mercoledì 4 giugno 2008

"Nuova Casa Juve"

Con l’acquisto di Amauri, la Juventus può guardare al futuro in maniera più fiduciosa.
Un parco attaccanti composto da Iaquinta - Del Piero – Amauri – Trezeguet - Giovinco è di primissima qualità e non ha niente da invidiare a nessuno.
Per questo voglio sperare che le voci che danno partenti un giorno Iaquinta un giorno Trezeguet siano assolutamente prive di fondamento.
Perché Amauri non è certo Ibrahimovic, Benzema, Torres o Drogba ovvero quel tipo di fenomeno che alla sola ufficializzazione dell’acquisto fa sobbalzare per la gioia un tifoso dalla sedia.
No, Amauri è un gran bel giocatore che se viene in più aumenta e di molto la tua qualità.
Ma solo se viene in più. Se viene al posto di, non ti rafforzi per niente. Anzi.
Adesso la rosa della Juventus è numericamente a posto.
Gli arrivi di Amauri e Mellberg oltre che i ritorni di De Ceglie, Criscito, Giovinco e Marchisio hanno consegnato a Ranieri le due squadre che voleva per poter competere su tutte e 3 le competizioni che vedranno la Juventus impegnata l’anno prossimo.
Cosa serve però a questa Juve per poter lottare per vincere e non solo partecipare?
Serve un aumento di qualità, ma c’è tempo per ottenerla.
Ci sono adesso gli Europei di mezzo, e chissà che magari la rassegna europea non suggerisca qualche bel colpo a sorpresa.
C’è soprattutto una Champions League da conquistare sul campo.
Al solo ricordo del Djugarden ho ancora gli incubi. Quindi mai dare niente per scontato.
Una volta ottenuta la matematica certezza di giocare nell’Europa che conta,
se la Juventus vuole tornare davvero a giocar per vincere servono assolutamente 2 campioni di livello mondiale:
uno in cabina di regia a centrocampo, uno in difesa.
Da questo non si scappa.
Niente comprimari, solo campioni.
Quando sento i nomi di Stendardo, Campagnaro, Muntari, Appiah accostati alla nostra prestigiosa maglia rimango basito.
Ma non perché loro non siano validi giocatori.
Ma semplicemente perché non vedo utilità nel loro acquisto.
Non sono i campioni che possono farci far fare il salto di qualità.
Inutile fare una lista di nomi, certo che a centrocampo arrivasse davvero uno tra Xabi Alonso e Aquilani saremmo a posto.
In difesa invece bisogna capire cosa vorrà fare da grande Criscito, e se Chiellini si può considerare definitivamente un centrale difensivo.
A quel punto, si dovrà scegliere il campione.
L’arrivo di Mellberg intanto da già da una grossa mano all’allenatore.
Chi è rimasto positivamente colpito dalla grinta messa in campo da Stendardo in questi 6 mesi di Juve, si innamorerà presto di questo svedesone. Garantito.
Quindi calma e sangue freddo.
La “Nuova Casa Juve” cresce bene, mattone dopo mattone.
Mancano ancora due mattoncini però e di grande qualità dopodichè basterà stare attenti a non sottrarre mattoncini preziosi dall’ossatura della casa, per non rischiare di fare la fine del “Go Down”.
Ve lo ricordate il giochino anni ‘80?

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Mellberg è un buon giocatore, ma serve un difensore con i controC.

Ultimamente sento sempre più parlare di Trezeguet al Barcellona. La cosa che più mi dispiace è sentir dire che è un affare cederlo per 25 milioni soprattutto perchè Trezeguet ha ormai...30 anni (!!!). Chi condivide la cessione di Roi David a mio parere capisce ben poco.
Trezeguet insieme ad Inzaghi è l'attaccante più EFFICACE al mondo...e proprio perchè ha 30 anni come minimo è una garanzia assoluta per altri 3 anni. Ma dove lo trovate un attaccante che ti fa 20 gol in 20 partite in Italia?

Come giustamente è scrito in questo post se prendi Amauri aggiungi qualità...ma se poi togli Trezeguet togli qualità...ed efficacia!

L'unica rinuncia che farei (anche se molto a malincuore) è quella di Iaquinta per prendere Aquilani, ma anche Huntelaar perchè alla fine 4 attaccanti ci servono.

Anonimo ha detto...

Sicuramente ci servono dei rinforzi sulla linea difensiva, ma di fenomeni certificati in giro non ce ne sono (anzi latitano proprio). Giudicare Amauri e Xabi è impossibile senza vederli all'opera. Trezeguet è incedibile, tanto che la vituperata società l'ha confermato due volte e non se ne libererà a meno di offerte stratosferiche, come per qualsiasi giocatore del resto (forse Moggi non capiva di calcio visto che era lui che lo voleva vendere nel 2004?)
-Michele-

Anonimo ha detto...

Quando ai tempi di Moggi si era prospettata l'ipotesi di cedere Trezeguet (2 volte) si era comunque prospettata l'ipotesi di un'alternativa valida: il ritorno di Vieri nel primo caso (grazie a Moratti l'affare è saltato, visto che il dentone marcio per Vieri chiedeva Trezeguet + 50 miliardi...del tutto fuori dal mondo); nel secondo caso se non sbaglio il problema era legato al rinnovo del contratto...Capello volle trattenerlo e la società decise di accontentarlo. Comunque nella peggiore delle ipotesi, lo avrebbero venduto a peso d'oro..e considerando che avevano preso Ibra, direi che la situazione è del tutto diversa da adesso.

Anonimo ha detto...

mI SEMBRA CHE SIATE PIUTTOSTO OTTIMISTI. sOLO DUE GIOCATORI E SIAMO COMPETITIVI PER TUTTE LE COMPETIZIOINI.
Onestamente potremmo lottare per il campionato, ma la Champions è ad anni luce da noi.
Tomaso

Anonimo ha detto...

Tomaso...vincere la Champions non solo è un traguardo per me mooooolto più importante di quello del campionato...ti dirò di più: finchè ci saranno Gussoni e Collina...è molto più facile vincere la Champions che non il campionato.

Anonimo ha detto...

...io personalmente penso che una grande società, se dice di esserlo o se vuol diventarlo, dovrebbe smettere di valutare i giocatori solamente su un principio di convenienza. Trezeguet ha 31 anni? Ti danno trenta milioni?
E allora?
Lo vendiamo perchè fra uno o due anni non si avrebbero tutti quei soldi?
E' questo la politica della nuova dirigenza?
Ma che siamo una succursale??

mario bani

Anonimo ha detto...

Ma ve lo ricordate Zidane???Tutti a strapparci i capelli,a lamentarci (me compreso) e dopo???
Lasciamo fare, secondo me comunque resta, ma non dimentichiamoci che una societa' come la nostra non puo' lasciar scadere senza monetizzare uno come Treze (questi giochini li faceva anche lucianone...) che comunque ha gia' dato molto.A certe cifre si puo' vendere!!!
Ah,non lasciamoci incantare dalla riserva della quarta arrivata nel campionato inglese (xabi), un buon giocatore ma SOPRAVVALUTATO(...mi ricorda Amauri, chissa' come mai...).
FORZA, ONORE E...FIDUCIA!!!

Anonimo ha detto...

mi sembra chiaro che la situazione attuale della nostra società sia semplice: quando è possibile incassare, tagliare costi, non fare pazzie, mantenere un bilancio per quanto possibile in pari. Purtroppo il mercato è quello che è, ossia bisogna battersi contro società straniere od italiane che possono pagare a peso d'oro allenatori e giocatori. Pensate solo ai soldi sperpearti dal finto signore milanese negli ultimi 10 anni! Il richiamo dei soldi è troppo forte, il professionismo ha queste regole. Non credo per nulla al calciomerctao sui giornali ma se, per esempio, cristiano ronaldo vuole andare al real per una caterva di soldi chi può fermarlo? eppure al manchester ha vinto coppa e campionato, però qui entra in gioco un fattore economico che non si può combattere. Lo stesso zidane è stato venduto a peso d'oro ma era "destinato" ad andare al real, una volta completato un certo ciclo nella juve non pensava che ad andarsene (sto parlando del giocatore che ritengo più forte negli ultimi anni e sono onorato che abbia vestito la nostra maglia). La realtà ci impone di investire ulteriormente sui nostri giovani. Per motivi vari, inclusa la grande capacità della triade, abbiamo la fortuna di avere una serie di giovani dagli ottimi potenziali, per quanto possibile dobbiamo credere in loro perchè a combattere sul mercato per certi nomi c'è solo da scottarsi. Purtroppo non tutti possono basare il prorpio bilancio societario sull'aumento del costo del carburante! Anche un cretino sarebbe in grado di ingaggiare mourinho a 9 milioni di euro all'anno, l'abilità e la conoscenza calcistica consiste invece nello scovare e lanciare un allenatore od un giocatore "sconosciuto". Poi si sa che il rischio di un flop è sempre concreto, ci sono giocatori che promettono e deludono. Ovviamente, alla base, ci vorrebbe una dirigenza di competenti in materia calcistica, non di manager prestati al calcio..comunque questo anno si capirà se abbiamo una dirigenza di "competenti", premettendo che la faccia è stata comunque già persa nella non difesa per farsopoli (anche se li bisognerebbe chiedere conto maggiormente alla propietà e ad un certo ex signor fenech...)

Unknown ha detto...

A proposito di Stendardo, ho letto che la dirigenza avrebbe proposto uno scambio con Marchisio. Che Dio ci aiuti se è vero! Ma c'è qualcuno della dirigenza che capisca un po' di calcio. Questa gente muove milioni di euro e non capisce niente. L'avvocato si sta rivoltando nella tomba già da 3 anni; se continua così resuscita. Sono esterrefatto!

Anonimo ha detto...

Caro Fabio, questa mattina ho visto la prima pagina del Corriere dello Sport al bar...stavo per vomitare cornetto+cappuccino: Stankovic e Burdisso alla Juve.

Anonimo ha detto...

...scusate il pessimismo, ma se tutto va bene siamo ridotti male...

mario bani

Anonimo ha detto...

Le parole di Blanc sono state chiare: Marchisio, Giovinco e DeCeglie restano. Ci sarà tempo di sputtanarlo se necessario, ma non vedo perchè polemizzare a prescindere. Con tutti i limiti e le incapacità, questa dirigenza sta allestendo una rosa più che degna. Mancano ancora dei puntelli in difesa e un vero sostituto di Nedved e poi siamo a posto. Mi resta solo il rammarico del rifiuto di Lippi l'estate scorsa. Ma ci saranno altre occasioni per rincontrarci.
-Michele-

Anonimo ha detto...

il mio sentore è che se lippi ha rifiutato ci sia un motivo ben preciso, ossia non fosse sicuro del progetto della nostra dirigenza e della proprietà, oltre al fatto che aveva non poche grane personali (legate al figlio) da gestire. Si sa che i matrimoni s devono fare per forza in due. Non critico a prescindere, penso che quello che verrà sarà l'anno cruciale per capire se la nostra dirigenza può avere credito, ma, obiettivamente, un conto è dialogare calcilsticamente avendo moggi alle spalle ed un conto è avere il giglio o blanc. Magari marcello avrà pensato che, da allenatore campione del mondo, il rischio di sputtanarsi era troppo alto. Che poi non è detto che la sua sia stata la mossa giusta, non a caso non è che adesso abbia molte possibilità per rientrare in un certo giro ossia allenare squadre importanti, in italia ha detto che non ne vuole sapere di allenare (magari cambierà idea per adattarsi..) per cui non è che vi siano molte porte aperte