domenica 26 ottobre 2008

Ciao Federico



Il mondo dello sport, e del tennis in particolare, è sotto shock. Il 28enne tennista italiano Federico Luzzi è morto ieri a causa di una leucemia fulminante. Ex membro della squadra azzurra di Coppa Davis, Luzzi, nativo di Arezzo, in carriera era arrivato ad occupare la 92.ma posizione nel ranking Atp durante la stagione 2002. Nell'ultima graduatoria internazionale Luzzi occupava la 469.ma posizione. Luzzi è morto nel reparto di rianimazione dell'ospedale san Donato di Arezzo, intorno alle 14. Si era sentito male domenica a Olbia, accusando un attacco febbrile. Aveva fatto ritorno a casa assieme al collega Daniele Bracciali, anche lui aretino, e il giorno seguente era stato ricoverato nel reparto di broncopneumologia del san Donato. La febbre inizialmente sembrava dovuta a una broncopolmonite, ma gli accertamenti ospedalieri hanno stabilito che si trattava di leucemia fulminante. Luzzi è stato così trasferito nel reparto di ematologia, ma il tennista non ha reagito alle cure, è andato in coma ed è morto in rianimazione, assistito dalla madre e dal padre, medico.

IL RICORDO DI PAOLO BERTOLUCCI
"E' davvero difficile commentare una notizia dolorosa come questa. E' terribilmente complicato trovare le parole giuste. Di Federico ho tanti bei ricordi. Uno in particolare mi riporta alla sua infanzia, quando riuscii a portarlo con me al Centro Tecnico Federale di Cesenatico. Aveva 13 anni, uno in meno rispetto agli altri convocati. Ma il suo talento era evidente e non c'era bisogno di aspettare ancora. Per questo andai ad Arezzo per convincere i genitori a lasciarlo partire. Si è affermato presto a livello giovanile e in ambito internazionale ha assaporato la Coppa Davis. Federico era uno a cui cuore e grinta non sono mai mancati, uno che ha dovuto lottare con tanti problemi fisici. Quella spalla capricciosa... E poi Federico ragazzo tra i ragazzi. Un 28enne come tanti, vivace, curioso, intelligente. E mercoledì, all'improvviso, il destino gli ha girato le spalle. Ciao Federico, ci mancherai".

1 commento:

Anonimo ha detto...

Lo spazio dato dalla maggior parte dei giornali e delle televisioni alla morte prematura di questo piccolo grande fuoriclasse è stato ridicolo.
Io adoro il calcio, ma non si può essere calciocentristi fino a questo punto.