lunedì 24 marzo 2008

"Vinciamo solo senza la Juve"

Cari Lettori ed amici Buona Pasqua a tutti, anche se in ritardo.
E che bella Pasqua.
Ecco il mio editoriale scritto dopo la vittoria di sabato sera.

Dove eravamo rimasti?
L’ultima volta che si era giocato il derby d’Italia a San Siro, la Vecchia Signora, ai tempi una corazzata straordinaria, si impose per due reti ad una, ipotecando il 29° splendido scudetto che solo una sentenza farsa poi avrebbe cancellato dagli albi, ma non certo da cuori e memorie delle persone intellettualmente oneste con se stesse.
A distanza di due anni, una Juventus nel frattempo stuprata e privata di Zambrotta, Cannavaro, Ibrahimovic, Mutu, Vieira, Thuram, Emerson ma risorta dall’inferno di Calciopoli,
si è ripresentata per la prima volta alla Scala del calcio, ma il risultato non è cambiato e le facce degli interisti sono rimaste sempre le stesse:
tristezza, rabbia, delusione.
Praticamente la stessa maschera fissa che hanno stampato sui volti dall’inizio della presidenza Moratti ogni qualvolta incontrano la Juventus.
“Se la fanno sotto ogni volta che ci vedono”disse non molto tempo fa Camoranesi.
E come dargli torto? Inutile aggiungere altre parole in merito.
E allora possiamo dirlo, senza possibilità di smentita alcuna :
senza Farsopoli, all’Inter di Moratti non sarebbe bastato un altro centenario per poter vincere uno scudetto.
E in cuor loro gli interisti, anche se pubblicamente non l’ammetteranno mai, lo sanno.
Senza lo smembramento dei campioni Juventus di due anni fa, l’Inter sarebbe la solita Inter dell’era Moratti.
Quella dei 1000 miliardi spesi in 10 anni senza vincere nulla.
Quella per capirci che ogni anno gioca in Europa con gli stessi risultati:
facce sempre tristi e deluse.
Ed è pazzesco sapere che senza gli errori arbitrali dell’era Gussoni-Collina, persino questa neopromossa Juventus avrebbe potuto contendergli lo scudetto.
Il goal in fuorigioco di Camoranesi convalidato, compensa solo minimamente i tanti favori pro Inter e contro Juve di questa stagione.
L’altra sera prima dell’ìnizio della gara i tifosi interisti cantavano”vinciamo senza rubare”, coro inventato per giustificare le sconfitte di una vita, comportamento tipico di chi non accetta di esser inferiore.
Il mio consiglio futuro è di modificare il coro in “vinciamo solo senza la Juve”, perché è l’unico modo in cui riescono davvero a vincere qualcosa.
Mi piacerebbe in merito sapere il parere dei vari Severgnini, Magnoni, Bertolino, Berti, Scarpini, Corno, e di tutti coloro che in questi due anni hanno giustificato le amarezze e umiliazioni dell’era Moratti, nascondendosi dietro l’accusa di un’associazione a delinquere alla quale ormai non crede più nemmeno l’unico interista decisivo degli ultimi 20 anni:
tale Guido Rossi.
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