gli ultimi giorni di calciomercato sono stati seguiti dalla tifoseria juventina con assoluto senso di stupore ed impotenza, al punto che sono stato tempestato di e-mail e messaggi, con la mia bacheca su Facebook praticamente impazzita per le domande poste al sottoscritto.
Se andiamo ad analizzare bene l’operato della dirigenza scopriremo che, tra acquisti e prestiti con diritto di riscatto, la Juventus ha investito potenziali 100 milioni di euro nel mercato in entrata per i cartellini.
Alla fine sono arrivati ben 11 giocatori, una squadra intera.
Quello che però resta sotto gli occhi di tutti è una cosa lampante: dei nuovi arrivi nessuno accende la fantasia dei tifosi, ne sarà in grado di poter far la differenza in futuro.
Ci sono persino bambini che si chiedono: e di chi mi compro la maglia quest'anno io?
Serviva davvero questa rivoluzione? No, parer mio, assolutamente no.
Nonostante la tragica stagione dell’anno passato le ragioni del fallimento andavano ricercate sopratutto nella catena impressionante di infortuni susseguitesi e nel fallimento tattico del cambiamento apportato da Ciro Ferrara al modulo 4-4-2 tanto caro alla Juve di Ranieri che ben aveva fatto in passato.
Non andava smembrata in questo modo la squadra che l’anno scorso di questo periodo veniva accreditata dalla maggioranza degli addetti ai lavori come potenziale candidata allo scudetto facendo parlare l'allora presidente Blanc di "terza stella".
Andavano solo inseriti 3-4 giocatori di prospettiva e valore sopra la media, liberandosi degli ingaggi pesanti di quei giocatori ormai fuori dal progetto che ostacolavano la riprogrammazione futura.
Serviva davvero spendere quasi 10 miliardi di vecchie lire per un portiere 33enne che dovrà rimpiazzare Buffon per soli 4 mesi, avendo inoltre già in rosa Manninger?
Siamo così sicuri che Motta sia meglio di Caceres?
Vedendo l’acquisto finale di Rinaudo per completare il reparto difensivo non era forse il caso di fare un ulterione anno di contratto a Cannavaro o tenere in rosa Ariaudo?
Serviva davvero investire 12 milioni di euro su un giocatore come Martinez, di difficile collocazione tattica e di dubbia qualità?
Serviva prendere Pepe e Krasic a quelle cifre quando oltre al rientrante Lanzafame si poteva puntare di più sulla classe del talento a costo zero di Giovinco, magari richiamando Palladino e mantenendo il tesoretto per colpi di spessore?
Vedendo l’attuale De Ceglie titolare da terzino sinistro siamo così certi che la Juventus abbia fatto bene a liberarsi di Criscito e Molinaro?
Siamo certi che Candreva non sarebbe servito a questa Juventus?
Il colpo di grazia per l’umore dei tifosi è stato, innegabile, l’aver ceduto Diego per poco più di 15 milioni di euro ed aver investito la stessa somma su Quagliarella.
D’accordo, Diego non era Platini ne Zidane ma nell’attuale Juve sarebbe stato innegabilmente l’uomo dotato di più qualità.
I tifosi hanno sognato per un’estate intera la coppia Dzeko-Diego et voilà la coppia si è invece composta in Germania, proprio da quel Wolfsburg che ha sbeffeggiato la Juventus nella trattativa Dzeko. Rassegnazione.
L’unico giocatore che potrebbe apportare un minimo di qualità alla Juventus è il redivivo Aquilani.
Ma qualcuno di noi è pronto a scommettere sulla sua integrità fisica, vedendo statistiche alla mano le sue presenze in campo negli ultimi 4 anni?
La nuova Juventus è una totale incognita. L’11 titolare, sembrerà impossibile, è stato notevolmente indebolito rispetto a quello della passata stagione.
La differenza con l’Inter è praticamente rimasta immutata (distanza anni luce), mentre è nettamente aumentata nei confronti del Milan e della Roma.
E mentre l’anno scorso si partiva con speranze di scudetto, quest’anno l’obiettivo massimo potrà esser forse il quarto posto. E non è nemmeno detto sia così facile da raggiungere, guardando come si sono rinforzate le altre pretendenti.
No, i tifosi della Juventus proprio non se l’aspettavano un mercato così.
L’avesse gestito Alessio Secco, all’uomo che “preparava le distinte” nella Juventus della Triade, l’avrebbero crocefisso in sala Mensa.
Marotta e Andrea Agnelli invece dicono che va bene così, contenti loro.
Alla Juve un colpo da 24 milioni alla Ibrahimovic o uno da 18 alla Robinho avrebbe fatto schifo?
Hanno ritenuto fosse meglio spendere 40 milioni di euro per 3 esterni che non fanno la differenza…..
Un mercato che tanto ricorda quelli dell’Inter pre-calciopoli quando si compravano 3 terzini sinistri, 4 ali destre e si sommavano giocatori di dubbia qualità, quantità a quantità.
Ma per vincere, la storia insegna, servono sopratutto qualità e campioni che fanno la differenza.
La Juventus si ritrova ad iniziare la stagione con in attacco Amauri che non segna più, Quagliarella che non è mai stato un bomber, Iaquinta che ormai passa più tempo in infermeria che in campo e l’immortale 36 enne Alessandro Del Piero. Siamo sicuri che non sia stato un azzardo mandare via Trezeguet senza rimpiazzarlo con un adeguato sostituto?
Conclusione.
In questi giorni va molto di moda lo spot juventino per il nuovo stadio “accendi una stella”.
Vista invece la fine che fatto la Juventus rifiutata persino dai Burdisso, Di Natale, Kaladze e Borriello forse sarebbe il caso tutti di accendere...un cero!!



Come si può constatare non serviva esser dei novelli Nostradamus per prevedere il fallimento totale della Juventus con largo anticipo. Bastava solamente capire un po’ di calcio.
Ma nella Juve degli ultimi 5 anni sembra una qualità troppo difficile da avere in dote….
Fare rimpiangere contemporaneamente Ranieri, Ferrara e Zaccheroni sembrava impresa ardua eppure Delneri c’è riuscito.
Ma ancor più “Mission Impossible” sembrava la possibilità di riabilitare l’operato di Alessio Secco. Invece Marotta in meno di un anno l'ha fatto ed anche in maniera consistente.
Non resta quindi che sperare che a fine anno Delneri e Marotta facciano le valigie insieme ed insieme tornino alla dimensione “provinciale” che più gli compete, lasciando la Juventus prima di fare altri danni!
D’altronde è dimostrato, la Juve post-Calciopoli è ampiamente capace di sbagliare da sola….

lunedì 14 marzo 2011

"Vogliamo il processo finito al più presto!!"

Ai microfoni di RADIO POWER STATION, nel corso di TUTTI PAZZI PER LA JUVE, è intervenuto l'avvocato Paolo Trofino, legale di Luciano Moggi.

JUVENEWS.NET ha trascritto per intero l'intervento.


Buonasera Avvocato, è per noi un grande piacere averla nuovamente ai nostri microfoni, anche perchè lei è solitamente abituato a parlare solo con i fatti in Tribunale. 
Le era mai capitato, in tanti anni di professione, di assistere a due istanze di ricusazione di un giudice da parte dei PM?
"Sapete che non amo parlare molto al di fuori delle aule di tribunale ma in questo caso, sopratutto per la stima e amicizia nei confronti di Stefano (Discreti ndr), farò un'eccezione.  Allora in risposta alla vostra domanda vi dico che in una delle pochissime interviste che rilasciai all'inizio dicevo che mi auguravo che questo procedimento contro Moggi sarebbe stato un processo normale verso un cittadino normale, perché sentivo la pressione dei media che era fortissima e mi preoccupava tutto questo sistema informativo che ci premeva addosso. Purtroppo il processo normale invece non lo è stato mai, né nelle indagini né nel dibattimento e non lo è ancora di più con questa richiesta di ricusazione che, a distanza di oltre un anno dalla precedente, ci è piovuta addosso. L’eccezionalità di questo processo deriva da fatti straordinari. Ormai c’è una normale fuga di verbali in ogni processo, questo si sa. Ma in questo processo addirittura sono stati pubblicati i tomi delle intercettazioni!! L’Espresso e Panorama pubblicarono per intero le telefonate, quindi anziché un solo verbale qui si pubblicò tutto. Immaginate quindi l’eccezionalità della cosa ed eccezionale è stata questa richiesta dei pubblici ministeri, sulla cui fondatezza aspetto la Corte d’appello, ma posso dichiarare con certezza che è infondata."
A differenza degli altri legali che l'affiancano nella difesa di Luciano Moggi, lei hai vissuto anche periodi precedenti all'interno della Juventus.
Perché i legali della Juventus non vi hanno mai spalleggiato, almeno mediaticamente, nella difesa di Luciano Moggi lasciando di conseguenza il processo nell'anonimato dei media, che riportano solo quello che gli fa più comodo?
"La Juventus in un primo momento ha avuto un atteggiamento prudente perché era preoccupata che tutto quello che stava accadendo si potesse ripercuotere su aspetti economici contro la società. Ma credo anche che sin dall'inizio non abbiano ben compreso la portata di questo evento che si presentava come un’inchiesta piena di prove, letta con superficialità nella fase preliminare, e che poteva spaventare. Quindi credo che sia stata una valutazione errata da parte di qualcuno che ha poi indotto la società ad assumere un atteggiamento che poi nel tempo è cambiato."
Ma perchè dopo l’uscita di tutte queste intercettazioni decisive la Juventus non fa un passo determinato in merito?
"Andrea Agnelli ha fatto un passo, ha fatto l’esposto sul quale Palazzi, con un leggero ritardo, sta mandando avanti questa indagine."
Però lo ha fatto solamente sulla parte riguardante la revoca dello scudetto all’Inter e non sulla revisione del processo sportivo......
"Revisionare un processo sportivo è piuttosto difficile perché i tempi di prescrizione sono abbastanza difficili da superare..."
Possiamo affermare che, nel caso passasse la ricusazione del giudice Casoria o venisse approvata in Parlamento la legge sul processo breve, questo processo rischierebbe di finire o in decadenza dei termini o ,allungandone i tempi, fino alla prescrizione?
"Il problema se passasse la legge sul processo breve è che, nella fase dibattimentale in cui siamo adesso cioè quasi al quinto anno, il processo sarebbe praticamente finito. Comunque  noi non staremo fermi su queste ultime iniziative della Procura. Aspetteremo il 25 Marzo per quanto riguarda la decisione sull’istanza di ricusazione ma è evidente che questo atteggiamento della Procura è stranissimo e anomalo perché un’istanza di ricusazione, quasi mai fatta da nessun pubblico ministero, qui addirittura è stata ripetuta due volte mettendo in piazza i panni sporchi della magistratura napoletana e non se ne capisce il perché.
Se questo processo dovesse ricominciare da capo, immaginate quanto tempo ci vorrebbe ai nuovi giudici per leggere tutte le migliaia e migliaia di pagine di questo processo, ascoltare le migliaia di telefonate. Ci vorrebbe un anno solo per conoscere il processo ed iniziare a rifarlo. Perché il pubblico ministero chiede questo e perché lo chiede solo dopo un 507? Ovvero nell’ultima udienza la Procura ha chiesto di ascoltare alcuni testi ai sensi della norma del codice che prevede che alla fine dell’istruttoria dibattimentale le parti possono ancora richiedere delle prove. Questo significa però che se la Procura ancora cerca delle prove il 1° di Marzo 2011 evidentemente pensa che il processo non è ancora ben definito da prove serie. Se poi questi testi dell'accusa che arrivano fanno la figura che hanno fatto, che ovviamente non è riportata dai media esattamente come è avvenuta, ma è una totale debacle per l’accusa, e l’istanza di ricusazione arriva il giorno dopo..... Noi comunque faremo le nostre mosse che ovviamente non posso anticiparvi per motivi di strategia difensiva."
Possiamo affermare che, caso rarissimo e contrariamente a quello che avviene di solito, l’accusa sembra stia quasi cercando di allungare i tempi per ottenere una prescrizione mentre la difesa vuole invece arrivare il prima possibile alla sentenza?
"Io non sono mai propenso a discutere su dietrologie. I Pm vogliono la prescrizione perchè pensano di perdere?Questo non lo so, può anche darsi ma vedete noi abbiamo rinunciato a 50 testi per due motivi. Primo perché non avevamo più interesse ad ascoltare testi a discarico nel momento in cui il dibattimento aveva dimostrato che non c’erano prove di carico. Secondo perché Moggi e gli altri hanno interesse a vedere questo processo finito il prima possibile. Quindi è veramente tutto un’anomalia incredibile perché di solito si dice che gli avvocati cercano sempre di perdere tempo per poter arrivare alla prescrizione mentre in questo caso il pubblico ministero chiede per la seconda volta infondatamente la ricusazione di un magistrato che è stato già definito precedentemente super-partes dalla Corte d’appello. Questa anomalia però scatena un effetto molto negativo per il mio assistito. Io metterò in campo tutto quello che potrò per far sì che questo non provochi un danno."
Nel caso in cui passasse la ricusazione della Casoria l’imputato potrebbe scegliere comunque di non arrivare alla prescrizione ma di ottenere sempre la sentenza?
"La prescrizione è rinunciabile a termini di legge. La rinuncia alla prescrizione è un diritto soggettivo."
Per quanto riguarda invece il ruolo dei media nel processo volevamo chiederle questo: si aspettava una reazione così imponente al suo definire“la madre di tutte le intercettazioni” quella in cui c'è il famoso“metti Collina….” nella telefonata tra Facchetti e Bergamo?
"Io sono rimasto molto seccato dalla dichiarazione di Gianfelice Facchetti, anche perché io non avevo nessuna intenzione di offendere nessuno. L’ho definita così perché erano cinque anni che si diceva che Moggi era uno che parlava con i designatori e che per questo poteva essere processato e radiato e doveva smettere di occuparsi di calcio, poi alla fine si scopre come con l’ultimo teste dell’accusa (Minotti ndr) che ha fatto un autogol straordinario, che i vertici dell’Inter ed anche di altre squadre come il Parma di Arrigo Sacchi, andavano a fare le cene con Bergamo, che poi non c’è nulla di male.  Ma se l’elemento di carico dell’accusa è quello che incontrare i designatori a cena è sintomo di aver fatto qualche illecito con loro, allora è un fatto generalizzato perché tutti ci andavano, Bergamo l’ha sempre detto, tutti quelli che andavano a giocare a Livorno venivano invitati a cena ed anche in altre occasioni. Per cinque anni ci hanno massacrato con questa storia delle griglie quando di griglie ne parlavano tutti, persino Zamparini, attraverso il suo direttore sportivo...."
Eppure un anno fa il PM dichiarò “piaccia o non piaccia non ci sono telefonate di altri presidenti……”
"Ma questa non è l’unica cosa che è stata stravolta da questo processo. L’ipotesi dell’esistenza di una cupola con a capo Luciano Moggi è un’ipotesi completamente frantumata e devastata dall’istruttoria dibattimentale. Per noi il processo era praticamente finito, aspettavamo solo di stabilire gli interventi finali dei difensori e le discussioni. Poi il pubblico ministero ha azionato quell’articolo per dimostrare un’accusa che era rimasta assolutamente nel vano, distrutta e frantumata, dopodiché visto che la nuova prova non aveva prodotto niente restavano solo le discussioni finali. Quindi il processo era già finito prima di questa richiesta di ricusazione. Inoltre la richiesta è fatta solo verso il presidente del collegio, e, se venisse accettata, metterebbe anche gli altri due giudici nella condizione di non poter continuare, perché sia la dottoressa Gualtieri che la dottoressa Pandolfi sono già state trasferite in altri uffici. Quindi bisognerebbe ricomporre un nuovo collegio da capo ed immaginate che lavoro per i giudici. E quindi io sono molto perplesso."
Nei giorni scorsi abbiamo ascoltato da noi un Luciano Moggi molto amareggiato per questo possibile allungamento del processo, perché ovviamente lui vuole la sentenza al più presto. Cosa ci può dire in merito?
"In passato quando ci fu il processo per doping contro la Juve io inventai il termine “gogna mediatica” e quella a cui è stato sottoposto Moggi è stata la peggiore di tutte. Vi ricordate che nel 2006 ogni quotidiano faceva 6-7 pagine su Moggi dicendo  di tutto, mentre per l’elezione di Napolitano a Presidente della Repubblica ne facevano al massimo 4? 
Hanno distrutto la sua famiglia ed i suoi affetti ed adesso i pubblici ministeri fanno una richiesta così pretestuosa.... 
Credo che Moggi debba avere tutta la nostra comprensione. Lo si vuole tenere ancora fuori dal mondo del calcio? Peccato che lui non abbia nessuna intenzione di rientrarci e comunque non farebbe mai più le funzioni che espletava quando c’era prima. Ha diritto ad una parola fine, come pure tutti i tifosi della Juve hanno diritto di sapere alla fine di tutta questa tragedia, che ha distrutto il blasone sportivo e tutto il resto, cosa c’era di vero e di effettivo e soprattutto se non è vero che il mondo del calcio era attraversato da mille illegalità diffuse delle quali non era responsabile solo la Juve. Punto e basta. Poi voglio dire un ultimo pensiero: tantomeno possono considerare Moggi come il diavolo, perché non sarebbe stato possibile vivere per un diavolo in un mondo di angeli per tanto tempo. Moggi alla Juve è stato tanti anni a mietere successi, basta guardarsi un attimo la formazione della Juventus del 2004/2005 e del 2005/2006 e capire un poco poco di calcio,per chiedersi come poteva essere considerato strano che la Juve vincesse gli scudetti. Nel procedimento disciplinare io lo dissi: guardate la finale del 2006 di Berlino! Guardate i 22 giocatori in campo. Quello è lo specchio di chi era Moggi."
Che effetto potrebbe avere sul processo di Napoli l’attuale riforma della giustizia che il Parlamento sta portando avanti?
"Avrà dei tempi talmente lunghi che su Calciopoli non avrà nessun effetto."
Quindi è solo questa istanza di ricusazione che può sconvolgere il processo nell'immediato?
"Sì, perché significherebbe ricominciare tutto da capo. Si dovrebbe esultare perché la prescrizione sarebbe vicinissima, seppure per Moggi sarebbe un po’ più lunga,ma noi non esulteremmo affatto. Noi vogliamo la parola fine e vogliamo il “restore” di alcune situazioni di carattere sportivo, la rivalsa dei tifosi e della proprietà che hanno scoperto che tutto il mondo faceva delle cose normali. 
Andare a cena con Bergamo e Pairetto, se non si dimostra che in queste cene avvenivano accordi di carettere illecito, erano semplici incontri fra persone che si conoscevano, come ad esempio Moggi che conosce Bergamo da 40 anni, da quando l'ex designatore faceva l’arbitro. 
E molte di queste amicizie esistono ancora oggi come per qualche guardalinee ancora in attività che alza la bandierina....."

"Si salva solo Del Piero..."

Luciano Moggi, nel corso della trasmissione condotta da Pippo Franco “Ieri, Moggi e domani” co-produzione tra Prima Rete Lombardia e Gold in onda tutte le domeniche su GOLD TV e TELECOLOR digitale terrestre e canale satellitare 856 Sky ha commentato l’ultima giornata di campionato.

JUVE, CACCIARE DELNERI NON SERVE. ROSA SENZA QUALITA’, SI SALVA SOLO DEL PIERO.
“A differenza delle altre partite la squadra bianconera si è presentata in campo con gli attributi ma non è riuscita comunque a nascondere i grandi limiti strutturali. Squadra totalmente squilibrata in difesa e a centrocampo con un Chiellini in piena fase involutiva. La squadra vive solo delle invenzioni di Del Piero, delle quali a Cesena ne ha beneficiato Matri. Questa squadra può al massimo lottare per un posto in Europa League. Mandare via Delneri adesso? Non servirebbe a nulla. Senza una rosa di qualità chi potrebbe fare meglio di lui? Tra Juve e Cesena la classe in campo era quasi simile…. Sembrava quasi una sfida tra provinciali! Il Bologna, senza la penalizzazione di 3 punti, avrebbe gli stessi punti in classifica della Juve…
Il comunicato della società contro Tuttosport? Cosa poco simpatica e sbagliata, perché l’attuale Juve è effettivamente inguardabile. Mi sembra giusto anche riportare allora il parere di quel telespettatore che prima ha mandato una mail facendo notare perché la proprietà bianconera non ne ha mai fatto uno ad esempio contro la Gazzetta dello Sport per come ha trattato prima Calciopoli e adesso il processo di Napoli ”
SENZA IBRA, MILAN STAI ATTENTO ALL’INTER!
Giornata estremamente importante per il campionato per gli sviluppi che potrebbe avere in chiave futura. L’Inter che venerdì sera sembrava quasi tagliata fuori dalla lotta scudetto si ritrova adesso invece in una condizione di favore per inseguire i rossoneri. Il Milan sarà senza Ibrahimovic sicuramente a Palermo e forse anche nel derby…. Davvero una giornata negativa per la squadra di Allegri, molle nelle gambe e nella testa. E’ evidente che il Milan ha sottovalutato il Bari, non essendo nemmeno lontanamente parente della squadra che ha giocato in Champions a Londra. L’Inter dovrà approfittare la settimana prossima del calendario vantaggioso, ma non dovrà ripetere gli errori di Brescia dove dopo i primi 20’ travolgenti è calata notevolmente con una difesa troppo distratta con un disastroso Cordoba.”
ROMA, VITTORIA MERITATA. PIZARRO ANIMA DEL CENTROCAMPO.
“ Vittoria meritata nel derby per i giallorossi. Forse per la prima volta in stagione la Roma ha terminato la gara attaccando. Grande prestazione di Pizarro, l’anima del centrocampo. Con Ranieri non giocava e i risultati si sono visti… La Lazio ha affrontato la gara con una mentalità sbagliata, troppo nervosa.”
CRISI PALERMO – IL CAMBIO ROSSI-COSMI NON E’ SERVITO
“Ancora una sconfitta per il Palermo, sempre più in crisi. Partita viziata da un goal in fuorigioco ma il passaggio della panchina da Rossi a Cosmi non ha cambiato niente. La rabbia di Miccoli al momento della sostituzione conferma la mancanza di tranquillità dei rosanero. La squadra siciliana è stata addirittura raggiunta in classifica dalla Fiorentina, mettendo a rischio la partecipazione alle Coppe Europee per l’anno prossimo.”
UDINESE, CHE SPETTACOLO. SANCHEZ, CHE GOAL!
“Lo spettacolo mostrato dai giocatori friulani è da far rimanere a bocca aperta. Il secondo goal di Sanchez è da cineteca, andrebbe mostrato nelle scuole calcio per dimostrare ai giovani come diventare campioni. Che coppia con Di Natale! Onore a Guidolin e Pozzo.”
DE LAURENTIIS, MA NON ERA PULITO IL NUOVO CALCIO?
“Quando vinceva al presidente del Napoli andava bene tutto e parlava spesso di nuovo calcio pulito. Adesso invece ha minacciato di andarsene all’estero perché il campionato italiano lo vogliono far vincere sempre agli stessi? E’ anche da dichiarazioni così incoerenti che è nato Calciopoli, confondendo le idee alle persone! Intanto lamentarsi gli è servito, vedendo la partita di Parma….”