mercoledì 23 aprile 2008

C'eravamo tanto amati...


Tutto è cominciato con Flamini. Ma ora Juve e Milan si guardano in cagnesco anche per Amauri e Borriello. In via Turati in particolare non hanno gradito l’incontro di domenica a Bergamo tra il d.s, bianconero Alessio Secco e Tiberio Cavalleri, agente di Marco Borriello.
Il d.s. bianconero ha chiesto informazioni sul capocannoniere del campionato ora al Genoa (in comproprietà). Ma non ha fatto altrettanto con la dirigenza rossonera.
Uno sgarbo secondo la dirigenza rossonera, proprietaria dell’altra metà del cartellino dell’attaccante.
E l’adrenalina è salita ancor di più dopo la lettura dei giornali.
La frase dell’a.d. juventino Jean Claude Blanc sulla scelta di Flamini, "La Juve è in Champions, il Milan no", suscita una replica al vetriolo.
"Il club campione del mondo non può replicare ad una neopromossa".

7 commenti:

unmilanista ha detto...

mah, più gossip da giornali. se poi lo scrive la gazzetta... Però se proprio volete farci una megaofferta per borriello e pagarcelo come amauri... A me fa più senso l'altro titolo del giornale: "Cuper: adesso so perché persi il 5 maggio". Infatti il parma adesso sta giocando splendidamente. E Cuper negli ultimi anni in Spagna ha vinto Liga e Coppe del Re...

yannick75 ha detto...

Mi chiedo dove lo sveglio GianClaudio abbia appreso il suo stile morattiano...non solo per la frase pronunciata, che probabilmente sarà pure inventata, vista la rosaceità della fonte...ma anche per lo sboronare il suo progetto di introdurre per la prima volta nel calcio in Italia il progetto di intrattenimento allo stadio. Allo sveglio GianClaudio forse sfugge che quel cattivone di Giraudo aveva in mente questo progettino già 10 anni fa...e non solo...ma quel furbacchione del Giraudo in ottica di tutto ciò si era legato a Nike e Tamoil, non SportFive come Monsieur JeanClaude.

Riguardo al 5 maggio..ogni ulteriore commento è superfluo...stanno ancora rosicando...e quanto rosicano!!!
Su un altro giornale quell'intervista avrebbe avuto il titolo "Nun ce vonno stà!"

marco99 ha detto...

auguro di cuore a cuper di retrocedere il 5 maggio!
per "villa arzilla" invece godrò a vederli giocare di giovedi.
Del resto dovevano venire in B con noi, quindi gli hanno già regalato due anni di champions immeritati.
Ora verrà fatta giustizia

Anonimo ha detto...

"Il club campione del mondo non può replicare ad una neopromossa" ma a volte capita che ci prenda la sveglia.
E neopromossa, ce la poteva fare anche il milan, anche se è tutto da verificare, quest'anno dovevano essere pure i rossoneri, anzi a maggior ragione.
Matiga

unmilanista ha detto...

oltre alla mia squadra, per me nemmeno voi dovevate andare in b. la vostra sfiga è stata che moggi era vostro direttore e qualcuno ha voluto farlo fuori. però se voi siete convinti che meritavate la b... insomma, decidetevi: calciopoli è stata una farsa o no?

Nico ha detto...

E da quando diamo retta alla rosea?
Detto questo, non mi sembra sia un'ottima idea quella di infastidire il Milan nell'anno in cui l'ottavo nano sia tornato alla Presidenza del Consiglio.
Penso, però, che la colpa sia principalmente del Milan che probabilmente si è intromesso in qualche affare che la Juve aveva considerato già terminato, tipo Flamini, Zapate & Co.
L'importante è vedere che torniamo a stare sulle scatole agli altri e smettiamola di fare i simpatici.
Come dici tu Stefano, finiamola con le parole, passiamo ai fatti

Anonimo ha detto...

E' proprio lì la farsa: nessun illecito accertato, nessun contatto con un arbitro accertato, solo un teorema che ancora oggi fa presa su molti addetti ai lavori, interpretazione del sentimento popolare: serie B.
Nessun illecito accertato, ma contatto accertato con arbitro che ti dirigerà la partita casalinga con l'Empoli (vinta poi 1 - 0), nessuna sanzione...

Ben venga nessuna sanzione, ma sentirsi sbeffeggiare e dare della neopromossa, quando neopromossa avrebbe potuto e forse dovuto essere qualcun altro; sentirsisbeffeggiare e sentire vantarsi del fregio di un titolo che non si sarebbe dovuto vincere (in quanto non si sarebbe dovuto competere per la sua conquista) può diventare troppo. E dire che, almeno personalmente, ho gioito con tutti i milanisti e gli sportivi dei successi del Milan in quella competizione come in quella che ha permesso al Milan stesso di parteciparvi...
Matiga