giovedì 3 aprile 2008

Mamma Juve

Caro Stefano mi permetto, dopo quanto successo domenica in quel maledetto autogril di Asti, di aprire una piccola parentesi, tanto per inquadrare in che mani faziose viva l'informazione italiana.
Premetto che, come mamma, non credo esista un dolore più grande al mondo che la morte del proprio figlio, sia unico, sia fratello di tanti altri. Per questo non voglio entrare nella tragedia capitata alla famiglia di quel ragazzo se non per porre le condoglianze.
E non aggiungo altro per rispetto anche se, i miei timori di domenica, stanno confermando la realtà di oggi ed in tema si potrebbero scrivere saggi completi. Non accetto perà la santificazione del ragazzo morto. Stop.
Aggiungo che sono una tifosa di serie C secondo l'inquadramento del presidente cobolli "c" minuscola proprio come lui.
L'aspetto che più mi ha fatto imbestialire è stata la conduzione dell'avvenimento nelle varie trasmissioni spazzatura televisive, nessuna esclusa. Noi eravamo allo stadio e là non sapevamo nulla. Tanto per iniziare, a notizia appena giunta e senza alcuna certezza dei fatti mi hanno detto che è addirittura uscita la voce che fosse stato il pulman della Juventus ad aver ucciso un tifoso avversario. Accantonata questa cretinata (sarebbe bastato un minimo di ragionamento da parte del giornalista che ha sparato questa idiozia per capire che la squadra era a Torino e giocava in casa!) è stato tutta una ricerca spasmodica di scoop. Disinformazione? NO, assolutamente NO! Qui si è proprio notata la malafede giornalistica italiana, in generale, verso tutto ciò che ruota attorno alla Juve. Nessuno può, senza certezza, dare per scontato alcun avvenimento. Ed invece...
Mi sono imposta, trasgredendo al mio boicottaggio, di guardare più programmi pseudo-sportivi ed ho notato che a tutti i costi dovevano far passare il messaggio che erano stati i tifosi juventini ad aver ucciso. Non importa se qualche testimone dell'accaduto aveva già anticipato la dinamica dei fatti, importa ancor meno se altri dicevano di aver rischiato l'incolumità , perchè inermi ed incalzati da teppisti con volti coperti ed armati di bottiglie rotte e cinghie: per i nostri media gli juventini erano i carnefici e anche davanti ai racconti di chi aveva vissuto quei momenti, mal accettavano l'ipotesi che fossero vittime. E questa ignobile messa in scena è andata avanti fino a tarda serata. Mi si appallottolava il fegato quando certi giornalisti (un nome su tutti Galeazzi, gli altri li abbiamo visti) cercavano di apparire con i volti affranti dal dolore e gli occhi lucidi e prossimi alle lacrime! Quanta ipocrisia! E' un nuovo modo di fare carriera in Italia? Vergogna! Ora pare che la verità sia emersa, triste finchè si vuole ma diversa da quanto cercavano di propinarci i dittatori padroni assoluti dell'informazione italiana.
A proposito non una parola di riguardo per l'autista del pulman, un lavoratore che di domenica si guadagnava da vivere onestamente e, diligentemente, ha cercato di salvare i trasportati e la vettura!! Incidente no vero? Assassino quasi quasi stavano per dirlo!!
Non ritieni che sia alquanto ignobile cambiare le carte in tavola, stravolgere la verità pur di creare odio (caso mai non bastasse quello che già c'è) verso i colori bianconeri?
Ho rivissuto porcopoli, quando, parlatene male, parlatene peggio, inventate, ingrandite, rimpicciolite, incolpate senza prove basta che l'auditel vada alle stelle e le tirature dei giornali triplichino e questo si ottiene solo con un soggetto: la Juve.
I nostri giornalai televisivi (non giornalisti) hanno iniziato nel 2006 a coltivare tutto un sottobosco di falsità , non hanno mai perso occasione per rinverdirlo al punto che ora inizia a dare i suoi frutti sfociando in un "dagli allo juventino"; a loro non rende nulla la risoluzione dei problemi, altrimenti con quali stronzate potrebbero ancora imbrattare le pagine dei loro quotidiani "carta igienica" o i loro salotti (che sono ben altro) televisivi? Non se ne può più.
Ladri, drogati, retrocessi ed ora anche assassini!
Posso dire, o ritieni che sia eccessivo, un sentito grazie a quella disgraziata combinazione di elementi che è il nostro CdA?
Infondo, secondo me, è anche grazie alla loro scelta di NON difendersi e di tenere un basso profilo se adesso da vittime ci fanno diventare colpevoli.
Ti ho rubato un po' del tuo tempo, ma per noi sei un amico di famiglia e nessuno a casa mia si perde mai un tuo articolo! La tua magica penna riesce a dipingere gli stati d'animo più agitati con semplicità disarmante. I miei figli ti qualificano "MITICO". Se lo ritieni opportuno, in un tuo articolo esprimi questi concetti.
GRAZIE, con infinita stima e con l'augurio di continuare sempre così.
Anna Maria


Cara Anna, ho letto la tua lettera con grande commozione e interesse.
Mi chiedi di scrivere un articolo che possa esprimere i concetti da te espressi?
Credimi, il miglior modo possibile in questo caso è pubblicare la tua lettera che non merita alcuna correzione od aggiunta.
Con affetto,
Stefano
Posta un commento