venerdì 16 maggio 2008

Dico Moggi e sciacquo la bocca


da Libero.
GIAMPIERO MUGHINI

Figuriamoci se siamo qui a mettere i bastoni fra le ruote ad atleti e tifosi dell'Inter che aspettano trepidanti la conclusione (vittoriosa) di un campionato in cui sono stati in testa dalla quinta giornata alla penultima. Certo che domenica prossima vincerà la migliore fra Inter e Roma, com'è sempre successo nel gran torneo di calcio, dove 29 volte ha vinto la Juve e 14 l'Inter (il loro 14° scudetto, com'è ben noto, è di aria fritta e dunque non vale, e dunque finora ne hanno vinti solo 14). Certo che questa faccenda delle telefonate assidue tra un bel po' di gente interista e un pregiudicato emerito, quel Domenico Brescia che in fatto di appartenenza ai clan mafiosi ha pochi rivali, qualche sorrisino se lo merita. Nessun dolo e nessuna insinuazione da parte nostra. Nessunissimo. Può succedere che persone della cui specchiatezza noi non abbiamo alcun dubbio - il mister Roberto Mancini, capitan Javier Zanetti, il Marco Materazzi di cui sono uno speciale ammiratore e che ringrazio di avermi telefonato perché domenica scorsa avevo detto due paroline a difesa del suo onore - parlino al telefono con un emerito farabutto. Le intercettazioni e l'Italia miserevole. Niente di penalmente o moralmente rilevante. Solo parole pronunciate innanzi alla cornetta. Nulla che cambi la storia del calcio. Un'intercettazione telefonica è solo una cosa miserevole. Fossero intercettati ministri, direttori di giornali, segretari di partito, in ogni caso ne verrebbe fuori un'Italia miserevole e una società italiana da quattro soldi. Il potere si nutre di cose miserevoli. Non sarebbe il potere, altrimenti. E dunque nessunissima nostra insinuazione contro la gran quantià di intercettazioni dove a un lato della cornetta c'era un uomo in maglia nerazzurra e dall'altra un farabutto.

Epperò non è stato così nell'estate del 2006. In quell'estate 2006 non c'è stato scampolo di intercettazioni ai danni della Juve e del suo onore che non andasse sulle prime pagine dei giornali. Un gran trambusto quando apparve che il figlio di Luciano Moggi volesse trombarsi una splendida conduttrice televisiva, un episodio così e così rispetto alla Breccia di Porta Pia. Un trambusto da far cadere giù il Colosseo quando Lucianone millanta credito con un suo amico giornalista, a dirgli che ha chiuso l'arbitro in uno sgabuzzino. Una tale fanfaronata, eppure presa alla lettera da giudici sportivi che Guido Rossi, ex membro del consiglio d'amministrazione dell'Inter, aveva sostituito alla bisogna. Titoloni di giornale quando sembrava risultasse che Moggi aveva telefonato 42 volte a un arbitro che avrebbe giudicato un Juve-Milan molto importante, insomma che ci avesse messo 42 telefonate a corromperlo e anche se di quella corruzione non esiste la benché minima traccia. Buffoni, buffonate. Mai e poi mai ricambieremo gli amici dell'Inter della stessa moneta. Ci sia di mezzo Massimo D'Alema, l'ex governatore della Banca d'Italia o Roberto Mancini, per noi le intercettazioni valgono poco meno che niente. È ovvio che al telefono si parli di business e di troie. Poi, tutto sta a vedere. Dico "Moggi" e sciacquo la bocca.

Domenica prossima vinca il migliore, e sino alla penultima giornata i migliori sono stati quelli dell'Inter e seppure con un solo punto di vantaggio sulla Roma povera ma bella. Certo che se dovessero andar sotto e la Roma trionfasse, tutti quei loro discorsi sul fatto che per vent'anni erano arrivati ottavi, quarti, quinti in ragione dell' "organizzazione a delinquere" pilotata da Luciano Moggi (scusate, vado un attimo di là a lavarmi la bocca dopo avere pronunciato il suo nome) finirebbero nella monnezza che meritano.

Il commento: Chiacchierare con un farabutto non è illecito, esattamente come erano senza macchia le conversazioni della Triade Telefonate irrilevanti come quelle della Juve.

Ma Moggi fu crocifisso...

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Questa povera italietta così mal ridotta e pallonara è figlia di inciuci e salamelecchi, levantine risorse di un mondo trasformato e ridotto all'osso. Carissimo Mughini, noi figli di una tifoseria che ascolta ma non parla, figli di una ideologia capitalista nel senso del pallone miliardario, non contiamo niente, solamente numeri per riempire gli stadi, numeri per occhiare gli schermi e validi solo quando dobbiamo abbonarci a qualche satellite.
La storia della Juventus è li a dimostrare tutto quello che per anni i demoni-cristiani hanno lasciato in eredità ai figli dei petrolieri che prima hanno cementizzato e avvilito i mari d'Italia e poi hanno voluto lasciarci brucare senza nulla pretendere come disse Peppino a Totò nel finale della lettera così celebrata.
L'inganno perpretato ai danni della nostra amata ha una tale gravità da invadere campi meno verdi e con più ampi spazi di quelli calcistici.
Mi riferisco alla nostra dignità che è stata volutamente denigrata da fantocci e giullari di palazzo che immancabilmente saltano fuori ad uso e consumo dei potenti. Non fa nulla, diremo. Noi siamo salvi, non abbiamo rimorsi perchè non abbiamo commesso il fatto, ma il popolo becero e dal sorriso gengivante sputa sempre in faccia al fratello così che si dimentica tutto, anche il proprio passato e niente potrà ridare valore ai nostri rapporti. Qualche cosa si è rotto e leultime votazioni lo hanno dimostrato....
La nostra dignità è salva e non è una pia illusione esasperata con abiti bianchi e parole con la "erre" moscia che niente hanno a che vedere con un popolo strapazzato e avvilito che chiede ancora giustizia. Avvilito, perchè sa che non l'avrà mai, e la storia del calcio non la racconteremo ai nostri figli, perchè non saremo mai creduti, perchè la nostra ribellione avrà giustizia solamente la dove il rotolare di una sfera di cuoio interpreta i nostri destini.

mario bani

Anonimo ha detto...

Con Mughini non sono d'accordo su un dettaglio non trascurabile.
Le intercettazioni di 2 estati fa non dicevano niente ma quelle di adesso dicono qualcosa e anche di grave: se è vero che Mancini abbia "consigliato" al latitante di non muoversi in attesa dell'indulto, allora questo si chiama FAVOREGGIAMENTO, che è penalmente perseguibile dalla giustizia ORDINARIA...altro che chiudere una arbitro nello spogliatotio!!!

Anonimo ha detto...

Spesso per accreditare quello che si dirà dopo si spara una affermazione ruffiana, é un vezzo cui non si sottrae neanche l'ottimo Mughini.
L'Inter non merita affatto lo scudetto prova ne sia che nonostante
gli scandalosi "aiutini" pro e le
spudorate legnate inferte alle
concorrenti, si ritrova all'ultima
di campionato con l'acqua alla gola.
Ricordo che non ha mai vinto gli
scontri diretti. Ciao Bonarober

Anonimo ha detto...

Domenica prossima vinca il migliore, e sino alla penultima giornata i migliori sono stati quelli dell'Inter e seppure con un solo punto di vantaggio sulla Roma povera ma bella.


Non mi pare che fino ad ora i migliori siano stati i nerazzurri...è vero che sono stati primi dalla 5^giornata,ma quante volte sono stati salvati dal solito errore di "inesperienza" degli arbitri?!con la squadra che si ritrova,mister Mancini,avrebbe dovuto già festeggiare lo scudetto nel mese di febbraio!....e,invece,si ritrova con 1 MISERO punto di vantaggio sulla roma....secondo me,comunque vada(facciamo le corna e forza giallorossi),la stagione dell inter nn è stata 1 granchè.....ripeto,avrebbero gia dovuto festeggiare da almeno 2 mesi!mi pare che il ciclo della Grande inter 2 sia gia concluso(o nn è mai iniziato?!)dopo 1 anno di grandi vittorie(1 scudetto e BASTA)...vabbè,x chi era abituato a nn vincere x 20 anni può anche bastare....
Sig. Mughini,complimenti x il suo ultimo libro..l ho letto in 2 giorni...e complimenti x questo blog...1 saluto dalla Sardegna
GMC80 da cabras........

Anonimo ha detto...

fiore51.Non riesco ha capire perchè tutto quello che succede alla ex beneamata non ha rilevanza penale vedi passaporti bilanci truccati.Rapporti quotidiani con un pregiudicato in odore di mafia valgono molto ma molto meno di una telefonata Secco Moggi con la compiacenza di organi di informazione vedi Gazzetta che la notizia dell'inter il primo giorno dell'uscita non l'ha propio scritta il secondo l'ha messa in quarta pagina mentre dell'altra ne ha fatto il titolo principale per tre giorni di fila.Naturalmente la dirigenza dell'inter era all'oscuro di tutto come nei casi delle intercettazioni di Vieri e Desantis,delle frequentazioni giornaliere di Nucini in sede giusto per fare due chiacchere con l'allora presidente neroazzuro. Come giustificano all'assunzione di un ex Digos per allontanare certi personaggi da Appiano? Scusate ma di certi paladini dell'onestà non se ne può più.Volevo ringraziare Mughiniper avermi fatto conoscere questo bellissimo blog. P.s. caro Stefano sii un po più tenero con la Ns dirigenza sta facendo bene.

Anonimo ha detto...

fiore51.Non riesco ha capire perchè tutto quello che succede alla ex beneamata non ha rilevanza penale vedi passaporti bilanci truccati.Rapporti quotidiani con un pregiudicato in odore di mafia valgono molto ma molto meno di una telefonata Secco Moggi con la compiacenza di organi di informazione vedi Gazzetta che la notizia dell'inter il primo giorno dell'uscita non l'ha propio scritta il secondo l'ha messa in quarta pagina mentre dell'altra ne ha fatto il titolo principale per tre giorni di fila.Naturalmente la dirigenza dell'inter era all'oscuro di tutto come nei casi delle intercettazioni di Vieri e Desantis,delle frequentazioni giornaliere di Nucini in sede giusto per fare due chiacchere con l'allora presidente neroazzuro. Come giustificano all'assunzione di un ex Digos per allontanare certi personaggi da Appiano? Scusate ma di certi paladini dell'onestà non se ne può più.Volevo ringraziare Mughiniper avermi fatto conoscere questo bellissimo blog. P.s. caro Stefano sii un po più tenero con la Ns dirigenza sta facendo bene.