giovedì 13 gennaio 2011

"Conte è un predestinato!"

Michele Padovano, ex attaccante della Juventus è intervenuto ai microfoni di "Tutti pazzi per la Juve" rilasciando un'intervista tutta da leggere.


La redazione di Juvenews.net l'ha trascritta per intero.


Ciao Michele e benritrovato ai microfoni di Radio Power Station. Tu come la vedi questa Juventus? 
"Sicuramente qualche miglioramento rispetto alla stagione passata c'è, si vede, anche se è ancora lontana dall'essere la Juventus passata: cioè quella vincente che tutti i tifosi sono abituati a vedere"

Secondo te cosa manca per tornare a grandi livelli?
"E' difficile da dire perchè bisognerebbe essere dentro per capire le tematiche e lo spogliatoio. Ripeto: credo che siano stati fatti dei passi avanti e che Andrea Agnelli sia una garanzia. Il problema è che alla Juventus sono abituati a vincere e arrivare terzi o quarti non deve essere un successo e nemmeno un'obiettivo, cosa che in questo momento mi sembra di capire per la dirigenza sia un risultato positivo. I tifosi avranno pazienza, ma di qui a breve bisognerà tornare a vincere. Cosa manca? Manca qualche campione che faccia compiere questo salto di qualità che fino ad ora non s'è visto."

Il livello non eccesso del campionato aumenta le possibilità di vittoria. Ritieni che sia il campionato più mediocre degli ultimi anni?
"Sicuramente la Serie A con Calciopoli ha subito una bastonata non indifferente. Questo mi intristisce ancora di più se penso che anni fa, con il calcio italiano ai massimi livelli, la Juve vinceva tutto quasi sempre, adesso, nonostante una qualità più bassa, non riesce a vincere. La cosa mi preoccupa e penso sia un dato palese sotto gli occhi di tutti."

Tu che sei stato una grande punta  ci fai il nome giusto per l'attacco della Juventus?

"A me piace molto Benzema che forse potevano prendere l'altro anno. Adesso ha cominciato a giocare e quindi sarà più difficile, se non impossibile, prenderlo. Certo questo è uno che sarebbe servito moltissimo e avrebbe fatto comodo perchè Amauri non ha dimostrato di essere quel grande centravanti che si credeva fosse e in futuro un sostituto di Del Piero serve assolutamente."

In questi ultimi tempi si era parlato molto di Gilardino. Potrebbe essere l'uomo giusto per Giugno?
"Io preferirei Pazzini, però in uno scambio con Amauri la Juve ci guadagnerebbe: Gilardino fa reparto da solo e poi è italiano. E Io sono convinto che lo zoccolo duro debba essere sempre italiano."


Tu hai giocato in una grandissima Juventus che dominava in Italia e in Europa. Ora non vince fuori dai confini italiani da quando giocavi tu, dalla supercoppa Europea del 1997. Come mai questa lunga astinenza?
"Intanto per me è sempre un piacere ricordare quelle vittorie che rimarranno nel mio cuore per tutta la vita. Noi in quegli anni vincevamo spesso e volentieri. Ho avuto la fortuna di far parte di un grande gruppo già consolidato che la vecchia dirigenza aveva creato con merito, e questo non glielo toglierà mai nessuno. Ne approfitto per dire che le vittorie conquistate sul campo non me le faccio toccare: solo noi sappiamo quanto abbiamo faticato per conquistarle. Perchè ora la Juventus non vinca è abbastanza noto: hanno smantellato una squadra che avrebbe vinto per 10 anni dappertutto, ripartire da zero non è facile, tantomeno per la Juventus. Io mi auguro per i tifosi che possano tornare a vincere in virtù del fatto che Andrea Agnelli sia a capo di questa squadra. Era doveroso che in qualche maniera lui si inserisse, certo è ancora distante dall'essere la squadra che noi tutti vorremmo."

Ci descrivi quei 30 secondi del 22 maggio 1996 per arrivare dal centrocampo al dischetto del rigore?

"Devo dirvi la verità, io ho sempre calciato i rigori, ero un rigorista, sono andato si con un pizzico di incoscienza ma anche con sicurezza, perchè se hai una minima indecisione il rigore lo sbagli. Non potevo permettermi di sbagliarlo, era una finale che sentivamo nostra, è stato troppo troppo bello poterla vincere."

Tornando ai temi d'attualità: quest'anno sono stati cambiati 13 giocatori, era necessaria questa rivoluzione?
"Io sono dell'idea che sarebbero serviti solo 3-4 giocatori molto forti continuando con l'ossatura che c'era. Detto questo, Marotta e Paratici sono ottimi dirigenti e se hanno ritenuto opportuno fare questa rivoluzione avranno avuto le loro ragioni....."

C'è una cessione che non riusciamo a capire ed è quella di Trezeguet. Non ci spieghiamo per quale ragione sia stato mandato via continuando pure a pagare gran parte dell'ingaggio. Che idea ti sei fatto in merito a questa operazione?
"Trezeguet è un cecchino incredibile. Credo che anche l'attuale dirigenza si sia pentita di averlo mandato via. "

Una domanda secca: Iaquinta e Amauri sono giocatori da Juve?
"A me Iaquinta piace, è uno che dà sempre l'anima. Ultimamente si è espresso poco per via di questi infortuni che l'hanno distrutto, ma a me, ripeto, piace molto. Amauri no, devo dirvi la verità. Non ha mai fatto più di 11-12 gol. Fece bene un anno a Palermo e all'inizio alla Juve, poi basta. Manca proprio un attaccante che faccia gol, come Gilardino o come poteva essere Trezeguet."

Michele, sai di essere nei cuori dei tifosi della Juve?
"Si lo so, questo mi rende felice e mi riempie d'orgoglio."

Ci è piaciuto molto quando prima hai detto "quelle vittorie sono mie e guai a chi me le tocca"...
"Lo ribadisco: soltanto noi sappiamo quanto ci siamo allenati e lo sapevano anche tutti gli altri che perdevano già nel sottopassaggio quando ci guardavano in faccia. Io lo so perchè ho provato ad essere dall'altra parte giocando in squadre minori, e quando giocavi contro il Milan di Sacchi perdevi prima di entrare in campo. Poi ho avuto la fortuna di far parte di una squadra che riusciva ad incutere timore all'avversario ancor prima di iniziare."

Cosa provi a sentire la frase "questa Juve ricorda la prima di Lippi"? Ci sono opinionisti che lo ripetevano fino a poco tempo fa......
"Ma no... Sono matti scatenati... Sono due squadre completamente diverse. La Juve è ancora molto lontana dal trovare una rosa che possa entrare nei cuori della gente com'era quella. Non prendiamo in giro la gente!"

Cosa ne pensi di Delneri. Uno che a 60 anni non ha mai vinto nulla, può iniziare a vincere qualcosa?
"E' difficile, i vincenti si vedono dall'inizio. Mi vengono in mente Capello, Lippi, Mourinho... Poi mi auguro che Delneri mi smentisca."

Conte come lo vedresti sulla panchina della Juve?
"Lo vedrei benissimo. E' stato il mio capitano ed è un mio amico. Lui è un predestinato, prima o poi allenerà la Juve e sarà l'uomo giusto. C'è andato molto vicino, vicinissimo. Però è stato talmente bravo che appena ha visto determinati giocatori come Diego ha detto "io con Diego non ci faccio nulla". Non lo vedeva neanche da seconda punta. Lui ha detto a chi in quel momento era alla Juve che prima si prende l'allenatore e poi si fanno le squadre, non il contrario. Ora ha fatto anche esperienza e prima o poi vincerà alla Juve: è un predestinato."
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