lunedì 21 aprile 2008

I fatti, non le parole.



Avrei voluto scrivere questo pezzo dopo una sconfitta della Juventus, o dopo errori tattici da rinfacciare a Ranieri.
Lo faccio invece adesso.
Troppo facile penserà qualcuno. Non mi importa.
Voglio render il giusto merito ad un allenatore su cui sono stato molto scettico sin dall’inizio e che tutt’ora a volte mi lascia perplesso e mi fa arrabbiare per talune scelte tattiche.
Ma di fronte ai numeri c’è poco da obiettare.
La stagione della Juventus di quest’anno è un capolavoro.
Più di quello che si sta ottenendo sul campo, non si sarebbe obiettivamente potuto ricevere.
A Ranieri va dato quindi il giusto merito di aver preso una neopromossa e di aver quadrato il cerchio in pochissimo tempo, rendendola subito competitiva a partire sin dalle prime giornate.
E’ vero, in primis ha pensato (forse anche troppo) a quadrare la fase difensiva e in tante partite ha rinunciato, molto spesso a torto, alla qualità privilegiando la quantità.
Di queste scelte però ne ha pagato le conseguenze con le tantissime critiche ricevute durante il corso del campionato.
Gli si è contestato inoltre la mancanza di qualità di gioco.
Bisogna esser onesti però e rimarcare che se in assenza di Camoranesi ad impostare il gioco ci pensano Nocerino, Tiago o Almiron la colpa non può esser solo la sua.
Questa Juventus ha bisogno tantissimo di innesti di qualità. E non ne basteranno un paio.
Il crollo fisico e lo spaventoso numero di infortuni dell’Inter avuti nella seconda parte del campionato non deve ingannare:
con Vieira, Cambiasso, Ibra, Samuel, Cordoba ecc…questa Inter dista ancora tantissimo.
Quindi è giustissimo confermare Ranieri e dargli la possibilità di scegliere giocatori (come fatto anche con il suo pupillo Sissoko) che possano migliorare il tasso di qualità di gioco della squadra bianconera nel futuro.
L’anno prossimo poi sarà il vero banco d’esame per il Mister.
Perché la Juventus partirà nuovamente per vincere.
A Torino, lottare 2 anni consecutivi solo per il gradino più basso del podio non è assolutamente consentito.
Quindi tra il calciomercato estivo prossimo e le scelte future di Ranieri vedremo se il tecnico trasteverino compirà finalmente quel salto di qualità che gli possa consentire di rinfacciare a tutti i suoi detrattori quella frase che da sempre lo accompagna:
“non ha mai vinto niente di importante”.
Per chiudere, poi, sempre tornando in temi di fatti:
dove sono finiti tutti coloro che da 10 anni a questa parte ad ogni minimo calo fisico del capitano, sono pronti a contestare Del Piero?
Capitano e Campione con la C maiuscola.
E anche le perplessità al riguardo degli ingaggi strappati nel corso della sua carriera sono solo cattiverie di chi non ha il coraggio di ammettere che questo giocatore è un Fenomeno vero.
Uno che ogni volta che lo critichi è lì pronto a tirare fuori la lingua per risponderti:
“tiè, questa è per te!”
Uno che ogni volta che cade, sai già che quando si rialzerà tornerà più forte di prima.
E allora che la Juve del futuro riparta da Ranieri e da Del Piero.
Perché nella vita contano i fatti. Non le parole.
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