venerdì 23 maggio 2008

"Il tavolino è il mio orgoglio"


L'editoriale di ieri del Direttore di Tuttosport Paolo De Paola

Che a Moratti piaccia questo clima d’odio è sbagliato. Un giornale ha, invece, il dovere di portare avanti iniziative di segno opposto. Un giornale ha il dovere di denunciare un problema e di esporne tutti gli aspetti senza, per questo, apparire provocatorio o polemico.
Lunedì scorso Tuttosport aveva ti­tolato “Sono 15” per porre l’ac­cento su uno dei più velenosi cam­pionati della storia e per suggeri­re una soluzione ( contenuta in quel 15).
Quest’ultimo è stato lo scudetto dell’odio e suscita scal­pore che nell’Inter qualcuno si faccia vanto di una puerile e pro­vocatoria ( questa sì) diversità. Perché non è bello vincere senza il riconoscimento degli altri. A pro­posito, abbiamo ammirato (anco­ra una volta) la coerenza di quan­ti hanno urlato allo scandalo ogni lunedì per poi convertirsi alle ce­lebrazioni finali. Gli errori arbi­trali, come abbiamo sempre soste­nuto, non sono scaturiti da dise­gni superiori, ma da incapacità umane (talvolta con forti implica­zioni personali come nel caso di Dondarini). Gli arbitri, come ab­biamo sempre sostenuto, hanno il diritto di sbagliare, ma il dovere di migliorare grazie anche a suppor­ti tecnologici ormai indispensabili. Nessuno mette in discussione la le­gittimità dello scudetto vinto que­st’anno dall’Inter, ma ci poniamo una domanda: è normale il clima del campionato italiano? Monta­gne di veleni che hanno sparso tensione su ogni partita e fino al­l’ultima giornata. Niente a che ve­dere con gli accettabili sfottò che hanno sempre caratterizzato le di­spute fra tifosi.
La verità è che tut­to è cambiato dopo la consegna a tavolino dello scudetto 2006 al­l’Inter.
Un titolo che doveva rima­nere non assegnato. Badate bene, non entriamo nel merito delle sen­tenze, ci interessa quel seguito pa­sticciato e sottoposto, addirittura, all’attenzione di una commissio­ne di saggi che non fornì mai una chiara indicazione in proposito. Anzi.
Ora Moratti potrebbe fare un ge­sto di grandissimo spessore: ri­nunciare a quello scudetto.
Qui non c’entra niente la simpatia del perdente e l’antipatia del vincen­te (roba trita e ritrita) oppure la perniciosa disputa su onesti e di­sonesti (anche questo un motivet­to stonato). Qui è in ballo il rispet­to per chi va in campo e dà l’ani­ma per raggiungere un risultato sportivo. Altrimenti il sospetto dell’aiutino non abbandonerà mai più il nostro campionato.
A meno che Moratti, spontaneamente, non rimetta le cose a posto.

16 commenti:

enrico ha detto...

il nuovo direttore di tuttosport è uno della combriccola della gazza che ha contribuito a montare la farsa di calciopoli.
adesso se ne esce con queste manfrine sperando di accattivarsi la tifoseria juventina.
personalmente ho smesso di leggere tuttosport da quando lui è arrivato alla direzione e le sue iniziative non mi interessano. spero che torni presto a leccare le natiche di moratti alla gazzetta dello sport.

Anonimo ha detto...

Tuttosport non ha dignità!
Cosa vuol dimostrare chiedendo che il mo-ratto rinunci allo scudetto!
Non è il mo-ratto che deve rinunciare ma sarebbe giusto che la società Juventus ( se qualche cosa della sua dignità ne è rimasto) si facesse avanti per far si che la figc cambi quella decisione ingiusta, inopportuna, figlia di una campagna di tv e giornali....
Amici Juventini, quando ce lo metteremo in testa che con questa dirigenza saremo servi per anni di quei poteri forti...forti perchè hanno tv, giornali, soldi e milioni di idioti che li seguono!!

mario bani

Anonimo ha detto...

Milioni di idioti che fanno il buono e il cattivo tempo , purtroppo . Noi siamo la Juventus , se gli scudetti torneranno a casa legittimamente va bene , altrimenti che se lo tengono , quello scudetto è stato frutto e sudore di giocatori in bianco e nero . l'odore é quello e nessuno potrà mai cancellarlo . Juventino dalla nascita , per sempre .

Anonimo ha detto...

Sarà anche vero che lo scudetto è sempre nostro, ma vedere che tutti lo considerino come VINTO, anzichè ASSEGNATO mi fa arrabbiare e non poco.
Del resto con un presidente che ritiene più importante lo scudetto del 2004/2005 rispetto a quelli che ha vinto sul campo, cosa ci dovremmo aspettare dagli altri interisti?
Mi fanno pena... RIDICOLI fino in fondo!

Anonimo ha detto...

Moratti è soltanto uno straccione, pieno di soldi, ma pezzente nel midollo delle ossa. Un ometto piccolo piccolo che si è autocovinto di essere puro come un giglio mentre è stato e rimane solo un miserabile incompetente che per riuscire a vincere qualcosa ha dovuto liberarsi con mezzi illegali degli avversari più fastidiosi. Peccato che gli attuali dirigenti della Juve sia più meschini e straccioni di Moratti se no sarebbero già andati a Milano a prnderelo a calci nel culo invece di fargli da zerbino. Non me ne importa niente dello spirito sportivo e spero che questo cialtrone crepi al più presto.
jan kantos

Anonimo ha detto...

Completamente d'accordo con jan, non poteva fare una disamina più completa e veritiera...perchè aldilà di tutto il mo-ratto si comporta come un vigliacco che è stato definito a torto negli anni passati un signore, perchè in Italia si stima signori solo quelli che buttano via i soldi, perchè ne hanno tanti, e non fanno una frizza!
Essere signori vuol dire avere la stima della gente e di se stessi, magari non avere un soldo ma una dignità e un modo di vivere onesto e leale!

mario bani

Anonimo ha detto...

Anch'io mi associo a quanto detto da Jan e Mario Bani.

Tuttavia, prima di vederlo crepare nel modo più sofferente che si possa augurare alla peggiore delle bestie mi auguro che il MoRatto veda come ultima cosa la giusta condanna a tutte le sue malefatte. Dopo di lui che lo seguano a ruota Tronchetti Provera (la vera mente di tutto il complotto...uomo viscido e malefico che agisce sempre nell'ombra) e di tutti gli schiavi ipocriti che occupano i salottini televisivi, Arrigo Sacchi in primis.

...e se dopo tutti questi facessero la stessa fine il Cobollo non mi dispiacerebbe affatto.

Dimenticavo...è se il Monnezzemolo crepasse investito da una Ferrari?

Buon weekend a tutti.

Anonimo ha detto...

meglio che l'orrido Moratti non voglia rinunciarvi: non vorrei mai dovergli essere riconoscente!

Anonimo ha detto...

Come detto da yannick75 Il sogno di vedere investito il monnezzemolo da una ferrari mi entusiasma!
Aggiungerei magari il tronchetto provero fulminato da una scarica elettrica mentre parla al telefonino!

mario bani

marco99 ha detto...

non è il benzinaio che deve rinunciare, ma è la giustizia a cui l'associazione "giùlemanidellajuve" che deve strapparglielo.. quello scudetto a tavolino è una vergogna!

Anonimo ha detto...

ha ragione a sentirsi orgoglione

Anonimo ha detto...

E' inquietante pensare che il pensierio del benzinaio è lo stesso della grande magioranza dei tifosi di quella squadra (che non nomino). Loro davvero sono convinti di essere onesti e puri.


Vittorio

Anonimo ha detto...

Tuttosport ha buttato in piedi questo can can per cercare di accreditarsi agli occhi di qualche tifoso juventino dalla memoria labile e/o dalla superficiale conoscienza della vicenda farsopoli.
Continuo a rimpiangere la decisioe di non presentare il ricorso al TAR, che ho letto e riletto e che era veramente ben fatto.
Purtroppo la cosa più grave non è la prosopopea e l'arroganza del petroliere-ecologista-onesto-patteggiatore-prescritto-miliardario-col-figlio-sopprannominato-Mao-minus habens, ma la connivenza della dirigenza bianconera a questa opera di distruzione.
Le dichiarazioni di Moratti possono fare arrabbiare, ma l'inerzia e l'atteggiamento dei Cobolli & C. è stato veramente criminale: da un regolamento di conti interno alla famiglia Agnelli hanno approfittato alcuni avvoltoi milanesi e ci hanno rimesso la Juventus ed i suoi milioni di tifosi.
Questo non lo dimenticheremo mai, ma non mi sento di augurare una fine prematura e dolorosa al Tronchetto ed a Denti Marci, perchè con l'opinione pubblica che abbiamo oggi verrebbero addirittura santificati.

Anonimo ha detto...

Caro Stefano...la sai l'ultima su "Indovina chi?"

Cassano: c'è un piano bianconero. La Sampdoria sta per riscattarlo dal Real Madrid, la Juve lo prenota per la stagione successiva come erede di Del Piero. La chiave è Palladino in blucerchiato. Il Milan ripensa a Quagliarella.
(Tuttosport)

...ma...udite, udite...

Per la difesa rispunta il nome dell'argentino Burdisso dell'Inter
(Corriere dello Sport)

:))))))))))))))))))))))))))))

Anonimo ha detto...

Burdisso, 2 fisso! (se giochiamo in casa of course)

Anonimo ha detto...

E' con raccamarico che sono venuto a conoscenza del licenziamento di Mancini, "allenatore che vince sempre" (copyright del foglio rosa).

Lo stile Inter si mostra in linea con la sua storia anche in questo caso.

Peccato...perchè se è vero che prendono Mourinho, forse dopo 20 anni possono tornare a vincere qualcosa di serio.